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  1. #1
    darlinda
    Ospite non registrato

    Nel disturbo con allucinazioni uditive quali sono i sintomi classici e le teorie

    Vorrei a questo punto uno scambio di pareri e un confronto per fare delle comparazioni.Prego chi vorrà rispondermi di mettermi al corrente delle teorie ritenute più valide nello spiegare il disturbo con allucinazioni e allucinazioni uditive in genere e una dettagliata descrizione dei sintomi classici del disturbo e magari anche dei contenuti dei deliri persecutori.Vi chiedo perfavore di usare un linguaggio comprensibile per i non addetti ai lavori e se usate termini tecnici,vi prego di tradurmeli.Grazie.

  2. #2

    Riferimento: Nel disturbo con allucinazioni uditive quali sono i sintomi classici e l

    Se vuoi un approccio comprensibile, logico, costruttivo, sensato e utile almeno a farti una idea concreta del fenomeno, rivolgiti all'analisi transazionale.

    I sintomi allucinatori sono dovuti ad un dialogo interno fra il nucleo Genitoriale [il super io, genericamente] e il nucleo Bambino [l'inconscio personale, genericamente], che riaffiora anche contro la volonta' dell'Adulto [l'io, genericamente]

  3. #3
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Nel disturbo con allucinazioni uditive quali sono i sintomi classici e l

    Citazione Originalmente inviato da moscarorolus Visualizza messaggio
    Se vuoi un approccio comprensibile, logico, costruttivo, sensato e utile almeno a farti una idea concreta del fenomeno, rivolgiti all'analisi transazionale.

    I sintomi allucinatori sono dovuti ad un dialogo interno fra il nucleo Genitoriale [il super io, genericamente] e il nucleo Bambino [l'inconscio personale, genericamente], che riaffiora anche contro la volonta' dell'Adulto [l'io, genericamente]
    questo è uno dei tanti punti di vista, i quali sono tutti complementari tra loro e si completano a vicenda, ossservando lo stesso fenomeno da piani diversi (le allucinazioni ad esempio possono essere spiegate a livello biologico e chimico facendo riferimento ad alterazioni nell'attività cerebrale, a livello psicoanalitico si fa riferimento all'inconscio e al processo primario che "invade" il prcesso secondario tanto per citare Racamier, nell'Analisi Transazionale agli stati dell'Io, nella Psicologia Analitica di Jung si parla di inconscio collettivo e archetipi, e così via).

    Da un punto di vista neurochimico le teorie recenti ipotizzano squilibri nei livelli di dopamina in differenti aree del cervello (Conklin e Iacono 2002). In particolare potrebbe esserci una eccessiva attività dopaminergica nel sistema mesolimbico (sistema coinvolto nelle emozioni e cognizioni) e ciò spiegherebbe i sintomi positivi (allucinazioni, deliri e disturbi del pensiero).
    La bassa attività della domanina nelle aree frontali invece spiegherebbe i sintomi negativi (mancanza di motivazione, incapacità di prendersi cura di sé, espressione emotiva inadeguata).
    Ultima modifica di Johnny : 19-12-2009 alle ore 10.56.14

  4. #4
    darlinda
    Ospite non registrato

    Riferimento: Nel disturbo con allucinazioni uditive quali sono i sintomi classici e l

    Io preferisco prendere in considerazione i processi fisiologici piuttosto che quelli psicologici.Però,perchè e come si formerebbero nella mente dei dialoghi botta e risposta,non voluti dal paziente, attraverso processi chimici,che per loro natura non sono coscienti, che darebbero modo all'inconscio, che sarebbe solo un ammasso di ricordi e informazioni senza alcuna coscienza e in effetti,più un assunto logico che una realtà provata, di creare la semplice apparenza di una entità aliena, cioè altra ed estranea a quella del paziente.I processi chimici riscontrati,non potrebbero essere il segno di comunicazione a livello sinaptico,tra due emisferi cerebrali dotati entrambe di coscienza?In pratica se la mia teoria fosse vera come la si potrebbe provare,le cavie da laboratorio non parlano e gli esami delle aree del cervello implicate o le autopsie dei cervelli malati,nemmeno,bisognerebbe rivalutare le testimonianze dei pazienti.

  5. #5

    Riferimento: Nel disturbo con allucinazioni uditive quali sono i sintomi classici e l

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    questo è uno dei tanti punti di vista, i quali sono tutti complementari tra loro e si completano a vicenda, ossservando lo stesso fenomeno da piani diversi (le allucinazioni ad esempio possono essere spiegate a livello biologico e chimico facendo riferimento ad alterazioni nell'attività cerebrale, a livello psicoanalitico si fa riferimento all'inconscio e al processo primario che "invade" il prcesso secondario tanto per citare Racamier, nell'Analisi Transazionale agli stati dell'Io, nella Psicologia Analitica di Jung si parla di inconscio collettivo e archetipi, e così via).

    Da un punto di vista neurochimico le teorie recenti ipotizzano squilibri nei livelli di dopamina in differenti aree del cervello (Conklin e Iacono 2002). In particolare potrebbe esserci una eccessiva attività dopaminergica nel sistema mesolimbico (sistema coinvolto nelle emozioni e cognizioni) e ciò spiegherebbe i sintomi positivi (allucinazioni, deliri e disturbi del pensiero).
    La bassa attività della domanina nelle aree frontali invece spiegherebbe i sintomi negativi (mancanza di motivazione, incapacità di prendersi cura di sé, espressione emotiva inadeguata).
    L'utilizzazione di una pratica cognitivo comportamentale come l'analisi transazionale serve per la gestione del quotidiano, e delle transazioni con il mondo.

    Non sostituisce i farmaci antipsicotici.

  6. #6

    Riferimento: Nel disturbo con allucinazioni uditive quali sono i sintomi classici e l

    Citazione Originalmente inviato da darlinda Visualizza messaggio
    Io preferisco prendere in considerazione i processi fisiologici piuttosto che quelli psicologici.
    Sapere che c'e' piu' o meno serotonina non cambiera' la tua situazione, e neppure sapere se gli emisferi hanno o non una loro identita'.

    Per quello ci sono attualmente degli antipsicotici validi.

    Cio' che, a mio modesto parere, serve allo schizofrenico, e' la comprensione figurata di cio' che succede nella sua mente, e quello suggerito e' un buon modo per avere gli elementi che servono a gestire i disturbi, invece che subirli.

    Però,perchè e come si formerebbero nella mente dei dialoghi botta e risposta,non voluti dal paziente, attraverso processi chimici,che per loro natura non sono coscienti, che darebbero modo all'inconscio, che sarebbe solo un ammasso di ricordi e informazioni senza alcuna coscienza e in effetti,più un assunto logico che una realtà provata, di creare la semplice apparenza di una entità aliena, cioè altra ed estranea a quella del paziente.I processi chimici riscontrati,non potrebbero essere il segno di comunicazione a livello sinaptico,tra due emisferi cerebrali dotati entrambe di coscienza?In pratica se la mia teoria fosse vera come la si potrebbe provare,le cavie da laboratorio non parlano e gli esami delle aree del cervello implicate o le autopsie dei cervelli malati,nemmeno,bisognerebbe rivalutare le testimonianze dei pazienti.
    Se ti fa piacere che la tua teoria abbia un senso, va benissimo. Sottoponila pero' a dei neurofisiologi. Forse sapranno darti quanche indicazione utile.

    Da un punto di vista pratico, non ti serve a nulla, se non la siddisfazione di aver ipotizzato una teoria, che magari potrebbe essere innovativa e rivoluzionaria.
    Ma ognuno cerca riconoscimento dove lo trova.

  7. #7
    darlinda
    Ospite non registrato

    Riferimento: Nel disturbo con allucinazioni uditive quali sono i sintomi classici e l

    Dov'è questo forum di neurofisiologi?E poi ripeto,come si potrebbero provare le mie teorie se non dialogando con i pazienti,in una nuova prospettiva,visto che l'esperienza è rilevabile solo in loro e solo loro possono comunicarla?A chi pensate che potrebbe toccare un lavoro simile?Potreste rispolverare lo strutturalismo in un ottica nuova.

  8. #8
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Nel disturbo con allucinazioni uditive quali sono i sintomi classici e l

    Citazione Originalmente inviato da moscarorolus Visualizza messaggio
    L'utilizzazione di una pratica cognitivo comportamentale come l'analisi transazionale serve per la gestione del quotidiano, e delle transazioni con il mondo.

    Non sostituisce i farmaci antipsicotici.
    per la cronaca l'analisi transazionale è una teoria di stampo psicodinamico e non centra una cippa lippa con il cognitivismo. Per gestire il quotidiano e le transazioni col mondo è sufficiente rispettare il buonsenso e le leggi dello Stato.

    ciao
    Ultima modifica di Johnny : 20-12-2009 alle ore 10.45.07

  9. #9
    darlinda
    Ospite non registrato

    Riferimento: Nel disturbo con allucinazioni uditive quali sono i sintomi classici e l

    Per Moscarorolus se aver ipotizzato una teoria nuova e rivoluzionaria ti sembra poco,a me non sembra così.Peraltro io trovo che trovare la giusta causa del disturbo più che me deve servire ad altri come me.Ripeto,io per quel che mi riguarda ho risolto.

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