Su quanto scrivo poi sotto propedeuticamente mi chiedo:
-quanto possa coinvolgere gli psicologi (nel caso che no mi scuso)
-cosa stia facendo l'Albo
-se non stiano cercando di fotterci/vi sotto il naso
(uso il -vi perchè sono una very old psy)

I fatti.
La revisione ultima delle prof.san. è credo del 2000. Oggi il settore della riabilitazione in capotesta AIFI (Ass. It. Fisiot.) chiede a gran voce e pressioni politiche che sia riorganizzata. Come: dando tutto il potere ai fisioterapisti e togliendolo ai massofisioterapisti e figure simili.
[Qui ricordo che il settore psi nei decenni passati è già stato scippato da Aifi della psicomotricità, dell' occupazionale, della riab psichiatrica e non so + che altro, senza che l'Albo abbia mosso un dito.]
Una riunione per mettere a fuoco il come riordinarle è già avvenuta al Ministero, Direzione Generale delle prof. sanitarie, nel gennaio 09 e una seconda il 17 novembre 09.
Ora SEMBRA che questo riguardi solo l'area della riabilitazione ma invece no.
C'è un documento che dice che nella recente conferenza stato-regioni sulla sanità (credo 24 ottobre 09) e nel convegno di Ancona 16-17 ott. 09 si è deciso per il riordino ma dicono anche che restano da risolvere problemi relativi all' area psicoeducativa. Non trovo il documento ma in coda a questo riassunto c'è un accenno...quanto basta.
http://www.conferenzapermanentelaure.../Lanzafame.pdf
Ecco dove penso che stiano facendo le scarpe a qualcuno.
Non finisce qui.
Se in questa revisione tolgono dal terapeutico il massaggiatore sanitario (figura marginalissima che vive su una legge del '28) o il massofisioterapista, succede che nessuno che non sia medico o fisioterapista può fare lavoro corporeo terapeutico.
Dove voglio arrivare? E i bioenergetici? E tutte le scuole che hanno appena fatto il primo vagito sul corporeo? C'è qui tutta un' area di lavoro scoperta per uno psicologo. Ora, queste figure di psi che prima per essere in regola avrebbero dovuto avere ANCHE un titolo di massaggiatore restano spiazzate e la strada lavorativa a chi le frequenta è bloccata.