Nel sogno di oggi sono in Africa... solita vacanza di famiglia (tra zii e cugini siamo veramente tanti e spesso viaggiamo insieme)... i miei parenti sono tutti al mare (anche se a me non sembra proprio la tipica Africa da mare ma più quella da fame e bestie feroci). Io invece passo la mattinata a cercare serpi in giardino e osservare gli elefanti (tra l'altro elefanti indiani, e se ne stavano buoni nel giardino di fianco, vabbè). Abbiamo una casetta messa molto male e dormiamo come capita, alcuni anche per terra, dipende chi è l'ultimo a rincasare la sera!
A un certo punto ho fame e decido di andare dal mercante davanti casa a vedere se ha qualcosa, e mentre mi rendo conto che ha solo scatole di pelati e cose simili, sento due bambini confabulare guardando la casa. Capisco che vogliono rubare in casa nostra e li osservo da lontano per controllare: uno scavalca ed entra nel cortile mentre il più grande (che era comunque uno scricciolo) gli copre le spalle. Allora con un agile scatto (?!) zompo anche io nel cortile per pescarlo con le mani nel sacco invece me lo vedo arrivare di corsa verso di me gridando... nel cortile c'era una pantera! Io cerco di fuggire mentre i bambini ormai al sicuro mi guardavano ridendo e seguivano a loro volta l'inseguimento dall'alto, muovendosi come delle piccole scimmie. Mi urlavano: "puoi distrarla qualche secondo ma poi te la ritrovi lo stesso alle calcagna" ed era vero. Correvo per la città ma nessuno mi aiutava. In quel momento allora penso che voglio affrontarla altrimenti se non l'avessi uccisa sarebbe potuta tornare a casa ad aspettare e cogliere di sorpresa qualche altro mio famigliare. Allora prendo delle canne di bambù e la colpisco sul muso ma non le faccio niente... mi attacca e mi strappa la maglia, allora corro in un cortile dove dei bambini stavano giocando a pallacanestro e abbraccio il prete missionario che era con loro, e la pantera ha paura di lui, che sembra un uomo molto deciso, giusto, buono e non la teme... e così la bestia se ne va!
Torno a casa e non trovo nessuno. E'già sera e vado nel centro della città per vedere se sono a mangiare qualcosa al ristorante. Infatti alcuni di loro sono li, e ceniamo insieme.
Dopo cena esco con degli amici italiani incontrati li, e quando ritorno a casa la notte, trovo a dormire in uno dei letti Nicola, un mio vecchio amico che bazzicavo soprattutto alle medie. Era strano, diverso... più bello forse ma meno piacevole. Usciamo di nuovo, perchè non potevamo chiacchierare e svegliare tutti, e ci facciamo un giro in macchina finchè all'alba non troviamo una riserva per i leoni. Dalla macchina guardiamo che gli uomini hanno costruito una specie di città fatta apposta per loro. Su un cartello c'è persino scritto "Lions' school" e vedo che è uno spiazzo dentro il quale stanno le leonesse coi loro leoncini... dallo spiazzo vedo venire verso di noi, inconsapevole e tranquillo, un giovane cavallino. Probabilmente lui era una delle "lezioni" dei leoncini! Alla fine troviamo la porta della città dei leoni, e ci domandiamo se chiuderla per evitare che si avvicinino troppo alla città... poi arriva una specie di ranger e la chiude lui al posto nostro.