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Discussione: Via dalla casa di cura

  1. #1

    Via dalla casa di cura

    Ciao!!
    Per un anno circa ho fatto qualcosa di leggermente simile alla psicoterapia...Definirla tale è esagerato perchè in effetti si trattava di consulenza tramite un sito internet, in ogni caso di recente mi sono sentita di allontanarmici e questo sogno che ho fatto oggi mi ha dato subito l'impressione di riferirsi a questo avvenimento. Ovviamente la figura "comandante" del sogno penso si riferisca alla persona che mi aiutava. Non so se riferendosi a questo, il sogno sia uno di quelli che non possono essere interpretati simbolicamente ma ci provo a postarlo perchè mi piacerebbe vederci più chiaro

    Mi trovavo all'interno di un edificio a vari piani e c'era qualcuno che mi ordinava di uccidere un bambolotto (che però non era neonato, rappresentava un bimbo un pò più cresciuto) e io per farlo utilizzavo una mazza a forma di pinocchio... Gli bucavo la plastica del corpo usando il naso di questo pinocchio e ricordo un particolare specifico: questo bambolotto aveva la bocca aperta.
    Ad un certo punto arrivava chi mi aveva ordinato di far questo e mi dice "e ti sembra che così l'hai ucciso? vorrà dire che uccideremo te" al che io, che gia avevo torturato senza voglia il bambolotto, decido di scappare da lì e una volta fuori, è una giornata di sole, si evince che quella era come una casa di cura e io ero riuscita ad ottenere il permesso di esserne dimessa, ma ci ero riuscita tramite sotterfugi.. Stavamo nel cortile esterno di questo posto io e la donna che mi aveva dimessa, accanto ad un cancello aperto, fuori c'era una macchina in cui io sarei dovuta salire per andare via, in cui c'erano tutte persone vestite di bianco che anche se non conoscevo, rappresentavano miei fratelli e sorelle, una mia "famiglia" non di sangue ma dell'"anima".
    Prima di andare via io e un'altra ragazza che pure usciva come me, dovevamo dare delle cose alla donna, io avevo soltanto un bigliettino con 3 lettere scritte sopra. L'altra ragazza voleva prenderselo ma io lo ritenevo l'unico ricordo che avevo e non volevo rischiare di perderlo.
    Poi oltrepassavo il cancello e mentre mi avvicinavo all'auto un cane bianco e un cane nero vengono tutti affettuosi a chiedere carezze, si alzano con le zampe sulle mie gambe e io li accarezzo.
    Una volta entrata in macchina non riesco a chiudere lo sportello, mi trovo seduta dietro, provo a chiuderlo varie volte ma si riapriva sempre...al che la persona che era al volante viene a chiuderlo lei. e poi mi sono risvegliata.


    delle tre lettere sul bigliettino ne ricordo solo due, di cui una non rappresenta niente e l'altra l'iniziale del mio nome...

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di Hermes Ankh
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    Riferimento: Via dalla casa di cura

    Citazione Originalmente inviato da Blowing Water Visualizza messaggio
    Ciao!!
    Per un anno circa ho fatto qualcosa di leggermente simile alla psicoterapia...Definirla tale è esagerato perchè in effetti si trattava di consulenza tramite un sito internet, in ogni caso di recente mi sono sentita di allontanarmici e questo sogno che ho fatto oggi mi ha dato subito l'impressione di riferirsi a questo avvenimento. Ovviamente la figura "comandante" del sogno penso si riferisca alla persona che mi aiutava. Non so se riferendosi a questo, il sogno sia uno di quelli che non possono essere interpretati simbolicamente ma ci provo a postarlo perchè mi piacerebbe vederci più chiaro

    Mi trovavo all'interno di un edificio a vari piani e c'era qualcuno che mi ordinava di uccidere un bambolotto (che però non era neonato, rappresentava un bimbo un pò più cresciuto) e io per farlo utilizzavo una mazza a forma di pinocchio... Gli bucavo la plastica del corpo usando il naso di questo pinocchio e ricordo un particolare specifico: questo bambolotto aveva la bocca aperta.
    Ad un certo punto arrivava chi mi aveva ordinato di far questo e mi dice "e ti sembra che così l'hai ucciso? vorrà dire che uccideremo te" al che io, che gia avevo torturato senza voglia il bambolotto, decido di scappare da lì e una volta fuori, è una giornata di sole, si evince che quella era come una casa di cura e io ero riuscita ad ottenere il permesso di esserne dimessa, ma ci ero riuscita tramite sotterfugi.. Stavamo nel cortile esterno di questo posto io e la donna che mi aveva dimessa, accanto ad un cancello aperto, fuori c'era una macchina in cui io sarei dovuta salire per andare via, in cui c'erano tutte persone vestite di bianco che anche se non conoscevo, rappresentavano miei fratelli e sorelle, una mia "famiglia" non di sangue ma dell'"anima".
    Prima di andare via io e un'altra ragazza che pure usciva come me, dovevamo dare delle cose alla donna, io avevo soltanto un bigliettino con 3 lettere scritte sopra. L'altra ragazza voleva prenderselo ma io lo ritenevo l'unico ricordo che avevo e non volevo rischiare di perderlo.
    Poi oltrepassavo il cancello e mentre mi avvicinavo all'auto un cane bianco e un cane nero vengono tutti affettuosi a chiedere carezze, si alzano con le zampe sulle mie gambe e io li accarezzo.
    Una volta entrata in macchina non riesco a chiudere lo sportello, mi trovo seduta dietro, provo a chiuderlo varie volte ma si riapriva sempre...al che la persona che era al volante viene a chiuderlo lei. e poi mi sono risvegliata.


    delle tre lettere sul bigliettino ne ricordo solo due, di cui una non rappresenta niente e l'altra l'iniziale del mio nome...
    Ciao, Blowing Water, provo a postarti qualche risonanza che mi è stata sollecitata dai simboli del tuo sogno.

    L'edificio a vari piani rappresenta, simbolicamente, la complessità della tua personalità.

    Nella prima parte, viene metaforizzata una richiesta di cambiamento.
    Una voce "comandante" (che, penso anch'io, possa essere identificata con la figura che ti aiutava o, comunque, con un'istanza interna rappresentata, in qualche modo, da quella figura) ti chiede di uccidere un bambolotto di plastica. Uccidere, simbolicamente, significa trasformare in maniera radicale.
    Per farlo, utilizzi una mazza a forma di Pinocchio, colpendolo con il naso appuntito.
    Ora, Pinocchio rappresenta un cambiamento realizzato da burattino a bambino.

    La trasformazione sembra andare a rilento e non essere molto efficace, tanto è vero che la voce comandante ti dice "e ti sembra che così l'hai ucciso? vorrà dire che cambieremo te".
    In altri termini, ti rendi, forse, conto che sarebbe richiesto un cambiamento molto più radicale di quello che stavi affrontando.

    A questo punto ti trovi in una specie di casa di cura, cioè un luogo in cui una persona dovrebbe essere aiutata a superare (o ad affrontare) la propria sofferenza (non solo fisica, ma anche psicologica ed esistenziale).
    Tu vuoi essere "dimessa" e, a tale scopo, utilizzi sotterfugi.
    A cosa possono corrispondere, nella realtà, questi "sotterfugi" puoi dirlo, ovviamente, solo tu.

    Il cancello è aperto. Ciò significa che (almeno ti sembra) siano stati superati alcuni ostacoli che sbarravano il cammino della tua evoluzione.
    E' pronta la macchina, che rappresenta la possibilità di procedere veloci e in maniera "facile" nel cammino evolutivo.

    A questo punto, può essere determinante, per l'interpretazione (che tu sola puoi fare), sapere se hai abbandonato la "consulenza" on line perché ritenevi che non ti servisse a nulla o perché pensavi di essere pronta per procedere da sola.
    Sapere questo (i collegamenti li puoi fare da sola) ti permette, infatti, di capire il senso dei simboli prima rilevati: una trasformazione che non sembra andare a fondo; l'utilizzo di sotterfugi per abbandonare la "casa di cura"; il cancello aperto e la macchina...

    Tu sei con un'altra ragazza. Ciò sembrerebbe significare che la problematica che hai cercato (o che cerchi) di affrontare ha a che fare con l'equilibrio di aspetti diversi della tua femminilità (siete in due femmine e vi contendete il bigliettino che rappresenta il ricordo del passato).

    Quando oltrepassi il cancello (cioè, hai la sensazione che gli ostacoli siano stati superati) ti ritrovi con due cani, uno bianco e uno nero.
    Il cane rappresenta la fedeltà a se stessi.
    Il sogno ti sta dicendo, probabilmente, che il tuo percorso evolutivo passa attraverso il riconoscere, come parti essenziali di te, sia il cane bianco (la voglia di vivere la vita nella sua completezza - colore bianco - e di sperimentare aspetti diversi dell'esistenza?) che il cane nero (momenti di abbattimento, di blocco e di depressione - colore nero -?), accettarli (li accarezzi) e integrarli.

    Più problematica (perché può facilmente dare adito ad interpretazioni gratuite) è l'ultima parte. Tu non guidi la macchina, ma la guida qualcun'altro. Tu sali dietro e ti fai trasportare. Hai anche difficoltà a chiudere lo sportello e il guidatore ti deve aiutare.

    Questo può voler dire diverse cose.
    Può significare che hai abbandonato un supporto, pensando di poter procedere autonomamente, ma ora sei preoccupata a dover guidare una macchina che fai fatica a controllare.

    Oppure, potrebbe voler dire che hai trovato un altro "autista" ( una forma di terapia psicologica più strutturata?), in grado di aiutarti (ti chiude lo sportello) e di condurti (guida la macchina).

    Non ci sono, ovviamente, solo queste due possibilità interpretative. Io, però, qui mi fermo perché andare oltre, in un forum, sarebbe veramente eccessivo.
    Ultima modifica di Hermes Ankh : 29-11-2009 alle ore 14.31.56


    "L'onda non riesce a prendere
    il fiore che galleggia:
    quando cerca di raggiungerlo
    lo allontana"

    (Rabindranath Tagore)

  3. #3

    Riferimento: Via dalla casa di cura

    Buongiorno Hermes Ankh e grazie mille per questa tua risposta.
    Le ipotesi interpretative che hai scritto vanno molto d'accordo con quanto avevo recepito io.
    Per quanto riguarda la prima parte, io avevo fatto molta attenzione al particolare del naso di Pinocchio. Il particolare del naso mi è sembrato dire che oltre ai sotterfugi per fare fuga, io ho usato anche bugie per far credere ai "superiori" che quel bambolotto lo stavo uccidendo sul serio.
    Inoltre anche il particolare stesso del bambolotto, dell'uccidere cioè un qualcosa di inanimato, mi ha portata a pensare... Il bambolotto era cresciutello e probabilmente rappresenta una mia situazione o istanza appunto un minimo datata che da chi era nella casa di cura (o forse è proprio così in generale) veniva recepita come fasulla (bambolotto di plastica).
    In effetti ho voluto lasciare la consulenza sia perchè non riuscivo a trarne un giovamento (non mi piacevano i metodi utilizzati) e sia perchè ero momentaneamente sicura di non averne più reale bisogno. I sotterfugi sono intervenuti nel senso che ho impostato un'immagine della mia situazione, nell'ultimo periodo, tendente ad un riequilibrio definitivo, cosa che in effetti poi non era così vera.
    Anche lo sportello che non si chiude si è per così dire avverato, in quanto un reale e completo passo di trasformazione non l'ho fatto. grazie mille!!!

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