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  1. #1
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
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    Un po' di vergogna per noi maschietti....

    Se è la donna ad ammalarsi il rischio divorzio è più alto

    Una ricerca condotta negli Stati Uniti su un campione di 515 pazienti affetti da tumore al cervello o sclerosi multipla rivela che gli uomini lasciano con maggiore frequenza la compagna gravemente malata di BENEDETTA PERILLI


    Cosa succede nella vita di una coppia quando al partner viene diagnosticata una malattia mortale? La risposta, frutto di una ricerca condotta nell'arco di cinque anni dall'oncologo statunitense Marc Chamberlain su un campione di 515 pazienti affetti da tumore al cervello o sclerosi multipla, dipende dal sesso del malato. Quando è l'uomo ad ammalarsi la donna tende a rimanere al suo fianco e a sostenerlo nelle fasi più difficili. Se invece è la donna ad ammalarsi per lei c'è il sei per cento in più di possibilità di diventare single o divorziata. Nonostante il tasso di separazioni tra pazienti di cancro rimanga nella media dei normali cittadini americani, la percentuale sale a 20,8 quando è la donna ad essere malata e scende a 2,9 se il paziente è un uomo.

    I numeri fanno riflettere ma non stupiscono affatto chi come Marc Chamberlain, direttore del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, è a contatto da anni con la vita dei malati di cancro. D'altronde questa ricerca, che verrà pubblicata sul prossimo numero della rivista americana Cancer, nasce proprio dall'osservazione del comportamento dei malati. Dopo la diagnosi di tumore al cervello i pazienti di sesso maschile del dottor Chamberlain continuavano a ricevere il sostegno della loro partner, mentre un numero di pazienti donne iniziavano a recarsi da sole ai controlli, fino ad essere lasciate. Stessa storia anche per i pazienti dei colleghi di Chamberlain e così, insieme al dottor Michael J. Glantz dello University of Utah Huntsman Cancer Institute e ad alcuni medici di altre tre istituzioni sanitarie americane, ha deciso di fare delle esperienze di questi malati la base per una ricerca.

    Nessuno aveva analizzato prima d'ora la differenza di genere nella percentuale di abbandono di coppia dei pazienti con malattie mortali e i risultati dello studio condotto dal team del dottor Chamberlain parlano chiaro: le donne affette da malattie mortali rischiano il divorzio o l'abbandono da parte del partner sei volte più degli uomini. Le ragioni di questa disparità sarebbero da rintracciarsi nella minore capacità da parte del sesso maschile di accudire il partner, mentre la donna riesce a sopportare meglio le responsabilità legate alla vita domestica e familiare. In un'intervista rilasciata alla Reuters Marc Chamberlain spiega i risultati dello studio: "In parte sono legati al senso di autoconservazione che negli uomini sembra funzionare maggiormente. Loro non sentono la stessa co-dipendenza della donna, lo stesso bisogno di sostenere la persona amata, ma piuttosto decidono che la scelta migliore è cercare un'altra compagna e abbandonare la moglie mortalmente 'difettosa'".

    La separazione avviene in media sei mesi dopo la diagnosi della malattia ma il tasso di divorzi si abbassa quando il matrimonio dura da molti anni. Nelle coppie senza preesistenti problemi coniugali la possibilità che l'uomo lasci la donna malata è più alta, viceversa in una coppia già in crisi la donna difficilmente lascia il marito dopo la diagnosi della malattia. "Chiaramente - aggiunge Marc Chamberlain - le donne hanno un tale attaccamento emozionale allo sposo, alla famiglia e alla casa che nei momenti di stress cercano di proteggerlo e aiutarlo, mentre l'uomo cerca solo di fuggire". Il peso delle responsabilità della casa, della famiglia e delle cure del malato sarebbe dunque per alcuni insopportabile.

    Ma è proprio quel sostegno che secondo i medici coinvolti nella ricerca aiuterebbe il partner ad affrontare la malattia: i pazienti abbandonati tendono a non completare la terapia, ad assumere antidepressivi, sono meno inclini a provare nuove cure e muoiono più spesso in ospedale. "Sappiamo da altre ricerche - conclude il dottor Chamberlain - che il supporto sociale nei malati di cancro è un aspetto estremamente importante che non dovrebbe mai mancare".


    Anche se in Italia, forse, il fenomeno è un po' meno evidente che negli USA, confermo anche io, nel mio piccolo, di aver riscontrato diversi casi di uomini che lasciano mogli ammalate e praticamente mai il contrario.
    Come da titolo, provo un po' di vergogna per il mio sesso...
    -



    PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!

  2. #2
    Postatore OGM L'avatar di hoppy347
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    Riferimento: Un po' di vergogna per noi maschietti....

    Che dire.....Ovviamente,esistono uomini e uomini,non bisogna mai generalizzare.....
    Secondo me,un rapporto di coppia prova la sua forza non solo nella buona sorte,ma,forse a maggior ragione,in quella cattiva,nei momenti bui,e credo che effettivamente noi donne (non tutte,eh!) sappiamo affrontare questi eventi della vita con più sensibilità,forza e coraggio,che magari tanti uomini non riescono,per vari motivi (vigliaccheria,senso di impotenza,debolezza...) ad avere.
    Membro del Club del Giallo - Tessera n° 12


  3. #3
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Pentesilea84
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    1

    Riferimento: Un po' di vergogna per noi maschietti....

    La genetica non si smentisce mai... altrimenti non si spiegherebbe il perchè la gravidanza ( la 1° forma di accudimento) spetta a noi femminucce...
    Mannaggia a voi... tutte le fortune sono le vostre

  4. #4
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Un po' di vergogna per noi maschietti....

    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio

    Anche se in Italia, forse, il fenomeno è un po' meno evidente che negli USA, confermo anche io, nel mio piccolo, di aver riscontrato diversi casi di uomini che lasciano mogli ammalate e praticamente mai il contrario.
    Come da titolo, provo un po' di vergogna per il mio sesso...
    In compenso quando uno perde il lavoro è quasi sempre la donna che molla il coniuge che non viceversa , par condicio ahahah

    ahah

    ah

  5. #5
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    Riferimento: Un po' di vergogna per noi maschietti....

    A me questa statistica pare 'na strunzata...

    Eh sì che 515 casi sono tanti, eh...

  6. #6
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
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    Riferimento: Un po' di vergogna per noi maschietti....

    Citazione Originalmente inviato da **Ayax** Visualizza messaggio
    A me questa statistica pare 'na strunzata...

    Eh sì che 515 casi sono tanti, eh...
    Sono poche le statistiche che vengono fatte su numeri più alti....
    Purchè il campione venga selezionato correttamente, è un numero più che sufficiente di casi per trarne conclusioni generali.
    -



    PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!

  7. #7
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    Riferimento: Un po' di vergogna per noi maschietti....

    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio
    Sono poche le statistiche che vengono fatte su numeri più alti....
    Purchè il campione venga selezionato correttamente, è un numero più che sufficiente di casi per trarne conclusioni generali.
    Un ragione in più per non dare affidamento a questo genere di "statistiche".

  8. #8
    Partecipante Super Figo L'avatar di aMara835
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    Riferimento: Un po' di vergogna per noi maschietti....

    Sarà anche una statistica vera e sacrosanta, ma l'unico caso cui ho assistito di persona è quello di un uomo che è stato accanto alla moglie malata di sla fino alla fine, oltretutto sapendo che prima di ammalarsi lei voleva la separazione. Almeno un maschietto encomiabile c'è, suvvia!
    "Quando sono buona sono buona, quando sono cattiva sono meglio." (Mae West)

    THE FISHES ARE SILENT DEEP IN THE SEA,
    THE SKIES ARE LIT UP LIKE A CHRISTMAS TREE,
    THE STAR IN THE WEST SHOOTS ITS WARNING CRY:
    MANKIND IS ALIVE BUT MANKIND MUST DIE.
    (W.H. Auden, "Danse macabre")


    No one remembers the singer.
    The song remains.



  9. #9
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    Riferimento: Un po' di vergogna per noi maschietti....

    Citazione Originalmente inviato da aMara835 Visualizza messaggio
    Sarà anche una statistica vera e sacrosanta, ma l'unico caso cui ho assistito di persona è quello di un uomo che è stato accanto alla moglie malata di sla fino alla fine, oltretutto sapendo che prima di ammalarsi lei voleva la separazione. Almeno un maschietto encomiabile c'è, suvvia!
    viva il true love

  10. #10
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    Riferimento: Un po' di vergogna per noi maschietti....

    Una gran bella vergogna. Che merdacce che siamo.

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