• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 5 di 5
  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di mezzanotte
    Data registrazione
    16-02-2009
    Messaggi
    237

    Risonanza magnetica funzionale

    Ciao a tutti!
    Parlando della risonanza magnetica funzionale è corretto dire: "con le cosiddette immagini pesate in T1, dove T1 è il tempo in cui vi è il decadimento del segnale di risonanza (riallineamento degli atomi in direzione dell’asse principale del campo magnetico statico), si ottengono immagini morfologiche ad alta risoluzione"?
    E come sono ottenute le immagini pesate in T2? Nel libro "Neuropsicologia del linguaggio" di Aglioti ho trovato che la loro sorgente di contrasto deriva "dalle disomogeneità locali del campo magnetico nei diversi tipi di tessuto". Cosa significa di preciso?


  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di Daphne833
    Data registrazione
    20-04-2008
    Residenza
    Padova
    Messaggi
    179

    Riferimento: Risonanza magnetica funzionale

    Citazione Originalmente inviato da mezzanotte Visualizza messaggio
    Ciao a tutti!
    Parlando della risonanza magnetica funzionale è corretto dire: "con le cosiddette immagini pesate in T1, dove T1 è il tempo in cui vi è il decadimento del segnale di risonanza (riallineamento degli atomi in direzione dell’asse principale del campo magnetico statico), si ottengono immagini morfologiche ad alta risoluzione"?
    E come sono ottenute le immagini pesate in T2? Nel libro "Neuropsicologia del linguaggio" di Aglioti ho trovato che la loro sorgente di contrasto deriva "dalle disomogeneità locali del campo magnetico nei diversi tipi di tessuto". Cosa significa di preciso?

    Ciao!
    la risonanza magn funzionale produce immagini di attivazione cerebrale, le immagini di più alta risoluz spaziale provengono dalla risonanza magn strutturale
    le immagini in T2 sono ottenute durante il tempo di rilassamento protonico T2
    per disomogeneità locali del campo magnetico nei diversi tipi di tessuto s'intende che tra i paramentri misurati dalla RM c'è la densità protonica che è diversa nei diversi tessuti, maggiore è la concentrazione di protoni e maggiore sarà la magnetizzazione e quindi il segnale

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di Daphne833
    Data registrazione
    20-04-2008
    Residenza
    Padova
    Messaggi
    179

    Riferimento: Risonanza magnetica funzionale

    ho dimenticato di concludere che il fatto chee il segnale provenga in modo diverso a seconda dei tessuti permette di discriminare le aree che sn state attivate di piu da quelle che sn state attivate di meno in quanto il flusso emATICO cerebrale aumenta nelle aree che si attivano maggiormente durante lo svolgimento di un compito sperimentale e il flusso ematico ha un grosso contenuto di acqua e quindi di idrgeno
    non so semi sono spiegata...

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di mezzanotte
    Data registrazione
    16-02-2009
    Messaggi
    237

    Riferimento: Risonanza magnetica funzionale

    Grazie mille Daphne! Penso di aver capito cosa intendi, perchè sembra essere in linea con quello che avevo capito nelle varie ricerche di ieri (nella speranza di aver compreso davvero..). Avevo riassunto il tutto così: "T2 si intende la velocità di rilassamento dipendente dall'interazione mutua di protoni vicini. Durante l’attività neuronale si ha un aumento del flusso sanguigno maggiore del reale consumo di ossigeno da parte delle cellule. Il livello di ossigenazione del sangue aumenta, con concentrazioni maggiori di ossiemoglobina rispetto a quelli di deossiemoglobina, causando un aumento del segnale in prossimità delle aree cerebrali in cui è avvenuto un aumento d’attività. La variazione del segnale consente di ottenere immagini rappresentative del funzionamento cerebrale nelle sue ultime fasi, durante la propagazione dell’impulso nervoso, essendo basata sulla rilevazione del movimento dei protoni." Giusto??
    Vorrei farti anche un'altra domanda: per quanto riguarda la risoluzione dell'immagine, si dice che sono migliori per la risoluzione perchè le si confronta con quelle della PET?

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di Daphne833
    Data registrazione
    20-04-2008
    Residenza
    Padova
    Messaggi
    179

    Riferimento: Risonanza magnetica funzionale

    Citazione Originalmente inviato da mezzanotte Visualizza messaggio
    Grazie mille Daphne! Penso di aver capito cosa intendi, perchè sembra essere in linea con quello che avevo capito nelle varie ricerche di ieri (nella speranza di aver compreso davvero..). Avevo riassunto il tutto così: "T2 si intende la velocità di rilassamento dipendente dall'interazione mutua di protoni vicini. Durante l’attività neuronale si ha un aumento del flusso sanguigno maggiore del reale consumo di ossigeno da parte delle cellule. Il livello di ossigenazione del sangue aumenta, con concentrazioni maggiori di ossiemoglobina rispetto a quelli di deossiemoglobina, causando un aumento del segnale in prossimità delle aree cerebrali in cui è avvenuto un aumento d’attività. La variazione del segnale consente di ottenere immagini rappresentative del funzionamento cerebrale nelle sue ultime fasi, durante la propagazione dell’impulso nervoso, essendo basata sulla rilevazione del movimento dei protoni." Giusto??
    Vorrei farti anche un'altra domanda: per quanto riguarda la risoluzione dell'immagine, si dice che sono migliori per la risoluzione perchè le si confronta con quelle della PET?

    mi sembra tutto giusto, solo "dipendente dall'interazione mutua di protoni vicini" non so se è giusto...
    si può confrontare un'immagine pet con una di rm strutturale perchè la risoluzione spaziale della pet non è elevata in quanto esprime solo delle attivazioni attrvarso colori diversi quindi si sovrappongono alle immagini pet le immagini di rm dello stesso soggetto per inferire la localizzazione spaziale delle aree attivate. il motivo per cui si sceglie di fare una pet invece che un fmri può essere ad esempio perchè la pet si adatta bene a studiare la localizzazione dei neurotrasmettitori come la dopamina per il parkinson mentre la fmri no

Privacy Policy