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  1. #1
    Matricola
    Data registrazione
    22-05-2009
    Messaggi
    26

    Progetto svolto sulla base della traccia dell'esame di stato di giugno 2009

    Ciao a tutti,
    oggi ho provato a creare un'ipotesi di progetto basandomi sulla traccia uscita a Padova nella sessione di giugno, ci ho provato ma non garantisco nulla anzi accetto critiche, suggerimenti, aggiunnte e quant'altro.
    Anzi: voi che tipo di progetto avreste creato sulla base di una traccia del genere?
    grazie!!!!!!!!!!!!


    Il candidato definisca in modo approfondito gli obiettivi, le metodologie da adottare, gli operatori da
    coinvolgere e le modalità di realizzazione per un progetto di "sostegno alla genitorialità", come
    strumento di prevenzione primaria, rispetto al disagio psicologico ed educativo di bambini o
    ragazzi. Il candidato scelga il livello di scolarità (Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola
    Secondaria) per il quale articolare il progetto.




    TITOLO
    “La famiglia come risorsa:Sostegno alla genitorialità rispetto al disagio educativo”

    PREMESSA E ANALISI DEL CONTESTO
    Può sicuramente capitare a tutti i genitori di vivere un momento di grande stress, sofferenze e disagio. Soprattutto il disagio, può essere subdolo ed esprimersi attraverso varie forme: può manifestarsi oppure restare nascosto ma dare il via a tutta una serie di implicazioni psicologiche e anche sul piano dell’azione.
    Si parte dal presupposto per cui essere genitori non significa essere perfetti, ed è normale avere dubbi costanti e porsi degli interrogativi del tipo “come mi devo comportare? cosa è giusto e cos’è sbagliato?”La responsabilità del senso di colpa emergente in molte situazioni, non riguarda i genitori stessi, bensì il complesso sistema sociale nel quale si trovano inseriti che in qualche modo “obbliga” ad essere “bravi genitori”.
    La famiglia costituisce senza dubbio un ambiente
    assai significativo per lo sviluppo dei bambini e dei ragazzi, in particolare per le relazioni
    che vi si creano e che influenzano profondamente il processo di costruzione dell’identità.
    Risulta quindi fondamentale, in questo contesto (quello dell’educazione nella scuola primaria), avere uno spazio in cui potersi confrontare, in cui poter discutere le proprie modalità educative, le difficoltà che come genitore si devono affrontare,mantenendo però una consapevolezza e un’integrità del proprio sé come persona adulta.
    Questo risulta fondamentale in un’ottica educativa di tipo relazionale; la quale sostiene che il benessere del figlio passa sempre attraverso quello del genitore.
    Il progetto si pone quindi come finalità, quello di dare un sostegno ai genitori di bambini della scuola primaria di primo grado, i quali si sentono in difficoltà rispetto al compito educativo verso i proprio figli. Il modello a cui si fa riferimento è quello di matrice cognitivo comportamentale ma si rimane comunque aperti ad eventuali contributi di altri approcci.
    Il ruolo dei genitori è inoltre essenziale nella prospettiva della prevenzione e ancor più
    per quanto riguarda il successo scolastico dei figli, come diverse ricerche hanno ormai
    dimostrato. Appare quindi sempre più evidente la necessità di porre una maggiore attenzione
    verso i problemi dell’educazione familiare, che deve svilupparsi perché le trasformazioni
    sociali che hanno investito le stesse famiglie rendono sempre più difficili i rapporti tra
    le generazioni e in particolare quelli tra i genitori e i figli.





    BENEFICIARI O TARGET
    Beneficiari: genitori di bambini della scuola primaria di 1°grado in difficoltà rispetto all’educazione
    Target: bambini, famiglia, sistema sociale

    OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI
    • Aiutare e sostenere le famiglie “svantaggiate”in maniera da toglierle dall’isolamento e far diminuire,coerentemente, il senso di vuoto e di abbandono provato.La partecipazione agli incontri e al progetto non ha l’utopistico fine di risolvere del tutto i problemi presentati dalle famiglie ma offre un servizio di sostegno, uno spazio dove le famiglie possano sentirsi confortate, possano avere la possibilità di comunicare, di creare una rete e di scambiarsi opinioni tra di loro.
    • Ridurre l’ansia genitoriale
    Aumentare le attese positive dei genitori nei confronti dei figli
    Fornire modalità e strategie utili nella gestione del processo educativo
    Condivisione di strategie educative con la scuola

    RISULTATI ATTESI
    Diminuzione dell’ansia percepita
    Maggiori attese positive dei genitori nei confronti dei figli
    Uso di strategie funzionali rispetto alle modalità educative

    VINCOLI
    Motivazione iniziale dei partecipanti alla partecipazione
    Preparazione specifica degli operatori

    METODOLOGIA
    • 10h e 5 incontri di gruppo volti alla condivisione di esperienze
    • 2 incontri individuali per famiglia della durata di 2h (all’inizio e alla fine) per la condivisione personale con lo psicologo delle problematiche e di eventuali strategie per farvi fronte
    • 2 incontri con il gruppo insegnanti (uno all’inizio e uno alla fine )della durata di 2h






    ATTIVITA’E FASI
    • Fase 1:analisi e progettazione sulla base dei potenziali utenti, individuazione e costruzione di strumenti di verifica
    • Fase 2:formazione agli operatori con condivisione di metodi e tecniche
    • Fase 3:incontro preliminare con tutte le famiglie e gli insegnanti e somministrazione della “verifica iniziale”+ somministrazione di un questionario sulla motivazione alla partecipazione e utilità percepita.
    • Fase 4:incontri individuali e di gruppo: verranno prima effettuati quelli individuali per cercare di inquadrare la situazione, le problematiche e per avere una visione,da parte dello psicologo, di eventuali analogie o differenze tra le famiglie. Negli incontri di gruppo lo psicologo svolgerà la funzione di moderatore e cercherò di controllare il setting per contenere l’ansia
    • Fase 5:verifica e valutazione dell’efficacia effettiva e percepita

    RESPONSABILITA’
    1 psicologo che segue e coordina l’intero progetto e allo stesso tempo gestisce gli incontri.

    TEMPI
    • incontro iniziale con genitori e famiglie (2h)
    • formazione del personale (3 incontri da 1h ciascuno)
    • incontri individuali con le famiglie (2h ciascuno) svolti nell’arco di una /due settimana (orario serale 18.00-20.00) presso la sede della scuola (sia all’inizio del progetto che alla fine)
    • incontri di gruppo (5 incontri con durata di 2h per un totale di 10h)
    • incontro conclusivo e restituzione di efficacia rilevata e percepita

    RISORSE
    Personale:
    1. psicologo
    Sede, materiali:
    1. idoneo locale della scuola per accogliere un gruppo di persone attrezzato con sedie,tavoli, lavagna e proiettore
    2. materiale di consumo vario (penne, fotocopie, cartoncini ecc.)
    3. Pc per presentazioni ppt
    4. Video proiettore





    COSTI
    Personale: 1 x 30.00euro/h
    num ore: 50h (comprensive di tutto anche stesura progetto, relazioni, coordinamento, direzione del progetto, spostamenti ecc) =1500euro
    materiale didattico e test+ materiale di consumo: 250.00 euro

    totale: 1750 euro

    RISCHI
    • mancanza finanziamenti dalle scuole
    • sospensione frequenza del servizio da parte di alcune famiglie

    VERIFICA E VALUTAZIONE
    Somministrazione pre e post di questionario di utilità percepita
    Somministrazione test/questionario sull’ansia (B.A.I.)
    All’inizio creazione di griglie con strategie educative utilizzate e lo stesso alla fine per confrontare l’utilità dell’intervento

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di silvia-tt
    Data registrazione
    24-02-2008
    Residenza
    Ferrara
    Messaggi
    81

    Riferimento: Progetto svolto sulla base della traccia dell'esame di stato di giugno 2

    Citazione Originalmente inviato da kristyvv Visualizza messaggio
    Ciao a tutti,
    oggi ho provato a creare un'ipotesi di progetto basandomi sulla traccia uscita a Padova nella sessione di giugno, ci ho provato ma non garantisco nulla anzi accetto critiche, suggerimenti, aggiunnte e quant'altro.
    Anzi: voi che tipo di progetto avreste creato sulla base di una traccia del genere?
    grazie!!!!!!!!!!!!


    Il candidato definisca in modo approfondito gli obiettivi, le metodologie da adottare, gli operatori da
    coinvolgere e le modalità di realizzazione per un progetto di "sostegno alla genitorialità", come
    strumento di prevenzione primaria, rispetto al disagio psicologico ed educativo di bambini o
    ragazzi. Il candidato scelga il livello di scolarità (Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola
    Secondaria) per il quale articolare il progetto.




    TITOLO
    “La famiglia come risorsa:Sostegno alla genitorialità rispetto al disagio educativo”

    PREMESSA E ANALISI DEL CONTESTO
    Può sicuramente capitare a tutti i genitori di vivere un momento di grande stress.......
    Ciao! Ho provato a svolgere questo progetto prima di leggere il tuo, infatti mi è venuto completamente diverso...ti scrivo solo i punti principali (tralascio obiettivi, risultati attesi, premessa, destinatari...) perchè mi è uscito troppo lungo da trascrivere.
    L'ho impostato sui genitori di ragazzi delle classi I e II della scuola media superiore. Durata un anno, durante il quale sono previste le seguenti attività:
    -4 incontri educativi con i genitori (serali e settimanali) sulle principali tematiche relative all'adolescenza (sessualità, cambiamenti fisio e psicologici, interazioni con il gruppo dei pari, relazione genitore-figlio...)
    -al termine degli incontri educativi, si propongono incontri di gruppo sempre con gli stessi genitori, sempre con gli stessi orari, per condivisione di esperienze, difficoltà, discussioni e attuazione di role playing per la simulazione di comunicazioni genitore-figlio. Gli incontri proseguiranno da novembre a febbraio (tot 15 incontri) e al termine verrà discussa la possibilità di creare uno spazio per la creazione di un gruppo di auto mutuo aiuto.
    - apertura di uno sportello di ascolto per consulenze individuali (in orario extrascolastico-pomeridiano) per l'intero anno scolastico.
    - creazione di occasioni di condivisione tra genitori e figli per ridurre la distanza fisica e psicologica, attraverso laboratori teatrali (al sabato pomeriggio) della durata di 3 ore ciascuno per l'intero anno scolastico.
    Rappresentazione teatrale (con tema "rapporto genitori e figli) a fine maggio aperta a tutta la comunità e alle altre classi.

    Operatori coinvolti: 4 psicologi, 2 educatori, esperti di scenografia, drammatizzazione, costumista, 1 operatore amministrativo, operatori scolastici in orario extrascolastico.

    Valutazione: questionario pre-post sulle conoscenze relative alle tematiche adolescenziali, questionario (creato ad hoc) pre-post sulla relazione genitore-figlio, questionario pre-post di auto-efficacia percepita, Scala pre-post POMS per la valutazione degli stati affettivi.

    Il progetto che hai proposto tu mi piace molto. Però ho qualche dubbio. Nella premessa ho visto che hai messo il modello...secondo te bisogna sempre dichiararlo? Visto che nella consegna non c'era io non l'avevo messo, anche perchè non mi sono venute in mente molte teorie a sostegno del progetto se non quelle interattivo-costruttiviste sull'identità. Io infatti mi sento molto vicino questo approccio ma non mi azzarderei mai ad esplicitarlo nel progetto perchè è considertato in modo troppo marginale rispetto a tutti gli altri. Secondo te va esplicitato sempre?

    Altra domanda: il target lo metti sempre? Io metto solo destinatari, non ci avevo mai pensato al target. Ho visto che tu hai coinvolto anche gli insegnanti...per i bambini piccoli è anche giusto, ma non ho capito cosa gli fai fare a questi insegnanti nei due incontri che svolgi con loro...e poi non vedo molto l'utilità di fare incontri rivolti esclusivamente a loro visto che l'obiettivo è prevenire il disagio e supportare i genitori, non gli insegnanti.

    Un'altra cosa riguarda le risorse umane...ho visto che hai segnato solo uno psicologo, secondo me ne servirebbero almeno due e poi aggiungerei un educatore per gli incontri di gruppo. Va beh, la buona volontà ma gestire la responsabilità del progetto, più tutti gli incontri individuali e di gruppo mi sembra un po' un suicidio per questo povero psicologo...

    Un'ultima cosa...i costi siamo sicuri che vanno inseriti? Mi pareva di aver letto in qualche post del prof Rollo che bastasse indicare in generale per cosa dovranno essere previsti i costi ma non mettere i costi reali! Magari sbaglio io ma non posso sapere quanto costano i materiali o (nel mio caso) quanto prende un esperto di drammatizzazione!

    Per il resto mi hai ricordato di mettere la preparazione degli operatori nei vincoli e nelle fasi e di inserire le fasi di progettazione e di incontro di restituzione...cose che io non ho messo, sbagliando.

    Ciao!

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