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  1. #1
    darlinda
    Ospite non registrato

    Uno psicologo è come un buon abito va scelto su misura?

    La domanda è semplice ,un paziente deve scegliere il suo medico usando senso critico?Lo consigliereste anche voi?Secondo me il carattere ha una fondamentale importanza,se non c'è intesa meglio tagliare subito i ponti che tanto il mare è pieno di pesci.

  2. #2
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    Riferimento: Uno psicologo è come un buon abito va scelto su misura?

    E la stampella chi é?
    Il sarto?
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 07-11-2009 alle ore 21.45.40
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Uno psicologo è come un buon abito va scelto su misura?

    Citazione Originalmente inviato da darlinda Visualizza messaggio
    La domanda è semplice ,un paziente deve scegliere il suo medico usando senso critico?Lo consigliereste anche voi?Secondo me il carattere ha una fondamentale importanza,se non c'è intesa meglio tagliare subito i ponti che tanto il mare è pieno di pesci.

    Cos'é il "carattere" - e di chi é in questo tuo discorso tale carattere di importanza fondamentale di cui parli? Come dovrebbe essere, questo "carattere" quindi?
    Ogni scelta va fatta con un minimo di "senso critico", purché esso sia ben utilizzato ed applicato.
    Comunque, non é l'unico criterio di scelta, poi lbera di pescare nel "mare".
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 08-11-2009 alle ore 11.23.49
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  4. #4
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Uno psicologo è come un buon abito va scelto su misura?

    Citazione Originalmente inviato da darlinda Visualizza messaggio
    La domanda è semplice ,un paziente deve scegliere il suo medico usando senso critico?Lo consigliereste anche voi?Secondo me il carattere ha una fondamentale importanza,se non c'è intesa meglio tagliare subito i ponti che tanto il mare è pieno di pesci.
    bisogna vedere se il disaccordo è dovuto al "carattere" dello psicologo (parli di medico ma presumo ti riferisca allo psicologo) o se è dovuto al tuo modo di vederlo.

  5. #5
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Uno psicologo è come un buon abito va scelto su misura?

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    bisogna vedere se il disaccordo è dovuto al "carattere" dello psicologo (parli di medico ma presumo ti riferisca allo psicologo) o se è dovuto al tuo modo di vederlo.
    L'osservazione della nostra amica non è del tutto peregrina.
    Certo che dipenderà dal <<modo di vederlo>> del paziente. Ma il paziente
    ha diritto ha un suo modo di vederlo e, di più, a un suo modo di sentirlo.
    Qui si discute spesso di orientamenti, di teoria, MA esiste anche una pratica
    un certo modo da parte dello psicoterapeuta o psicologo di <<vedere>>
    la propria professione, di intepretarla e quel modo non è e non può essere
    indifferente al paziente. Anche il paziente ha diritto di sentire qualcosa... non può essere l'oggetto, distante dell'applicazione di orentamenti, studi, teorie e tecniche, se così fosse ci dimenticheremmo l'accoglienza e l'empatia.
    E qualcuno, spesso, la dimentica. E il paziente lo sente, sente la distanza.
    In un mondo professionale così difficile, anche se in teoria tutto sembrerebbe così "dato", così matematicamente dimostrabile. Lasciamo questa libertà all'"interlocutore" dello psicologo, al paziente dello psicoterapeuta, che, secondo me è anche un diritto, quello di sentire (sensazioni) e poterlo dichiarare. E' un feedback non da poco. E se fosse ascoltato sarebbe anche utile.
    psi_net

  6. #6
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Uno psicologo è come un buon abito va scelto su misura?

    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    L'osservazione della nostra amica non è del tutto peregrina.
    Certo che dipenderà dal <<modo di vederlo>> del paziente. Ma il paziente
    ha diritto ha un suo modo di vederlo e, di più, a un suo modo di sentirlo.
    Qui si discute spesso di orientamenti, di teoria, MA esiste anche una pratica
    un certo modo da parte dello psicoterapeuta o psicologo di <<vedere>>
    la propria professione, di intepretarla e quel modo non è e non può essere
    indifferente al paziente. Anche il paziente ha diritto di sentire qualcosa... non può essere l'oggetto, distante dell'applicazione di orentamenti, studi, teorie e tecniche, se così fosse ci dimenticheremmo l'accoglienza e l'empatia.
    E qualcuno, spesso, la dimentica. E il paziente lo sente, sente la distanza.
    In un mondo professionale così difficile, anche se in teoria tutto sembrerebbe così "dato", così matematicamente dimostrabile. Lasciamo questa libertà all'"interlocutore" dello psicologo, al paziente dello psicoterapeuta, che, secondo me è anche un diritto, quello di sentire (sensazioni) e poterlo dichiarare. E' un feedback non da poco. E se fosse ascoltato sarebbe anche utile.
    sono pienamente d'accordo, io a tal proposito c'è ho fatto la tesi
    proprio perché il paziente ha il diritto di vedere e sentire il proprio terapeuta come vuole, e proprio perché si pone centralità ai suoi vissuti, se cambia 100 psicoterapeuti perchè a un certo punto del trattamento trova che tutti abbiano "un brutto carattere", evidetemente la questione riguarda la paziente e non il terapeuta (c'è era arrivato Freud 100 anni fa: "nevrosi di transfert") e quindi è un aspetto su cui bisogna lavorare in terapia, anziché cambiare di nuovo terapeuta.
    Più pratico di così..
    Ultima modifica di Johnny : 10-11-2009 alle ore 10.27.48

  7. #7
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    Riferimento: Uno psicologo è come un buon abito va scelto su misura?

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    sono pienamente d'accordo, io a tal proposito c'è ho fatto la tesi
    proprio perché il paziente ha il diritto di vedere e sentire il proprio terapeuta come vuole, e proprio perché si pone centralità ai suoi vissuti, se cambia 100 psicoterapeuti perchè a un certo punto del trattamento trova che tutti abbiano "un brutto carattere", evidetemente la questione riguarda la paziente e non il terapeuta (c'è era arrivato Freud 100 anni fa: "nevrosi di transfert") e quindi è un aspetto su cui bisogna lavorare in terapia, anziché cambiare di nuovo terapeuta.
    Più pratico di così..
    Giusto, non solo in ogni psicoterapia - a meno di non essere concentrati esclusivamente su tecniche e competenze" - i vissuti (ed i modi di vedere)del paziente sono sempre centrali, essendo il fulcro che la sostanzia; ma quando si ripete come dici tu la storia del "trovare il terapeuta con un brutto carattere" da parte del paziente in modo piuttosto continuativo, é essenziale capire a quale punto ciò avviene al fine di comprenderne i processi sottostanti e di non rimanerne invischiati - nè il pz nè il terapeuta - quanto rimetterli in moto in modo utile.
    Per quanto é chiaro che nessun terapeuta né nessuna terapia vada bene per "tutti" così come il paziente può non andar bene per "quel" terapeuta - per molti motivi, se capisce che si tratterebbe di un percorso improduttivo - é appunto un discorso molto vecchio e conosciuto in psicologia clinica.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 10-11-2009 alle ore 10.58.21
    Gaia

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  8. #8
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Uno psicologo è come un buon abito va scelto su misura?

    [QUOTE=[B]IT_Modeler[/B];2198293] .
    Qui si discute spesso di orientamenti, di teoria, MA esiste anche una pratica
    un certo modo da parte dello psicoterapeuta o psicologo di <<vedere>>
    la propria professione, di intepretarla
    e quel modo non è e non può essere
    indifferente al paziente. Anche il paziente ha diritto di sentire qualcosa... non può essere l'oggetto, distante dell'applicazione di orentamenti, studi, teorie e tecniche, se così fosse ci dimenticheremmo l'accoglienza e l'empatia.
    [QUOTE]

    Secondo me ( e non penso essere la sola) il paziente ha il diritto di sentire tutto ciò che sente, poi é importante il senso di questo sentire e la/le sua/ funzione/i; volevo però chiederti se tu ti riferisci ad es. alla possibile "mancanza di sintonia e sintonizzazione" che un paziente può sentire e di cui può soffrire al di là del "metodo" utilizzato e cosa intendi precisamente nella frase che ho evidenziato.
    Grazie
    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 10-11-2009 alle ore 17.51.09
    Gaia

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  9. #9
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Uno psicologo è come un buon abito va scelto su misura?

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    ... se cambia 100 psicoterapeuti perchè a un certo punto del trattamento trova che tutti abbiano "un brutto carattere", evidetemente la questione riguarda la paziente e non il terapeuta (c'è era arrivato Freud 100 anni fa: "nevrosi di transfert") e quindi è un aspetto su cui bisogna lavorare in terapia, anziché cambiare di nuovo terapeuta.
    Più pratico di così..
    Certo, e infatti se un paziente va dal terapeuta è per un motivo pratico, forse vuole alleviare le sue sofferenze.

    Se cambia 100 terapeuti allora ... potrebbe essere stato sfortunato ... ?

  10. #10
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Uno psicologo è come un buon abito va scelto su misura?

    Citazione Originalmente inviato da _daimon_ Visualizza messaggio
    Certo, e infatti se un paziente va dal terapeuta è per un motivo pratico, forse vuole alleviare le sue sofferenze.
    questa "volontà" non è così scontata, dipende da tanti fattori, non a caso hanno inventato l'analisi della domanda
    Ultima modifica di Johnny : 11-11-2009 alle ore 16.45.34

  11. #11
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Uno psicologo è come un buon abito va scelto su misura?

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    questa "volontà" non è così scontata, dipende da tanti fattori, non a caso hanno inventato l'analisi della domanda
    Certo, e dall'analisi della domanda cosa potrebbe venir fuori?
    Che la domanda ne nasconde un'altra? Che il paziente è ambivalente verso il cambiamento?
    Anche queste testimoniano una sofferenza, e la "gestione" dell'ambivalenza non è un compito del terapeuta?

  12. #12
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Uno psicologo è come un buon abito va scelto su misura?

    Citazione Originalmente inviato da _daimon_ Visualizza messaggio
    Certo, e dall'analisi della domanda cosa potrebbe venir fuori?
    Che la domanda ne nasconde un'altra? Che il paziente è ambivalente verso il cambiamento?
    Anche queste testimoniano una sofferenza, e la "gestione" dell'ambivalenza non è un compito del terapeuta?
    la "gestione dell'ambivalenza" è compito del terapeuta ma insieme al paziente, dopo aver stetto una buona alleanza. Il terapeuta da solo non può fare un bel niente

  13. #13
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Uno psicologo è come un buon abito va scelto su misura?

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    la "gestione dell'ambivalenza" è compito del terapeuta ma insieme al paziente, dopo aver stetto una buona alleanza. Il terapeuta da solo non può fare un bel niente
    Hai di fronte a te una persona con "problemi emotivi" ed incapace di risolverli e che probabilmente è già stata da altri terapeuti.
    Ciò che hai bisogno di sapere è se quella persona abbia una motivazione al cambiamento, al di là delle ambivalenze e delle resistenze che possa manifestare, ed utilizzarla come "leva" per permettergli di ottenerlo, anche se in una direzione diversa dalle sue aspettative iniziali.
    Il compito è del terapeuta, "l'alleanza" la può ottenere su un livello di consapevolezza diverso da quello cosciente.

    Non si è in una relazione simmetrica come può essere nel counseling o nel coaching in cui si lavora direttamente e in "piena" collaborazione con il cliente verso un obiettivo prestabilito.

  14. #14
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Uno psicologo è come un buon abito va scelto su misura?

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    la "gestione dell'ambivalenza" è compito del terapeuta ma insieme al paziente, dopo aver stetto una buona alleanza. Il terapeuta da solo non può fare un bel niente
    Citazione Originalmente inviato da _daimon_ Visualizza messaggio
    Ciò che hai bisogno di sapere è se quella persona abbia una motivazione al cambiamento, al di là delle ambivalenze e delle resistenze che possa manifestare, ed utilizzarla come "leva" per permettergli di ottenerlo, anche se in una direzione diversa dalle sue aspettative iniziali.
    appunto.......

  15. #15
    darlinda
    Ospite non registrato

    Riferimento: Uno psicologo è come un buon abito va scelto su misura?

    Ho posto la questione perchè avendo esperienza da paziente mi rimarranno eternamente impresse le due dottoresse che ho frequentato,una la seconda mi ha salvato la vita e insegnato da ottima cognitivista a rafforzare il carattere,una persona dolcissima e disponibile comunicativa,espressiva e durante le sedute si occupava di me e mi ascoltava,la prima invece è stato come buttare i soldi nel secchio,aggressiva,dominante diceva lei a me cosa e come dovevo pensare,mi fumava in faccia senza chiedere il permesso,mi ha sottoposto all'inizio e alla fine del rapporto lo stesso stupido questionario con domande banali dalle quali ancora mi chiedo cosa avrà mai capito,con lei che pensava che lo psicologo potesse pensare del suo paziente ch'era un idiota e io ero là davanti era un duello mentale perchè dovevo dimostrarle che non ero un idiota è stata lei tralaltro a interrompere la terapia che era ad un punto morto,l'ultimo questionario e poi arrivederci.L'unica mia idiozia è stata quella di non averle dato immediatamente il benservito,ma ero più giovane e più succube delle persone e degli eventi e poi la titolata era lei.

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