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  1. #1
    evaluna^
    Ospite non registrato

    maglietta fatta con le uova

    Il sogno è diviso in due parti.
    Nella prima parte sono a Parma, all'università, e seduta accanto a me c'è una mia compagna di liceo che non vedo da un pò di tempo. (Lei in realtà studia odontoiatria, anche se avrebbe voluto fare medicina ma purtroppo non ha passato il test). Ad un certo punto io sto scrivendo, lei inavvertitamente mi urta la mano ed io mi faccio molto male, alla base del pollice, sul dorso della mano.
    Quando torno a casa mi metto una crema sul dito e lo fascio con una bendina e lo tengo così tutta la giornata. Solo cge il mattino dopo quando mi alzo e tolgo la fascia, la parte che era coperta da essa è tutta nera , gonfia, e quasi insensibile, non riesco nemmeno a muovere il pollice, nè a "sentirlo" se lo tocco.
    Sono molto preoccupata perchè il giorno dopo ho la partita e mi domando come farò a giocare con questa mano .
    La seconda parte del sogno riguarda effettivamente il giorno della partita, solo che il mio dito è guarito, o forse non era mai stato gonfio, boh.
    Comunque arriviamo tutte quante in questo paesino in montagna, inizia la partita ed io sono seduta al bordo del campo, in panchina, mentre le altre giocano. Ad un certo punto l'allenatrice mi dice di vestirmi perchè devo entrare in campo. Di solito mi dice "svestiti", il che vuol dire "togliti la felpa", mentre ora mi dice proprio "vestiti", perchè io sono in canottiera!!
    Solo che non so quale maglia devo mettermi perchè, facendo il libero, devo indossare un colore diverso dalle altre (questo anche nella realtà eh) e non c'è nessuna maglietta a disposizione . Il presidente mi dice qualcosa tipo "dai che ci servi in campo, vai a giocare così" e mi indica la canottiera bianca che porto. Io lo guardo male , gli dico che non se ne parla di giocare mezza nuda, e gli chiedo se posso andare a prendere nello spogliatoio una delle magliette "vecchie" delle altre (perchè stanno giocando con una nuova divisa). Lui dice di sì. Io prendo per mano una mia amica e mi metto alla ricerca dello spogliatoio, ma ho difficoltà a trovarlo ed arriva un "custode" ad aiutarmi. E' un signore un pò grasso, con i capelli brizzolati, che mi conduce allo spogliatoio, io sono un pò intimorita e diffidente, perchè mi fa scendere in una specie di sotterraneo che non mi piace per niente , ma alla fine quella si rivela essere la strada giusta. Dentro allo spopgliatoio chiedo a Claudia di darmi la sua maglietta. Lei mi fa "sì sì eccola!!" e mi porge un sacchetto du UOVA!!! Io le guardo un pò scocciata e le dico: " ma non ci sarà una maglietta già pronta, invece di dovermi mettere a fare una frittata?" ( )
    Allora cominciamo a cercare le altre maglie blu "già pronte". Finalmente le troviamo, io devo scegliere fra vari numeri e alla fine scelgo il 90.
    Poi mi sono svegliata.

  2. #2
    Amus
    Ospite non registrato
    Ancora in ritardo, anche alla partita
    Stavolta Morfeo ha costruito la trama della maglietta e ti ha fatto affannare mentre le altre hanno cominciato a giocare
    Trovo molto argute (e anche plausibili) le tue supposizioni sul ritardo che continui ad accumulare... e rifletto sul ruolo dei tuoi genitori in tutto questo...
    Ricordi tutto il nostro discorso in autobus? Credo di averti parlato della controindicazione insita nel disporre di un padre che ti risolve ogni problema, o che comunque potenzialmente può farlo...
    Ho letto stamattina il tuo PM e ho riflettuto... cmq ti risponderò poi in privato
    Se hai intuito cosa sto pensando, scrivimelo
    A presto

  3. #3
    evaluna^
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Amus
    ...ti ha fatto affannare mentre le altre hanno cominciato a giocare...


    Ricordo benissimo il nostro discorso in autobus , ci avevo anche pensato ieri mentre ti stavo scrivendo, ma proprio non riesco a collegare le cose ...
    non dipende da lui...da loro....assolutamente.
    Parlarne comunque mi serve, perchè vorrei cercare di capire, e se mi aiuti ti ringrazio.

  4. #4
    Amus
    Ospite non registrato
    E' vero che non dipende da lui... da loro, sicuramente!
    Ma dipende solo da te e da quello che tu credi di dover dar loro e di doverti aspettare dagli altri. Quando la stima e l'ammirazione sono grandi si rishia di non sentirsi mai all'altezza o si teme di deludere...
    La perfezione non esiste tutti siamo umanamente fallibili

  5. #5
    evaluna^
    Ospite non registrato

    non so se capisco bene quello che intendi , o se lo capisco bene, allora non ne sono molto convinta.
    devo ragionarci un pò.
    poi, se magari hai tempo e pensi di poter essere un pò più esplicita in PM, io ti aspetto.

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