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  1. #1
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di semplificatore
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    Con tutte quelle, tutte quelle bollicine...

    Visto che non lo fa nessun psicologo lo faccio io che son tuttologo.

    Cocaina:
    Uso di cocaina, Italia tra i primi 5 Paesi - Corriere della Sera

    L'italia è 5^ in europa nell'uso della cocaina e prima in quello della marjuana.

    Bene.

    Io dico che se uno vuole sniffarsi pure il catrame lo può fare tranquillamente, ma poi quando schiatta non sarò certo io a dirgli "poverino".
    Quindi non è la questione "morale" dell'uso in se che mi interessa.

    Mi interessa il perchè.

    Da quanto vedo in giro, l'uso è collegato a situazioni di "esibizionismo social notturno".
    Un dar per scontato che dopo dover per forza andare nel posto di moda, bere cocktail improponibili, raccontare vacanze banali, la cocaina fa aumentare il senso di appartenenza al gruppo.
    La vecchia gag del branco....o no? psicologi? che ne dite?
    Può la cocaina diventare normale come prendere il caffè macchiato freddo?

    Ho i jeans nuovi? ve li faccio vedere, amici, li ho comprati anche io, mi sono allienato
    C'è il nuovo film di Özpetek che-bisogna-vedere-per-forza-questo-dice-la-cultura-radical-chic? arrivo a vederlo anche se mi fa schifo amici, così mi allineo.
    Ho una presina di coca? un attimo, amici, me la faccio. sniff sniff..ecco vedete mi sono allineato, ma non prestate troppissima attenzione, dato che basta un cenno solo di approvazione, senza tante cerimionie...ecco ecco anche io sono nella cerchia di quelli "in"....


    Un contesto di banalità rivoltanti, di mancanza di idee da comunicare, di mancanza di fantasia e aggiungo di mancanza di amore.
    L'ennesimo segno di questi tempi che mi fanno sempre più schifo.
    Può quindi la cocaina diventare un vezzo da esibire?
    Io dico di no.
    Io tifo ancora per il cervello che va in pappa quando uno se la sniffa.
    Nel senso che chi si fa di coca in genere non è povero, ha un certo grado di istruzione e non siamo più negli anni settanta
    Quindi gli effetti fisici e di dipendenza si conoscono perfettamente.
    Non ho più molta pietà
    Ho solo paura per i ragazzini più giovani.
    Solo per loro.
    Se uno di quarant'anni si rovina per la cocaina, specie se avvocato o notaio, peggio per lui.

    A riprova del contesto radical chic in cui si sniffa segnalo che il sito di Repubblica dopo un giorno ha tolto la notizia dalla home page, mentre ha tenuto per MESI le vicende sessuali di Silvio.

    ho detto
    Ultima modifica di semplificatore : 06-11-2009 alle ore 11.41.23
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
    "
    (da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)


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  2. #2
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    Riferimento: Con tutte quelle, tutte quelle bollicine...

    Citazione Originalmente inviato da semplificatore Visualizza messaggio
    Visto che non lo fa nessun psicologo lo faccio io che son tuttologo.

    Cocaina:
    Uso di cocaina, Italia tra i primi 5 Paesi - Corriere della Sera

    L'italia è 5^ in europa nell'uso della cocaina e prima in quello della marjuana.

    Bene.

    Io dico che se uno vuole sniffarsi pure il catrame lo può fare tranquillamente, ma poi quando schiatta non sarò certo io a dirgli "poverino".
    Quindi non è la questione "morale" dell'uso in se che mi interessa.

    Mi interessa il perchè.

    Da quanto vedo in giro, l'uso è collegato a situazioni di "esibizionismo social notturno".
    Un dar per scontato che dopo dover per forza andare nel posto di moda, bere cocktail improponibili, raccontare vacanze banali, la cocaina fa aumentare il senso di appartenenza al gruppo.
    La vecchia gag del branco....o no? psicologi? che ne dite?
    Può la cocaina diventare normale come prendere il caffè macchiato freddo?

    Ho i jeans nuovi? ve li faccio vedere, amici, li ho comprati anche io, mi sono allienato
    C'è il nuovo film di Özpetek che-bisogna-vedere-per-forza-questo-dice-la-cultura-radical-chic? arrivo a vederlo anche se mi fa schifo amici, così mi allineo.
    Ho una presina di coca? un attimo, amici, me la faccio. sniff sniff..ecco vedete mi sono allineato, ma non prestate troppissima attenzione, dato che basta un cenno solo di approvazione, senza tante cerimionie...ecco ecco anche io sono nella cerchia di quelli "in"....


    Un contesto di banalità rivoltanti, di mancanza di idee da comunicare, di mancanza di fantasia e aggiungo di mancanza di amore.
    L'ennesimo segno di questi tempi che mi fanno sempre più schifo.
    Può quindi la cocaina diventare un vezzo da esibire?
    Il tuo discorso mi sta benissimo e lo approvo parola per parola.
    Con qualche piccola aggiunta.
    Quello che, probabilmente, sta succedendo in questi anni è che la cocaina per i ragazzi di oggi sta prendendo il posto che negli anni '50 aveva, per i nostri padri e nonni, il fumo: il gusto del proibito, il desiderio di fare una cosa di nascosto dai genitori e che, però, dia il senso di appartenenza ad un gruppo.
    Parlando in generale, invece, bisogna sottolineare come l'uso di "droghe" ( intendendo con tale termine qualunque sostanza avente proprietà psicotrope, in grado, cioè di influenzare, in un senso o nell'altro, la sfera psico-emotiva di un individuo ) è fenomeno vecchio come il cucco e quasi intrinseco alla natura umana: sono cambiate le sostanze usate, ma non il "fine" ultimo.
    Da un punto di vista medico, poi, non c'è una differenza sostanziale tra l'alcool ( il mitico Falerno era la "droga" che usavano gli antichi romani per sballarsi.... ), il tabacco e le moderne droghe sintetiche ( che poi tanto sintetiche non sono, visto che la cocaina deriva dalle foglie di coca che masticavano gli indigeni del Sudamerica e l'eroina dall'oppio fumato già 3000 anni fa in Oriente... ).
    Anzi no, una differenza c'è: l'alcool e il tabacco sono sicuramente più dannose per l'organismo della marijuana e, probabilmente, anche della cocaina... Sia l'alcool ( direttamente o indirettamente: vedi tutti i morti per incidenti stradali causati da ubriachi ) che il fumo provocano, ogni anno, un numero incommensurabilmente più alto di morti rispetto a cocaina, marijuana, eroina et similia messe insieme.
    La domanda giusta sarebbe: PERCHE' ci sono droghe socialmente accettate, regolarmente distribuite e su cui lo Stato incassa copiose rendite finanziarie dalle tasse di fabbricazione ( salvo poi fare campagne pubblicitarie contro il loro abuso per sciacquarsi la coscienza ), e altre che, invece non lo sono?
    Le motivazioni in realtà esistono: ma NULLA hanno a che fare con questioni mediche, perchè sono, al contrario, prettamente economico-politiche...


    Citazione Originalmente inviato da semplificatore Visualizza messaggio
    Io dico di no.
    Io tifo ancora per il cervello che va in pappa quando uno se la sniffa.
    Il cervello va in pappa anche quando si bevono cocktail su cocktail ( ma anche semplicemente bottiglie di vino... ). Per non parlare dell'abuso di psicofarmaci da parte di un numero impressionante di persone ( che le ottiene grazie, purtroppo, a ricette di miei colleghi quanto meno superficiali... ): abuso che, chissà perchè non desta, come pure dovrebbe, uguale scandalo.


    Citazione Originalmente inviato da semplificatore Visualizza messaggio
    Nel senso che chi si fa di coca in genere non è povero, ha un certo grado di istruzione e non siamo più negli anni settanta
    Mah... Non sono completamente d'accordo: questa idea che la coca sia la droga "dei ricchi" è ampiamente superata dal fatto che, ormai, a quel che si legge in giro, viene venduta per pochi euro la dose...

    Citazione Originalmente inviato da semplificatore Visualizza messaggio
    Quindi gli effetti fisici e di dipendenza si conoscono perfettamente.
    Non ho più molta pietà
    Ho solo paura per i ragazzini più giovani.
    Solo per loro.
    Se uno di quarant'anni si rovina per la cocaina, specie se avvocato o notaio, peggio per lui.
    Sono anche qui d'accordo con te a patto che non limiti il discorso alla cocaina ma lo estendi a TUTTE le droghe, ufficialmente tollerate o meno...
    Citazione Originalmente inviato da semplificatore Visualizza messaggio
    A riprova del contesto radical chic in cui si sniffa segnalo che il sito di Repubblica dopo un giorno ha tolto la notizia dalla home page,
    Mi sembra francamente una forzatura questa tua interpretazione... Anche perchè l'uso della cocaina è diffusissimo tra i parlamentari in modo decisamente bipartisan... Mentre è ASSOLUTAMENTE ubiquitario nel mondo del giornalismo e dello spettacolo ( dal quale, sia detto per inciso, non per caso Marrazzo proveniva... )
    Citazione Originalmente inviato da semplificatore Visualizza messaggio
    mentre ha tenuto per MESI le vicende sessuali di Silvio.

    ho detto
    Tutta la vicenda di Silvio NON C'ENTRA NULLA con le sue abitudini sessuali, ma, come ho decine di volte cercato di evidenziare, era una questione ESCLUSIVAMENTE politica e non privata.
    Potete ripeterla mille volte questa interpretazione, non mi arrendo per stanchezza e non ve la faccio passare...
    -



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  3. #3
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    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio

    Mi sembra francamente una forzatura questa tua interpretazione...
    Ma io sono un fan di qualsiasi teoria del complotto!!!

    La cocaina non è più una droga da ricchi, è una droga da esibizionisti, superficiali, amanti dell'apparenza

    ora vi saluto, prendo la tesserina della bocciofila e vado un attimo in bagno...
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
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  4. #4
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    Cocaina:
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    L'italia è 5^ in europa nell'uso della cocaina e prima in quello della marjuana.

    Bene.

    Io dico che se uno vuole sniffarsi pure il catrame lo può fare tranquillamente, ma poi quando schiatta non sarò certo io a dirgli "poverino".
    Quindi non è la questione "morale" dell'uso in se che mi interessa.

    Mi interessa il perchè.

    Da quanto vedo in giro, l'uso è collegato a situazioni di "esibizionismo social notturno".
    Un dar per scontato che dopo dover per forza andare nel posto di moda, bere cocktail improponibili, raccontare vacanze banali, la cocaina fa aumentare il senso di appartenenza al gruppo.
    La vecchia gag del branco....o no? psicologi? che ne dite?
    Può la cocaina diventare normale come prendere il caffè macchiato freddo?

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    C'è il nuovo film di Özpetek che-bisogna-vedere-per-forza-questo-dice-la-cultura-radical-chic? arrivo a vederlo anche se mi fa schifo amici, così mi allineo.
    Ho una presina di coca? un attimo, amici, me la faccio. sniff sniff..ecco vedete mi sono allineato, ma non prestate troppissima attenzione, dato che basta un cenno solo di approvazione, senza tante cerimionie...ecco ecco anche io sono nella cerchia di quelli "in"....


    Un contesto di banalità rivoltanti, di mancanza di idee da comunicare, di mancanza di fantasia e aggiungo di mancanza di amore.
    L'ennesimo segno di questi tempi che mi fanno sempre più schifo.
    Può quindi la cocaina diventare un vezzo da esibire?
    Io dico di no.
    Io tifo ancora per il cervello che va in pappa quando uno se la sniffa.
    Nel senso che chi si fa di coca in genere non è povero, ha un certo grado di istruzione e non siamo più negli anni settanta
    Quindi gli effetti fisici e di dipendenza si conoscono perfettamente.
    Non ho più molta pietà
    Ho solo paura per i ragazzini più giovani.
    Solo per loro.
    Se uno di quarant'anni si rovina per la cocaina, specie se avvocato o notaio, peggio per lui.

    A riprova del contesto radical chic in cui si sniffa segnalo che il sito di Repubblica dopo un giorno ha tolto la notizia dalla home page, mentre ha tenuto per MESI le vicende sessuali di Silvio.

    ho detto
    la cocaina non è più una droga da ricchi...anzi ti dirò che ormai sta diventando sempre di più la droga dei ragazzini e degli "operai"...sia per il prezzo che per lo scopo a cui assolve.
    ormai la vendono anche nelle scuole e una dose non costa molto di più dei soldi che si spendevano, ai miei tempi ( cioè una manciata di anni fa) per le canne.

    se proviamo a ragionare in termini un tantino più ampio del chiacchiericcio da bar, potremmo riflettere sul fatto che ogni droga risponde ad un bisogno preciso...quindi con il cambiare delle abitudini di consumo vuol dire che sono cambiati i bisogni.
    personalmente credo poco alla questione della "moda"...non ci si "droga" per moda perchè ci sono mille modi per "fare i fighi" in gruppo che non mettono necessariamente a repentaglio la salute-sopravvivenza. (anche perchè, come dici anche tu, gli effetti dannosi sono ampiamente conosciuti da tutti)
    La cocaina ha il "vantaggio" di far sentire "potenti" e di mitigare il senso di "impotenza" e di "paura" che si sperimenta di fronte alle situazioni che vengono percepite come troppo grandi.
    io rifletterei più che altro sul perchè si stia diffondendo questo senso di impotenza tra gli adolescenti di ora, piuttosto che sulla questione della moda, altrimenti si corre il rischio di banalizzare un fenomeno che sta prendendo una piega allarmante.
    dove c'è gusto non c'è perdenza

    ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....



    Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
    C.P.



    E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia

  5. #5
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    Riferimento: Con tutte quelle, tutte quelle bollicine...

    Citazione Originalmente inviato da Lepre*marzolina Visualizza messaggio
    io rifletterei più che altro sul perchè si stia diffondendo questo senso di impotenza tra gli adolescenti di ora, piuttosto che sulla questione della moda, altrimenti si corre il rischio di banalizzare un fenomeno che sta prendendo una piega allarmante.
    ... ma questa faccenda del banalizzare....
    ...ma non è che è la gente ad essere diventata banale?

    O no?
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
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  6. #6
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    Riferimento: Con tutte quelle, tutte quelle bollicine...

    Citazione Originalmente inviato da semplificatore Visualizza messaggio
    ... ma questa faccenda del banalizzare....
    ...ma non è che è la gente ad essere diventata banale?

    O no?
    beh se consideriamo che le "droghe" esistono da sempre (ed esisteranno sempre) dubito sia una questione "banalizzabile" e liquidabile come "un segno del degrado morale dei costumi ecc ecc".
    piuttosto io lessi in un libro una frase che mi colpì molto e che poi mi è tornata in mente nella pratica: "un tossicodipendente ha sempre un ottimo motivo per drogarsi".
    sarà un pò per impostazione , sarà per la (poca) esperienza sul campo ma io tenderei sempre a focalizzarmi sulla motivazione dietro ai comportamenti.
    poi ovviamente è questione di punti di vista...
    dove c'è gusto non c'è perdenza

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  7. #7
    Johnny
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    io sono un drogato di OPS, quando accendo il pc mi collego sempre al sito

  8. #8
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    Riferimento: Con tutte quelle, tutte quelle bollicine...

    Citazione Originalmente inviato da Lepre*marzolina Visualizza messaggio
    beh se consideriamo che le "droghe" esistono da sempre (ed esisteranno sempre) dubito sia una questione "banalizzabile" e liquidabile come "un segno del degrado morale dei costumi ecc ecc".
    Scusa, ma se la gente si droga per noia (e si droga per noia) non è un segno di tempi decadenti?
    Tu dici che la gente si è sempre drogata.
    Forse è vero.
    Ma magari un tempo (ma poi quanto tempo fa?) la gente si drogava per comporre musica, per parlare con gli spiriti, per questioni politiche...
    I poveracci si drogavano (e loro si che lo fanno ancora) per cercare una via alla loro disperazione...perchè non avevano possibilità di scegliere la strada della loro vita....

    ...ma quando vedo l'avvocato o il benestante o anche un ragazzo mediamente istruito che si droga e la somma di questa gente ci porta al 5° posto nel mondo...
    bè io vedo davvero gente stupida e non disperata....
    vedo ragazzi che oggi possono fare tutto, hanno i mezzi per imparare, studiare, andare, progettare, comunicare....e invece si drogano...

    sarà che io non fumo nemmeno le sigarette ma i tempi decadenti li vedo eccome...

    ho detto
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  9. #9
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    Riferimento: Con tutte quelle, tutte quelle bollicine...

    Citazione Originalmente inviato da semplificatore Visualizza messaggio
    Scusa, ma se la gente si droga per noia (e si droga per noia) non è un segno di tempi decadenti?
    Tu dici che la gente si è sempre drogata.
    Forse è vero.
    Ma magari un tempo (ma poi quanto tempo fa?) la gente si drogava per comporre musica, per parlare con gli spiriti, per questioni politiche...
    I poveracci si drogavano (e loro si che lo fanno ancora) per cercare una via alla loro disperazione...perchè non avevano possibilità di scegliere la strada della loro vita....

    ...ma quando vedo l'avvocato o il benestante o anche un ragazzo mediamente istruito che si droga e la somma di questa gente ci porta al 5° posto nel mondo...
    bè io vedo davvero gente stupida e non disperata....
    vedo ragazzi che oggi possono fare tutto, hanno i mezzi per imparare, studiare, andare, progettare, comunicare....e invece si drogano...

    sarà che io non fumo nemmeno le sigarette ma i tempi decadenti li vedo eccome...

    ho detto
    Sono varie le motivazioni che portano la gente a drogarsi, non solo la noia...
    Nel caso della cocaina, per esempio, c'è anche l'esigenza di essere sempre "al massimo", di non potersi concedere pause o tempi morti... Paradossalmente è proprio l'incapacità di concepire la possibilità di "annoiarsi" quello che porta molte persone "di successo" ad assumere cocaina o altri stimolanti...
    Per quanto la cosa, probabilmente, possa meravigliarti, posso dirti, per esempio, che la cocaina è molto diffusa tra i medici, soprattutto i chirurghi ( a mio modesto parere ne fa uso una percentuale altissima, probabilmente superiore al 50% ): e qui gioca anche la ( falsa ) sensazione di sicurezza che può dare l'abitudine a maneggiare farmaci e la conseguente illusione di essere in grado di controllare la cosa ( posso smettere quando voglio... ).
    Più in generale, ne fanno uso tutti coloro che sono sottoposti a stress particolarmente "forti" durante il loro lavoro ( giornalisti, avvocati, magistrati, poliziotti ), mentre costituiscono quasi la regola per categorie che devono stare sempre al top davanti al loro "pubblico" ( politici, uomini dello spettacolo ).
    Io ne ho conosciuti tanti, molti dei quali non si peritavano di confessarlo tranquillamente....
    Può essere che, invece, tra i giovani la motivazione più forte sia quella che dici tu: la noia, il desiderio di un momento di aggregazione...
    Cioè le stesse motivazioni, in fondo, che erano alla base del fumo di sigaretta negli anni '50 - '60 e dello spinello negli anni '70 - '80.
    Sono tanti i motivi ( evidentissimi ) di degrado della nostra vita associata: questo della droga, però, non mi sembra, tutto sommato, il più originale di tutti.

    P.S. A scanso di equivoci: anche io non fumo neppure le sigarette ( e non bevo neanche alcool... ).
    Personalmente non amo che una sostanza estranea possa manipolare le mie sensazioni ed emozioni, per cui non ho mai assunto eccitanti di alcun tipo: al di fuori del caffè, ovviamente ( e delle belle ragazze... Ma quello è un altro discorso... )
    -



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  10. #10
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    Riferimento: Con tutte quelle, tutte quelle bollicine...

    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio
    Paradossalmente è proprio l'incapacità di concepire la possibilità di "annoiarsi" quello che porta molte persone "di successo" ad assumere cocaina o altri stimolanti...
    )
    ... Ma "semplificando" tantissimo...non lo trovi una cosa stupida?!? (non ho trovato termine migliore di "stupida")...
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
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  11. #11
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    Scusa, ma se la gente si droga per noia (e si droga per noia) non è un segno di tempi decadenti?
    e su quale base dici ciò?
    hai fatto un rapido sondaggio tra tutti i tossicodipendenti?
    o hai raccolto dati in base alla tua esperienza di e con i tossicodipendenti?
    ti basi sugli illuminanti servizi di studio aperto?

    scherzi a parte non ha molto senso discutere se parti dal presupposto che "la gente si droga per noia punto"
    che poi bisognerebbe vedere cosa si intende per "Noia"
    io generalmente mi annoio parecchio ma non uso cocaina (e non mi pare nemmeno di essere un grande esempio di virtù)
    dove c'è gusto non c'è perdenza

    ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....



    Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
    C.P.



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  12. #12
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    mah, una volta a padova sono uscita con un mio collega che, prima di riaccompagnarmi a casa, si è fatto davanti a me una pista. mi ha chiesto se volevo provarla e gli ho detto di no, punto. lui se l'è fatta lo stesso.
    non penso che in quel momento fosse preoccupato del fatto che, sniffando, l'avrei accettato di più o di meno.

    secondo me ci sono molte ragioni per cui uno assume droga, la noia è una di quelle, l'accettazione sociale anche, però non sono le sole e tutto dipende dal singolo individuo e dal contesto in cui vive. c'è chi si droga (per esempio fuma marjuana) anche per il solo piacere di farlo e basta.

    infine, per fare eco a semply, sono d'accordo con lui quando dice: se ti droghi e muori è un problema tuo. è proprio per questo che io sono un'antiproibizionista convinta.

  13. #13
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di semplificatore
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    Riferimento: Con tutte quelle, tutte quelle bollicine...

    Citazione Originalmente inviato da pinga Visualizza messaggio
    è proprio per questo che io sono un'antiproibizionista convinta.
    Tendenzialmente anche io, ma non è proprio questo il punto.

    Proprio ieri leggevo sul quotidiano locale della mia città un commento su questo fenomeno che riprendeva la notizia che ho linkato all'inizio.

    Si parlava che a Pesaro almeno una metà di chi assume sostanze è ricco, altocato e lo fa in situazioni di convivialità e comunque di aggregazioni sociali di pari rango; esempio tipico la cena tra avvocati.

    Ecco il mio sentimento e la mia constatazione riguarda proprio la totale incapacità di fare e parlare d'altro e/o di inventarsi cose nuove...il che porta a fine serata a farsi "una pista" come se fosse una cosa normale, come prendere un bacio perugina.

    Per me non lo è

    E ripeto, quando il suddetto avvocato si schianterà nel burrone col suo suv perchè si è fatto di cocaina non gli dirò certo "poverino" (sperando che nel burrone non si porti altri)

    Aggiungo anche un'altra cosina.
    Tutti quei pseudoribellotti centrosociale andiamo facciamo spacchiamo rivoluzioniamo il mondo abbasso le ingiustizie che si sfiniscono di canne, ma anche gli avvocatotti, i commercialistotti figli di papà e/o i post veltroniani giustizialisti frequentatori di centri benessere romani o circoli cinefili (ma anche cinofili e cinocefali) che si sniffano le cocaine riunite, sappiano che la droga la coltiva, la smercia, la vende e ci guadagna UN SACCO la criminalità organizzata.
    Quindi chi si droga fa guadagnare le mafie.
    Proprio le organizzazioni che vorrebbero combattere.

    ho detto

    (snikt)
    Ultima modifica di semplificatore : 12-11-2009 alle ore 13.07.43
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
    "
    (da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)


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  14. #14
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    Riferimento: Con tutte quelle, tutte quelle bollicine...

    Io ho testimonianza diretta del fatto che fanno delle feste qui, dentro le quali le persone over 50 con posizioni sociali importanti, che vanno alla Messa e guardano storto il rasta di turno, si fumano e si sniffano qualsiasi cosa. Mi infastidisce, come mi turba anche l'alternativo che deve per forza drogarsi.
    Tra amici, da me, raramente c'è chi propone: "oh ci facciamo una cannetta?"... cavolo sarà per noia (e pure un pò da biasimare! ) ma almeno è vista come un diversivo e non come una cosa sistematica come mi capita troppo spesso di vedere... e poi alla fine ora che ci penso 'sti due tiri non si fanno mai perchè troviamo sempre qualcos'altro di bello da fare, noi non ci annoiamo facilmente
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

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    [thanks to Angelus, fondatore della setta]

  15. #15
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    Riferimento: Con tutte quelle, tutte quelle bollicine...

    Citazione Originalmente inviato da semplificatore Visualizza messaggio
    Tendenzialmente anche io, ma non è proprio questo il punto.

    Proprio ieri leggevo sul quotidiano locale della mia città un commento su questo fenomeno che riprendeva la notizia che ho linkato all'inizio.

    Si parlava che a Pesaro almeno una metà di chi assume sostanze è ricco, altocato e lo fa in situazioni di convivialità e comunque di aggregazioni sociali di pari rango; esempio tipico la cena tra avvocati.

    Ecco il mio sentimento e la mia constatazione riguarda proprio la totale incapacità di fare e parlare d'altro e/o di inventarsi cose nuove...il che porta a fine serata a farsi "una pista" come se fosse una cosa normale, come prendere un bacio perugina.

    Per me non lo è

    E ripeto, quando il suddetto avvocato si schianterà nel burrone col suo suv perchè si è fatto di cocaina non gli dirò certo "poverino" (sperando che nel burrone non si porti altri)

    Aggiungo anche un'altra cosina.
    Tutti quei pseudoribellotti centrosociale andiamo facciamo spacchiamo rivoluzioniamo il mondo abbasso le ingiustizie che si sfiniscono di canne, ma anche gli avvocatotti, i commercialistotti figli di papà e/o i post veltroniani giustizialisti frequentatori di centri benessere romani o circoli cinefili (ma anche cinofili e cinocefali) che si sniffano le cocaine riunite, sappiano che la droga la coltiva, la smercia, la vende e ci guadagna UN SACCO la criminalità organizzata.
    Quindi chi si droga fa guadagnare le mafie.
    Proprio le organizzazioni che vorrebbero combattere.

    ho detto

    (snikt)
    Guarda, ognuno è libero di fare quello che vuole, quando vuole e per il motivo che vuole (fino a che ovviamente non intacca la mia libertà, ma non penso sia questo il caso); la cosa che a me secca è proprio quella che diceva Ember nel suo ultimo post: quelli che in privato fanno i festini e poi, in pubblico, si mettono sulla faccia la maschera dei censori.
    La cosa ancor più orribile, è che molte di queste persone ci governano. La settimana scorsa è andato in onda un servizio delle Iene (programma che non amo particolarmente ma che ogni tanto dà qualche spunto di riflessione) che, dopo aver fatto il test antidroga a 50 parlamentari, ha rilevato che il 30% negli ultimi 2 giorni aveva assunto droga. Però poi legiferano contro, perché tanto loro avranno sempre il loro pusher di turno, pusher che fa parte di una criminalità che lo stato stesso deve proteggere (chissà, se oltre allo smaltimento della munnizza, gli fa anche un buon prezzo sulla droga).

    Quindi, che lo facciano per noia o no, così' come io non vorrei giudicare loro (a me interessa che governino il paese degnamente e quello è un discorso che esula dall'assuzione o meno di droga) e soprattutto così come io sono per la libertà di agire come si desidera (diventando responsabili delle proprie azionI) mi farebbe piacere non essere giudicata male da questo tipo di persone.

    E' come la persona di cui sopra, quello che si è fatto la pista d'inanzi a me, il quale - essendo cavaliere di malta o na cosa del genere - afferma di essere cattolico e mi aborrisce perché "ascolto la musica del demonio" (IOOO?? era solo un gruppo tedesco degli anni della guerra fredda!) però lui che si fa i pistoni, eh, quello è proprio così perbene, oserei dire quasi un atteggiamento sano Il problema è che l'etica è un discorso che sembra mooolto soggettivo, e lo si fa diventare ancor più soggettivo probabilmente perché conviene a tutti.

    Scusate per un pò di OT
    Ultima modifica di pinga : 13-11-2009 alle ore 16.21.47

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