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  1. #1

    Dieta mediterranea contro la tristezza

    Da uno studio spagnolo, pubblicato su “Archives of General Psychiatry” è emerso che la dieta mediterranea, ricca di vegetali, cereali e pesce, aiuta a tenere alto il tono dell’umore, specialmente se inserita in uno stile di vita corretto che includa anche un’attività fisica regolare.

    I componenti della nostra alimentazione, soprattutto gli acidi grassi polinsaturi, gli antiossidanti e i fitocomposti, agirebbero sinergicamente per contrastare tutte quelle patologie organiche che potrebbero influenzare l’insorgenza della depressione.

    Se poi svolgiamo anche un po’ di movimento, beneficiamo anche di tutte quelle sostanze come le endorfine che vengono rilasciate dopo l’attività fisica e che hanno un effetto tonico sull’umore. Fare sport con regolarità, infatti, oltre ad avere effetti positivi sull’organismo, aiuta anche a ridurre ansia, stress e migliora la qualità del sonno.

    Perciò, abbiamo tutti gli elementi per modificare il nostro stile alimentare e per combattere la pigrizia? Oppure sentiamo delle resistenze a cambiare le nostre abitudini?

    Potremmo provare ad iniziare proprio oggi, cosa ci racconteremo tra una settimana?

    Buona vita (sana e corretta ;-)) a tutti!

    Pamela Serafini
    Ordine degli Psicologi del Lazio n. 14572

    Pamela Serafini

  2. #2
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    02-04-2005
    Residenza
    Tagliacozzo
    Messaggi
    576

    Riferimento: Dieta mediterranea contro la tristezza

    Citazione Originalmente inviato da Pamela Serafini Visualizza messaggio
    Da uno studio spagnolo, pubblicato su “Archives of General Psychiatry” è emerso che la dieta mediterranea, ricca di vegetali, cereali e pesce, aiuta a tenere alto il tono dell’umore, specialmente se inserita in uno stile di vita corretto che includa anche un’attività fisica regolare.

    I componenti della nostra alimentazione, soprattutto gli acidi grassi polinsaturi, gli antiossidanti e i fitocomposti, agirebbero sinergicamente per contrastare tutte quelle patologie organiche che potrebbero influenzare l’insorgenza della depressione.

    Se poi svolgiamo anche un po’ di movimento, beneficiamo anche di tutte quelle sostanze come le endorfine che vengono rilasciate dopo l’attività fisica e che hanno un effetto tonico sull’umore. Fare sport con regolarità, infatti, oltre ad avere effetti positivi sull’organismo, aiuta anche a ridurre ansia, stress e migliora la qualità del sonno.

    Perciò, abbiamo tutti gli elementi per modificare il nostro stile alimentare e per combattere la pigrizia? Oppure sentiamo delle resistenze a cambiare le nostre abitudini?

    Potremmo provare ad iniziare proprio oggi, cosa ci racconteremo tra una settimana?

    Buona vita (sana e corretta ;-)) a tutti!

    Pamela Serafini
    Ordine degli Psicologi del Lazio n. 14572
    Quanto sono d'accordo con te Pamela! Ci vuole volonta, impegno e costanza...
    Dott.ssa Liliana Barbus
    Psicologa
    Ordine Psicologi Lazio Nr.15963.

  3. #3

    Riferimento: Dieta mediterranea contro la tristezza

    Cara Liliana,

    hai ragione quando dici che ci vogliono volontà, impegno e costanza per raggiungere e mantenere uno stile alimentare sano e corretto.

    Aggiungerei, però, un altro ingrediente: la MOTIVAZIONE.

    La motivazione è una buona disposizione al raggiungimento di un obiettivo, all’appagamento di un desiderio o al cambiamento di qualche aspetto della propria vita.

    Per creare uno stato di DISPONIBILITA' occorrerebbe conoscere a fondo l’importanza che ha per se stessi quel cambiamento e quanta fiducia si ha di raggiungerlo. A volte aiuta molto porsi alcune domande:

    “perché dovrei cambiare?”
    “che benefici avrò?”
    “sono in grado di riuscire?”

    Una volta riconosciuta l’importanza di cambiare alcuni aspetti della propria vita (in questo caso, raggiungere un’alimentazione più sana) e credendoci veramente, sarà più agevole il passaggio all’azione: “quando iniziare?”, “È il momento giusto per attivarmi?”.

    Un lavoro sulla motivazione potrebbe essere d’aiuto per tutte quelle persone che, per motivi diversi, hanno bisogno di perdere peso. Non basta, infatti, avere davanti il foglio di una dieta da seguire l’indomani, occorre fare un lavoro sul significato per se stessi di un cambiamento della propria immagine attraverso il dimagrimento e dell’importanza che riveste il cibo: “quale scopo il cibo ha avuto per me fino a questo momento, oltre a quello di nutrirmi”?

    Aiuta molto, inoltre, riconoscere la discrepanza fra la propria condizione attuale di insoddisfazione e visualizzare chiaramente la situazione che si vuole raggiungere.

    Che ne pensate di questo punto di vista? Aspetto le vostre riflessioni..

    Un saluto a tutti

    Pamela Serafini
    Ordine degli Psicologi del Lazio n. 14572

    Pamela Serafini

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