Ciao ragazzi,
volevo postare alcune righe per dirvi la mia sull'organizzazione della facoltÓ, ovviamente di Psico1.
Io ormai sono uscita da questa facoltÓ, da quasi un anno, ma certe cose avrei voluto scriverle molto prima!
Devo dire che dopo diversi anni sono ancora arrabbiata per come sono stata trattata e sono sicura che come me ci saranno altre persone che si sono sentite maltrattate allo stesso modo se non peggio.
So che c'Ŕ un Collettivo che si batte per i nostri diritti, ma poi chi ha il coltello dalla parte del manico forse poco ascolta.
Innanzitutto volevo citare il problema delle verbalizzazioni in ritardo. Mi spiego meglio: a me Ŕ capitato pi¨ di una volta di non verbalizzare all'appello giusto e di presentarmi all'appello successivo o durante l'orario di ricevimento per chiedere, sempre con garbo e umiltÓ, se l'esame valeva ancora e se potevo verbalizzarlo ugualmente. In alcuni casi mi hanno risposto di si senza problemi, in altri casi sono stata addirittura insultata davanti a tutti!
Mi sembra vergognoso. Primo perchŔ ogni prof pu˛ decidere quando farti verbalizzare e secondo perchŔ un prof che ti prende a male parole davanti a chiunque non pu˛ essere giustificato per la sua maleducazione!
Ma non si era detto che l'esame dura un anno? Ŕ allora perchŔ devo rifarlo per non aver verbalizzato all'appello?

E poi vorrei parlare della figura del correlatore, forse sbaglio io, forse non mi Ŕ chiaro come funziona, ma vorrei capire meglio. ALla mia tesi di laurea specialistica ho avuto un prof che molti conoscono ma non voglio fare nomi anche perchŔ questa persona non Ŕ qui e non potrebbe difendersi.
Cmq, consegno la mia tesi parecchi giorni prima della discussione. Addirittura gli assistenti mi fanno i complimenti e mi chiedono di poterla leggere. Orgogliosa non posso che acconsentire, ma me ne vado dispiaciuta perchŔ Ŕ la terza volta che vengo e il prof non c'Ŕ. Allora decido di chiamarlo nelle sue diversi sedi dove lavora e mi rispondono che non posso avere nessun colloquio con il prof, ma solo durante la discussione in aula il giorno della Tesi. Pareri discordanti perchŔ un suo assistente mi aveva chiesto di lasciare il mio numero di cell per essere eventualmente ricontatta dal prof se qualcosa non andava .... infatti qualcosa non andava nella mia testi e questo l'ho scoperto solo il giorno della discussione trattata anche qui a pesci in faccia davanti a tutti, soprattutto davanti ai miei genitori e ai miei amici che eravo venuti a vedermi. Ovviamente ho cercato di salvarmi, ma mi sono sentita umiliata e profondamente sconsiderata. Allora, mi chiedo, il correlatore che funzione ha? quella sola di mettere il proprio nome sulla mia tesi????
se lui non poteva leggerla ..... perchŔ non ha incaricato i suoi scagnozzi di farlo? a quest'ora avrei potuto correggere alcune frasi e sostenere una bella interrogazione!

Infine, vorrei citare il problema dei laboratori e della parte pratica nella nostra facoltÓ. Mi sembra veramente paradossale laurearsi in Psicologia e non aver mai visto un test con i propri occhi. I pi¨ fortunati ne avreanno forse visti alcuni durante il loro tirocinio e forse qualcuno, come me, avrÓ visto il CAT o il TAT mostrato dal prof alla catedra, ma gli altri? ci sono talmente tanti test che almeno una decina nell'arco dei 3 anni o dei 2 della specialistica potrebbero farceli vedere e usare, ovviamente tra di noi visto che si tratta di materiale delicato, ma se uno non impara a maneggiarli, a prenderci confidenza ...... che senso ha studiarli e impararli a memoria???? credo che la parte pratica sia un aspetto fondamentale dello studio. A me semrba che psicologia sia solo teoria!

BŔ, questa Ŕ la mia.
Scusate lo sfogo.