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  1. #1
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Collegamenti tra memoria implicita e memoria esplicita

    Ciao a tutti

    Stavolta sono io che chiedo una mano. Sto cercando di comprendere quali siano i correlati neurali ed i processi implicati nel trasferimento di informazioni dalla memoria implicita (o procedurale) a quella esplicita (semantica).
    La richiesta prende le mosse dall'esperienza nelle classi di esercizi bioenergetici e dall'esperienza della scuola di specializzazione. In bioenergetica uno dei compiti che vengono costantemente richiesti agli allievi è quello di prestare attenzione e nominare tutte le sensazioni corporee avvertite nell'esecuzione di un esercizio o di una sessione di simulazione della psicoterapia corporea. E' un compito spesso difficile, perché le sensazioni propriocettive non sempre sono trasformabili in parole.

    Comunque, mi era venuta l'idea che questo processo di "nominazione", potesse essere mediato da reti neurali e processi simili a quelli implicati nella descrizione in termini semantici di conoscenze apprese in modo procedurale (una cosa del genere: "Spiega come fai ad andare in bicicletta").

    Però, essendomi formato soprattutto in clinica, le mie conoscenze di neuropsicologia e psicobiologia sono quelle che sono.

    Non è che c'è qualcuno che mi da qualche dritta (articoli, soprattutto. Nopn ho il tempo di andare ad ordinare dei testi e studiarmeli), nomi di autori, e così via, su come avviene il processo di trasferimento delle informazioni dalla memoria implicita alla memoria semantica?

    Grazie e buona vita
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Collegamenti tra memoria implicita e memoria esplicita

    Circa il "come faccio ad andare in bicicletta", un primo riferimento utile possibile, che potrebbe essere utile é quello di alcuni testi di Vittorio Guidano, dove descrive il livello "tacito" del comportamento. Due testi fondamentali sono: "Il Sé nel suo divenire" e " La complessità del Sé".
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  3. #3
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Collegamenti tra memoria implicita e memoria esplicita

    Citazione Originalmente inviato da willy
    Ciao a tutti

    Stavolta sono io che chiedo una mano. Sto cercando di comprendere quali siano i correlati neurali ed i processi implicati nel trasferimento di informazioni dalla memoria implicita (o procedurale) a quella esplicita (semantica).
    La richiesta prende le mosse dall'esperienza nelle classi di esercizi bioenergetici e dall'esperienza della scuola di specializzazione. In bioenergetica uno dei compiti che vengono costantemente richiesti agli allievi è quello di prestare attenzione e nominare tutte le sensazioni corporee avvertite nell'esecuzione di un esercizio o di una sessione di simulazione della psicoterapia corporea. E' un compito spesso difficile, perché le sensazioni propriocettive non sempre sono trasformabili in parole.

    Comunque, mi era venuta l'idea che questo processo di "nominazione", potesse essere mediato da reti neurali e processi simili a quelli implicati nella descrizione in termini semantici di conoscenze apprese in modo procedurale (una cosa del genere: "Spiega come fai ad andare in bicicletta").
    Questo sembra il training fenomenologico!

    Citazione Originalmente inviato da willy
    Però, essendomi formato soprattutto in clinica, le mie conoscenze di neuropsicologia e psicobiologia sono quelle che sono.

    Non è che c'è qualcuno che mi da qualche dritta (articoli, soprattutto. Nopn ho il tempo di andare ad ordinare dei testi e studiarmeli), nomi di autori, e così via, su come avviene il processo di trasferimento delle informazioni dalla memoria implicita alla memoria semantica?

    Grazie e buona vita
    Guglielmo

    Se mi mandi la tua mail via pm, posso inviarti un po' di cose interessanti. Si tratta, fondamentalmente, dei lavori di uno psicologo americano, che mostra come il sistema ippocampale sia plausibilmente adibito alla memoria "dichiarativa", mentre i circuiti striatali avrebbero un ruolo maggiore nell'apprendimento implicito. L'aspetto interessante sta nella interazione competitiva tra i due.

  4. #4
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Collegamenti tra memoria implicita e memoria esplicita

    Citazione Originalmente inviato da Barbacarlo84 Visualizza messaggio
    Questo sembra il training fenomenologico!




    Se mi mandi la tua mail via pm, posso inviarti un po' di cose interessanti. Si tratta, fondamentalmente, dei lavori di uno psicologo americano, che mostra come il sistema ippocampale sia plausibilmente adibito alla memoria "dichiarativa", mentre i circuiti striatali avrebbero un ruolo maggiore nell'apprendimento implicito. L'aspetto interessante sta nella interazione competitiva tra i due.
    Ciao, interessa anche me il discorso dell'interazione competitiva tra questi due sistemi; mi invieresti il materiale se ti mando la mia email con un pm?
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  5. #5
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Collegamenti tra memoria implicita e memoria esplicita

    Grazie Rosa. Poi ti rispondo in PM per altre cose.

    A volte maledico la mia fissazione sui dettagli (non sono "ossessivo", ma quando cerco di capire un argomento cerco di capirlo a tutti i livelli cui riesco ad accedere). Ho trovato centinaia di articoli su memoria implicita e memoria esplicita e una basca di sperimentazione, ma - finora - nulla che mi faccia capire come fa un'informazione codificata nella memoria implicita a passare in quella esplicita (semantica in particolare).

    Quel che ho imparato è che dovrebbero esserci due vie neurali distinte di apprendimento nei due casi; una mediata dall'amigdala e l'altra dall'ippocampo. Però ho visto che esistono connessioni tra il sistema ippocampale e quello amigdaloideo e mi pare di aver capito che un livello eccessivo di attivazione dell'amigdala blocca queste connessioni, mentre quando l'attività dell'amigdala è ad un livello più basso, è possibile il trasferimento di informazioni.

    Se qualcuno riesce a farmi capire come possono stare le cose, glie ne sarei grato.

    Buona vita
    Guglielmo

    P.S.: Grazie Barbacarlo. Ti ho mandato un PM con la mia mail
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  6. #6
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Collegamenti tra memoria implicita e memoria esplicita

    sull'Atkinson dice che la memoria esplicita è collegata all'attivazione dell'ippocampo e l'emisfero destro, invece la memoria implcita è collegata alla riduzione dell'attivazione (attività nervosa inferiore al normale) quindi ha conseguenze opposte a quella della memoria esplicita (rilevato tramite PET in un esperimento di Squire del 1992). Però non dice nulla sul passaggio tra una e l'altra.

  7. #7
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Collegamenti tra memoria implicita e memoria esplicita

    Ciao Willy... non capisco bene... a me sembrano sistemi distinti...
    mi è venuta in mente una parabola famosa...
    "è più facile che un'informazione codificata nella memoria implicita passi in quella esplicita, che un cammello per la cruna di un ago..." (era così vero????)... ;-)
    forse ti riferisci all'ideosincrasia...

  8. #8
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Collegamenti tra memoria implicita e memoria esplicita

    Citazione Originalmente inviato da CoolZisback Visualizza messaggio
    Ciao Willy... non capisco bene... a me sembrano sistemi distinti...
    mi è venuta in mente una parabola famosa...
    "è più facile che un'informazione codificata nella memoria implicita passi in quella esplicita, che un cammello per la cruna di un ago..." (era così vero????)... ;-)
    forse ti riferisci all'ideosincrasia...
    Per quel che ne ho capito, sì. Sono sistemi distinti. E per giunta non comunicanti, anche se sembra che i processi di recupero e codifica nei due sistemi avvengano nello stesso modo.

    E' una questione che mi interessa perché, dal mio punto di vista (e in base a una serie di ricerche che ho letto), la codificazione affettivo-motoria degli avvenimenti traumatici riguarda la memoria implicita, non la memoria esplicita.
    Ora, se le cose stessero davvero così (cioè se i due sistemi di memoria sono separati e non comunicanti e se la codifica degli avvenimenti traumatici avviene prevalentemente nella memoria implicita), le conseguenze per il trattamento sarebbero interessanti. Perché per la risoluzione di un trauma (che sia un trauma evolutivo o un trauma puntuale) non sarebbe tanto importante il recupero del ricordo, quanto la costruzione di un significato in assenza di un ricordo preciso.
    Il percorso da fare per il trattamento dei traumi passerebbe quindi non attraverso il ricordare quanto è avvenuto, ma piuttosto attraverso il dare un senso alle sensazioni ed alle emozioni che si provano in situazioni che richiamano la situazione traumatica iniziale.

    Questo potrebbe consentire di trovare una spiegazione al dato clinico che abbiamo a disposizione: cioè al fatto che molti trattamenti efficaci dei disturbi post-traumatici non passano attraverso la parola, ma attraverso tecniche corporee. Ma renderebbe anche ragione del fatto che anche il trattamento psicoanalitico può essere efficace; in particolare quando ci si muova in un'ottica relazionale-costruttivista, e non in un'ottica "freudiana" classica.

    Buona vita e grazie
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  9. #9
    Partecipante Super Esperto L'avatar di neuromancer
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    Riferimento: Collegamenti tra memoria implicita e memoria esplicita

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Il percorso da fare per il trattamento dei traumi passerebbe quindi non attraverso il ricordare quanto è avvenuto, ma piuttosto attraverso il dare un senso alle sensazioni ed alle emozioni che si provano in situazioni che richiamano la situazione traumatica iniziale.
    E' un discorso fantastico quello della interdipendenza tra i due livelli procedurale ed esplicito.
    La memoria implicita viene ricostruita tramite il livello esplicito.
    Allora io la porrei in un'ottica evolutiva: i due livelli non sono antitetici (ma solo in certe circostanze psicopatologiche) e dalla ridondanza emisferica quando ancora vi era un cervello bilaterale simmetrico, c'è stato un salto evolutivo e una rottura delle funzioni ridondanti a favore di una specializzazione emisferica. Una scelta di specie, in cui le capacità linguistiche emergenti dell'emisfero sinistro riorganizzano il flusso di perturbazioni elaborato dai processi taciti.
    La terapia permette una ricostruzione con estrema fatica qualora il problema si sia evoluto nel tempo creando un sistema di relazioni coerente e irrigidito. Significa andare a ricostruire le scene prototipiche e le immagini emotive configurate nelgi anni di sviluppo. La parola è un tramite indispensabile.
    Anche perchè il corpo spesso in diversi quadri clinici è il livello su cui il paziente ricolloca il senso di sè dal momento che i processi espliciti non hanno potuto ricostruire ed elaborare significati più integrati e complessi del mondo relazionale interconnesso al proprio mondo emotivo.

    ciaz.

  10. #10
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Collegamenti tra memoria implicita e memoria esplicita

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    per la risoluzione di un trauma (che sia un trauma evolutivo o un trauma puntuale) non sarebbe tanto importante il recupero del ricordo, quanto la costruzione di un significato in assenza di un ricordo preciso.
    bah... a me sembra chiaro questo... ma ricordando i discorsi con gieko il problema è a che livello di analisi del sistema affronti il discorso...
    dal punto di visto psicofisiologico un'emozione elicita una serie di sistemi (al momento mi sta molto simpatica la teoria di Eysenk/Gray) cui vengono attribuiti dei significati... ma ad un altro livello... quello cognitivo...
    l'attivazione del fight/flight/freeze system (Gray) è quella cui sembra ti riferisci... l'attivazione di questo sistema implica i sistemi dopaminergici del grigio periaqueduttale/amigdala/ippocampo... che poi ognuno attribuisca significati differenti in base al proprio vissuto, ecc. mi sembra ovvio... il problema è quando questi sistemi restano attivati (postilla... è lì che si va a lavorare col neurofeedback) in assenza di uno stimolo reale...

  11. #11
    Partecipante Assiduo L'avatar di calipso83
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    Riferimento: Collegamenti tra memoria implicita e memoria esplicita

    ciao, le puoi mandare anche a me
    grazie mille
    Citazione Originalmente inviato da Barbacarlo84 Visualizza messaggio
    Questo sembra il training fenomenologico!




    Se mi mandi la tua mail via pm, posso inviarti un po' di cose interessanti. Si tratta, fondamentalmente, dei lavori di uno psicologo americano, che mostra come il sistema ippocampale sia plausibilmente adibito alla memoria "dichiarativa", mentre i circuiti striatali avrebbero un ruolo maggiore nell'apprendimento implicito. L'aspetto interessante sta nella interazione competitiva tra i due.

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