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  1. #1

    problemi con i genitori

    Ciao, mi chiamo Ed e ho compiuto da poco 18 anni. Ho avuto la conferma che non cambia proprio nulla rispetto agli anni precedente, dato che si è sempre e comunque sotto le regole dei genitori e, nel mio caso, si viene sempre trattati da bambini. Il discorso è nato dal fatto che i miei genitori non vogliono acconsentire al fatto che io possa firmare le mie giustificazioni a scuola, dato che ho raggiunto la maggiore età. Per trovare un punto di confronto, ho assicurato ai miei che questo non precluderà la mia NECESSITA' di frequentare le lezioni, dato che sono all'ultimo anno di liceo linguistico e che volendo, potranno firmare anche loro, se proprio devono trattarmi da irresponsabile a tutti costi. Non solo non hanno inteso acconsentire la cosa, ma parlando con amici e colleghi la voce è giunta nel mio ambiente scolastico, dove vengo deriso e chiamato "il 18enne che non può firmarsi le giustificazioni". Cosa devo fare? Scappare di casa? Chiamale il telefono azzurro? Aiuto.

  2. #2
    L'avatar di Bernardetta
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    Riferimento: problemi con i genitori

    Ciao Ed!
    Benvenuto in questo spazio e grazie per averci raccontato un pò di te.
    Si percepisce da quello che scrivi una situazione di disagio per la situazione che stai vivendo.
    I 18 anni rappresentano una meta spesso molto agognata dai ragazzi, ed è vista come un momento di passaggio
    Dal punto di vista legale questo passaggio è netto e molto ben evidente: nel mumento stesso in cui si diventa maggiorenni,si assumono una serie di doveri e posibilità: si può votare, si può prendere la patente...
    Dal punto di vista delle relazioni sociali invece, il confine è molto più sfumato: è un processo che dura nel tempo.
    Penso che tu ti riferisca a questo quando dici: "Ho avuto la conferma che non cambia proprio nulla rispetto agli anni precedenti".
    I genitori sono coloro che hanno deciso per noi fin da piccolo e man mano, crescendo, si conquista la propria autonomia. Alla tua età si morde il freno, perchè ci si sente grandi e capaci di decidere da soli, ma occorre anche darsi il tempo di crescere pian piano.
    E' un gioco di sottili equilibri, in cui man mano ci si adatta alle nuove situazioni; pensa ad una bilancia: i pesi si spostano da una parte e dall'altra, per cercare comunque di mantenere pazientemente i piatti in equilibrio.
    I tuoi genitori devono avere chiare testimonianze della tua responsabilità e del fatto che possono fidarsi di te e, cosa altrettanto importante, devono abituarsi anche loro al fatto che tu stai diventando grande...
    Le tue giustificazioni scolastiche sono una delle occasioni in cui stai sperimentando la tua ricerca di autonomia.
    Il fatto che tu senti "la necessità" di andare a scuola è un elemento che dovrebbe ispirare la fiducia dei tuoi genitori.
    Bisogna cercare le strategie giuste; forse non è proprio il caso di scappare di casa o di chiamare il Telefono Azzurro (e poi sei maggiorenne ormai, non sei un bambino! )
    Quello che mi sento di dirti è di non avere fretta e non cercare lo scontro, ma dialogare con i tuoi genitori, esponendogli le tue ragioni, e apprezzando anche i piccoli passi che loro fanno verso di te. Magari si tratterà di cedere un pochino tu e un pochino loro, ma da questo reciproco aggiustamento nascerà con il tempo un rapporto nuovo, tra adulti.
    Poi tu dici: "parlando con amici e colleghi la voce è giunta nel mio ambiente scolastico, dove vengo deriso e chiamato "il 18enne che non può firmarsi le giustificazioni".
    Se questa cosa ti ha dato fastidio, dillo ai tuoi genitori; fagli presente che è una tua esigenza che i problemi si risolvano tra di voi senza che lo sappiano anche gli altri, perchè altrimenti ti troveresti in difficoltà, come sta succedendo ora con i tuoi compagni.
    Non ci parli molto del tuo rapporto con i compagni, ma anche il questo caso è necessario trovare delle modalità che non favoriscono lo scontro, e vi facciano stare bene insieme
    Facci sapere come procede!
    Buona fortuna!
    Bernardetta Morgante
    Psicologa
    Ordine Psicologi Abruzzo n.1396
    Ultima modifica di Bernardetta : 30-10-2009 alle ore 17.40.09

  3. #3

    Riferimento: problemi con i genitori

    Citazione Originalmente inviato da Bernardetta Visualizza messaggio
    Ciao Ed!
    Benvenuto in questo spazio e grazie per averci raccontato un pò di te.
    Si percepisce da quello che scrivi una situazione di disagio per la situazione che stai vivendo.
    I 18 anni rappresentano una meta spesso molto agognata dai ragazzi, ed è vista come un momento di passaggio
    Dal punto di vista legale questo passaggio è netto e molto ben evidente: nel mumento stesso in cui si diventa maggiorenni,si assumono una serie di doveri e posibilità: si può votare, si può prendere la patente...
    Dal punto di vista delle relazioni sociali invece, il confine è molto più sfumato: è un processo che dura nel tempo.
    Penso che tu ti riferisca a questo quando dici: "Ho avuto la conferma che non cambia proprio nulla rispetto agli anni precedenti".
    I genitori sono coloro che hanno deciso per noi fin da piccolo e man mano, crescendo, si conquista la propria autonomia. Alla tua età si morde il freno, perchè ci si sente grandi e capaci di decidere da soli, ma occorre anche darsi il tempo di crescere pian piano.
    E' un gioco di sottili equilibri, in cui man mano ci si adatta alle nuove situazioni; pensa ad una bilancia: i pesi si spostano da una parte e dall'altra, per cercare comunque di mantenere pazientemente i piatti in equilibrio.
    I tuoi genitori devono avere chiare testimonianze della tua responsabilità e del fatto che possono fidarsi di te e, cosa altrettanto importante, devono abituarsi anche loro al fatto che tu stai diventando grande...
    Le tue giustificazioni scolastiche sono una delle occasioni in cui stai sperimentando la tua ricerca di autonomia.
    Il fatto che tu senti "la necessità" di andare a scuola è un elemento che dovrebbe ispirare la fiducia dei tuoi genitori.
    Bisogna cercare le strategie giuste; forse non è proprio il caso di scappare di casa o di chiamare il Telefono Azzurro (e poi sei maggiorenne ormai, non sei un bambino! )
    Quello che mi sento di dirti è di non avere fretta e non cercare lo scontro, ma dialogare con i tuoi genitori, esponendogli le tue ragioni, e apprezzando anche i piccoli passi che loro fanno verso di te. Magari si tratterà di cedere un pochino tu e un pochino loro, ma da questo reciproco aggiustamento nascerà con il tempo un rapporto nuovo, tra adulti.
    Poi tu dici: "parlando con amici e colleghi la voce è giunta nel mio ambiente scolastico, dove vengo deriso e chiamato "il 18enne che non può firmarsi le giustificazioni".
    Se questa cosa ti ha dato fastidio, dillo ai tuoi genitori; fagli presente che è una tua esigenza che i problemi si risolvano tra di voi senza che lo sappiano anche gli altri, perchè altrimenti ti troveresti in difficoltà, come sta succedendo ora con i tuoi compagni.
    Non ci parli molto del tuo rapporto con i compagni, ma anche il questo caso è necessario trovare delle modalità che non favoriscono lo scontro, e vi facciano stare bene insieme
    Facci sapere come procede!
    Buona fortuna!
    Bernardetta Morgante
    Psicologa
    Ordine Psicologi Abruzzo n.1396
    Un cordiale ringraziamento. Vorrei solo aggiungere che il rapporto con i compagni di classe è estremamente negativo, in virtù non solo del fatto che io sia diverso dalla massa e che le mie idee vadano completamente al di fuori del "w il consumismo, w dolce & gabbana, w i rave e diamolo/a a cani e porci", ma anche per una mia condizione che trovate nel link http://www.opsonline.it/forum/psicol...ria-93838.html, che mi rende assolutamente impossibile o quantomeno difficile ipotizzare la nascita di rapporti che siano diversi dalla pura relazione di coppia.

  4. #4
    L'avatar di Bernardetta
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    Riferimento: problemi con i genitori

    Ancora ciao!
    Quello che aggiungi qui nel parlarci di te, e anche quello che hai scritto nei post dell'altra stanza, fanno pensare anche a me che probabnilmente in questo momento della tua vita potrebbe esserti di grande aiuto un esperto che ti che ti faccia riflettere su tutte le crticità emerse.
    Per quanto riguarda i tuoi compagni, prova a chiederti quanto per te sono importanti le tue scelte, le tu idee e i tuoi pensieri, e se c'è qualcosa per la quale saresti disposto a rinunciarvi...
    Se tra queste cose non c'è il tuo gruppo di amici di classe, magari potresti pensare a costruirti una nuova rete di amicizie, che possano condividere qualcosa di più con te...
    Buona riflessione!


    Bernardetta Morgante
    Psicologa
    Oedine Psicologi Abruzzo n.1396

  5. #5

    Riferimento: problemi con i genitori

    novità interessanti! dopo un lavoro di retorica molto accurato, sono riuscito ad ottenere la possibilità di firmarmi le giustificazioni! e ho preso contatti con un bravo psicoterapeuta

  6. #6
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    Riferimento: problemi con i genitori

    Complimenti!
    Sono molto contenta di leggere le tue belle notizie!
    Bella la tua "accurata retorica", il dialogo che ti ha permesso di ottenere ciò che tanto desideravi;
    bella la tua decisione di continuare a prenderti cura di te, iniziando un percorso con un esperto che ti aiuterà ad affrontare le tue difficoltà piccole e grandi...
    Continua a tenerci informati!
    saremo contenti di accompagnarti in questo viaggio, tra curve, salite e discese, in cui l'unico pilota sei tu!!!
    A presto!

    Bernardetta Morgante
    Psicologa
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