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Discussione: Non guardo il seno

  1. #1

    Non guardo il seno

    Tra le cose che osservo nelle donne non rientra il seno. Neppure mi accorgo di questa cosa, la realizzo quando sono tra amici e noto che non ho la minima idea, a differenza loro, di come abbiano il seno le ragazze di cui si parla. Guardo il viso (fondamentalmente), poi la corporatura, il sedere, ma il seno, d'istinto, no.
    Non è che la cosa mi crei problemi, vorrei sapere quale significato psicologico attribuirle. Grazie.
    Luca

  2. #2
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    13-09-2009
    Residenza
    Ancona
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    61

    Riferimento: Non guardo il seno

    Buon giorno Luca,
    ognuno di noi è attratto da differenti caratteritiche degli altri, alcune cose le riteniamo fondamentali, altre meno, altre addirittura non le cogliamo più di tanto...
    Questo vale per i tratti del carattere come per la fisicità.
    Questa soggettività è legata alle esperienze vissute, al nostro modo di essere.
    Nell'altro possiamo cercare caratteristiche che ci ricordano un genitore, o che amiamo di noi stessi, o anche un modo di essere che non ci appartiene ma che vorremmo fosse nostro; nella relazione ci rispecchiamo o ci compensiamo a volte.
    Non è facile dare una rispondere in modo generico alla tua domanda, perchè sono dell'idea che ogni persona sia un individuo a sè e che solo lui stesso sia in grado di trovare la risposta davvero sensata per sè stesso, anche se spesso è utile il confronto e la riflessione insieme per trovare la strada giusta... E' interessante che tu ti sia comunque posto questa domanda, forse in questo momento c'è qualcosa che ti spinge a guardarti meglio dentro per capire più a fondo te stesso, il tuo rapporto col femminile, magari anche il tuo legame con il passato o con il materno (spesso il seno ci riporta al vissuto dell'allattamento e alla relazione con la madre)...
    Spero che questo piccolo spunto ti aiuti a procedere per questa strada.
    Buona Giornata.
    Dott.ssa Francesca Ciancio

  3. #3

    Riferimento: Non guardo il seno

    Caro Luca,

    a me viene da pensare che il tuo non guardare il seno delle donne sia una difesa.
    Da come ne parli, sembra che tu metta in atto una vera e propria strategia di evitamento, cioè sembra che per te il seno sia una parte del corpo femminile di cui va "negata" l'esistenza. Potrebbe essere che sia questa tua modalità a proteggerti da qualcosa di sgradevole che attualmente non provi? Mi fai pensare a chi dice che non sopportando il sangue distoglie lo sguardo quando è presente nel campo visivo.
    Potresti provare a guardare, la prossima volta che incontri una donna, e stare a sentire che succede dentro di te. Ci sono seni di tante forme e dimensioni (come ti fanno notare i tuoi amici) e forse non tutti provocano in te le stesse emozioni.

    Più complesso sicuramente è dare un significato psicologico alla tua difesa, non conoscendoti. La collega ha provato a indicarti alcune aree che potresti esplorare ma potrebbero esserci anche altre direzioni.
    Essere curiosi su se stessi, a mio avviso è sempre positivo.
    Un saluto

    Curiosity killed the cat, but nothing can kill curiosity...

    Il forum non è una scienza esatta

  4. #4
    Partecipante Figo L'avatar di anturium_rosa
    Data registrazione
    01-02-2008
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    Genova
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    981

    Riferimento: Non guardo il seno

    Citazione Originalmente inviato da psicotrieste Visualizza messaggio
    Caro Luca,

    a me viene da pensare che il tuo non guardare il seno delle donne sia una difesa.
    Da come ne parli, sembra che tu metta in atto una vera e propria strategia di evitamento, cioè sembra che per te il seno sia una parte del corpo femminile di cui va "negata" l'esistenza. Potrebbe essere che sia questa tua modalità a proteggerti da qualcosa di sgradevole che attualmente non provi? Mi fai pensare a chi dice che non sopportando il sangue distoglie lo sguardo quando è presente nel campo visivo.
    Potresti provare a guardare, la prossima volta che incontri una donna, e stare a sentire che succede dentro di te. Ci sono seni di tante forme e dimensioni (come ti fanno notare i tuoi amici) e forse non tutti provocano in te le stesse emozioni.

    Più complesso sicuramente è dare un significato psicologico alla tua difesa, non conoscendoti. La collega ha provato a indicarti alcune aree che potresti esplorare ma potrebbero esserci anche altre direzioni.
    Essere curiosi su se stessi, a mio avviso è sempre positivo.
    Un saluto

    Scusate se mi intrometto, ma non potrebbe essere semplicemente che non ci fa caso perchè è una parte che non lo attrae o che gli interessa meno di altre?
    Sicuramente io non ho gli strumenti per rispondere, ma mi ha un po' sorpresa questa risposta.

  5. #5

    Riferimento: Non guardo il seno

    non posso non sorridere, e in parte approvare, quello che scrive anturium_rosa. in verità, però la curiosità era di luca, e di spiegazioni, come per ogni cosa, ce ne possono essere mille. a questo punto sarebbe interessante sapere cosa ne pensa luca stesso di tutto questo "riflettere su".
    a presto

  6. #6
    Partecipante L'avatar di ***pà***
    Data registrazione
    07-02-2007
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    50

    Riferimento: Non guardo il seno

    forse luca tenta di negare un aspetto della sua vita che non gli è piaciuto....
    tuttavia.. io questa estate ho conociuto un ragazzo che impazziva letteralmenta per ogni bel seno formoso che vedeva.. inoltre mi raccontò che avendo 6 fratelli la mamma non si curava molto di lui.. questa preferenza potrebbe essere dovuta (associata) ad un edipo irrisolto? o ad una mancanza da parte della madre? o forse è un semplice caso???

  7. #7
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    13-09-2009
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    Ancona
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    61

    Riferimento: Non guardo il seno

    Buon pomeriggio a tutti, credo che sia possibile fare tante ipotesi, le domande di pà sono fondate, ma sono abituata a non azzardare diagnosi generalizzate, solo conoscendo la persona e la sua storia possiamo capire davvero quale valore ha per quel soggetto un determinato "sintomo"... Non si può mai leggere allo stesso modo un evento appartenente a persone diverse, per questo l'unico che può trovare la spiegazione vera di un suo atteggiamento o lato del carattere è il soggetto stesso, noi possiamo solo aiutarlo stimolando il suo pensiero...
    Buon week-end a tutti.
    Dott.ssa Francesca Ciancio

  8. #8

    Riferimento: Non guardo il seno

    Vi ringrazio per i tanti suggerimenti. Quello di guardare i seni come esperimento medico-scientifico è ottimo perché ora ho sempre la scusa pronta (sto scherzando).
    Il collegamento tra seno e maternità è immediato, e ci avevo pensato. Non credo di avere un complesso di Edipo irrisolto. Tra me e mia madre c'è sempre stato un rapporto normale, senza eccessi in alcun senso. Forse però qualcosa c'è.
    Sono cresciuto in un contesto familiare bruttino, con un padre che in malafede si è nascosto dietro aggressività e violenza giocando sadicamente con la dignità degli altri, una madre che ha insegnato a vivere nella paura e a non metterlo mai in discussione, e un fratello maggiore assente e succubo del padre. Io ho fatto il mio percorso in silenzio, con costante onestà intellettuale e senza dare nulla per scontato. Sono stato il primo e unico ad affrontare mio padre, e ho saputo farlo con una civiltà che non mi è stata insegnata in casa. Oggi sono intimamente sereno, ma forse alcuni segni restano.
    Può essere che inconsciamente io percepisca il seno come qualcosa deputato esclusivamente all'allattamento (cioè ai figli), qualcosa di profondamente delicato e da rispettare? Dico incosciamente perché so che il seno è uno strumento di seduzione importante (c'è anche la battuta che lo assimila ai trenini: entrambi sono fatti per i piccoli ma ci giocano i grandi).
    Comunque al momento non ho intenzione di sentire uno specialista (e nemmeno potrei permettermelo economicamente). Ho scoperto negli anni di tendere alla guarigione, di avere pensieri sani. Forse mi serve tempo, ho 21 anni e sto ancora definendo la mia personalità.
    Grazie delle risposte
    Luca

  9. #9
    Matricola L'avatar di solamenteIo
    Data registrazione
    06-11-2009
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    a casa mia
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    26

    Riferimento: Non guardo il seno

    salve a tutti: io nn ho mai guardato il seno di una ragazza: mi deve piacere così com'è!! e poi non è quella la cosa più importante: la cosa più importante sono gli occhi che rappresentano lo specchio dell'anima e poi il carattere.... sono queste a mio avviso le prime cose da guardare

  10. #10
    Partecipante Affezionato
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    13-09-2009
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    Riferimento: Non guardo il seno

    Citazione Originalmente inviato da Luca_8832 Visualizza messaggio
    Vi ringrazio per i tanti suggerimenti. Quello di guardare i seni come esperimento medico-scientifico è ottimo perché ora ho sempre la scusa pronta (sto scherzando).
    Il collegamento tra seno e maternità è immediato, e ci avevo pensato. Non credo di avere un complesso di Edipo irrisolto. Tra me e mia madre c'è sempre stato un rapporto normale, senza eccessi in alcun senso. Forse però qualcosa c'è.
    Sono cresciuto in un contesto familiare bruttino, con un padre che in malafede si è nascosto dietro aggressività e violenza giocando sadicamente con la dignità degli altri, una madre che ha insegnato a vivere nella paura e a non metterlo mai in discussione, e un fratello maggiore assente e succubo del padre. Io ho fatto il mio percorso in silenzio, con costante onestà intellettuale e senza dare nulla per scontato. Sono stato il primo e unico ad affrontare mio padre, e ho saputo farlo con una civiltà che non mi è stata insegnata in casa. Oggi sono intimamente sereno, ma forse alcuni segni restano.
    Può essere che inconsciamente io percepisca il seno come qualcosa deputato esclusivamente all'allattamento (cioè ai figli), qualcosa di profondamente delicato e da rispettare? Dico incosciamente perché so che il seno è uno strumento di seduzione importante (c'è anche la battuta che lo assimila ai trenini: entrambi sono fatti per i piccoli ma ci giocano i grandi).
    Comunque al momento non ho intenzione di sentire uno specialista (e nemmeno potrei permettermelo economicamente). Ho scoperto negli anni di tendere alla guarigione, di avere pensieri sani. Forse mi serve tempo, ho 21 anni e sto ancora definendo la mia personalità.
    Grazie delle risposte
    Luca
    Salve Luca, mi fa piacere che tu sia intervenuto e abbia voluto raccontarci di te e del tuo passato, sono certa non sia una cosa semplice. "Forse alcuni segni restano" dici tu, io direi "sicuramente restano", noi nasciamo con un nostro bagaglio e delle nostre potenzialità, ma l'ambiente, soprattutto quello familare, influisce comunque in qualche modo. Da quello che ci racconti immagino che tu sia una persona con molte risorse e che è riuscita comunque a trovare un suo equilibrio, nonostante le sofferenze vissute. Tutti noi cerchiamo di raggiungerne uno e a volte le difese o i "sintomi" servono ad aiutarci in questo, anche se c'è poca consapevolezza di ciò. Quando iniziamo a notare qualcosa di nuovo di noi stessi, da soli o grazie ad altri, vuol dire che comunque ci stiamo guardando dentro e possiamo trovare nuove risposte e soluzioni ancora più funzionali per noi stessi. Tu dici di aver scoperto negli anni di "tendere alla guarigione", forse ti sei considerato malato? credo dovremmo riflettere sulla scelta delle tue parole... Affermi di non avere intenzione di contattare un specialista, credo che tu abbia iniziato da tempo un lavoro per conoscerti più a fondo, e credo ci sia anche la voglia, difficile da esprimere a volte, di avere un supporto che ti accompagni nel percorso, capisco le difficoltà economiche e concordo sul fatto che tu sia ancora giovane e abbia tempo, quando sarai pronto sono certa che neanche le difficoltà economiche potranno fermarti.
    Buona fortuna e buon week-end.
    Dott.ssa Francesca Ciancio

  11. #11

    Riferimento: Non guardo il seno

    Citazione Originalmente inviato da fciancio Visualizza messaggio
    Tu dici di aver scoperto negli anni di "tendere alla guarigione", forse ti sei considerato malato? credo dovremmo riflettere sulla scelta delle tue parole...
    Un esempio banale per rendere l'idea: se qualcuno mi fa un taglio sul braccio il mio corpo impiegherà un certo tempo per guarire. Non per questo sono mai stato malato.
    Dico che al di là dei condizionamenti e degli adattamenti che deriviamo dalle istituzioni e dalle situazioni di questo mondo, dentro abbiamo già quello che ci serve.

  12. #12

    Riferimento: Non guardo il seno

    Citazione Originalmente inviato da Luca_8832 Visualizza messaggio
    Vi ringrazio per i tanti suggerimenti. Quello di guardare i seni come esperimento medico-scientifico è ottimo perché ora ho sempre la scusa pronta (sto scherzando).
    Il collegamento tra seno e maternità è immediato, e ci avevo pensato. Non credo di avere un complesso di Edipo irrisolto. Tra me e mia madre c'è sempre stato un rapporto normale, senza eccessi in alcun senso. Forse però qualcosa c'è.
    Sono cresciuto in un contesto familiare bruttino, con un padre che in malafede si è nascosto dietro aggressività e violenza giocando sadicamente con la dignità degli altri, una madre che ha insegnato a vivere nella paura e a non metterlo mai in discussione, e un fratello maggiore assente e succubo del padre. Io ho fatto il mio percorso in silenzio, con costante onestà intellettuale e senza dare nulla per scontato. Sono stato il primo e unico ad affrontare mio padre, e ho saputo farlo con una civiltà che non mi è stata insegnata in casa. Oggi sono intimamente sereno, ma forse alcuni segni restano.
    Può essere che inconsciamente io percepisca il seno come qualcosa deputato esclusivamente all'allattamento (cioè ai figli), qualcosa di profondamente delicato e da rispettare? Dico incosciamente perché so che il seno è uno strumento di seduzione importante (c'è anche la battuta che lo assimila ai trenini: entrambi sono fatti per i piccoli ma ci giocano i grandi).
    Comunque al momento non ho intenzione di sentire uno specialista (e nemmeno potrei permettermelo economicamente). Ho scoperto negli anni di tendere alla guarigione, di avere pensieri sani. Forse mi serve tempo, ho 21 anni e sto ancora definendo la mia personalità.
    Grazie delle risposte
    Luca
    Caro Luca,

    ti ringrazio di aver spiegato meglio qualcosa di te. Ora ci sono ipotesi più precise che si potrebbero avanzare, tuttavia mi pare del tutto fuori luogo farlo online. Ti lascio però una suggestione, mi ha colpito la citazione della battuta di spirito. Sembra portare alla luce un conflitto tra ciò che è appropriato per i "piccoli" e ciò che è appropriato per i "grandi", e spesso alla tua età non si è più piccoli ma nemmeno grandi del tutto (se ad esempio ancora si studia e non si ha una propria autonomia). Chissà se questa cosa ti fa pensare...

    Ti dico ancora una cosa: come si ha la capacità di guarire autonomamente da una ferita o da una malattia, senza bisogno di far uso di farmaci, così abbiamo la capacità di "guarire" anche dal punto di vista psicologico: se la vita non ci è troppo matrigna, la psicoterapia non è l'unica via. Mi sembra che hai una grande sensibilità verso te stesso, capacità e desiderio di interrogarti e di pensare, e sono buone risorse. Se poi un giorno, fatto un pezzo di strada, ti accorgerai che permane un disagio di fondo che da solo non riesci a superare allora saprai che fare.

    Un caro saluto
    Curiosity killed the cat, but nothing can kill curiosity...

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  13. #13
    Partecipante Affezionato
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    13-09-2009
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    61

    Riferimento: Non guardo il seno

    Citazione Originalmente inviato da Luca_8832 Visualizza messaggio
    Un esempio banale per rendere l'idea: se qualcuno mi fa un taglio sul braccio il mio corpo impiegherà un certo tempo per guarire. Non per questo sono mai stato malato.
    Dico che al di là dei condizionamenti e degli adattamenti che deriviamo dalle istituzioni e dalle situazioni di questo mondo, dentro abbiamo già quello che ci serve.

    Buon giorno Luca, concordo certamente con te sul fatto che le risorse sian da cercare dentro sè stessi, è sempre da lì che parte il cambiamento, gli altri possono solo darci una mano a trovarle e gestirle lì dove abbiamo difficoltà...
    lì dove "le ferite" sono troppo profonde... Mi accosto alla collega dunque nel dire anche che la psicoterapia non sempre è necessaria (anche se credo sia spesso utile), mi pare che tu abbia molte risorse e una buona capacità critica perciò ti auguro di trovare sempre la strada giusta per "guarire le ferite" e vivere serenamente.
    Buon week-end
    Dott.ssa Francesca Ciancio

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