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  1. #1
    darlinda
    Ospite non registrato

    Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?

    Ovviamente per me la risposta è si.In queste pagine immagino perchè specializzato vedo tanti aridi termini tecnici,voglio sperare che quando davanti a voi si trovano o si troveranno le persone vere tutto questo intrico di tecnicismi possa far posto all'umanità pura e semplice, all'altruismo, spero fondamento della disciplina visto che si tratta sempre di medicina e alla più semplice capacità empatica.A chi soffre non serve a niente sapere quanto é bravo il dottore e di quanti tipi di test ha imparato per cercare di comprenderlo e aiutarlo.

  2. #2
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?

    Citazione Originalmente inviato da darlinda Visualizza messaggio
    Ovviamente per me la risposta è si.In queste pagine immagino perchè specializzato vedo tanti aridi termini tecnici,voglio sperare che quando davanti a voi si trovano o si troveranno le persone vere tutto questo intrico di tecnicismi possa far posto all'umanità pura e semplice, all'altruismo, spero fondamento della disciplina visto che si tratta sempre di medicina e alla più semplice capacità empatica.
    per "l'umanità pura e semplice" ci sono già gli amici e i conoscenti.
    Se una persona si rivolge ad un professionista (psicoterapeuta, psichiatria, psicologo, o altro) è evidente che cerca un aiuto "tecnico", che si basa su fondamenti scientifici. Se una persona soffre di depressione, ad esempio, va da un terapeuta cognitivo-comportamentale, e questo lo aiuta a modificare le interpretazioni errate che stanno alla base dei sintomi (la triade cognitiva di Beck, tanto per restare in tema di tecnicismi) e in più lo aiuta con esercizi e tecniche comportamentali.

    Difatti l'empatia e l'alleanza (a cui fai riferimento) sono dei prerequisiti fondamentali per fare una psicoetapia, ma non sono di per sé sufficienti.

  3. #3
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?

    Per me la questione è un poco più complessa, Johnny.

    Dico subito che immagino darlinda non abbia esperienza di una relazione psicoterapeutica, o di valutazione psicologica. Lo immagino proprio perché lei (o lui) si chiede se il linguaggio che utilizziamo qui sia o meno lo stesso che utilizziamo con i nostri pazienti.

    Per me è ovvio che no. Qui siamo su un forum di discussione, e ci si confronta su aspetti teorici, a volte molto complessi e difficili (almeno per me). E, come tutte le scienze e le pratiche, anche la psicologia e la psicoterapia hanno il loro vocabolario, i loro termini tecnici, il loro linguaggio insomma.
    Accade in qualsiasi settore. Persino in quelli che potrebbero sembrare meno "intellettuali".

    Però è chiaro (spero) a tutti quelli che operano nel "campo psy" che una cosa è il linguaggio tecnico utilizzato per la discussione teorica, l'insegnamento o l'apprendimento e altra cosa è il linguaggio utilizzato nella seduta psicoterapeutica, o nel colloquio clinico.
    Deve essere differente. Non solamente per il fatto che assolve ad una funzione diversa, ma - soprattutto - perché il linguaggio è comunicazione (e per linguaggio intendo sia il verbale sia il non-verbale). Ora, come è possibile instaurare una relazione con un paziente o un cliente attraverso il linguaggio se questo linguaggio non può venire compreso dal paziente stesso?

    Dove non sono d'accordo con darlinda è sulla contrapposizione tra linguaggio tecnico e "umanità pura e semplice". In una psicoterapia non è questione di "umanità pura e semplice" (intanto perché noi umani siamo tut'altro che "puri", poi perché non siamo per nulla "semplici"), né di "altruismo". Direi, anzi, che occorrerebbe diffidare molto di chi si professa "umano" e "altruista".
    Sono invece d'accordo quando dice che al paziente non importa sapere quanto è "bravo", anche perché credo che solo un altro/a collega possa valutare se un terapeuta o uno psicologo abbia fatto un "bel lavoro". Però il paziente può benissimo valutare se ha fatto un "buon lavoro", o meno. Se gli è stato utile, se è servito a qualcosa.

    Buona vita
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  4. #4
    Banned
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    Riferimento: Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?

    Citazione Originalmente inviato da willy61
    Direi, anzi, che occorrerebbe diffidare molto di chi si professa "umano" e "altruista".
    Ma perché secondo te essere umani ed altruisti è un difetto proprio per uno psicoterapeuta, oppure perché credi che chi lo affermi in genere non lo sia umano ed altruista?

    Saluti

  5. #5
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?

    Citazione Originalmente inviato da darlinda Visualizza messaggio
    Ovviamente per me la risposta è si.In queste pagine immagino perchè specializzato vedo tanti aridi termini tecnici,voglio sperare che quando davanti a voi si trovano o si troveranno le persone vere tutto questo intrico di tecnicismi possa far posto all'umanità pura e semplice, all'altruismo, spero fondamento della disciplina visto che si tratta sempre di medicina e alla più semplice capacità empatica.A chi soffre non serve a niente sapere quanto é bravo il dottore e di quanti tipi di test ha imparato per cercare di comprenderlo e aiutarlo.
    Medicina...?
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  6. #6
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Ma perché secondo te essere umani ed altruisti è un difetto proprio per uno psicoterapeuta, oppure perché credi che chi lo affermi in genere non lo sia umano ed altruista?

    Saluti
    Io credo sia la seconda...
    E' sicuramente importantissimo che un terapeuta sia umano e altruista, ma che bisogno c'e' di andarlo a sbandierare in giro in effetti?
    Come per tanti altri aspetti della nstra quotidianita' (senza andare nello specifico di questa professione) chi si "vanta" di essere particolarmente brillante in uno specifico campo molto spesso non e' cosi' brillante come vuole far credere...o come crede...
    Se era questo che Willy voleva dire sono assolutamente d'accordo con lui.
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  7. #7
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Tra le Alpi e gli Appennini
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    Riferimento: Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Ma perché secondo te essere umani ed altruisti è un difetto proprio per uno psicoterapeuta, oppure perché credi che chi lo affermi in genere non lo sia umano ed altruista?

    Saluti
    Probabilmente perché chi é umano ed altruista, non ha bisogno di professarsi tale, soprattutto se psicoterapeuta, né di "farlo pesare", fatto che sarebbe in contraddizione, non credi? Non mi sembra che Willy lo ritenga un difetto "proprio per uno psicoterapeuta"; se mai l'opposto, una qualità di base.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  8. #8
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Per me la questione è un poco più complessa, Johnny.
    si concordo...è evidente che durante la seduta lo psicologo parla un linguaggio che è accessibile al paziente, ma quel che volevo far capire a chi ha aperto il thread è che alla base del lavoro non c'è "l'altruismo e l'umanità" (come li ha definiti lei), ma i dati scientifici a sostegno della tecnica che sta usando, anche se "durante la seduta" non appare in modo evidente perché lo psicologo deve parlare un linguaggio accessibile al paziente

  9. #9
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

    Riferimento: Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?

    Cara Darlinda,
    in tempi di globalizzazione parlare come si mangia diventa una cosa impervia, perché allora se mangio la polenta taragna dovrei parlare in bergamasco, se mi piace la porchetta di Ariccia in romanesco, se preferisco il purcheddu sardo in campidanese, con la pasta con le sarde in palermitano. E che dire poi se mangiassi wurstel, o paella, o tacos o sushi?
    Più che accordare il linguaggio a ciò che si mangia, cercherei di accordarlo alla persona che ho di fronte, in fondo l’importante è farmi capire; come modello ho un professore che insegnava a Padova, il quale di fronte ad un paziente schizofrenico che invece di parlare abbaiava e stava accucciato ai piedi della scrivania, si è messo a quattro zampe e ha iniziato ad abbaiare anche lui. Il punto, comunque, non è che linguaggio parli, ma perché lo parli, con quale scopo.

    Citazione Originalmente inviato da darlinda Visualizza messaggio
    A chi soffre non serve a niente sapere quanto é bravo il dottore e di quanti tipi di test ha imparato per cercare di comprenderlo e aiutarlo.
    Qui non mi è chiaro cosa intendi, chi soffre confida nel fatto che la persona a cui si rivolge per un aiuto sia bravo e preparato e non un ciarlatano; poi, è chiaro che ciò che conta di più è quello che succede nel corso della terapia, al di la di ogni bravura e di ogni preparazione.
    Ciao
    Ultima modifica di Megiston Matema : 25-10-2009 alle ore 11.59.34

  10. #10
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Ma perché secondo te essere umani ed altruisti è un difetto proprio per uno psicoterapeuta, oppure perché credi che chi lo affermi in genere non lo sia umano ed altruista?

    Saluti
    Perché, come diceva un economista di parecchio tempo fa, "non mi attendo che il macellaio mi dia la bistecca per benevolenza, o altruismo, ma perché lo pago con buona moneta".
    Essere umani e altruisti non è un difetto, di per sé. Lo può diventare (come possono diventarlo altri atteggiamenti, sia chiaro) quando impedisce di vedere gli aspetti "inumani" ed "egoisti" di se stessi e degli altri. Non mi importa di valutarli o giudicarli, per il momento. Mi basta tenere gli occhi e le orecchie aperte, così da accorgermi che ci sono. Anche perché penso che un terapeuta non possa portare un paziente se non dove il terapeuta è già passato (in linea di massima; esisteranno sempre territori sconosciuti, ma ci si può avventurare in essi con tanta più fiducia quanti più se ne è attraversati, a mio parere)

    Vedi Char_Lie, ho visto abbastanza gente affermare di fare quel che fa per "altruismo". Ma ne ho visti solamente pochi reggere ad una critica serrata e delle loro motivazioni e dei risultati delle loro azioni.

    Buona vita
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  11. #11
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    Riferimento: Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Perché, come diceva un economista di parecchio tempo fa, "non mi attendo che il macellaio mi dia la bistecca per benevolenza, o altruismo, ma perché lo pago con buona moneta".
    Essere umani e altruisti non è un difetto, di per sé. Lo può diventare (come possono diventarlo altri atteggiamenti, sia chiaro) quando impedisce di vedere gli aspetti "inumani" ed "egoisti" di se stessi e degli altri. Non mi importa di valutarli o giudicarli, per il momento. Mi basta tenere gli occhi e le orecchie aperte, così da accorgermi che ci sono. Anche perché penso che un terapeuta non possa portare un paziente se non dove il terapeuta è già passato (in linea di massima; esisteranno sempre territori sconosciuti, ma ci si può avventurare in essi con tanta più fiducia quanti più se ne è attraversati, a mio parere)

    Vedi Char_Lie, ho visto abbastanza gente affermare di fare quel che fa per "altruismo". Ma ne ho visti solamente pochi reggere ad una critica serrata e delle loro motivazioni e dei risultati delle loro azioni.

    Buona vita
    Guglielmo
    Come volevasi dimostrare non avevo capito...
    Ma grazie per questa riflessione interessante Willy!
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  12. #12
    darlinda
    Ospite non registrato

    Riferimento: Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?

    Ovviamente la psicologia ambirà pure ad essere scienza ma si applica a malati a persone che hanno sfortunatamente bisogno e quindi è una branca medica e io che ho avuto bisogno, ho frequentato un bel po' di scienziati,suppongo sapessero vendere tutti le bistecche perchè erano tutti macellai patentati ma non tutti mi sono stati utili e ho visto anche persone che seguivano la stessa scuola ma non erano la stessa cosa,non tutti i macellai sono abili allo stesso modo e la differenza tra uno e l'altro è la personalità del singolo,voglio anche farvi partecipi tutti della straordinaria utilità di amici e parenti provvisti di buon senso e gentilezza,tral'altro è grazie a mio padre e a mia zia che risparmio ultimamente un bel po' di soldini e posso dirmi una vegetariana soddisfatta.A proposito invece di chi scherza alla lettera sulla varietà di cibi non rispondo nemmeno.

  13. #13
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    Riferimento: Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?

    Da lettrice comune, non posso fare a meno di approvare le parole di darlinda, ben detto.
    Tra l'altro una volta ho letto che i modi di fare terapia sono tanti quante sono le teste dei terapeuti, da lì già si deduceva che scuole, correnti di pensiero, teorie, modelli di riferimento ahimè possono assomigliare a un gran cacciucco, per restare in metafora.

  14. #14
    darlinda
    Ospite non registrato

    Riferimento: Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?

    Per Complicata,grazie del sostegno.

  15. #15
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?

    Citazione Originalmente inviato da darlinda Visualizza messaggio
    Ovviamente la psicologia ambirà pure ad essere scienza ma si applica a malati a persone che hanno sfortunatamente bisogno e quindi è una branca medica e io che ho avuto bisogno, .
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Da lettrice comunume non posso fare a meno di approvare le parole di darlinda, ben detto.
    Tra l'altro una volta ho letto che i modi di fare terapia sono tanti quante sono le teste dei terapeuti, da lì già si deduceva che scuole, correnti di pensiero, teorie, modelli di riferimento ahimè possono assomigliare a un gran cacciucco, per restare in metafora.
    esistono tante scuole e approcci, ognuno dei quali sottende una particolare visione dell'essere umano. Anche la medicina ha il suo modello di riferimento: il modello medico, appunto.E' uno dei tanti, non è la verità assoluta.
    Ogni approccio si focalizza su un particolare aspetto della complessità umana (per fortuna l'essere umano è complesso, altrimenti saremmo delle amebe) e ogni approccio quindi è soggetto a dei vantaggi e delle critiche.
    Prendiamo come esempio 2 orientamenti opposti tra loro: la psicoanalisi ha il vantaggio di considerare aspetti profondi della personalità (es. l'inconscio), ma lo svantaggio di riferirsi spesso a concetti difficilmente osservabili. L'approccio psichiatrico (descrittivo-nosografico) ha il vantaggio di considerare gli aspetti manifesti e osservabili (i comportamenti), ma ha il gruosso svantaggio di appiattire le differenze interindividuali e trascurare i vissuti soggettivi. Tra questi 2 estremi c'è un continuum di approcci, che si avvicinano più o meno ai 2 poli.

    Qual è quello gusto? Qual è quello sbagliato? Tutti e nessuno, l'importante è sapere a che livello si fa riferimento e agire in modo coerente.
    Uno psichiatra che considera la malattia mentale come manifestazione di una disfunzione biochimica del cervello, curerà tali disturbi con i farmaci.
    Uno rogersiano che considera il disagio esistenziale come manifestazione di una mancata autorealizzazione del Soggetto, farà psicoterapia facilitando l'acquisizione di autostima e fiducia nelle proprie potenzialità in modo che il cliente potrà riprendere il suo cammino nell'autorealizzazione.

    Visto che sono state fatte delle metafore, ne propongo una fatta da un prof: possiamo pensare all'essere umano nella sua complessità come un diamante, che ha tante sfaccettature. Ogni approccio guarda il diamante secondo una certa prospettiva, quindi vede certe sfaccettature e ne trascura altre.
    Ultima modifica di Johnny : 31-10-2009 alle ore 21.32.07

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