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  1. #1
    Matricola
    Data registrazione
    16-06-2008
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    26

    dubbio sui test e la loro affidabilita'

    ho , per curiosita' personale, chiesto di essere sottoposta ai seguenti "test" che vengono usati per valutazioni psicodiagnostiche.
    mmpi ( 1990)
    mmpi2 (2006 e 2009)
    rorchach ( 2007)
    ORT (2000-2008)
    disegno della figura umana (2006-2008)
    onestamente sono rimasta molto delusa da tutti....
    Di lavoro faccio un mestiere che nulla ha a che vedere con la psicologia, mi ocupo di analisi polifunzionali su sistemi informatici ed ho trovato falle enormi su tutti i test, ed in particolare sul rorchach ( tanto considerato come elemento fondamentale in psicodiagnostica) un test che mi ha dato non poche perplessita'... io non ci ho visto altro che una serie di macchie di inchiostro ( apparentemente speculari ma con diverse piccole differenze tra la destra e sinistra del cartoncino ) e nulla piu'.
    Il risultato e' che non ho avuto un buon giudizio da parte della psicologa che ha anche tentato di forzarmi indicandomi possibili soggeti da "vedere" dentro le macchie.
    MMPI ed MMPI2 , test ovvi... lo schema e' facile , cosi' come e' ovvio e facile trovare le domande ripetute con schema invertito ed anche le finalita' cosi' come ho trovato facile pilotarlo pur mantenendolo nei valori di veridicita' il test e convincendo anche l'operatore che me lo ha somministrato.
    ORT, facilissimo.... lo schema e' molto semplice e pilotarlo e' di estrema semplicita' basta avere uno schema preciso e fare attenzione ai dettagli da far spiccare nella narrazione per portare le conclusioni nella direzione voluta.
    Disegno della figura umana, qua ho trovato molto divertente su come si possa far vedere o non vedere cio' che si vuole e come si vuole.
    Quello che ho cercato di capire e' come siano considerati verita' assoluta in valutazioni che ( in alcuni casi) vanno ad incidere nella vita delle persone, test che non sono sicuri, ma hanno una serie di falle facilmente individuabili.Ho anche individuato sia su filesharing che su siti vari le "istruzioni per l'uso" dei suddetti test.
    Non mi addentro su quelli di autovalutazione perche' li trovo troppo facili da aggirare ; altra questione sono i colloqui con gli operatori, mi sono resa conto ( specie in fase di valutazione per diagnosi con finalita' precise) di come sia facile costruire schemi ad hoc.
    la mia domanda, e la pongo con dei dubbi che vorrei dipanare, e' questa: non essendoci una metodologia puramente scientifica, come si fa a capire il valore di affidabilita' dei test psicodiagnostici quando io, che non sono del mestiere, documentandomi un minimo sono riuscita in tutti i casi in cui ho fatto ed anche ripetuto i test dopo congrua distanza di tempo (e pagando discrete cifre...) a pilotarli a mio uso e consumo?

    Serena

  2. #2
    Partecipante Figo L'avatar di disappear
    Data registrazione
    14-01-2008
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    864

    Riferimento: dubbio sui test e la loro affidabilita'

    Citazione Originalmente inviato da serevisc Visualizza messaggio
    Quello che ho cercato di capire e' come siano considerati verita' assoluta in valutazioni che ( in alcuni casi) vanno ad incidere nella vita delle persone, test che non sono sicuri, ma hanno una serie di falle facilmente individuabili.
    nella pratica clinica l'uso degli strumenti diagnostici rappresenta una ulteriore modalità di "raccolta di informazioni"...le valutazioni che, come dici tu, in alcuni casi vanno ad incidere sulla vita delle persone, sono frutto di un processo di integrazione di dati ottenuti attraverso l'utilizzo di diversi strumenti, primo fra tutti il colloquio, in cui si riversano non solo informazioni "fattuali", ma anche le cosiddette non verbali....
    per chiarirti meglio l'utilizzo "relativo" degli strumenti diagnostici in ambito clinico, ti riporto una mia personale esperienza: ho somministrato un mmpi-2 ad un utente...dall'elaborazione del profilo è emerso che aveva spiccati tratti psicotici, che contrastavano con quanto era emerso durante i colloqui che precedono la somministrazione...
    questa incoerenza mi ha fornito ulteriori informazioni sull'utente stesso e sul suo atteggiamento verso lo strumento diagnostico...in base al contesto in cui si effettua la valutazione, in base alla sua finalità, in base alla motivazione dell'utente, in base a quanto emerso relativamente alla sua personalità attraverso i nostri colloqui, e in base al profilo psicologico emerso dall'mmpi-2, ho stilato il mio report valutativo....
    come vedi il lavoro di valutazione non prende come verità assoluta quanto emerge dagli strumenti diagnostici
    Ultima modifica di disappear : 21-10-2009 alle ore 11.03.27

  3. #3
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    25-08-2009
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    974

    Riferimento: dubbio sui test e la loro affidabilita'

    Innanzitutto i test sono scientifici, dotati di standardizzazione, parametri di controllo e scale che valutano il grado di affidabilità dei test.

    Secondo da come descrivi lo svolgimento dei test si evince una forte difesa verso i test (le macchie di inchiostro simmetriche, etc) che comunque dicono molto ad un testista: i non risultati la dicono lunga sui pazienti.

    Terzo, non sai/ sappiamo cosa è uscito dai tuoi risultati, quindi non sai cosa è emerso.

    Da ultimo milioni di persone vivono senza test e psicologia, quindi se non ti convince, la puoi evitare. Sempre che non sei costretta a farli.
    Ultima modifica di Blooby gosh : 21-10-2009 alle ore 23.40.38
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
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    19-04-2005
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    3,590

    Riferimento: dubbio sui test e la loro affidabilita'

    I test che tu hai elencato sono test di indagine della personalità, e quindi più difficilmente standardizzabili. Altri test invece sono più attendibili, tipo quelli per il QI. Sono tarati su vaste popolazioni di soggetti "sani" e messe a confronto con soggetti "patologici" per valutare se il test misura quello che effettivamente si vuole (validità di un test). Il test di rorchach poi è un test proiettivo, di stampo psicodinamico, e quindi poco attendibile (nel senso metodologico, cioè valutazioni a distanza di tempo non danno lo stesso risultato)

    Ma quello che più mi incuriosisce...perchè hai fatto questi test? Sei sicura che davvero non siano emersi tratti della tua personalità?

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

    Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa

  5. #5
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    25-08-2009
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    Riferimento: dubbio sui test e la loro affidabilita'

    Se il Rorschach non ti piace è un conto, altro è affermare che è poco attendibile..... se poi consideriamo che in ambito peritale è il test per eccellenza...se poi consideriamo che ci sono fior fiore di testi e libri che espongono casistiche e dati....
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  6. #6
    Partecipante Assiduo
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    24-08-2009
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    Pavia
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    Riferimento: dubbio sui test e la loro affidabilita'

    Citazione Originalmente inviato da serevisc Visualizza messaggio
    ho , per curiosita' personale, chiesto di essere sottoposta ai seguenti "test" che vengono usati per valutazioni psicodiagnostiche.
    mmpi ( 1990)
    mmpi2 (2006 e 2009)
    rorchach ( 2007)
    ORT (2000-2008)
    disegno della figura umana (2006-2008)
    onestamente sono rimasta molto delusa da tutti....
    Di lavoro faccio un mestiere che nulla ha a che vedere con la psicologia, mi ocupo di analisi polifunzionali su sistemi informatici ed ho trovato falle enormi su tutti i test, ed in particolare sul rorchach ( tanto considerato come elemento fondamentale in psicodiagnostica) un test che mi ha dato non poche perplessita'... io non ci ho visto altro che una serie di macchie di inchiostro ( apparentemente speculari ma con diverse piccole differenze tra la destra e sinistra del cartoncino ) e nulla piu'.
    Il risultato e' che non ho avuto un buon giudizio da parte della psicologa che ha anche tentato di forzarmi indicandomi possibili soggeti da "vedere" dentro le macchie.
    MMPI ed MMPI2 , test ovvi... lo schema e' facile , cosi' come e' ovvio e facile trovare le domande ripetute con schema invertito ed anche le finalita' cosi' come ho trovato facile pilotarlo pur mantenendolo nei valori di veridicita' il test e convincendo anche l'operatore che me lo ha somministrato.
    ORT, facilissimo.... lo schema e' molto semplice e pilotarlo e' di estrema semplicita' basta avere uno schema preciso e fare attenzione ai dettagli da far spiccare nella narrazione per portare le conclusioni nella direzione voluta.
    Disegno della figura umana, qua ho trovato molto divertente su come si possa far vedere o non vedere cio' che si vuole e come si vuole.
    Quello che ho cercato di capire e' come siano considerati verita' assoluta in valutazioni che ( in alcuni casi) vanno ad incidere nella vita delle persone, test che non sono sicuri, ma hanno una serie di falle facilmente individuabili.Ho anche individuato sia su filesharing che su siti vari le "istruzioni per l'uso" dei suddetti test.
    Non mi addentro su quelli di autovalutazione perche' li trovo troppo facili da aggirare ; altra questione sono i colloqui con gli operatori, mi sono resa conto ( specie in fase di valutazione per diagnosi con finalita' precise) di come sia facile costruire schemi ad hoc.
    la mia domanda, e la pongo con dei dubbi che vorrei dipanare, e' questa: non essendoci una metodologia puramente scientifica, come si fa a capire il valore di affidabilita' dei test psicodiagnostici quando io, che non sono del mestiere, documentandomi un minimo sono riuscita in tutti i casi in cui ho fatto ed anche ripetuto i test dopo congrua distanza di tempo (e pagando discrete cifre...) a pilotarli a mio uso e consumo?

    Serena

    Ciao Serena; per essere sincero, condivido e comprendo il tuo punto di vista molto più di quello di molti studenti di Psicologia - indi miei colleghi - che conosco.
    Delle risposte che ti sono state date fino ad ora, condivido al 1000 per 1000 quella di Calathiel: i test che hai scelto di fare sono sicuramente tra quelli più "problematici", per motli aspetti, poichè cercano di indagare un costrutto, la "personalità", che scientificamente parlando rasenta l'indefinibilità, a mio modesto avviso. Tant'è che, nonostante si sia cercato in molti casi di classificare i risultati di test come il Rorschach in termini statistici, di fondo si tratta di strumenti con presupposti scientifici fragilissimi, secondo me. Questo, ovviamente, non implica necessariamente che se adoperati da persone con qualità e addestramento particolari, tali test non possano essere di una certa utilità in alcuni campi o situazioni. Ma questo è un altro discorso.
    Su un altro punto fondamentale mi trovo molto d'accordo con te: la "pilotabilità" di questi test (come di molti altri, anche non di matrice prettamente psicoanalitica - psicodinamica). Penso che sia un problema non da poco che certamente inficia, in linea generale, l'attendibilità e la validità sperimentali di questi strumenti. Tuttavia, in certe situazioni è sensato pensare che la gente non voglia pilotare i risultati, al contrario. Ad ogni modo, in molti test recenti ci si preoccupa di formulare le domande in modo tale da non "influenzare" la risposta.
    Una cosa importante che scrive Calathiel riguarda altri tipi di test psicologici, come quelli del QI e simili. Questo genere di reattivi si basano su presupposti molto molto diversi e penso che dovresti provare anche questo genere di cose, se desideri farti un'idea completa del "panorama testistico" dell Psicologia contemporanea. Tra l'altro, se lavori nel campo dell'informatica, confido che i test tipo QI possano farti divertire abbastanza (ne ho postato uno nella sezione "La Dolce Vita" di questo forum....ovviamente NON è un test ufficiale, ma penso possa darti un'idea del concetto di base)

  7. #7
    Partecipante Assiduo
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    24-08-2009
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    Riferimento: dubbio sui test e la loro affidabilita'

    Citazione Originalmente inviato da Blooby gosh Visualizza messaggio
    Se il Rorschach non ti piace è un conto, altro è affermare che è poco attendibile..... se poi consideriamo che in ambito peritale è il test per eccellenza...se poi consideriamo che ci sono fior fiore di testi e libri che espongono casistiche e dati....
    Esistono altrettante pubblicazioni sui limiti, le idiosincrasie, le problematicità statistiche ed inferenziali di questo tipo di test proiettivi...senza parlare della validità di costrutto...

  8. #8
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    Riferimento: dubbio sui test e la loro affidabilita'

    Citazione Originalmente inviato da Barbacarlo84 Visualizza messaggio
    penso che dovresti provare anche questo genere di cose, se desideri farti un'idea completa del "panorama testistico" dell Psicologia contemporanea.
    ....ma siamo dal fruttarolo?

    Toh, prenda anche un pò di QI...... e qua abbiamo in promozione le matrici di Raven....in omaggio le torri di hanoi....

    I test sono strumenti dello psicologo, come lo stetoscopio è uno strumento del medico.

    Dovresti spiegare come mai se i test di personalità sono così arbitrari come dici, sono scelti come strumenti di elezione nei contenziosi.
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  9. #9
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: dubbio sui test e la loro affidabilita'

    Citazione Originalmente inviato da Blooby gosh Visualizza messaggio
    ....ma siamo dal fruttarolo?

    Toh, prenda anche un pò di QI...... e qua abbiamo in promozione le matrici di Raven....in omaggio le torri di hanoi....

    I test sono strumenti dello psicologo, come lo stetoscopio è uno strumento del medico.

    Dovresti spiegare come mai se i test di personalità sono così arbitrari come dici, sono scelti come strumenti di elezione nei contenziosi.
    Beh, uno può provare a farli, perchè no? Non sono pericolosi e non fanno male alla salute! E' naturale che se uno li fa "per sport" o per pura curiosità, si tratta di una sorta di "leggerezza" per così dire. Se uno vuole conoscere le proprie capcità cognitive e/o se desidera capire come esse vengono valutate dalla Psicologia, perchè non dovrebbe sottoporsi ad un test? Che male (gli) fa?

    Di quali contensiosi parli, precisamente? Io non li sceglierei MAI come strumenti di elezione e penso, piuttosto, che sarbbe opportuno dimostrare PERCHE' sia desiderabile sceglierli a tal fine, piuttosto che dimostrare perchè non sia opportuno farlo

  10. #10

    Riferimento: dubbio sui test e la loro affidabilita'

    Citazione Originalmente inviato da Blooby gosh Visualizza messaggio
    ....ma siamo dal fruttarolo?

    Toh, prenda anche un pò di QI...... e qua abbiamo in promozione le matrici di Raven....in omaggio le torri di hanoi....

    I test sono strumenti dello psicologo, come lo stetoscopio è uno strumento del medico.
    In questo sono pienamente d'accordo con te
    Signori/e i test vengono somministrati in batterie ragionate, devono essere fatti da un professionista formato a dovere, e comunque all'interno di un percorso diagnostico basato prevalentemente sui colloqui, vero strumento principe di noi psicologi.

    Condivido in parte le perplessità a livello STATISTICO (anche se comunque attendibilità e validità di tutti i test principali sono elevate), ma dissento sul livello CLINICO della pilotabilità dei test.
    Il Rorschach non è così semplice da "falsare" come si pensa, proprio per il fatto di essere un test proiettivo.

    Dare delle risposte "sufficientemente buone" seguendo delle indicazioni lette su Internet non è proprio un'idea brillante, visto che:
    a) se siamo in area psicotica difficilmente saremo credibili
    b) ricordiamoci sempre che esiste tutta la (corposa) parte del non-verbale
    c) tutto è comunicazione! (perchè cerchiamo di falsare il test?)
    d) un testista professionista ha tutta una serie di valutazioni aggiuntive rispetto alla mera interpretazione della siglatura di un protocollo Rorschach
    e) malizie del mestiere

    Per quanto riguarda MMPI e MMPI-2, questi hanno tutta una serie di scale di controllo e verifica (non così immediati da individuare all'interno degli item); in più l'interpretazione viene fatta per punte, sì, ma anche per codici e per globalità di scale... insomma, chiunque si sia avvicinato un pò ai test più importanti conosce bene la loro complessità.

    Trovo comunque legittimi i dubbi da parte di un'esterno/a che non conosce in profondità l'argomento. Il razionale e l'inconscio difficilmente vanno a braccetto.

    Per farla breve, la faccenda è maledettamente seria!
    Ma se volete certezze matematiche da un test allora pensate a delle analisi del sangue in ambito psicologico il test può dare delle indicazioni in grado di aiutare lo psicologo a fare un quadro del paziente: una persona con una storia, un ambiente ed una personalità assolutamente irripetibili.

    La complessità ed il fascino del nostro mestiere consistono anche in questo.


    Marco

  11. #11
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    25-08-2009
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    974

    Riferimento: dubbio sui test e la loro affidabilita'

    Bravo Marco Troppo spesso si tratta con faciloneria la psicologia e si sottostima la funzione del testista e del colloquio (senza quello i test non sono completi).

    Pour parler abbiamo fatto un piccolo lavoro sulla possibilità della falsificabilità di un test.
    Abbiamo spiegato ad un gruppo di psicologi il test, fornendogli tutte le indicazioni su come funzionava. Poi gli è stato somministrato chiedendogli di dare la migliore immagine di sè stessi.
    Conclusione: sono riusciti a migliorarlo ma non a falsificarlo.

    Personalmente provo su di me i test, ma per capire i pregi i difetti e dove possono far nascere difficoltà nell'esecuzione. Non ho l'abitudine di sparare tutte le cartucce ( test) su una persona, ne faccio un uso parsimonioso, proprio per non toglierne il valore o privare altri colleghi della possibilità di eseguirli se necessario.
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  12. #12
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    10-02-2006
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    Tra le Alpi e gli Appennini
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    11,960

    Riferimento: dubbio sui test e la loro affidabilita'

    Verrebbe da chiedersi da dove origina e a cosa é finalizzata la certezza di "aver falsificato" facilmente i risultati di tutti i test e della loro "non attendibilità" oltre che di certe resistenze.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  13. #13
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: dubbio sui test e la loro affidabilita'

    Citazione Originalmente inviato da serevisc Visualizza messaggio
    ho , per curiosita' personale, chiesto di essere sottoposta ai seguenti "test" che vengono usati per valutazioni psicodiagnostiche.
    mmpi ( 1990)
    mmpi2 (2006 e 2009)
    rorchach ( 2007)
    ORT (2000-2008)
    disegno della figura umana (2006-2008)
    onestamente sono rimasta molto delusa da tutti....
    Di lavoro faccio un mestiere che nulla ha a che vedere con la psicologia, mi ocupo di analisi polifunzionali su sistemi informatici ed ho trovato falle enormi su tutti i test, ed in particolare sul rorchach ( tanto considerato come elemento fondamentale in psicodiagnostica) un test che mi ha dato non poche perplessita'... io non ci ho visto altro che una serie di macchie di inchiostro ( apparentemente speculari ma con diverse piccole differenze tra la destra e sinistra del cartoncino ) e nulla piu'.Il risultato e' che non ho avuto un buon giudizio da parte della psicologa che ha anche tentato di forzarmi indicandomi possibili soggeti da "vedere" dentro le macchie.
    MMPI ed MMPI2 , test ovvi... lo schema e' facile , cosi' come e' ovvio e facile trovare le domande ripetute con schema invertito ed anche le finalita' cosi' come ho trovato facile pilotarlo pur mantenendolo nei valori di veridicita' il test e convincendo anche l'operatore che me lo ha somministrato.
    ORT, facilissimo.... lo schema e' molto semplice e pilotarlo e' di estrema semplicita' basta avere uno schema preciso e fare attenzione ai dettagli da far spiccare nella narrazione per portare le conclusioni nella direzione voluta.
    Disegno della figura umana, qua ho trovato molto divertente su come si possa far vedere o non vedere cio' che si vuole e come si vuole.
    Quello che ho cercato di capire e' come siano considerati verita' assoluta in valutazioni che ( in alcuni casi) vanno ad incidere nella vita delle persone, test che non sono sicuri, ma hanno una serie di falle facilmente individuabili.Ho anche individuato sia su filesharing che su siti vari le "istruzioni per l'uso" dei suddetti test.
    Non mi addentro su quelli di autovalutazione perche' li trovo troppo facili da aggirare ; altra questione sono i colloqui con gli operatori, mi sono resa conto ( specie in fase di valutazione per diagnosi con finalita' precise) di come sia facile costruire schemi ad hoc.


    Serena
    ciao Serena, per cominciare ti dò la definizione di test: "misura oggettiva e standardizzata di un campione di comportamento" (Anastasi).
    Inoltre bisogna dire che un fattore importante quando ci si approccia a fare un test è la motivazione e la collaborazione. Se la tua motivazione di partenza è la voglia di screditare questri strumenti, per concludere che non valgono niente, è ovvio che li troverai delle teniche non affidabili a priori. Può darsi che questo aspetto sia uscito nei test (nella scala L dell'MMPI, ad esempio)

    Inoltre spesso decrivi i test che hai fatto come "facili". Ora, il fatto che un test sia "facile" da svolgere non è casuale, in genere i test vengono costruiti proprio per essere facili! La consegna spesso consiste nel fare una crocetta, dire cosa vedi (i metodi proiettivi), completare una frase, e così via. Chiunque è grando di farlo, è proprio per questo che si è sicuri che i risultati non sono dovuti a incomprensioni delle istruzioni, non trovi?

    Per quanto riguarda la validità ("che il test misuri proprio ciò che si propone di misurare") e l' attendibilità ("il grado di indipendenza dall'errore casuale"): per costruire un test si fa un lungo lavoro di validazione a livello statistico. Ovviamente alcuni test sono più "oggettivi" di altri, ad esempio l'MMPI e i cosiddetti "inventari", mentre altri (i metodi proiettivi) hanno un minor grado di attendibilità, infatti l'interpretazione si basa sul giudizio del clinico (non a caso sono definiti "metodi" e non "test"). Ciò è dovuto alla teoria di riferimento e al fatto che la teoria di riferimento dia maggiore o minore importanza alla possibilità di misurare e quantificare i costrutti teorici. Discorso a parte è il Rorschach con il metodo comprensivo di Exner che, pur essendo un proiettivo, è totalmente standardizzato e lascia bnen poco spazio all'interpretazione.

    la mia domanda, e la pongo con dei dubbi che vorrei dipanare, e' questa: non essendoci una metodologia puramente scientifica, come si fa a capire il valore di affidabilita' dei test psicodiagnostici quando io, che non sono del mestiere, documentandomi un minimo sono riuscita in tutti i casi in cui ho fatto ed anche ripetuto i test dopo congrua distanza di tempo (e pagando discrete cifre...) a pilotarli a mio uso e consumo?
    ti ripeto, costruire un test è per definizione un lavoro scientifico, altrimenti non sarebbe un test.
    La psicodiagnosi però non si basa sui test, ma sulla valutazione del clinico, e una diagnosi non va mai fatta esclusivamente sulla base di un test. Al contrario, i dati "quantitativi" dei test servono solo per integrare le informazioni raccolte con altri strumenti, qualitativi, come il colloquio, che è lo strumento principale di cui il clinico si serve.

  14. #14

    Riferimento: dubbio sui test e la loro affidabilita'

    Citazione Originalmente inviato da serevisc Visualizza messaggio
    ho , per curiosita' personale, chiesto di essere sottoposta ai seguenti "test" che vengono usati per valutazioni psicodiagnostiche.
    mmpi ( 1990)
    mmpi2 (2006 e 2009)
    rorchach ( 2007)
    ORT (2000-2008)
    disegno della figura umana (2006-2008)
    onestamente sono rimasta molto delusa da tutti....
    Di lavoro faccio un mestiere che nulla ha a che vedere con la psicologia, mi ocupo di analisi polifunzionali su sistemi informatici ed ho trovato falle enormi su tutti i test, ed in particolare sul rorchach ( tanto considerato come elemento fondamentale in psicodiagnostica) un test che mi ha dato non poche perplessita'... io non ci ho visto altro che una serie di macchie di inchiostro ( apparentemente speculari ma con diverse piccole differenze tra la destra e sinistra del cartoncino ) e nulla piu'.
    Il risultato e' che non ho avuto un buon giudizio da parte della psicologa che ha anche tentato di forzarmi indicandomi possibili soggeti da "vedere" dentro le macchie.
    MMPI ed MMPI2 , test ovvi... lo schema e' facile , cosi' come e' ovvio e facile trovare le domande ripetute con schema invertito ed anche le finalita' cosi' come ho trovato facile pilotarlo pur mantenendolo nei valori di veridicita' il test e convincendo anche l'operatore che me lo ha somministrato.
    ORT, facilissimo.... lo schema e' molto semplice e pilotarlo e' di estrema semplicita' basta avere uno schema preciso e fare attenzione ai dettagli da far spiccare nella narrazione per portare le conclusioni nella direzione voluta.
    Disegno della figura umana, qua ho trovato molto divertente su come si possa far vedere o non vedere cio' che si vuole e come si vuole.
    Quello che ho cercato di capire e' come siano considerati verita' assoluta in valutazioni che ( in alcuni casi) vanno ad incidere nella vita delle persone, test che non sono sicuri, ma hanno una serie di falle facilmente individuabili.Ho anche individuato sia su filesharing che su siti vari le "istruzioni per l'uso" dei suddetti test.
    Non mi addentro su quelli di autovalutazione perche' li trovo troppo facili da aggirare ; altra questione sono i colloqui con gli operatori, mi sono resa conto ( specie in fase di valutazione per diagnosi con finalita' precise) di come sia facile costruire schemi ad hoc.
    la mia domanda, e la pongo con dei dubbi che vorrei dipanare, e' questa: non essendoci una metodologia puramente scientifica, come si fa a capire il valore di affidabilita' dei test psicodiagnostici quando io, che non sono del mestiere, documentandomi un minimo sono riuscita in tutti i casi in cui ho fatto ed anche ripetuto i test dopo congrua distanza di tempo (e pagando discrete cifre...) a pilotarli a mio uso e consumo?

    Serena
    ma scusa ma che discorso è? ti rifai ad un'idea di psicologia a dir poco ingenua. Non è che il test dello psicologo sia una specie di radiografia con cui andare a vedere come sei fatta.
    Quello che il test fa è di raccogliere un campione di comportamento (grazie Jonny) e di generalizzare il risultato.
    Poi è chiaro che se vai là a fingere il campione che lo psicologo raccoglie non vale niente e può dirgli niente o quasi.
    Che riguardi la personalità o gli aspetti cognitivi non c'entra niente. Se hai a fare una wais e fai finta di non capire un tubo viene fuori che sei ritardata ma non è che poi vai in giro a dire guardate come sono intelligente sono riuscita a fregare lo psicologo.
    Stessa cosa per il Rorschach, una persona abbastanza intelligente, colta e informata può riuscire a barare. Tu no perchè da quel poco che racconti di come sono andate le cose nel test lo psicologo quasi per certo si è accorto che simulavi o almeno aveva le informazioni per ricavarlo.

  15. #15
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: dubbio sui test e la loro affidabilita'

    Citazione Originalmente inviato da j. pumpkin Visualizza messaggio
    ma scusa ma che discorso è? ti rifai ad un'idea di psicologia a dir poco ingenua. Non è che il test dello psicologo sia una specie di radiografia con cui andare a vedere come sei fatta.
    Quello che il test fa è di raccogliere un campione di comportamento (grazie Jonny) e di generalizzare il risultato.
    Poi è chiaro che se vai là a fingere il campione che lo psicologo raccoglie non vale niente e può dirgli niente o quasi.
    Che riguardi la personalità o gli aspetti cognitivi non c'entra niente. Se hai a fare una wais e fai finta di non capire un tubo viene fuori che sei ritardata ma non è che poi vai in giro a dire guardate come sono intelligente sono riuscita a fregare lo psicologo.
    Stessa cosa per il Rorschach, una persona abbastanza intelligente, colta e informata può riuscire a barare. Tu no perchè da quel poco che racconti di come sono andate le cose nel test lo psicologo quasi per certo si è accorto che simulavi o almeno aveva le informazioni per ricavarlo.
    in più aggiungo che è possibile classificare i test in 2 tipi , sulla base della variabile indagata:
    - i test di "rendimento massimo" in cui si richiede che il soggetto dia, appunto, il massimo delle sue capacità: sono i test che misurano le varie abilità cognitive (test d'intelligenza, attitudinali, neuropsicologici, di profitto). Qui è possibile "imbrogliare", ma se fai un test d'intelligenza e imbrogli non vedo che soddisfazione ci sia nel far finta di essere idiota o ritardato mentalmente.
    -i test di "reazione tipica " che potrebbero essere definiti test non cognitivi e misurano variabili quali gli atteggiamenti, emozioni, idee, valori, bisogni, tratti di personalità, ecc...(test oggettivi di personalità, inventari, questionari, tecniche proiettive). Qui è più difficile "imbrogliare" perché non si chiede di "dare il massimo", ma di raccontare qualcosa su di sè. Il fatto stesso di voler dare un'immagine positiva o negativa di sé, o di voler distorcere i risultati, è di per sé un comportamento che viene rilevato dal test e che, a seconda del test, può essere interpretato come manifestazione di un tratto di personalità o di una resistenza (ad esempio nei metodi proiettivi), o invalidare i risultati del test se supera una certa soglia di cut-off (le scale L, VRIN, TRIN nell'MMPI) perché significa che il soggetto ha risposto a casaccio
    Ultima modifica di Johnny : 31-10-2009 alle ore 12.49.06

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