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Discussione: Psicoterapia Integrale

  1. #1
    Matricola L'avatar di sdicensi
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    Psicoterapia Integrale

    recentemente ho letto un articolo in cui si parla di psicoterapia integrale.

    secondo voi è possibile e auspicabile un tipo di psicoterapia integrale, un meta-paradigma che possa includere tutte le teorie esistenti e le loro tecniche in modo che si completino e non si contraddicano?

    da diversi libri che ho letto, per la preparazione di diversi esami, spesso mi è capitato di leggere che la tendenza attuale è in effetti quella dell'integrazione.

    Siete d'accordo?
    Serena

  2. #2
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    Riferimento: Psicoterapia Integrale

    Ma dai, ma basta cose astruse....ma si ha presente quanto è difficile praticare un solo indirizzo psicoterapeutico, dico uno solo?

    Ma si ha idea di che cultura psicologica e di quale esperienza si avrebbe bisogno? Semplicità, coerenza, conoscenza: i fritti misti sono gustosi ma poco sani.
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  3. #3
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    Riferimento: Psicoterapia Integrale

    le cose nuove e difficili mettono sempre un po di paura...

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Psicoterapia Integrale

    Io direi disintegrazione, altro che integrazione...

  5. #5
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    Riferimento: Psicoterapia Integrale

    ma qualcuno almeno conosce qualche autore che si occupa di integrazione?

  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di Wallyerbert
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    Riferimento: Psicoterapia Integrale

    ...ok per l'integrazione... evitare di proiettare addosso al paziente una teoria piuttosto che un'altra...integrazione perchè non c'è una sola verità..

  7. #7
    Partecipante Assiduo L'avatar di Wallyerbert
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    Riferimento: Psicoterapia Integrale

    Citazione Originalmente inviato da massimomassimo Visualizza messaggio
    ma qualcuno almeno conosce qualche autore che si occupa di integrazione?
    dott. lago giuseppe ha scritto su integrazione e mentalizzazione.Ciao

  8. #8
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Psicoterapia Integrale

    dott. lago giuseppe ha scritto su integrazione e mentalizzazione.Ciao
    "Lago Giuseppe. Chi era costui?"

    Giuseppe Lago l'ex tronista lascia l'Isola dei Famosi

  9. #9
    Partecipante Assiduo L'avatar di Wallyerbert
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    Riferimento: Psicoterapia Integrale

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    ........no è un omonimo...fisicamente poi non è proprio uguale, meglio il tronista ma mentalmente è lontano anni luce...

  10. #10
    Matricola L'avatar di sdicensi
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    Riferimento: Psicoterapia Integrale

    Citazione Originalmente inviato da Blooby gosh Visualizza messaggio
    Ma dai, ma basta cose astruse....ma si ha presente quanto è difficile praticare un solo indirizzo psicoterapeutico, dico uno solo?

    Ma si ha idea di che cultura psicologica e di quale esperienza si avrebbe bisogno? Semplicità, coerenza, conoscenza: i fritti misti sono gustosi ma poco sani.
    integrazione non è sinonimo di caos. Indubbiamente la flessibilità dell'approccio integrato costituisce anche un suo punto debole. quando si esce da un paradigma standardizzato il rischio di commettere errori può essere maggiore, ma questo rischio può essere contenuto con una adeguata e approfondita formazione.

    attraverso l'approccio integrato si cerca di rispondere alla complessità dell'essere umano.
    rimanere schematicamente e rigidamente entro un paradigma vuol dire perdere la possibilità di rispondere in maniera adeguata alla complessità del cliente.
    Serena

  11. #11
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Psicoterapia Integrale

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Ah ah!!!! L'ho pensato anche io!!!!
    Citazione Originalmente inviato da Wallyerbert Visualizza messaggio
    ........no è un omonimo...fisicamente poi non è proprio uguale, meglio il tronista ma mentalmente è lontano anni luce...
    Come dire...? Ci vuole anche poco...
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  12. #12
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    Riferimento: Psicoterapia Integrale

    Citazione Originalmente inviato da sdicensi Visualizza messaggio
    rimanere schematicamente e rigidamente entro un paradigma vuol dire perdere la possibilità di rispondere in maniera adeguata alla complessità del cliente.
    Un buon paradigma (che terminone) ti permette di essere flessibile sulla complessità. Considerando poi che è la relazione che svolge buona parte del lavoro....

    Mi sottoporrei all'integrazione solo se fossi tra le mani di Giuseppe Lago
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  13. #13
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Psicoterapia Integrale

    è sempre piacevole vedere fior fiore di psi aperti al dialogo, privi di pregiudizi concettuali come i invece sono i loro pazienti, mettersi persino su di un forum per discutere apertamente di qualcosa che riguarda il loro mestiere, scevri di ogni patriottismo, sinceramente interessati al nuovo, al diverso....commovente

    dato che l'argomento dichiarato è l'integrazione e quello emergente è il pregiudizio, si potrebbe paralre di come si integra il pregiudizio/pre-supposto/vissuto personale/ del terapeuta col suo lavoro clinico in seduta, di come la neutralità del terapeuta sia stata risolta in amkbito psicanalitico e/o costruttivista, e di come sia utilizzabile in terapia.
    Ultima modifica di massimomassimo : 26-10-2009 alle ore 12.12.32

  14. #14
    Partecipante Assiduo L'avatar di Wallyerbert
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    Citazione Originalmente inviato da massimomassimo Visualizza messaggio
    è sempre piacevole vedere fior fiore di psi aperti al dialogo, privi di pregiudizi concettuali come i invece sono i loro pazienti, mettersi persino su di un forum per discutere apertamente di qualcosa che riguarda il loro mestiere, scevri di ogni patriottismo, sinceramente interessati al nuovo, al diverso....commovente

    dato che l'argomento dichiarato è l'integrazione e quello emergente è il pregiudizio, si potrebbe paralre di come si integra il pregiudizio/pre-supposto/vissuto personale/ del terapeuta col suo lavoro clinico in seduta, di come la neutralità del terapeuta sia stata risolta in amkbito psicanalitico e/o costruttivista, e di come sia utilizzabile in terapia.
    Come fa ad essere neutrale??..scusami ma il terapeuta entra nel rapporto intersoggettivo ed in parte mette se stesso per questo ha un vissuto e lo riporta...poi se si vuole chiamare pregiudizio mi sembra un pò azzardato e comunque se c'è qualcosa di nuovo e diverso che funziona meglio e fa star meglio perchè non impegnarsi ad utilizzarlo?...penso sia riduttivo pensare sempre agli interessi..si fa un lavoro che aiuta i pazienti a stare meglio, a non ingabbiarli in pensieri appartenenti ad una chiesa...poi se il lavoro piace ed è produttivo in termini di pensieri innovativi che male c'è?..ciao

  15. #15
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: Psicoterapia Integrale

    Citazione Originalmente inviato da sdicensi Visualizza messaggio
    recentemente ho letto un articolo in cui si parla di psicoterapia integrale.

    secondo voi è possibile e auspicabile un tipo di psicoterapia integrale, un meta-paradigma che possa includere tutte le teorie esistenti e le loro tecniche in modo che si completino e non si contraddicano?

    da diversi libri che ho letto, per la preparazione di diversi esami, spesso mi è capitato di leggere che la tendenza attuale è in effetti quella dell'integrazione.

    Siete d'accordo?
    Beh...a me sinceramente le cose 'nuove' danno sempre un pò di prurito..ma a parte questo mi viene in mente,per esempio, che circa un secolo fa già Jung iniziò a parlare di pluralismo teorico nell'ambito delle teorie dinamiche: oggi infatti uno dei requisiti principali in ambito junghiano è quella 'concessione al dubbio' propria di chi è consapevole che un discorso sulla psiche è sempre, al tempo stesso, un 'discorso della psiche stessa' giacchè in una ottica 'strutturale' si antepone sempre il plesso dei componenti inconsci ai vari epifenomeni comportamentali (aspetti che ovviamente trovano sempre spazio nella clinica). A parte questo l'idea non mi sembra essere all'altezza della situazione: come si fa, per esempio, ad integrare un procedimento strutturale quale è quello psicoanalitico con un approccio, per esempio comportamentale, che vorrebbe proprio negare il livello della struttura inconscia ? Come al solito l'idea di base mi sembra più un compromesso 'democristiano' che non dice nulla di sostanziale, che una seria riflessione sullo statuto della psicopatologia e della cura. Ovviamente se per 'integrazione' si intende il normale corso che gli sguardi psicologici (o teorie..) fanno nel loro continuo mettersi in gioco o contaminarsi sono certamente d'accordo sul fatto che proclamare una ideologia o una sola incontrovertibile verità, nel nostro tempo, sia perlomeno anacronistico.

    Saluti,
    Luigi

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