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Discussione: Pessimismo cosmico?

  1. #1
    Neofita L'avatar di subsimbolico
    Data registrazione
    24-01-2005
    Residenza
    roma periferia
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    5

    Pessimismo cosmico?

    Salve a tutti.

    Leggo da un pochino questo bel forum, soprattutto la sezione sul LAVORO dato che tra poco mi laureo e mi iscrivo all'albo (sono uno psicologo sperimentale).

    Leggendo ho avuto una vaga impressione di pessimismo, che mi è confermata anche dai miei colleghi universitari ed in generale da tutte le persone che conosco e che stanno per entrare nel mondo del lavoro.

    Scrivo queste parole per capire fino a che punto la situazione è veramente così drastica, o se in una qualche misura si tratta di una forma di sfogo/lamentela. Ho impressione che sia più il secondo caso, per i seguenti motivi:

    - nel forum c'è una percentuale altissima di utenti che sputano sentenze o intervengono nelle discussioni senza di fatto apportare contenuti. Una piccola parte invece è industriosa, attiva e in continua evoluzione. Mentre i primi si lamentano, i secondi mi sembra abbiano più possibilità per le mani. Chissà perchè?

    - su Internet c'è uno sviluppo vertiginoso di portali che mettono in comunicazione i laureati con le aziende, in Italia e all'estero. Ci sono nuove figure da esplorare e nuovi problemi da risolvere, tutto in nostro favore.
    Sono forse un illuso?

    - è sempre più facile lamentarsi che rimboccarsi le maniche e rischiare il culo (ops). Non dico che bisogna entrare in guerra, ma dopo tanti anni di duri studi il lavoro e il rispetto ci SPETTANO DI DIRITTO.
    Costi quel che costi, contro tutto e tutti, vale più la pena di darsi da fare in prima persona che aspettare la pioggia di monete d'oro.

    Tutto questo non per suscitare polemiche, ma per dare una piccola scintilla a tutti.

    Piero

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
    Data registrazione
    04-08-2003
    Residenza
    Latina-Roma
    Messaggi
    3,140

    Riferimento: Pessimismo cosmico?

    Citazione Originalmente inviato da subsimbolico Visualizza messaggio
    Salve a tutti.

    - su Internet c'è uno sviluppo vertiginoso di portali che mettono in comunicazione i laureati con le aziende, in Italia e all'estero. Ci sono nuove figure da esplorare e nuovi problemi da risolvere, tutto in nostro favore.
    Sono forse un illuso?

    Piero
    Benveuto piero. E' vero che aumentano questi portali di incontro domanda-offerta, tra l'altro puntualmente infestati da annunci-fasulli delle agenzie interinali, e aumentano anche le varie fiere e jobmeeting, che assomigliano tanto a quelle fiere dell'est con incantatori di serpenti e maghi che affascinano gli ingenui visitatori, ma tutto questo bailamme serve più alle aziende per farsi pubblicità che ai neolaureati in procinto di entrare nel rutilante mondo del lavoro. Le statistiche più serie in circolazione, e parlo di Istat, Censis, e Iard, insomma mica "cotica", come si dice a Roma, parlano chiaro: in Italia il lavoro si trova col passaparola, coi canali informali, con le conoscenze. Percentuali altissime, sfioriamo il 94%. Questa è la realtà italiana: un paese familista in cui si recluta il personale per vie informali, è bene ch ei neolaureati lo sappiano. Altrimenti, c'è la via imprenditoriale, libero-professionale, ma è durissima, anche se sei bravo, perché non è detto che il mercato riesca ad apprezzare le tue qualità.

    POi, il rutilante mondo del lavoro, non è governato da leggi morali, ma dalla legge economica della domanda e dell'offerta, quindi, meglio non illudersi:
    - non è detto che chi ha fatto sacrifici, verrà ricompensato;
    - non è detto che chi è bravo, troverà lavoro;
    - non è detto che dopo aver fatto un lavoro al meglio, i clienti sono soddisfatti: su 100, capita di sicuro il paranoico che non apprezza e ti "mazzia".

    Melgio non avere troppe aspettative, per evitare cocenti frustrazioni.
    C'è anche un problema culturale a monte, le generazioni che ci hanno preceduto davano importanza alla laurea, perché era una garanzia, e così premono i giovani di oggi, illudendoli che con la laurea acquisiscano il diritto ad un lavoro ben retribuito e stabile. Ormai tutto questo appartiene al passato, l'Italia vive ancora soprattutto di agricoltura, artigianato, turismo: non c'è molta trippa per gatti laureati. Perché negarlo?

    Ultima modifica di ste203xx : 13-10-2009 alle ore 15.49.14

  3. #3
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
    Data registrazione
    25-08-2009
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    974

    Riferimento: Pessimismo cosmico?

    Ste203xx Hai dimenticato ti scrivere "sparati"

    Il lavoro di sicuro è poco, ma sempre più spesso anche la qualità professionale è poca. Ognuno costruisce da sè la sua storia e con quella si presenta.
    Molti preferiscono scorciatoie tipo: provo l'esame per avere il 18 politico; Faccio il tirocinio dove mi smarcano le ore intanto che faccio i fatti miei da un'altra parte; Vado a fare la volontaria in ospedale mentre mamma e papà mi mantengono così fra 10 anni, quando le macumbe per far morire lo psicologo assegnatario funzionano, io prendo il suo posto (variante vado a letto col primario, variante lecco chiunque, etc); Frequento ogni corso, master, associazion, workshop, sedute spirite; mi specializzo = trovo lavoro. E chi ne ha più ne metta.

    Penso che se si iniziasse a essere più seri e semplici non ci sarebbero così tanti psicologi a spasso....
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  4. #4
    Partecipante Leggendario L'avatar di Haidy2009
    Data registrazione
    14-01-2009
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    2,408

    Riferimento: Pessimismo cosmico?

    Penso esistano persone come sopra descritte...
    comunque uno ha il diritto di svolgere anche un'attività di tirocinio volontario (e nel forum ne ho incrociate di queste persone) se lo reputano necessario per la propria formazione..e come condizione temporanea al fine di acquisire un pò di competenza che molto spesso l'università,con la sua impostazione teorica, e l'anno di tirocinio(per chi ha la sfortuna di dover fare tutto fuorchè assistere ai colloqui...e ce ne sono!) non danno.
    per cui io non me la sento di giudicare male chi SCEGLIE di fare 1anno di volontariato o iscriversi a master,scuole...
    ognuno faccia quel che ritiene +opportuno x la proria esperienza personale.
    "Non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi". Confucio

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