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Discussione: Cosa ne pensate?

  1. #1
    Matricola L'avatar di nausica79
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    Cosa ne pensate?

    Sarà che sto uscendo da una storia di nove anni e non sono più abituata a certe dinamiche tra uomo/donna, ma ho difficoltà ad interpretare il comportamento di quello che si definisce un mio amico.
    Quando incontro Paolo, 31 anni, lui è molto giù per la fine della sua storia durata tre anni (è stato lasciato), trova in me un sostegno, una spalla a su cui sfogarsi essendo anche io reduce della fine di un amore. Premetto ho provato sin dall'inizio una forte attrazione per Paolo e sono stata al ruolo della confidente fino a quando non mi sono accorta che iniziavo a sentire per lui un coinvolgimento tale da provare fastidio quando mi parlava della ex. Ho parlato con lui di quello che mi stava accadendo e che non ritenevo opportuno continuare a ricoprire quel ruolo, ma che potevamo continuare a vederci lo stesso (in gruppo). Ho cercato di capire se il suo avvicinamento a me fosse dovuto solo a questa funzione di supporto o se ci fosse altro considerando che quando uscivamo (anche da soli) abbiamo scoperto una certa sintonia e diversi aspetti in comune. Lui mi risponde di essere confuso e di non essere lucido da capire cosa realmente lo spinge verso di me, che ha bisogno di librarsi dal pensiero dell'altra. Fin qui tutto quasi bene. Dopo un primo momento in cui lui capisce che mi voglio allontanare del tutto, riprende a contattarmi almeno ogni due giorni e mi chiede di vederci per aperitivi o cene, questa volta senza più parlare della ex. Dopo qualche incontro lui inizia a ridurre lo spazio fisico (mi prende a braccetto quando usciamo, mi cinge le spalle anche se x pochi secondi) inizia a farmi dei complimenti e mi dice "mi piaci come persona.." mi "trovo bene con te.." Gli chiedo se quello di uscire a cena con le amiche fosse una cosa per lui abituale e lui mi dice che negli altri casi si era limitato ad un caffè o gelato. La cosa prosegue così fino a quando il mio ex si fa di nuovo avanti (io lo avevo lasciato) e io scrivo a Paolo un messaggio in cui dico che le emozioni che provo per lui erano per me un segnale che la mia storia precedente fosse chiusa. Lui mi risponde che dovevo prendere la mia decisione indipendentemente da questo, che noi eravamo "solo amici" e che a lui andava bene così. A quel punto mi sono un pò "risentita" facendogli presente che mai nessun amico si era comportato con me in quel modo, mostrando le attenzioni che aveva avuto lui per me (anche regalo x il compleanno, souvenir dalla vacanza). Lui mi dice che quello è il suo modo di essere, che non prova attrazione e che ho frainteso.
    Allora vi chiedo: sono io la matta della situazione?
    Sono davvero questi gli atteggiamenti di uno che si definisce amico?
    Perchè ha continuato a volermi vedere e ha avuto quei comportamenti pur sapendo che io lo consideravo qualcosa di più?
    Grazie a tutti per l'opinione.
    Maria
    Ultima modifica di nausica79 : 05-10-2009 alle ore 19.02.33

  2. #2
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    Riferimento: Cosa ne pensate?

    Ah, l'amour!
    ...e così, guardando l’altro, l’uomo vedeva sé stesso, e odiava...
    (da LA VIA, IL VIAGGIO E LE LACRIME PERSE)

  3. #3
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    Riferimento: Cosa ne pensate?

    Forse gli hai fatto comodo nel periodo in cui lui altrimenti sarebbe stato solo...Ti ha detto che ha bisogno di liberarsi del pensero dell'altra, però di fatto quando tu ti sei allontanata ha ripreso a cercarti...Probabilmente non vuole impegnarsi, ma secondo me ha sbagliato a comportarsi in maniera così "amorevole" (i regali, le cene, le mani sulle spalle) sapendo che tu provavi qualcosa. Certo lui adesso ti dice che quello è il suo comportamento abituale, ma avrebbe dovuto considerare che tu eri presa non come semplice amica e quindi certi suoi atteggiamenti potevano essere facilmente fraintesi.
    Non ho capito però se la decisione definitiva di rompere con il tuo fidanzato l'hai presa solo dopo esserti resa conto dei tuoi sentimenti per Paolo.
    Ultima modifica di Antinomica : 05-10-2009 alle ore 22.03.51
    C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata (W. Shakespeare)



  4. #4
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    Riferimento: Cosa ne pensate?

    Citazione Originalmente inviato da nausica79 Visualizza messaggio
    Sarà che sto uscendo da una storia di nove anni e non sono più abituata a certe dinamiche tra uomo/donna, ma ho difficoltà ad interpretare il comportamento di quello che si definisce un mio amico.
    Quando incontro Paolo, 31 anni, lui è molto giù per la fine della sua storia durata tre anni (è stato lasciato), trova in me un sostegno, una spalla a su cui sfogarsi essendo anche io reduce della fine di un amore. Premetto ho provato sin dall'inizio una forte attrazione per Paolo e sono stata al ruolo della confidente fino a quando non mi sono accorta che iniziavo a sentire per lui un coinvolgimento tale da provare fastidio quando mi parlava della ex. Ho parlato con lui di quello che mi stava accadendo e che non ritenevo opportuno continuare a ricoprire quel ruolo, ma che potevamo continuare a vederci lo stesso (in gruppo). Ho cercato di capire se il suo avvicinamento a me fosse dovuto solo a questa funzione di supporto o se ci fosse altro considerando che quando uscivamo (anche da soli) abbiamo scoperto una certa sintonia e diversi aspetti in comune. Lui mi risponde di essere confuso e di non essere lucido da capire cosa realmente lo spinge verso di me, che ha bisogno di librarsi dal pensiero dell'altra. Fin qui tutto quasi bene. Dopo un primo momento in cui lui capisce che mi voglio allontanare del tutto, riprende a contattarmi almeno ogni due giorni e mi chiede di vederci per aperitivi o cene, questa volta senza più parlare della ex. Dopo qualche incontro lui inizia a ridurre lo spazio fisico (mi prende a braccetto quando usciamo, mi cinge le spalle anche se x pochi secondi) inizia a farmi dei complimenti e mi dice "mi piaci come persona.." mi "trovo bene con te.." Gli chiedo se quello di uscire a cena con le amiche fosse una cosa per lui abituale e lui mi dice che negli altri casi si era limitato ad un caffè o gelato. La cosa prosegue così fino a quando il mio ex si fa di nuovo avanti (io lo avevo lasciato) e io scrivo a Paolo un messaggio in cui dico che le emozioni che provo per lui erano per me un segnale che la mia storia precedente fosse chiusa. Lui mi risponde che dovevo prendere la mia decisione indipendentemente da questo, che noi eravamo "solo amici" e che a lui andava bene così. A quel punto mi sono un pò "risentita" facendogli presente che mai nessun amico si era comportato con me in quel modo, mostrando le attenzioni che aveva avuto lui per me (anche regalo x il compleanno, souvenir dalla vacanza). Lui mi dice che quello è il suo modo di essere, che non prova attrazione e che ho frainteso.
    Allora vi chiedo: sono io la matta della situazione?
    Sono davvero questi gli atteggiamenti di uno che si definisce amico?
    Perchè ha continuato a volermi vedere e ha avuto quei comportamenti pur sapendo che io lo consideravo qualcosa di più?
    Grazie a tutti per l'opinione.
    Maria

    Vedi, per quel che ho potuto capire dalle mie esperienze personali, c'è una grossa differenza tra uomini e donne alla fine di una storia d'amore... Di solito una donna arriva alla decisione di interrompere una storia dopo un lungo processo interiore e quando giunge il momento fatidico, ha già da tempo elaborato il distacco.
    Un uomo, invece ( a maggior ragione se, come nel caso del tuo amico, ha "subito" la fine della precedente storia... ) attraversa spesso una fase, più o meno lunga, di profonda confusione sentimentale... Durante la quale non sa bene neanche lui cosa vuole... E durante la quale, soprattutto, diventa piuttosto egoista ed egocentrico: al punto di non valutare appieno se i suoi comportamenti nei confronti di terze persone ( altre ragazze.. ) siano corretti o meno.... Naturalmente mi sto riferendo ad uomini che, normalmente, sono e si comportano da bravi ragazzi: non parlo, cioè, di stronxi che, anche abitualmente, si comportano, appunto, da stronxi...
    Frequentare questi uomini in questa fase significa, lo dico a tutte le ragazze che mi leggono, assumersi un grosso rischio... Rischio di equivocare, di prendere lucciole per lanterne e, in definitiva, di soffrire molto...
    Parlo per esperienza personale: molti anni fa ho passato una fase molto simile a quella che sta passando il tuo amico... E anche io, che,abitualmente non mi comporto così, ho fatto del male a diverse ragazze che hanno avuto la sventura di incrociarmi in quel periodo... Anzi, in qualche caso mi sono comportato anche peggio di come si sia comportato lui con te ( non c'è bisogno che entri nei dettagli, credo... ).
    Il mio consiglio è di allentare i rapporti con questo ragazzo: è in quello che io chiamo "il periodo refrattario", quello durante il quale è assolutamente improponibile pensare di costruire un rapporto serio e duraturo ( quello, cioè, che, mi sembra di capire, tu vorresti, comunque costruire... ).
    Se il destino vorrà vi rincontrerete in un altro momento più propizio, ma adesso come adesso rischi solo di farti del male.
    -



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  5. #5
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    Citazione Originalmente inviato da Antinomica Visualizza messaggio
    Forse gli hai fatto comodo nel periodo in cui lui altrimenti sarebbe stato solo...Ti ha detto che ha bisogno di liberarsi del pensero dell'altra, però di fatto quando tu ti sei allontanata ha ripreso a cercarti...Probabilmente non vuole impegnarsi, ma secondo me ha sbagliato a comportarsi in maniera così "amorevole" (i regali, le cene, le mani sulle spalle) sapendo che tu provavi qualcosa. Certo lui adesso ti dice che quello è il suo comportamento abituale, ma avrebbe dovuto considerare che tu eri presa non come semplice amica e quindi certi suoi atteggiamenti potevano essere facilmente fraintesi.
    Non ho capito però se la decisione definitiva di rompere con il tuo fidanzato l'hai presa solo dopo esserti resa conto dei tuoi sentimenti per Paolo.
    Sicuramente ha agito con leggerezza e superficialità perchè non voglio credere che un ragazzo di 31 anni non sappia che certi comportamenti possono essere fraintesi anche se sapevo sin dall'inizio che non era pronto ad iniziare nulla. La decisione di rompere definitivamente con il mio ex è stata determinata sicuramente da tutta un'altra serie di motivazioni, ma certo è che il provare un coinvolgimento forte per questo ragazzo (anche se non ricambiato) è stato il segnale che il legame con il mio ex si era spezzato definitivamente.

  6. #6
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    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio
    Vedi, per quel che ho potuto capire dalle mie esperienze personali, c'è una grossa differenza tra uomini e donne alla fine di una storia d'amore... Di solito una donna arriva alla decisione di interrompere una storia dopo un lungo processo interiore e quando giunge il momento fatidico, ha già da tempo elaborato il distacco.
    Un uomo, invece ( a maggior ragione se, come nel caso del tuo amico, ha "subito" la fine della precedente storia... ) attraversa spesso una fase, più o meno lunga, di profonda confusione sentimentale... Durante la quale non sa bene neanche lui cosa vuole... E durante la quale, soprattutto, diventa piuttosto egoista ed egocentrico: al punto di non valutare appieno se i suoi comportamenti nei confronti di terze persone ( altre ragazze.. ) siano corretti o meno.... Naturalmente mi sto riferendo ad uomini che, normalmente, sono e si comportano da bravi ragazzi: non parlo, cioè, di stronxi che, anche abitualmente, si comportano, appunto, da stronxi...
    Frequentare questi uomini in questa fase significa, lo dico a tutte le ragazze che mi leggono, assumersi un grosso rischio... Rischio di equivocare, di prendere lucciole per lanterne e, in definitiva, di soffrire molto...
    Parlo per esperienza personale: molti anni fa ho passato una fase molto simile a quella che sta passando il tuo amico... E anche io, che,abitualmente non mi comporto così, ho fatto del male a diverse ragazze che hanno avuto la sventura di incrociarmi in quel periodo... Anzi, in qualche caso mi sono comportato anche peggio di come si sia comportato lui con te ( non c'è bisogno che entri nei dettagli, credo... ).
    Il mio consiglio è di allentare i rapporti con questo ragazzo: è in quello che io chiamo "il periodo refrattario", quello durante il quale è assolutamente improponibile pensare di costruire un rapporto serio e duraturo ( quello, cioè, che, mi sembra di capire, tu vorresti, comunque costruire... ).
    Se il destino vorrà vi rincontrerete in un altro momento più propizio, ma adesso come adesso rischi solo di farti del male.
    Grazie per il tuo parere. Credo che tu abbia centrato in pieno la questione e quello che è avvenuto. Il fatto che fosse confuso e disorientato mi è stato chiaro da subito e se devo essere sincera non mi aspettavo di stabilire con lui una relazione in tempi brevi. Credevo invece che quell'interesse, che reputavo reciproco, potesse essere coltivato. Ciò che mi ha deluso è il fatto che lo considero un ragazzo con una certa sensibilità (è un bravo ragazzo) e non credevo che potesse assumere atteggiamenti senza tenere in considerazioni le conseguenze che ne sarebbero scaturite (sapendo del mio interesse).
    Dopo il chiarimento sono stata io la prima a proporre di non vederci più da soli. Allontanarsi del tutto significa uscire dal gruppo di amici, di cui entrambi facciamo parte e non mi sembra giusto che io debba rimanere isolata per questo. Cercherò di farmela passare , tenendo bene in mente la prox volta di cosa sia per gli uomini il "periodo refrattario".

  7. #7
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    Citazione Originalmente inviato da nausica79 Visualizza messaggio
    Sicuramente ha agito con leggerezza e superficialità perchè non voglio credere che un ragazzo di 31 anni non sappia che certi comportamenti possono essere fraintesi anche se sapevo sin dall'inizio che non era pronto ad iniziare nulla. La decisione di rompere definitivamente con il mio ex è stata determinata sicuramente da tutta un'altra serie di motivazioni, ma certo è che il provare un coinvolgimento forte per questo ragazzo (anche se non ricambiato) è stato il segnale che il legame con il mio ex si era spezzato definitivamente.
    La vera onestà quando si attraversano certi periodi sarebbe quella di dire all'altro come stanno realmente le cose ( e lui l'ha fatto), ma anche comportarsi di conseguenza (e lui non l'ha fatto). Nel senso che non basta esprimere verbalmente la propria confusione. Bisognerebbe anche comportarsi da "confusi". E quindi, dare spazio sì all'amicizia, ma non alle effusioni eccessive o alle cenette a due.Tanto più se conosceva i tuoi sentimenti nei suoi confronti.
    Perchè poi tante volte quello che si dice è ciò che noi razionalizziamo, mentre invece i gesti, come un abbraccio o una mano sulla spalla possono essere più spontanei e quindi lasciare adito alla speranza che il rapporto di amicizia possa trasformarsi in altro.
    Concordo che forse la scelta migliore al momento è quella di allontanarsi da lui, senza necessariamente isolarsi dal gruppo di amici.
    in bocca al lupo
    C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata (W. Shakespeare)



  8. #8
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    Ah, l'amour!!!
    ...e così, guardando l’altro, l’uomo vedeva sé stesso, e odiava...
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  9. #9
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    Riferimento: Cosa ne pensate?

    Citazione Originalmente inviato da Antinomica Visualizza messaggio
    La vera onestà quando si attraversano certi periodi sarebbe quella di dire all'altro come stanno realmente le cose ( e lui l'ha fatto), ma anche comportarsi di conseguenza (e lui non l'ha fatto). Nel senso che non basta esprimere verbalmente la propria confusione. Bisognerebbe anche comportarsi da "confusi". E quindi, dare spazio sì all'amicizia, ma non alle effusioni eccessive o alle cenette a due.Tanto più se conosceva i tuoi sentimenti nei suoi confronti.
    Perchè poi tante volte quello che si dice è ciò che noi razionalizziamo, mentre invece i gesti, come un abbraccio o una mano sulla spalla possono essere più spontanei e quindi lasciare adito alla speranza che il rapporto di amicizia possa trasformarsi in altro.
    Concordo che forse la scelta migliore al momento è quella di allontanarsi da lui, senza necessariamente isolarsi dal gruppo di amici.
    in bocca al lupo
    Probabilmente il mio sembrerà un parere di parte ( e forse lo è... ) visto che ho appena confessato di aver trascorso anche io un periodo della mia vita in cui mi sono comportato come l'amico di Nausica ( e anche peggio... ), però, onestamente, non me la sento di buttare troppo la croce addosso a questo ragazzo...
    Certo, non lo conosco e magari mi sbaglio di grosso, ma non credo si sia comportato così per cattiveria o cinismo ( del tipo: "la mia ex mi ha fatto soffrire e io faccio soffrire un'altra ragazza", meccanismo psicologico più frequente di quello che si pensi... ): anche perchè, se questo fosse stato il caso, diversi sarebbero stati i suoi atteggiamenti....
    Vedi ( vedete... ), io credo che la sua "gestualità intima" ( abbracci, mano nella mano etc. ) non avesse finalità particolari se non l'espressione di un "bisogno di fisicità", piuttosto comune in chi è reduce da una lunga storia, durante la quale quella gestualità era la "norma" quotidiana...
    In sostanza, e mi dispiace sottolineare un concetto sicuramente poco piacevole per la nostra amica, non era Nausica la "vera" destinataria di quei gesti affettuosi e di quei regalini, ma la ex del suo amico... Quella ex che, pur lontana fisicamente, è ancora, evidentemente, ben presente nel suo vissuto sentimentale...
    Vi dirò di più: credo vada ad onore di questo ragazzo il fatto di essersi, comunque, "fermato" ad un certo punto, di non essere andato "oltre": e di aver chiarito i limiti dei suoi sentimenti non appena Nausica gli ha fatto palesemente intendere la natura dei suoi....
    Per essere chiari e onesti: io ( e la cosa va a mio perenne disonore anche se sono passati molti anni e sono oggi una persona profondamente diversa...) durante il mio "periodo refrattario" non sempre l'ho fatto...
    Ultima modifica di doctor2009 : 07-10-2009 alle ore 14.15.09
    -



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  10. #10
    Matricola L'avatar di nausica79
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    Riferimento: Cosa ne pensate?

    X Doctor 2009

    Grazie Doctor, con questa interpretazione mi togli ogni possibile speranza che quei gesti fossero dettati da una inconscia attrazione nei mie confronti
    E' una possibilità non da escludere, ma ti ricordo che anche io esco da una storia lunghissima e mai mi verrebbe in mente di avere un approccio, seppure molto soft, con un ragazzo che non mi piace fisicamente. Cioè non mi viene di avvicinarmi... Sarà che che io sono io e sono donna.
    Per quanto riguarda altre sue possibili intenzioni, ho chiarito sin dall'inizio che non sono il tipo di ragazza che si concede con facilità, quindi da me non ne avrebbe cavato un ragno dal buco anche se a me lui piace parecchio. Lui ha cercato di sondare una mia eventuale disponibilità tipo: " vorrei invitarti a casa mia a cena, rimarresti a dormire (solo a dormire) da me? Non sono arrabbiata con lui e non credo ci sia stata cattiveria, ma questa mi sembra una provocazione bella e buona che poco si addice ad un amico...
    Vabbè doveva andare così, se ci sono novità vi faccio sapere

  11. #11
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    Citazione Originalmente inviato da nausica79 Visualizza messaggio
    X Doctor 2009

    Grazie Doctor, con questa interpretazione mi togli ogni possibile speranza che quei gesti fossero dettati da una inconscia attrazione nei mie confronti
    E' una possibilità non da escludere, ma ti ricordo che anche io esco da una storia lunghissima e mai mi verrebbe in mente di avere un approccio, seppure molto soft, con un ragazzo che non mi piace fisicamente. Cioè non mi viene di avvicinarmi... Sarà che che io sono io e sono donna.
    Ho già scritto nel mio primo post che c'è una certa differenza nel modo con cui uomini e donne "gestiscono" la fine di una storia... A questo aggiungi il fatto che tu "hai lasciato" il tuo ex, mentre il tuo amico "è stato lasciato"...

    Citazione Originalmente inviato da nausica79 Visualizza messaggio
    Per quanto riguarda altre sue possibili intenzioni, ho chiarito sin dall'inizio che non sono il tipo di ragazza che si concede con facilità, quindi da me non ne avrebbe cavato un ragno dal buco anche se a me lui piace parecchio. Lui ha cercato di sondare una mia eventuale disponibilità tipo: " vorrei invitarti a casa mia a cena, rimarresti a dormire (solo a dormire) da me? Non sono arrabbiata con lui e non credo ci sia stata cattiveria, ma questa mi sembra una provocazione bella e buona che poco si addice ad un amico...
    Vabbè doveva andare così, se ci sono novità vi faccio sapere
    Avresti perfettamente ragione ad essere arrabbiato con lui... La mia più che una giustificazione voleva essere una chiave di lettura, basata, lo ripeto, più che altro sulla mia esperienza diretta passata...
    Che io non giustifico affatto ma di cui, anzi, mi vergogno abbastanza...
    -



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  12. #12
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    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio
    Probabilmente il mio sembrerà un parere di parte ( e forse lo è... ) visto che ho appena confessato di aver trascorso anche io un periodo della mia vita in cui mi sono comportato come l'amico di Nausica ( e anche peggio... ), però, onestamente, non me la sento di buttare troppo la croce addosso a questo ragazzo...
    Certo, non lo conosco e magari mi sbaglio di grosso, ma non credo si sia comportato così per cattiveria o cinismo ( del tipo: "la mia ex mi ha fatto soffrire e io faccio soffrire un'altra ragazza", meccanismo psicologico più frequente di quello che si pensi... ): anche perchè, se questo fosse stato il caso, diversi sarebbero stati i suoi atteggiamenti....
    Vedi ( vedete... ), io credo che la sua "gestualità intima" ( abbracci, mano nella mano etc. ) non avesse finalità particolari se non l'espressione di un "bisogno di fisicità", piuttosto comune in chi è reduce da una lunga storia, durante la quale quella gestualità era la "norma" quotidiana...
    In sostanza, e mi dispiace sottolineare un concetto sicuramente poco piacevole per la nostra amica, non era Nausica la "vera" destinataria di quei gesti affettuosi e di quei regalini, ma la ex del suo amico... Quella ex che, pur lontana fisicamente, è ancora, evidentemente, ben presente nel suo vissuto sentimentale...
    Vi dirò di più: credo vada ad onore di questo ragazzo il fatto di essersi, comunque, "fermato" ad un certo punto, di non essere andato "oltre": e di aver chiarito i limiti dei suoi sentimenti non appena Nausica gli ha fatto palesemente intendere la natura dei suoi....
    Per essere chiari e onesti: io ( e la cosa va a mio perenne disonore anche se sono passati molti anni e sono oggi una persona profondamente diversa...) durante il mio "periodo refrattario" non sempre l'ho fatto...

    Lungi da me demonizzare questo ragazzo, che non consoco e che sicuramente sta attraversando un periodo difficile.
    Ma le stesse difficoltà le sta attraversando anche Nausica, che ha chiuso una relazione lunga. E' stata davvero onesta lei allontanandosi nel momento in cui si è resa conto che non voleva essere più solo una confidente di Paolo e soffriva nel sentire parlare della sua ex. Può essere vero che le donne gestiscono in modo differente dagli uomini la fine di una storia, ma il fatto che uno lasci secondo me non porta sconti di sofferenza rispetto all’essere lasciati.
    Tutti commettiamo errori e attraversiamo periodi difficili, però sinceramente se io so di essere ancora presa da un mio ex e mi "appoggio" a un uomo che mi dice esplicitamente di nutrire sentimenti per me, forse se mi spingo oltre con i gesti, l'affetto e le chiamate, in quel momento, anche se non lo faccio con esplicita cattiveria, io lo sto "usando" e sono cosciente di usarlo.
    Poi può essere che in un dato momento non ci voglio pensare perché soffro oppure mi sembra di non fare del male premeditatamente e mi autogiustifico. Ma di sicuro lo so.
    Diverso sarebbe se i miei slanci fossero rivolti a più amici che mi circondano o comunque a persone che non nutrono interesse nei miei confronti e difficilmente potrebbero fraintendere eventuali miei comportamenti come gesti d’amore.
    C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata (W. Shakespeare)



  13. #13
    quasi psicologa
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    però c'è anche un altro risvolto della storia....no??? Lui ci ha provato, ha visto che lei si è affezionata ed è "scappato". No?



    comunque magari tra un pò si riprende e tornate amici come prima....(come la canzone )


    Superfabio ........doc si capiva che non sempre ti eri "fermato" oltre diciamo il superficiale corteggiamento.......
    Ultima modifica di quasi psicologa : 07-10-2009 alle ore 17.56.25

  14. #14
    Matricola L'avatar di nausica79
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    Riferimento: Cosa ne pensate?

    Non so, ci sono ancora dei punti che non mi sono chiari...
    Lui sicuramente si sarà "spaventato" ed è sparito quando gli ho detto che il mio coinvolgimento nei suoi confronti aveva in qualche modo pesato sulla decisione definitiva con il mio ex. Ma perchè comportarsi così se sapeva perfettamente che non ero una ragazza facile? Non riesco a capire quale potesse essere il suo tornaconto. All'inizio lo potevo capire perchè gli ho fatto da psicologa, quando stava parecchio male, ma poi? In fondo la compagnia la poteva trovare in una delle sue numerose conoscenze femminili...
    Probabilmente frequentare una ragazza che prova interesse, gonfia il proprio ego?

  15. #15
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
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    Riferimento: Cosa ne pensate?

    Citazione Originalmente inviato da Antinomica Visualizza messaggio
    Può essere vero che le donne gestiscono in modo differente dagli uomini la fine di una storia,
    Ecco, io vi chiedo anche conferma su questo: la mia impressione è che il momento in cui ci si lascia rappresenta effettivamente "la fine del lutto" per una donna mentre, spesso, è "l'inizio" per l'uomo... Che solo DOPO il distacco vero e proprio comincia ad elaborarlo, mentre la donna, di solito, ha già fatto tutto ( sofferenza compresa... ) "prima"...
    Mi sbaglio?

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    ma il fatto che uno lasci secondo me non porta sconti di sofferenza rispetto all’essere lasciati.
    Forse non porta sconti ( forse... ), ma sicuramente comporta una diversa modalità di sofferenza... Ed una "tempistica" diversa...

    Citazione Originalmente inviato da Antinomica Visualizza messaggio
    mi sembra di non fare del male premeditatamente e mi autogiustifico.
    Questa è la chiave di tutto: è verissimo, ci sono momenti in cui si riesce ad autogiustificare comportamenti che, in altre circostanze, ci si rifiuterebbe recisamente di assumere...
    -



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