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Discussione: Wilhelm Reich

  1. #1

    Wilhelm Reich

    Ciao a tutti,
    sto cercando opinioni su Wilhelm Reich.

    Ho letto alcuni suoi saggi sulla sua posizione riguardo la sessualità, saggi cha hanno segnato il suo allontanamento da Freud di cui era allievo.

    Secondo Reich, la naturale carica energetica che ogni organismo vivente contiene, prima o poi deve essere scaricata. Questo avviene attraverso l'orgasmo.
    Si può annullare pian piano il corpo che rappresenta una "corazza", una coercizione repressiva.

    Volevo chiedervi se nel 2009 possiamo ancora dirci d'accordo.

  2. #2
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    Riferimento: Wilhelm Reich

    Molti maschi sono d'accordo su questa affermazione

    Scusa la battuta ma mi è venuta spontanea leggendo e oggi non sono in vena di controllarmi
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
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    Riferimento: Wilhelm Reich

    Citazione Originalmente inviato da Blooby gosh Visualizza messaggio
    Molti maschi sono d'accordo su questa affermazione
    Perchè non dovrebbero esserlo anche un certo numero, almeno, di donne?
    -



    PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di paradelta
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    Riferimento: Wilhelm Reich

    Citazione Originalmente inviato da pinocarino Visualizza messaggio
    Ciao a tutti,
    sto cercando opinioni su Wilhelm Reich.

    Ho letto alcuni suoi saggi sulla sua posizione riguardo la sessualità, saggi cha hanno segnato il suo allontanamento da Freud di cui era allievo.

    Secondo Reich, la naturale carica energetica che ogni organismo vivente contiene, prima o poi deve essere scaricata. Questo avviene attraverso l'orgasmo.
    Si può annullare pian piano il corpo che rappresenta una "corazza", una coercizione repressiva.

    Volevo chiedervi se nel 2009 possiamo ancora dirci d'accordo.


    quando le donne mi descrivono i loro orgasmi , spesso, usano dire che durante l'orgasmo hanno una perdita di confine...
    così sono solita definirla anche io...
    come se l'energia che si sprigiona dall'orgasmo riuscisse , anche se per breve tempo, a rendere meno definiti e rigidi i confini corporei...
    in effetti durante l'orgasmo accadono innumerevoli cose...
    la modifica e la sensazione non è solo a livello corporeo...

  5. #5
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Wilhelm Reich

    Al di là delle considerazioni possibili, mi sembra che la domanda sia piuttosto precisa: nel 2009 è ancora sostenibile dal punto di vista teorico la visione energetica?
    A mio parere decisamente no, ormai da diversi decenni. La teoria energetica non trova riscontri nè nella biologia nè nella psicologia ed è stata abbandonata a favore di altri retroterra teorici, quali il funzionamento sistemico complesso e le teorie dell'auto-organizzazione del vivente.

    Saluti
    gieko

  6. #6
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Wilhelm Reich

    Pur essendo molto spesso d'accordo con Gieko, su questa questione ho un parere differente. Secondo me, il punto di vista energetico ha ancora delle cose da dire e da insegnare, indipendentemente dalla sua verità "oggettiva".
    Noto che la psicoanalisi ha attraversato molte trasformazioni, per quanto riguarda i modelli teorici di spiegazione del suo funzionamento. Il che è un bene. Ma io ogni tanto mi chiedo se non siamo tutti un po' presi nell'illusione di un progresso lineare, per cui il "nuovo" è automaticamente "migliore", "più esplicativo", del vecchio.
    In fondo, in un'epoca conflittuale come quella freudiana, il paradigma centrale era il conflitto intrapsichico, nell'era del welfare-state si è passati alle teorie del deficit. Adesso, in una società frammentata, prende piede la teoria relazionale.
    E ogni volta siamo convinti di avere trovato la soluzione. E ce la sposiamo.
    Fimo al paziente successivo, mi viene da dire.

    Buona vita
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  7. #7
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Wilhelm Reich

    Non nego l'importanza teorica, tecnica, clinica e storica del modello pulsionale o energetico, che diri si voglia. Nè tantomeno penso che si debba "sposare" una teoria. Tuttavia è per me una questione di coerenza epistemica: se le teorie contemporanee hanno presupposti differenti dal modello pulsionale per i motivi di cui sopra, è quest'ultimo non è pertanto più sostenibile, la spiegazione dei fenomeni osservati non può prescindere dall'ottica teorica adottata. Come possiamo far coesistere per il medesimo fenomeno spiegazioni differenti (se non contrastanti, a volte) senza considerare ciò incoerente? Per quanto mi riguarda non è un problema di poco conto.

    Saluti
    gieko

  8. #8
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Wilhelm Reich

    Gieko, capiamoci, se ci riusciamo... La teoria della gravitazione di Newton, dopo Einstein e la relatività generale, non ha più nessuna ragione di esistere.
    Pure, continuiamo ad utilizzarla perché, in alcune ristrette situazioni, è un'approssimazione sufficiente a permetterci di effettuare previsioni, oltre che, secondo me, per il fatto che - da un punto di vista fenomenico, è valida (noi continuiamo a sentirci attirati dalla Terra, anche se sappiamo che non esiste alcuna "forza di gravità").

    Sulla coerenza, mi verrebbe da rimandarti a Watzlawick: "Istruzioni per rendersi infelici", Cap 1: "Siate sempre coerenti con voi stessi".

    Mi limito a farti osservare che gli esseri umani mi sembrano tali grazie alla loro incoerenza, non nonostante.
    E poi, chi ci vieta di utilizzare il costruttivismo radicale anche nei confronti delle nostre teorie?

    Buona vita
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  9. #9
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Wilhelm Reich

    Non condondiamo i livelli. Che gli esseri umani siano "incoerenti" - ma più che altro direi "complessi" - non significa che la teoresi scientifica non debba tendere ad una sempre maggiore coerenza. Non dimentico poi di certo Feyerabend, ma questo non vuol dire che possono convivere senza alcun problema modelli esplicativi differenti per lo stesso fenomeno. In un altro post citavi le due teorie sulla natura della luce, ed infatti il problema a livello teorico si pone in questo caso.
    Quindi mi può star bene che a livello di chiaccherata da bar si prenda per buona la teoria newtoniana della gravità, ma a livello teorico e specialistico sarei curioso di vedere chi la sposerebbe tranquillamente, magari ad un simposio internazionale di fisica quantistica.
    Per quanto mi riguarda non sposo il costruttivismo radicale (neanche quando potrebbe far comodo), nè questo mi sembra il suo senso ultimo. Poi ognuno è libero di procedere come preferisce... se riesce a dimostrarne le basi, ancora meglio.

    Saluti
    gieko

  10. #10
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    Riferimento: Wilhelm Reich

    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio
    Perchè non dovrebbero esserlo anche un certo numero, almeno, di donne?
    Si, aggiungerei anche le donne

    Da studentessa mi aveva intrigato quel mezzo matto di Reich e la sua scatola orgonica. Ho sempre pensato che doveva essere un tipo originale e un pò sopra le righe, di sicuro con qualche problemino.
    Personalmente il mio interesse si è fermato lì perchè mi sembra riduttivo condurre tutto ad uno "scarico orgasmico".
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  11. #11
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
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    Riferimento: Wilhelm Reich

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Ma io ogni tanto mi chiedo se non siamo tutti un po' presi nell'illusione di un progresso lineare, per cui il "nuovo" è automaticamente "migliore", "più esplicativo", del vecchio.
    Ho letto con interesse la vostra discussione... Purtroppo non posso entrarvi nel merito perchè mi mancano, per ovvi motivi, le basi culturali minime per poter esprimere un parere....
    Però se me lo permettete, vorrei aprire una piccola parentesi, in inciso a latere prendendo a spunto proprio questa tua frase...
    Sono MOLTO d'accordo con essa...
    Per essere più precisi, io penso sia pacifico che nel campo delle scienze esatte il progresso sia senz'altro di tipo lineare in quanto basato sul perfezionamento di teorie precedenti e/o la loro confutazione su basi SPERIMENTALI, misurabili e facilmente oggettivabili: come conseguenza di ciò, per esempio, un ingegnere delle telecomunicazioni, sia pure neolaureato col minimo dei voti, sicuramente ne saprà di più, nel suo campo, rispetto a, mettiamo, Guglielmo Marconi...
    Questo è meno pacifico ( anzi: del tutto arbitrario... ) nel campo delle scienze umane: campo in cui ricade ( almeno a mio parere: correggetemi se sbaglio... ) anche la Psicologia, oltre che, per certi versi, anche la stessa mia materia, la Medicina.... Per cui non credo sia automatico che un sia pur brillante neolaureato in Psicologia possa essere considerato miglior psicologo di Freud... Così come, nonostante gli enormi progressi tecnologici dell'odierna Medicina, io non mi ritengo certamente un medico migliore, mettiamo, del prof. Valdoni ( illustre chirurgo di 50 anni fa... ).

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Come possiamo far coesistere per il medesimo fenomeno spiegazioni differenti (se non contrastanti, a volte) senza considerare ciò incoerente?
    Questa obiezione non è del tutto corretta neanche nel campo delle scienze esatte: per ciò che riguarda, per esempio, la natura della luce, non è che la teoria corpuscolare e quella ondulatoria siano contrapposte ed alternative, ma sono, al contrario ENTRAMBE valide, sia pure in circostanze sperimentali differenti...
    L'obiezione, poi, è del tutto destituita di fondamento nel campo delle scienze umane, ed in quelle mediche in particolare: dove è esperienza comune che la stessa problematica possa essere affrontata da punti di vista completamente diversi l'uno dall'altro giungendo ugualmente a risultati analoghi.
    Grazie per l'ospitalità e chiedo scusa per l'intromissione...
    -



    PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!

  12. #12
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Wilhelm Reich

    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio
    io penso sia pacifico che nel campo delle scienze esatte il progresso sia senz'altro di tipo lineare in quanto basato sul perfezionamento di teorie precedenti e/o la loro confutazione su basi SPERIMENTALI, misurabili e facilmente oggettivabili: come conseguenza di ciò, per esempio, un ingegnere delle telecomunicazioni, sia pure neolaureato col minimo dei voti, sicuramente ne saprà di più, nel suo campo, rispetto a, mettiamo, Guglielmo Marconi
    Veramente i filosofi della scienza contemporanei parlano di un progredire del sapere scientifico per salti, dando un'idea di un processo caratterizzato più da rotture e salti che non da accumulo lineare. Vedi Kuhn ad esempio. Peraltro i cambi di paradigma avvengono necessariamente con "spargimento di sangue", cioè attraverso vere e proprie rivoluzioni teoriche che comportano un cambiamento negli assetti teorici.

    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio
    Questo è meno pacifico ( anzi: del tutto arbitrario... ) nel campo delle scienze umane: campo in cui ricade ( almeno a mio parere: correggetemi se sbaglio... ) anche la Psicologia, oltre che, per certi versi, anche la stessa mia materia, la Medicina.... Per cui non credo sia automatico che un sia pur brillante neolaureato in Psicologia possa essere considerato miglior psicologo di Freud... Così come, nonostante gli enormi progressi tecnologici dell'odierna Medicina, io non mi ritengo certamente un medico migliore, mettiamo, del prof. Valdoni ( illustre chirurgo di 50 anni fa... ).
    Ribadisco il mio profondo rispetto per i maestri, che però per me non significa ragionare con i loro sistemi teorici. Non dimentichiamoci poi che esiste sempre uno scollamento tra l'esperienza clinica e teoria...
    Ad ogni modo nel paradigma scientifico post-razionalista le differenze tra scienze umane e naturali cadono perchè ci si scontra con il problema della complessità.

    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio
    Questa obiezione non è del tutto corretta neanche nel campo delle scienze esatte: per ciò che riguarda, per esempio, la natura della luce, non è che la teoria corpuscolare e quella ondulatoria siano contrapposte ed alternative, ma sono, al contrario ENTRAMBE valide, sia pure in circostanze sperimentali differenti...
    L'obiezione, poi, è del tutto destituita di fondamento nel campo delle scienze umane, ed in quelle mediche in particolare: dove è esperienza comune che la stessa problematica possa essere affrontata da punti di vista completamente diversi l'uno dall'altro giungendo ugualmente a risultati analoghi.
    Forse non ci siamo capiti: non nego che entrambe le teorie siano ritenute valide, ma questo fatto è stato accorto dai teorici come una particolarità da risolvere. Sto parlando di costruzione delle teorie: se le medesime problematiche possono essere risolte con metodi diversi giungendo a risultati analoghi, significa che ci saranno dei fattori comuni che magari non vengono considerati dalle differenti teorie, che sono quindi insufficienti a spiegare ciò che avviene.

    Saluti
    gieko

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