vi riporto la traccia di un caso clinico chiedendovi di aiutarmi a risolvere un dubbio

Alla consultazione con lo psicologo ospedaliero si presenta un giovane di 25 anni in preda ad uno stato ansioso molto forte. Racconta di essere stato costretto ad allontanarsi da casa,dove vive con i genitori,poiché,abituato a sentire la musica a volume alto, più volte e’ stato ripreso dai vicini,e che ultimamente la situazione è degenerata perché l’amministratore condominiale, che ce l’ha con lui, ha installato dei microfoni e delle telecamere in casa sua e in tutto il palazzo, in modo da avere le prove per poterlo incarcerare. Aggiunge che l’amministratore e’ molto potente e riesce a leggere nella mente della gente, e, su sua influenza, la polizia e’ arrivata a piazzare delle telecamere su alcuni colombi che lo spiano posandosi sul davanzale della finestra di camera sua. Sentendosi minacciato ha abbandonato casa e dopo alcuni giorni in cui ha vagato per la città uomini in divisa lo hanno portato qua. Lui si sente in pericolo e minacciato costantemente.
Il candidato indichi:
1) Quali sono a suo parere gli elementi diagnostici che considera importanti e formuli una ipotesi diagnostica.
2) Eventuali approfondimenti che proporrebbe ,specificando gli obiettivi.
3) Eventuali altre figure professionali che coinvolgerebbe nella valutazione diagnostica.
4) Ipotesi di intervento.

sono "indecisa" tra disturbo paranoide di personalità e disturbo delirante di tipo persecutorio...più che altro non so se far rientrare la convinzione dell'amministratore che legge la mente e dei colombi con le telecamere tra possibili "allucinazioni" o cmq distrosioni del pensiero e quindi orientarmi più sul delirio...
a voi l'ardua sentenza