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  1. #1

    La mia storia d'amore. Finita.

    Ciao a tutti sono Federico.. mi presenterò (25anni) in breve raccontandovi la mia storia, simile a tante altre...

    A marzo dopo 1 anno e mezzo di storia con Lei (23 anni) sono costretto ad "aprire" un momento di crisi perchè lei era evidentemente poco felice con me, anzi forse non lo era neppure un poco, il tutto è confermato.
    Per tre mesi continuamo a vederci in università, Lei dice che non vede un futuro senza di me, io dico che la amo, ma Lei non riesce a dirlo, non può dirlo perchè evidentemente non lo prova più. Alla fine del terzo mese, a giugno, io ero dilaniato dalla situazione, dimagrito a dismisura, poco concentrato sullo studio ed ero all'ultimo fatidico anno di medicina; questa situazione languiva, ogni due giorni che ci vedevamo stavamo male perchè la situazione non si sbloccava.
    Allora l'ho messa di fronte alla scelta o ci riprovavamo oppure finiva lì, non ci saremmo più visti.
    Non ha scelto ed ho dovuto farlo io.
    Ho fatto l'unica scelta che io potevo fare, ma che non volevo fare: addio. Da lì la mia vita è stata assurda: ho cominciato a studiare tantissimo, a bere in giro, a stare con ragazze così tanto per fare. Il risultato che ho portato a casa dopo altri 3 mesi di questa vita sono tanti esami fatti ed una laurea tra pochi giorni.
    Ma il resto? Il resto c'è ancora. Non l'ho dimenticata, ne sono ancora innamorato visceralmente, patologicamente. Mi ossessiona, non riesco a togliermela dalla testa, è ancora dannatamente Lei.

    Premessa post scritta
    Mi sento in colpa, molto in colpa, perchè prima della crisi di marzo la nostra storia stava languendo per colpa mia. Non avevo mai tempo, studiavo tutti i giorni e le volte che ci vedevamo ero stanco, svogliato, poco stimolante. Le facevo dei regali, forse per alleviare questo mio senso di colpa opprimente, senso di inadeguatezza.

    A giugno, dopo la mia scelta "imposta dal suo non scegliere", lei nel giro di 15 giorni esce con un'amico di suo fratello, di 10 anni più grande, che conosce da una vita, dopo altri 15 giorni è tutto rosa e fiori: si amano alla follia. Lui riesce a darle tutte le attenzioni che io non sono mai stato in grado di darle, la porta i week end al lago, al mare, in città d'arte, la porta in giro la sera per concerti, per mostre, le fa conoscere tanta gente nuova, la coccola e la rende felice come io non ero forse mai riuscito perchè preso dallo studio, ossessionato di finire questa facoltà nei sei anni previsti, ossessionato dal recuperare la montagna di esami che mi ero lasciato alle spalle.

    Pochi giorni fa l'ho incrociata in università, dopo mesi che non la vedevo ne sentivo. Un timido ciao, le ho detto che avevo saputo che era felice, le ho detto brava, ma l'ho fatto con tenerezza e prima che dicesse altro sono andato via. Lei mi ha guaradto con compassione, non ha aperto bocca ed è tornata a studiare. Io sono stato malissimo. Molto male.

    Che devo fare? Come posso superare questo momento difficile? è passato moltissimo tempo, lei si è rifatta letteralmente una vita, io invece mi sento letteralmente vuoto, mi guardo attorno e non ho prospettiva, dovrebbe essere un momento speciale, di euforia: dopo 6 anni di studio finalmente mi laureo, ma non ci sarà nessuno di importante per me quando varcherò l'aula magna. Avrò sì, i miei amici, i miei parenti.

    Ma Lei non ci sarà, perchè a lei non interesso più.

    Ditemi voi. Come faccio a riprendermi la mia vita?

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di QuInCyyyyyy...
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    2

    Riferimento: La mia storia d'amore. Finita.

    ciao fede
    mi dispiace molto per come sia andata la tua storia,ma credo che qualche cosa di positivo ci sia...magari la tua ex avrebbe trascinato a lungo la cosa,se tu non avessi preso in mano la situazione,e ti avrebbe fatto soffrire molto di più,stando nell incertezza.hai fatto bene a mettere un punto,se lei non fosse stata daccordo,presumo che avrebbe fatto qualcosa per recuperare il vostro rapporto,quindi,per il semplice fatto di aver deciso,non devi assolutamente sentirti in colpa,così come non devi attribuendoti tutta la colpa della sua infelicità e quindi della vostra rottura...lei lo sapeva che iniziava una relazione con un medico(o quasi medico),il tipo di studi che hai scelto,rispetto agli altri,richiede una vera e propria devozione,avrai sempre poco tempo per te e dovrai pensare ai tuoi pazienti(per adesso agli esami,che non puoi certo dare studiando a tempo perso!),per cui non sei certo tu a doverti mettere in discussione per questo(nemmeno lei per la verità...ma lei si è mai lamentata del tuo poco tempo libero?ti ha mai "accusato" per i vostri problemi?anche se questo fosse accaduto,avrebbe dovuto essere anche lei a mettere in conto di stare con una persona che,per forza di cose ha poco tempo libero e adattarvisi,magari sfruttando al massimo il poco tempo in cui stavate insieme)....come dicevo,qualcosa di positivo c è stato..voglio dire,lo studio non ne ha certo risentito,anzi!il che mi sembra un ottima cosa...sul fatto di bere o di avere molte storie senza senso..beh sono scelte tue,cerca solo di non danneggiarti da solo...credo che l occasione di rivedere la tua ex ci sarà ancora,ma mi pare che tu ti sia fatto almeno un pò una ragione del fatto che è finita..purtroppo è un eventualità quando si sta con qualcuno..tu adesso puoi solo andare avanti dedicandoti alla tua carriera,datti il tempo di metabolizzare senza colpevolizzarti o distruggerti...a 25 anni la tua vita,sentimentalmente parlando,certamente non è finita,prima o poi un altra donna certamente più adatta a te arriverà.baci



    HuNgEr Of LiFe!



  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
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    Provincia di Roma
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    Riferimento: La mia storia d'amore. Finita.

    Citazione Originalmente inviato da fedegferrari Visualizza messaggio
    Ciao a tutti sono Federico.. mi presenterò (25anni) in breve raccontandovi la mia storia, simile a tante altre...

    A marzo dopo 1 anno e mezzo di storia con Lei (23 anni) sono costretto ad "aprire" un momento di crisi perchè lei era evidentemente poco felice con me, anzi forse non lo era neppure un poco, il tutto è confermato.
    Per tre mesi continuamo a vederci in università, Lei dice che non vede un futuro senza di me, io dico che la amo, ma Lei non riesce a dirlo, non può dirlo perchè evidentemente non lo prova più. Alla fine del terzo mese, a giugno, io ero dilaniato dalla situazione, dimagrito a dismisura, poco concentrato sullo studio ed ero all'ultimo fatidico anno di medicina; questa situazione languiva, ogni due giorni che ci vedevamo stavamo male perchè la situazione non si sbloccava.
    Allora l'ho messa di fronte alla scelta o ci riprovavamo oppure finiva lì, non ci saremmo più visti.
    Non ha scelto ed ho dovuto farlo io.
    Ho fatto l'unica scelta che io potevo fare, ma che non volevo fare: addio. Da lì la mia vita è stata assurda: ho cominciato a studiare tantissimo, a bere in giro, a stare con ragazze così tanto per fare. Il risultato che ho portato a casa dopo altri 3 mesi di questa vita sono tanti esami fatti ed una laurea tra pochi giorni.
    Ma il resto? Il resto c'è ancora. Non l'ho dimenticata, ne sono ancora innamorato visceralmente, patologicamente. Mi ossessiona, non riesco a togliermela dalla testa, è ancora dannatamente Lei.

    Premessa post scritta
    Mi sento in colpa, molto in colpa, perchè prima della crisi di marzo la nostra storia stava languendo per colpa mia. Non avevo mai tempo, studiavo tutti i giorni e le volte che ci vedevamo ero stanco, svogliato, poco stimolante. Le facevo dei regali, forse per alleviare questo mio senso di colpa opprimente, senso di inadeguatezza.

    A giugno, dopo la mia scelta "imposta dal suo non scegliere", lei nel giro di 15 giorni esce con un'amico di suo fratello, di 10 anni più grande, che conosce da una vita, dopo altri 15 giorni è tutto rosa e fiori: si amano alla follia. Lui riesce a darle tutte le attenzioni che io non sono mai stato in grado di darle, la porta i week end al lago, al mare, in città d'arte, la porta in giro la sera per concerti, per mostre, le fa conoscere tanta gente nuova, la coccola e la rende felice come io non ero forse mai riuscito perchè preso dallo studio, ossessionato di finire questa facoltà nei sei anni previsti, ossessionato dal recuperare la montagna di esami che mi ero lasciato alle spalle.

    Pochi giorni fa l'ho incrociata in università, dopo mesi che non la vedevo ne sentivo. Un timido ciao, le ho detto che avevo saputo che era felice, le ho detto brava, ma l'ho fatto con tenerezza e prima che dicesse altro sono andato via. Lei mi ha guaradto con compassione, non ha aperto bocca ed è tornata a studiare. Io sono stato malissimo. Molto male.

    Che devo fare? Come posso superare questo momento difficile? è passato moltissimo tempo, lei si è rifatta letteralmente una vita, io invece mi sento letteralmente vuoto, mi guardo attorno e non ho prospettiva, dovrebbe essere un momento speciale, di euforia: dopo 6 anni di studio finalmente mi laureo, ma non ci sarà nessuno di importante per me quando varcherò l'aula magna. Avrò sì, i miei amici, i miei parenti.

    Ma Lei non ci sarà, perchè a lei non interesso più.

    Ditemi voi. Come faccio a riprendermi la mia vita?
    Caro "quasi" collega...
    Mi ha fatto impressione leggere la tua lettera perchè mi ha ricordato un episodio della mia vita ( analogo anche se non uguale... ) avvenuto, anche quello, alla fine del mio percorso di studi ( non la laurea, ma la specializzazione... ): evidentemente la facoltà di Medicina porta jella da questo punto di vista...
    Che dirti, oltre a quello che già ti ha detto Qincyyy?...
    Che per usare una terminologia a noi familiare, l'unica "terapia" per questa "malattia" è il tempo.... Tempo che, per poter esercitare la sua benefica azione riparatrice, DEVE passare..
    Tu dici che ne è passato già troppo ( in realtà solo pochi mesi... ): evidentemente non basta, altro ne dovrà passare.....
    Soffrire per amore fa male, ma, purtroppo, è un'esperienza che TUTTI, almeno una volta nella vita, si trovano a dover superare: solo chi non ha mai amato non ha mai sofferto per amore......
    Solo un piccolo consiglio pratico ( a me è servito a suo tempo, magari potrebbe servire anche a te... ): appena ti sei laureato, gratificati con un viaggio all'estero...
    Maglio ancora con un periodo piuttosto lungo di permanenza all'estero...
    L'ideale sarebbe un periodo di studio e lavoro presso una Università straniera... Chiedi ad un tuo Prof di darti indicazioni al riguardo. Oppure autonomamente contatta Università estere chiedendo di fare uno stage presso di loro ( è più facile di quello che si creda... ).
    Uniresti l'utile al dilettevole: faresti un'esperienza lavorativa senza pari che ti sarebbe molto utile per la tua Professione futura e, puoi starne sicuro, al ritorno non ti ricorderesti più ( o quasi... ) della tua ex.....
    Almeno: per me è stato così...
    Mille auguri.
    Ultima modifica di doctor2009 : 28-09-2009 alle ore 13.32.57
    -



    PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!

  4. #4

    Riferimento: La mia storia d'amore. Finita.

    Avete ragione. Razionalmente tutte queste cose me le sto ripetendo da tempo ormai, però il sentimento prende sempre sopravvento. Forse penso che 6 mesi siano ormai già troppo tempo perchè a Lei è bastato un niente per essere di nuovo felice. La cosa ancora più stupida e tragica è che mi sento preso palesemente in giro, mi sento inadatto a Lei, ma nonostante tutto il mio sentimento per Lei è ancora incondizionato. Rivedere posti, fotografie, filmati, regali, amici in comune mi mette ansia ed angoscia, tristezza ed amarezza. Il solo pensare che invece probabilmente tutto quello che è stato, che ho dato Lei lo ha inscatolato e messo e via mi fa star male.
    Uff.. questo è il prezzo della sensibilità mi sa..
    Grazie a tutti..
    PS: per il viaggio dovrà attendere, ora comincia il tirocinio di stato, per ora vado una settimana via
    Federico

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ele crisa
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    Riferimento: La mia storia d'amore. Finita.

    credo che i consigli che ti hanno dato siano davvero preziosi...vedrai col tempo passerà tutto..anche se è una frase fatta è laverità...poi magari dopo la tristezza arriverà la rabbia...che secondo me è la migliore..almeno provoca qualche reazione..aiuta a sollevare l'orgoglio...non sò se davvero tu l'abbia trascurata..perchè comunque in amore si accettano dei compromessi...io sto con un militare e spesso ho dovuto acettare tutto quello che la loro professione comporta..rischio compreso e lontananza...per amore si fà tu stai tranquillo e concediti il meritato relax un bacione!!
    non dubitate che un piccolo gruppo di cittadini determinati e risoluti possa cambiare il mondo!!(Margareth Mead)cerco un medico...per il mio pc!!!
    ele

  6. #6
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    Riferimento: La mia storia d'amore. Finita.

    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio
    Caro "quasi" collega...
    Mi ha fatto impressione leggere la tua lettera perchè mi ha ricordato un episodio della mia vita ( analogo anche se non uguale... ) avvenuto, anche quello, alla fine del mio percorso di studi ( non la laurea, ma la specializzazione... ): evidentemente la facoltà di Medicina porta jella da questo punto di vista...
    Che dirti, oltre a quello che già ti ha detto Qincyyy?...
    Che per usare una terminologia a noi familiare, l'unica "terapia" per questa "malattia" è il tempo.... Tempo che, per poter esercitare la sua benefica azione riparatrice, DEVE passare..
    Tu dici che ne è passato già troppo ( in realtà solo pochi mesi... ): evidentemente non basta, altro ne dovrà passare.....
    Soffrire per amore fa male, ma, purtroppo, è un'esperienza che TUTTI, almeno una volta nella vita, si trovano a dover superare: solo chi non ha mai amato non ha mai sofferto per amore......
    Solo un piccolo consiglio pratico ( a me è servito a suo tempo, magari potrebbe servire anche a te... ): appena ti sei laureato, gratificati con un viaggio all'estero...
    Maglio ancora con un periodo piuttosto lungo di permanenza all'estero...
    L'ideale sarebbe un periodo di studio e lavoro presso una Università straniera... Chiedi ad un tuo Prof di darti indicazioni al riguardo. Oppure autonomamente contatta Università estere chiedendo di fare uno stage presso di loro ( è più facile di quello che si creda... ).
    Uniresti l'utile al dilettevole: faresti un'esperienza lavorativa senza pari che ti sarebbe molto utile per la tua Professione futura e, puoi starne sicuro, al ritorno non ti ricorderesti più ( o quasi... ) della tua ex.....
    Almeno: per me è stato così...
    Mille auguri.
    Quoto.

    E ricorda che davvero, è solo una questione di tempo.
    Ti consiglio comunque di non essere troppo maniacale denegando la sofferenza in te, la sofferenza va vissuta. A tal proposito ti posso consigliare un libro che a mio avviso ti potrebbe servire, si chiama "la via, il viaggio e le lacrime perse", molta gente mi dice che non è facile trovarlo in libreria, casomai prendilo pure online sul sito dell'autore. L'autore è un mio collega del profondo sud, Francesco Pillitteri, il libro è molto bello e davvero ben fatto. Potrà aiutarti!
    Per il resto in bocca al lupo!
    ...e così, guardando l’altro, l’uomo vedeva sé stesso, e odiava...
    (da LA VIA, IL VIAGGIO E LE LACRIME PERSE)

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