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  1. #1
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
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    Giallino n. 7: Assassinio sul Palla-Express

    CAPITOLO I



    Hercule Poirot era seduto al suo solito tavolino ad un capo estremo del vagone ristorante. Aveva appena finito di cenare ed era di buon umore: dopo un'ottima bouillabaisse à la marseillaise, si era fatto portare una squisita daurade à la crème d'oursins innaffiata con una pregiata bottiglia di Chablis, ed aveva infine terminato la cena con una eccellente mousse au chocolat.
    Adesso guardava placidamente davanti a sé, ai tavoli occupati dagli altri viaggiatori che, come lui, stavano attraversando l'Europa da Ovest ad Est.
    Il treno di lusso aveva appena lasciato l'Italia e procedeva a rilento per via dell'eccezionale nevicata che stava colpendo quella Regione..

    La principessa Xandrawsky

    La maggior parte dei viaggiatori era salita proprio durante le fermate che il treno aveva fatto in Italia per cui erano, quasi tutti, di quella nazionalità... Con qualche eccezione: per esempio proprio al tavolo di fronte a Poirot era seduta la Principessa russa Xandrawsky, accanto al suo consorte, un uomo taciturno, alto, massiccio, che Poirot aveva soprannominato "Il fumoso" per via del sigaro perennemente acceso in bocca...
    Poirot era stato molto colpito dal comportamento della nobildonna il giorno prima, alla stazione di Trieste, allorché era scesa dal treno per ricevere la sua dama di compagnia, una donna originaria di quella città chiamata Artensia, che si stava aggregando alla compagnia.
    La principessa nel mentre poggiava il piede sulla banchina, era stata quasi investita da due fanciulli che si rincorrevano... Rivolta verso di loro, la nobildonna russa aveva esclamato: "Aueee'! 'mocca 'a mammeta, guagliò! "
    "Ma Principessa!!! " l'aveva apostrofata esterrefatta Artensia " no xe bel per una siora come la xe lei, che la ga vissù tanti ani a Parigi, invitada e riverida nei più bei salot..."
    "Eh, Parigi..." rispose asciutta la Principessa Xandrawsky "Se Parigi avesse lu mari sarebbe una piccola, piccola Beri...".
    Dopo quell'episodio, Poirot aveva guardato con occhi diversi la nobildonna: non era più tanto convinto delle sue ascendenze russe, c'era qualcosa in lei di poco chiaro...

    La Signora Artensia

    Anche la dama di compagnia, la Signora Artensia... Non che trovasse alcunchè di sospetto, in lei, per carità, anzi: Poirot l'aveva presa subito in simpatia, le ispirava fiducia il suo spiccato accento triestino... Però, però: c'era qualcosa nel suo comportamento nei confronti della Principessa che non convinceva del tutto il celebre investigatore... Sarà un eccesso di confidenza che sembrava prendersi nei suoi confronti, sarà il modo particolare che aveva di guardarla e di rivolgersi a lei, sarà infine la grande somiglianza esistente tra le due donne: Poirot si era fatto convito che vi fosse tra le due un rapporto di parentela... Probabilmente, pensava Poirot, Artensia era la madre segreta di Xandrawsky....

    Il Controllore

    Alla destra di Poirot, seduto da solo, stava finendo di consumare il suo pasto il controllore del treno... Uomo massiccio, barbuto, con degli occhiali neri che non ne facevano trapelare lo sguardo e un sorriso perennemente stampato in faccia, doveva essere molto goloso ma alquanto negato in cucina, visto che consumava regolarmente i suoi pasti nel vagone ristorante pur avendo, nella grande cabina messa a sua disposizione, un cucinotto, con dispensa personale, frigorifero, forno elettrico....
    Il controllore, questo Poirot lo aveva capito subito, era anche un uomo molto conteso da tutte le viaggiatrici del treno: probabilmente perchè in possesso di un misterioso oggetto chiamato "il Bizzolone"... Poirot non aveva capito bene cosa fosse esattamente, ma doveva trattarsi di un oggetto segreto, da non mostrare apertamente in pubblico... Eppure molto ambito dalle donne che volevano assolutamente vederlo e toccarlo ma che, così gli sembrava di aver capito, soprattutto volevano utilizzarlo per delle misteriose pratiche esoteriche...
    Il controllore, dal canto suo, pareva ben felice di prestarlo, questo suo "bizzolone", a patto di poter essere lui a deciderne le modalità di utilizzo e vietandone, in ogni caso, espressamente l'uso ai passeggeri di sesso maschile cui rifiutava recisamente anche la semplice visione...

    La Baronessa Nadir

    All'angolo opposto del vagone ristorante erano seduti altri due Italiani, due siciliani per l'esattezza: Nadir, baronessa di Carini, insieme a suo marito, Don Michele Corleone. Era questo un uomo che, a prima vista, faceva una certa impressione: portava sempre un tipico copricapo della sua regione ( "coppola" si chiamava ) che dava un nonsochè di truce alla sua espressione. Uomo evidentemente prudente, al momento della sua salita in treno avrebbe voluto assolutamente portare con se un fucile a tracolla, anche questo tipico delle sue parti ( sembrava fosse utilizzato prevalentemente per dare la caccia ai lupi visto che veniva chiamato "lupara"... ) e il controllore aveva dovuto faticare non poco per farlo desistere dal suo proposito.
    In realtà il pover'uomo ( Poirot l'aveva capito subito... ) era un pezzo di pane: piuttosto una vittima delle manie della baronessa Nadir... Era questa una donna riccioluta che era la dimostrazione vivente dell'esattezza del detto popolare secondo cui "ogni riccio è un capriccio": e i suoi capricci, infatti, facevano impazzire il povero marito...
    Poirot lo aveva definito "Il Nutella" per via delle mani perennemente impiastricciate della tipica crema di cioccolato italiana... Da alcuni frammenti di conversazione che aveva intercettato, Poirot aveva dedotto che la baronessa lo costringesse a spalmarle addosso la crema di cioccolata prima di ogni congresso carnale per effettuare delle oscure pratiche propiziatrici rivolte al Dio Priapo...

    Bartolomeo e Fabio

    L'attenzione di Poirot venne attratta per un attimo da un altro tavolo, occupato da due giovani Italiani, Bartolomeo Del Bummolo e Fabio De Grandis: erano costoro due giovani rampolli di due famiglie nobili un po' decadute... Passavano il loro tempo a vantarsi di favolose avventure con rappresentanti del gentil sesso, ma Poirot si era fatto convinto che l'unica donna che avessero posseduto in vita loro fosse una certa Eva, una bambola gonfiabile che avevano acquistato in società, pagandola 20 euro ( dieci euro a testa... ) in un sordido Porno-Shop di Pigalle. I due se la scambiavano, alternandosi tutte le notti, per congiungersi carnalmente con le sue artificiali pudenda e soddisfare così le proprie ineludibili necessità fisiologiche non altrimenti espletabili in modo naturale...

    De Frollinis

    Poirot rivolse quindi il suo sguardo verso la Signorina De Frollinis, erede di una nobile famiglia romana. Era costei una ragazza molto corteggiata da tutti gli uomini che viaggiavano su quel treno: e la cosa non meravigliava affatto il celebre investigatore belga, trattandosi di una fanciulla molto graziosa, simpatica e vitale... Ma, e la cosa non aveva mancato di suscitare la meraviglia di Poirot, il problema è che la signorina richiamava le attenzioni anche dei viaggiatori di sesso femminile... Anzi queste ultime se la contendevano con furiosa determinazione e quasi con insospettabile ferocia, lasciando basito Poirot, piuttosto tradizionalista da questo punto di vista...
    In particolare la Principessa Xandrawsky non si faceva scappare ogni opportunità di toccare le parti intime della fanciulla... In una occasione, con la scusa che voleva regalarle un reggipetto, le palpò a lungo il seno per "valutare le misure delle coppe"; in un'altra, proclamando di avere freddo, pretese di tenere a lungo le mani tra le sue cosce "per riscaldarle"...
    Anche la baronessa Nadir ogni volta che si trovava ad incrociare la giovane ragazza sul corridoio, indugiava a strofinare voluttuosamente il suo corpo contro quello della giovinetta: determinando così la contrita reazione dei due giovani Bartolomeo e Fabio che guardavano tutto quel ben di Dio sprecato rimuginando sulla triste sorte che li attendeva ogni sera con il solito, abusato, incontro con Eva...
    La ragazza, dal canto suo, non si faceva problemi particolari, era pronta a soddisfare le voglie di chiunque le si appropinquasse: l'unica cosa che a lei interessava era la quantità e la qualità di cibo che riusciva ad ottenere in cambio dei suoi favori... Era, infatti, la giovane De Frollinis una insaziabile ed ingorda divoratrice di ogni sorta di pietanze, con particolare riguardo ai dolci di cui era capace di ingurgitare quantità incredibili...
    Per il resto, comunque, la ragazza era estremamente simpatica a Poirot: tranne quando giocava con le sue "palline" che amava far rimbalzare dappertutto, anche nei pressi degli altri viaggiatori, col rischio di compromettere l'integrità di quelle, personali, di proprietà di ciascuno di essi...

    La Signora Parabeta

    Infine Poirot si mise a guardare l'ultima occupante del vagone ristorante, una certa signora Parabeta, ancora intenta a consumare il suo frugale pasto.
    Appena giunta sul treno aveva involontariamente suscitato l'ilarità generale allorché la Principessa Xandrawsky, saputo il suo nome, aveva detto "Paràbìta? Vicino Lecce? Allora pugliès si tu!..."
    Poi, però, nessuno aveva sorriso più: la signora Parabeta era donna dalla inesauribile curiosità... Si intrufolava dappertutto, apriva e chiudeva i vari scompartimenti e anche le valige dei singoli viaggiatori in nome di una non meglio precisata ricerca che stava effettuando... E poi le domande che faceva... Generalmente su particolari estremamente intimi e alle quali non sempre i viaggiatori riuscivano a trovare una risposta... Poirot, per esempio, era rimasto piuttosto interdetto allorché gli aveva domandato se avesse mai desiderato sodomizzare il proprio cane... Quando l'investigatore aveva risposto che un cane lui non l'aveva mai avuto perché non amava gli animali domestici, Parabeta era rimasta piuttosto contrariata..
    Solo la baronessa Nadir, gentile e sempre disponibile con tutti, aveva acconsentito ad aiutarla nelle sue ricerche..
    Per esempio, le aveva permesso di assistere, cronometro alla mano, ad un rapporto carnale tra lei e suo marito allo scopo di misurare i tempi esatti delle varie fasi del rapporto stesso...
    Don Michele, il marito della baronessa, aveva accettato di controvoglia quell'intrusione: ma poi allorchè, proprio al momento clou del rapporto, Parabeta si era fulmineamente intromessa col righello per misurare la lunghezza del suo membro nell'istante immediatamente precedente la penetrazione, Don Michele non ci aveva visto più e, imprecando, si era rivestito andandosene in bagno a terminare in modo solitario il rapporto così bruscamente interrotto, lasciando le due donne intente a sparlare del "solito" egoismo maschile prevaricatore...
    Ultima modifica di doctor2009 : 26-09-2009 alle ore 23.24.19
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  2. #2
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    Riferimento: Giallino n. 7: Assassinio sul Palla-Express

    CAPITOLO SECONDO


    Il vagone ristorante si era ormai svuotato e Poirot era rimasto solo al suo tavolo, un bicchiere di Porto ancora semipieno davanti a se, intento a fumare un ottimo sigaro cubano...
    L'investigatore belga si sorprese a pensare come il destino avesse riunito in uno stesso luogo così tante persone diverse, ognuna con una sua storia e una sua personalità.. Una convivenza così ravvicinata tra loro avrebbe potuto certamente produrre frizioni, alterchi... Chissà, forse pure cose peggiori...
    Poirot si disse che avrebbe dovuto tenere li occhi aperti, il suo celebre fiuto gli suggeriva che "qualcosa" sarebbe potuto accadere di lì a poco!
    I suoi pensieri vennero subitamente interrotti dallo stridio delle ruote del treno sui binari e dal suo brusco arresto che lo fecero rimbalzare sul tavolo di fronte a lui: qualcuno aveva tirato il freno di emergenza!
    Un urlo di donna si alzò nella notte: Poirot riconobbe la voce della gentile signora Artensia.
    Si precipitò nel Wagon Lits: tutti gli altri viaggiatori erano accorsi nella cabina della Dama di Compagnia della Principessa Xandrawsky... Sul letto, con la gola squarciata, giaceva riverso il corpo di Parabeta!



    Tutti i passeggeri erano nuovamente riuniti nel vagone ristorante: l'atmosfera, però, era drammaticamente diversa da quella, leggera e festosa, della cena che era stata consumata non più tardi di un'ora prima.....
    Poirot rivolse lo sguardo ai presenti passandoli in rassegna uno ad uno...
    "Et bien, Mesdames e Messieurs abbiamo assistito tutti all'increscioso caso dell'omicidio della signora Parabeta: trovandoci attualmente bloccati per via della neve, risulta impossibile fare affidamento sull'intervento della polizia locale: pertanto la Compagnie Internationale de Wagons Lit ha deciso di affidarmi il compito di svolgere le indagini"
    Un breve mormorio percorse il salone.
    "Adesso, mesdames e messieurs attendo da tutti voi una breve descrizione dei vostri movimenti tra le ore 21.00 e le ore 22.00: nell'intervallo di tempo durante il quale, cioè, è stato presumibilmente commesso il delitto"
    "Comiciamo con lei, Madame Artensia: l'omicidio è stato commesso nella sua cabina.... Dove si trovava lei?..."
    " Mi me trovavo col Sior Michelino nella sua cabina... e stavamo scopando, Sior Poirot"
    Il brusio, questa volta, si levò alto.. La principessa Nadir aveva il volto paonazzo.
    "Issa vulesse addicere" interruppe Michele Corleone " che a scopa stavamo jocando... Di joco di carte si trattava...": e, così dicendo, agitava le mani sporche di Nutella, smentendo così impietosamente le sue stesse parole....
    "Questo particolare, Monsieur, lo chiariremo in un altro momento... E lei, baronessa, dove si trovava mentre la sua cabina era occupata dai due...ehm "giocatori di scopa"?" domandò con un certo tatto il celebre investigatore.
    "Con la signorina De Frollinis m'attruvavo... E pure noi a carte jocavamo... Sempre di scopa si trattava..." rispose fiera la Baronessa di Carini...
    Questa volta fu la Principessa Xandrawsky ad alzarsi furibonda dalla sua sedia... Rivolgendosi alla giovane De Frollinis: "Tuuuuuuuuuuuuuuuuu non mi vuoiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii più beneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee... " disse piangendo, tra l'indifferenza della giovane che stava ancora gustando un pezzo di Sackertorte, evidentemente residuo della ricompensa con cui la Baronessa aveva ricambiato i suoi favori....
    L'attenzione di Poirot, intanto, era stata attirata dall'aspetto del giovane Fabio De Grandis... Gli occhi gonfi e ancora umidi, l'espressione spersa nel vuoto... A Poirot sembrò strana tutta quella sofferenza per la morte di una persona che, tutto sommato, doveva, apparentemente, conoscere appena....
    "Monsieur, mi spiace vederla così addolorato... Però devo chiedere anche a lei dove si trovava tra le 21.00 e le 22.00 di questa sera..."
    "Ecco, io..." Il giovane De Grandis sembrava a disagio
    "Noi ci trovavamo... Cioè, io mi trovavo... Con Eva ero nella mia cabina... E noi stavamo... cioè io stavo...."
    D'improvviso i nervi sembrarono cedergli:
    "Buuuu.... stavo con Eva... poi... una puntina da disegno sul sedile...... S'è bucataaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa E' scoppiataaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa... "
    Bartolomeo diventò paonazzo... Cominciò ad imprecare contro l'amico: "Assassino, hai ucciso la mia Eva... Ma io ammazzo te!"
    E, così dicendo, si avventò sul povero De Grandis riempendolo di calci e di pugni, a stento trattenuto dagli altri passeggeri.
    "Assez! Basta così!" urlò Poirot.
    "Tanto ho già capito come sono andate le cose.... Io, Hercule Poirot, SO chi ha ucciso Madame Parabeta!"
    Ultima modifica di doctor2009 : 26-09-2009 alle ore 23.10.13
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  3. #3
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    Riferimento: Giallino n. 7: Assassinio sul Palla-Express

    Due parole di spiegazione...
    Come avrete ampiamente capito, questo "giallino" è un realtà una specie di scherzo, un raccontino satirico, una parodia ispirata, fin dal titolo, al celebre giallo "Assassino sull'Orient Express" di Agatha Christie....
    E' ovviamente uno scherzo, ripeto: ma è anche un giallo, perchè c'è un omicidio e bisogna scoprire chi è stato...
    Naturalmente anche l'assassino e i motivi dell'omicidio sono tutti da ridere....
    Però per capirli ci vuole lo stesso un certo intuito e una certa perspicacia...
    Per farlo avrete, come in tutti i "normali" gialli del Club, a disposizione la possibilità di farmi delle domande cui io devo rispondere...
    Buon divertimento...
    -



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  4. #4
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    Riferimento: Giallino n. 7: Assassinio sul Palla-Express



    Ok....dunque.....io avrei una domanda
    che diavolo ci faceva Parabeta nella cabina di Artensia? cioè, chi le ha aperto? come si è introdotta?....insomma, chi era all'interno potrebbe averle aperto la porta (cosa alquanto strana, visto che la maggior parte dei passeggieri non la sopportava) ....oppure la Parabeta è stata uccisa altrove, e il corpo trasportato nella camera di Artensia per sviare i sospetti

  5. #5
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    Riferimento: Giallino n. 7: Assassinio sul Palla-Express

    Citazione Originalmente inviato da Alesxandra Visualizza messaggio
    ..oppure la Parabeta è stata uccisa altrove, e il corpo trasportato nella camera di Artensia per sviare i sospetti
    Bravissima...
    Hai capito subito il gioco...
    Si, è andata così...
    -



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  6. #6
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    Riferimento: Giallino n. 7: Assassinio sul Palla-Express

    bello Doc......mi ha fatto troppo ridere
    C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata (W. Shakespeare)



  7. #7
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    Riferimento: Giallino n. 7: Assassinio sul Palla-Express

    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio
    Bravissima...
    Hai capito subito il gioco...
    Si, è andata così...
    ehi, che ti credi, io sono un'esperta del genere

    Citazione Originalmente inviato da Antinomica Visualizza messaggio
    bello Doc......mi ha fatto troppo ridere
    ti è andata bene che non sei stata inserita tra questi buffi tizi
    forse tu sei troppo normale rispetto a noi

  8. #8
    Postatore Epico L'avatar di Antinomica
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    Riferimento: Giallino n. 7: Assassinio sul Palla-Express

    parabeta è stata uccisa perchè ha visto qualcosa che non doveva vedere? o perchè stata scambiata per la bambola gonfiabile di bartolomeo e fabio?
    C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata (W. Shakespeare)



  9. #9
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    Riferimento: Giallino n. 7: Assassinio sul Palla-Express

    Citazione Originalmente inviato da Antinomica Visualizza messaggio
    bello Doc......mi ha fatto troppo ridere
    Grazie anche a te.....


    Citazione Originalmente inviato da Alesxandra Visualizza messaggio
    ti è andata bene che non sei stata inserita tra questi buffi tizi
    forse tu sei troppo normale rispetto a noi
    Questo Giallino è riservato al Palla ( con la solita eccezione di Nadir, troppo "succulento" come personaggio da lasciarmelo scappare, lo uso come il prezzemolo... ).
    Antinomica è una "Giallina"... : prossimamente capiterà anche a lei, non ti preoccupare...
    -



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  10. #10
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    Riferimento: Giallino n. 7: Assassinio sul Palla-Express

    Citazione Originalmente inviato da Antinomica Visualizza messaggio
    parabeta è stata uccisa perchè ha visto qualcosa che non doveva vedere?
    Brava anche tu...
    Eh, la classe del "Club del Giallo" non è acqua...
    Citazione Originalmente inviato da Antinomica Visualizza messaggio
    o perchè stata scambiata per la bambola gonfiabile di bartolomeo e fabio?
    Beh, no, poverina, proprio scambiata per una bambola gonfiabile...
    -



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  11. #11
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    Riferimento: Giallino n. 7: Assassinio sul Palla-Express

    Citazione Originalmente inviato da Alesxandra Visualizza messaggio

    ti è andata bene che non sei stata inserita tra questi buffi tizi
    forse tu sei troppo normale rispetto a noi
    forse no
    C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata (W. Shakespeare)



  12. #12
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
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    Riferimento: Giallino n. 7: Assassinio sul Palla-Express

    Comunque, ragazze, basta con le risposte: voglio dare la possibilità a tutti ( membri del "Palla" e del "Giallo" ) di partecipare...
    Non vorrei che, per quanto improbabile, una di voi venga "fulminata" dall'idea giusta e risolviate subito il giallo, rovinando il gioco agli altri...
    Leggete e commentate, se volete, ma le risposte alle vostre domande ( che DOVETE continuare a fare, sia ben inteso... ) ricominciano da domani mattina ( sul tardi... ).
    Ultima modifica di doctor2009 : 26-09-2009 alle ore 21.46.17
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  13. #13
    Postatore Epico L'avatar di Alesxandra
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    Riferimento: Giallino n. 7: Assassinio sul Palla-Express

    Citazione Originalmente inviato da Antinomica Visualizza messaggio
    parabeta è stata uccisa perchè ha visto qualcosa che non doveva vedere?
    giaaaaaaaa
    questa tizia, con la sua mania delle ricerche su faccende intime, dev'essersi intrufolata da qualche parte e aver visto qualcosa....e quindi era una testimone pericolosa!!!!

  14. #14
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Riferimento: Giallino n. 7: Assassinio sul Palla-Express

    Ma Principessa!!! " l'aveva apostrofata esterrefatta Artensia " no xe po' sentì...Una nobildonna come la Signoria vostra... Lei che ha vissuto per anni nei migliori salotti di Parigi!..."
    piccola nota
    Artensia avrebbe detto "no xe bel che una siora come la xe lei, che la ga vissù tanti ani a Parigi, invitada e riverida nei più bei saloti"

    ^__^

    cavolo devo riabilitarmi
    mi sono subito trovata inguaiata...
    Ultima modifica di Arte1misia : 26-09-2009 alle ore 23.20.47
    Nicoletta
    Odio essere bipolare. È fantastico!
    via largofactotum su tumblr

    su anobii http://www.anobii.com/nicoletta/books

    La forza non viene dal vigore fisico. Viene da una volontà indomabile.
    M. Gandhi
    Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.
    M. K. Gandhi



    >>>>>la mia playlist<<<<<

  15. #15
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    Riferimento: Giallino n. 7: Assassinio sul Palla-Express

    Citazione Originalmente inviato da Arte1misia Visualizza messaggio
    piccola nota
    Artensia avrebbe detto "no xe bel che una siora come la xe lei, che la ga vissù tanti ani a Parigi, invitada e riverida nei più bei saloti"
    Che cattiva, però....
    Io ci provo a mettere su qualche parola, tanto per far ridere un po', mica sono un esperto di dialetti...
    Dovete essere un po' clementi... ( lo dico pure per le frasi in siciliano e in pugliese.... ).
    -



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