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  1. #1
    Partecipante Esperto L'avatar di Patrizia67
    Data registrazione
    14-03-2009
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    395

    Ordine psicologi: "Abolire le lauree brevi"

    Vi riporto il link :

    Ordine psicologi: "Abolire le lauree brevi"

    In poche parole, Il presidente dell'Ordine degli psicologi, Giuseppe Luigi Palma, ha chiesto al ministro del'Istruzione, Mariastella Gelmini di "cancellare" le lauree brevi in questo settore perchè rappresentano "un'esperienza fallita".

    Secondo lui sarebbero una fabbrica di disoccupati.

    Io mi chiedo: ma non poteva sentire cosa ne pensano gli studenti???
    A nome di chi parla????
    Se una persona vuole diventare psicologo fa anche gli altri due anni, no?

    Forse mi manca qualche informazione, ma con quello che so adesso non sono affatto daccordo.
    E' vero che con la sola triennale si può fare ben poco, ma una laurea è una laurea. Se le altre facoltà ce l'hanno, perchè Psicologia dovrebbe perderla?

    Voi che ne pensate???

  2. #2

    Riferimento: Ordine psicologi: "Abolire le lauree brevi"

    Ciao.
    Si ritorna al solito dualismo sulla spendibilità della laurea triennale.
    Qualunque laurea triennale, a dirla tutta.
    Non mi pare che i laureati triennali in giurisprudenza siano messi meglio.
    Per noi laureati in psicologia il problema è senz’altro maggiormente sentito per via dell’enorme numero di iscritti in STP che corrisponde, come se già non lo sapessimo, ad altrettanti iscritti alle liste di collocamento.
    Insomma, una barca di disoccupati.
    Disoccupati con una laurea triennale in psicologia, senza esperienza professionale, che vanno ad aggiungersi, tra l’altro, ai disoccupati laureati in psicologia con il VO.
    Eh si, ci sono ancora anche loro sul mercato del lavoro.
    Ciò che mi domando è quale sarà il valore legale della nostra triennale se il Ministro accoglierà la domanda del Presidente dell’Ordine Psicologi, se, insomma, sarà soppresso il modulo 3+2 e re istituito il ciclo unico.
    La notizia non mi lascia ben sperare, per me, poi, che anche prendere la triennale è stata una fatica e non ho più 25 anni, ma quasi 32, disoccupato, e con una bimba in arrivo.

    Un mio docente (ex presidente dell’associazione italiana psicologi), prima di laurearmi mi disse: <<ricordate che in Italia il vostro valore è prossimo allo zero, se foste negli Stati Uniti sareste considerati invece poco meno del Padre Eterno>>.

    Sono mesi che mando curricula a destra e a manca ma non vengo chiamato neppure per un colloquio.
    E ci mancava anche la crisi economica …

    Mi sono laureato in Psicologia con indirizzo Lavoro e Organizzazioni, ma se decidessi di iscrivermi ad una specialistica valuterò a questo punto qualche corso affine in Economia o in Scienze Politiche … con amarezza.
    Ultima modifica di Marcvs900 : 24-09-2009 alle ore 19.24.48

  3. #3
    Partecipante Esperto L'avatar di Patrizia67
    Data registrazione
    14-03-2009
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    395

    Riferimento: Ordine psicologi: "Abolire le lauree brevi"

    Citazione Originalmente inviato da Marcvs900 Visualizza messaggio
    Ciao.
    Si ritorna al solito dualismo sulla spendibilità della laurea triennale.
    Qualunque laurea triennale, a dirla tutta.
    Non mi pare che i laureati triennali in giurisprudenza siano messi meglio.
    Per noi laureati in psicologia il problema è senz’altro maggiormente sentito per via dell’enorme numero di iscritti in STP che corrisponde, come se già non lo sapessimo, ad altrettanti iscritti alle liste di collocamento.
    Insomma, una barca di disoccupati.
    Disoccupati con una laurea triennale in psicologia, senza esperienza professionale, che vanno ad aggiungersi, tra l’altro, ai disoccupati laureati in psicologia con il VO.
    Eh si, ci sono ancora anche loro sul mercato del lavoro.
    Ciò che mi domando è quale sarà il valore legale della nostra triennale se il Ministro accoglierà la domanda del Presidente dell’Ordine Psicologi, se, insomma, sarà soppresso il modulo 3+2 e re istituito il ciclo unico.
    La notizia non mi lascia ben sperare, per me, poi, che anche prendere la triennale è stata una fatica e non ho più 25 anni, ma quasi 32, disoccupato, e con una bimba in arrivo.

    Un mio docente (ex presidente dell’associazione italiana psicologi), prima di laurearmi mi disse: <<ricordate che in Italia il vostro valore è prossimo allo zero, se foste negli Stati Uniti sareste considerati invece poco meno del Padre Eterno>>.

    Sono mesi che mando curricula a destra e a manca ma non vengo chiamato neppure per un colloquio.
    E ci mancava anche la crisi economica …

    Mi sono laureato in Psicologia con indirizzo Lavoro e Organizzazioni, ma se decidessi di iscrivermi ad una specialistica valuterò a questo punto qualche corso affine in Economia o in Scienze Politiche … con amarezza.
    Condivido quello che dici.
    Ci aggiungo che non tutti i laureati triennali di psicologia si spendono la laurea nello stesso ambito di lavoro; molta gente va a lavorare nell'HR delle aziende, molta gente ha già un lavoro e la laurea serve ad altri scopi (vedi me che ho 42 anni e lavoro in ambito informatico).

    Quello che una persona vuole studiare non deve essere vincolato.
    A psicologia c'è già il test di ammissione, ora vogliono spaventare i nuovi iscritti con l'obbligo ai 5 anni, cos'altro si inventeranno?

    Non ne sono sicura, ma sembra quasi un'azione fatta da chi ha già uno studio e un lavoro per scoraggiare le nuove leve ed avere meno concorrenza.

    Io voglio essere libera di scegliere una facoltà perchè mi piace, anche se può accadere che non farò mai quel mestiere.
    Infatti io non lo sto facendo per fare la psicologa. Era un mio sogno nel cassetto laurearmi in discipline psicosociali.
    Non darò fastidio a nessuno, non prenderò il posto di nessuno nè i suoi pazienti, ma voglio studiare e laurearmi. Perchè mi devo veder tolta questa possibilità, mentre per le altre facoltà esiste ancora?
    Spero che la Gelmini abbia altro a cui pensare.
    Ultima modifica di Patrizia67 : 24-09-2009 alle ore 21.58.41

  4. #4

    Riferimento: Ordine psicologi: "Abolire le lauree brevi"

    Il discorso è articolato e rischio di diventare eccessivamente prolisso.
    L’Italia non era senz’altro pronta a recepire il modello anglosassone.
    Troppo radicato nel substrato culturale (universitario, sociale, professionale) l’asservimento, quasi di devozione, alla laurea quinquennale.
    E in un paese, il nostro, dove il titolo rappresenta l’unica discriminante (o giù per lì) per aver accesso a concorsi pubblici, o per scalare i vertici aziendali, era inevitabile questa sorta di discriminazione preventiva che c’è stata sin dall’inizio nei confronti del nuovo modello.

    Mi chiedo come i fautori della riforma non abbiano potuto prevedere e prevenire tutto ciò, proprio loro, ministri dell’istruzione & C., laureatissimi al VO e quindi superpreparatissimi, nonché i presidenti dei vari ordini professionali.
    Mistero della fede.

    Citazione Originalmente inviato da Patrizia67 Visualizza messaggio
    Non ne sono sicura, ma sembra quasi un'azione fatta da chi ha già uno studio e un lavoro per scoraggiare le nuove leve ed avere meno concorrenza.
    Quoto totalmente.

    In un mercato del lavoro con un alto tasso di disoccupazione di certe figure professionali, penso che diventi quasi fisiologico per coloro che l’attività ce l’hanno ma devono già fare i conti con una vasta concorrenza, doversi mettere al riparo dal pericolo delle future leve.
    (Si creano le lobby, insomma)

    In soldoni: se nel mercato ci fosse stato spazio per tutti, probabilmente nessuno si sarebbe neppure accorto della riforma universitaria, bella o brutta che sia.

    Allo stesso modo ritengo doveroso riconoscere che, ahimè, la didattica degli esami è stata strutturata talvolta in modo davvero disorganico e frammentato, non permettendo una valida consolidazione delle conoscenze acquisite e dando l’impressione ad alcuni (alla maggior parte mi pare di capire), che in 3 anni si studi poco o nulla.
    Non sono d’accordo e non mi si convincerà del contrario.
    Ti saluto.

  5. #5
    Partecipante Esperto L'avatar di Patrizia67
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    Riferimento: Ordine psicologi: "Abolire le lauree brevi"

    Citazione Originalmente inviato da Marcvs900 Visualizza messaggio
    Allo stesso modo ritengo doveroso riconoscere che, ahimè, la didattica degli esami è stata strutturata talvolta in modo davvero disorganico e frammentato, non permettendo una valida consolidazione delle conoscenze acquisite e dando l’impressione ad alcuni (alla maggior parte mi pare di capire), che in 3 anni si studi poco o nulla.
    Non sono d’accordo e non mi si convincerà del contrario.
    Ti saluto.
    Si ma questo è un debole appiglio. Infatti, guarda caso, non è questo il pretesto che è stato usato per richiedere l'abolizione della triennale.

    Si fa leva sulla disoccupazione. Purtroppo molta gente abbocca (guarda il link del mio post e leggi gli interventi).
    La maggior parte delle persone si identifica con la situazione prospettata e sposa la tesi proposta senza un appello critico.

    La tesi è: questa situazione della triennale porta alla disoccupazione. L'identificazione è : io sono disoccupato, il sillogismo è: sono disoccupato a causa della triennale.

    Non è così semplice. La disocuppazione degli operatori in questo campo ha radici ben diverse, specie in Italia. La triennale non è nè la causa nè la sua eliminazione può esserne la cura.

    Forse..se proprio si doveva scrivere alla Gelmini, si poteva chiedere un impegno del governo ad identificare, insieme all'ordine, nuove figure professionali da impiegare, ad es. negli ospedali o nelle cliniche. I malati in corsia hanno spessissimo bisogno di sostegno.
    So di cosa parlo, credetemi, serve. E NON C'E'.
    Nuovi ruoli, nuovi posti di lavoro, è una cosa fattibile. Non è fantascienza.
    Invece si vuole cambiare per l'ennesima volta l'ordinamento, costringendo chi studia a piroette e le università a miracoli.

    Si cerca di chiudere l'accesso a chi vuole iscriversi, invece di aprire lo sbocco ai laureati.

    Questo però è il mio semplice pensiero.
    Ultima modifica di Patrizia67 : 26-09-2009 alle ore 01.55.33

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