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Visualizzazione risultati 1 fino 14 di 14

Discussione: asilo nido

  1. #1

    asilo nido

    salve a tutti!!!ho 20 anni e mia sorella ha 1 anno!!!per problemi di lavoro di mia madre e mio padre e miei di studio stiamo portando mi a sorella all'asilo nido!!Ŕ una settimana e ancora stiamo solo nella fase dell'inserimento!la accompagno io la mattina per qualche ora sto li con lei e poi la riporto!!per ora non ne vuole sapere di staccarsi da me.non la vedo proprio felice..con i bambini gioca pure anche se non Ŕ allegra come quando sta a casa ma se provo ad andarmene piange e non smette finchŔ non la prendo io!!il fatto Ŕ che vedo anche gli altri bambini che stanno facendo l'inserimento da piu tempo!!e ad un certo punto le maestre li prendono in braccio anche se strillano e dicono alle madri di andarsene..io che sono li li osservo e molti rimangono a piangere anche per ore!!!il fatto Ŕ questo..Ŕ ovvio che mia sorella prima o poi si abitui all'ambiente e agli insegnanti!!ma un conto Ŕ lasciarla tranquilla un conto Ŕ farla abituare per forza!visto che con qualche sforzo potremmo anche organizzarci con gli orari pensavo di non mandarla piu all'asilo!!voi che ne pensate dell'asilo nido??io quando esco e poi ritorno la trovo completamente scioccata e disperata!!
    Ultima modifica di supermery89 : 11-09-2009 alle ore 22.05.12

  2. #2
    Neofita
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    1

    Riferimento: asilo nido

    Ciao! spero che, visto che sono passati un p˛ di giorni da quando hai scritto, la situazione sia migliorata. Lavoro da anni come educatrice d'asilo nido e ho potuto verificare come siano difficili i primi tempi d'inserimento, ma ti posso assicurare che il nido consente dei grandi progressi da un punto di vista relazione, sociale e cognitivo. I bambini hanno l'opportunitÓ di sperimentare delle gran belle situazioni con i pari e, credimi, (anche la letteratura lo conferma) le differenze tra i bambini che frequentano il nido e quelli no sono significative!

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di steff1988
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    223

    Riferimento: asilo nido

    Ciao Ho lavorato anche io in un asilo nido.. E ho avuto a che fare soprattutto con due inserimenti molto difficili :S Un maschietto di 8 mesi e una femminuccia di due anni. Capitava anche a me di tenere il bambino [di 8 mesi] in braccio per ORE mentre piangeva.. E' una fase che i bambini attraversano, ma non devi preoccuparti Bisogna essere molto sensibili con i bambini, ovviamente, ma non assecondarli in tutto e per tutto, quando non ce n'Ŕ bisogno [per me].. Continuate ancora un po'.. PerchŔ dopo gli 8 mesi Ŕ tutto pi¨ difficile.. Il bambino Ŕ pi¨ "cosciente" di tutto.. Del fatto che la madre se ne va.. Che non c'Ŕ.. Etc.. Ma si abituerÓ, e sai come andrÓ a finire? .... Che poi piangerÓ quando lo andate a prendere perchŔ non vuole tornare a casa
    Vi consiglio d continuare L'asilo nido Ŕ un'esperienza bellissima! Tranne per il fatto che si ammalano spesso :S

  4. #4
    Partecipante L'avatar di Cygnus-A
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    Riferimento: asilo nido

    Ciao, ti riporto la mia esperienza di mamma: a oggi ho inserito al nido 2 delle mie figlie e, nel complesso, Ú stata un ottima esperienza per entrambe. Anche la mia grande all'inizio piangeva quando andavo via, ma Ú andata gradualmente "in calando" man mano che prendeva confidenza con l'ambiente e le dade. Ogni bimbo in questo ha i suoi tempi (alcuni suoi compagni ci hanno messo anche qualche mese), ma non ti preoccupare, hanno tutti le risorse interne per affrontare il distacco momentaneo dalla famiglia, e la spinta alla conoscenza di posti/bimbi/dade nuovi avrß un ruolo sempre maggiore.
    Quindi: coraggio :-) Non ti impressionare!

    In generale poi il nido offre possibilitß di socializzazione e di "esperimenti di autonomia" che nessun ambiente casalingo, o comunque mediato dalla presenza di famigliari, potrß dare. Le mie bimbe adesso hanno 4 e 5 anni e si rapportano ai loro coetanei della materna con una sicurezza e stabilitß (dal punto di vista emotivo) che, sono sicura, hanno radici nell'esperienza del nido.

    Ti dirˇ...non capisco come mai il nido venga ancora proposto come una specie di "parcheggio" per genitori che lavorano o per famiglie con problemi, invece che un importante step formativo, al pari di materna e scuole, che tutti dovrebbero fare

    Elena

  5. #5
    Partecipante Esperto L'avatar di milena78
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    Riferimento: asilo nido

    Citazione Originalmente inviato da Cygnus-A Visualizza messaggio
    In generale poi il nido offre possibilitß di socializzazione e di "esperimenti di autonomia" che nessun ambiente casalingo, o comunque mediato dalla presenza di famigliari, potrß dare. Le mie bimbe adesso hanno 4 e 5 anni e si rapportano ai loro coetanei della materna con una sicurezza e stabilitß (dal punto di vista emotivo) che, sono sicura, hanno radici nell'esperienza del nido.

    Ti dirˇ...non capisco come mai il nido venga ancora proposto come una specie di "parcheggio" per genitori che lavorano o per famiglie con problemi, invece che un importante step formativo, al pari di materna e scuole, che tutti dovrebbero fare

    Elena


    sono perfettamente d'accordo con te...
    Milena

  6. #6
    Partecipante L'avatar di Cygnus-A
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    05-09-2009
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    Riferimento: asilo nido

    Citazione Originalmente inviato da milena78 Visualizza messaggio


    sono perfettamente d'accordo con te...
    Pensa che persino nelle prime pagine del Camaioni-Di Blasio "Psicologia dello sviluppo" (uno dei testi obbligatori per l'esame di psicologia dello sviluppo a Cesena) si legge: <<[...] i bambini che frequentano l'asilo nido [...] ad esempio appartengono pi˙ frequentemente a famiglie di livello socioeconomico svantaggiato o a famiglie con un solo genitore.>>
    Capitolo1, Metodi di ricerca (nel contesto si porta l'esempio di due campioni differenti, <<bimbi inseriti nel nido e bimbi allevati in famiglia>>).

    Non Ú presente nessun riferimento statistico, ma magari perchÚ si tratta di un libro di introduzione generale alla materia.

    Comunque la frase mi Ú saltata agli occhi perchÚ negli ultimi 5 anni ho seguito, per motivi personali, l'andamento delle graduatorie per il nido nel mio comune di residenza e di uno o due limitrofi (provincia di Bologna): i bimbi con "prioritß" (ISEE molto bassi o, appunto, problematiche interne alla famiglia) erano in genere 2 o 3 su 40-50.
    Anche nella mia esperienza personale devo dire che le famiglie dei compagni di classe delle mie bimbe erano tutte di livello economico medio se non medio-alto e composte da 2 genitori (spesso anche con nonni, ecc...).

    Ammetto che bisognerebbe vedere una statistica fatta come si deve, magari anche differenziata in base alle regioni di appartenenza, perˇ...sono rimasta perplessa (e un pochino scettica sulla qualitß del libro...devo dire...ma per ora sono solo ai primi 2 capitoli).

    Ciao

    Elena

  7. #7
    Partecipante Super Esperto L'avatar di nena2003
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    Riferimento: asilo nido

    Allora Supermery poi com'Ŕ andata?

  8. #8
    Partecipante Assiduo L'avatar di steff1988
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    Riferimento: asilo nido

    Io sono d'accordissimo con chi approva il nido, e infatti credo che se avr˛ figli li mander˛.. Sapete per˛ da cosa sarei eventualmente frenata? Dalla serietÓ di chi ci lavora :S Mi intimorisce molto il fatto che i bambini, quando sono cosý piccoli, anche se vengono trattati "male", non possono raccontarlo.. Ovviamente non si comunica solo con le parole, ci sto, ed Ŕ una delle prime cose che ho imparato nel mio corso di Laurea di Psicologia.. Per˛, come potenziale mamma, credo sarei molto angosciata :S Ho lavorato con gente molto seria, ma SO PER CERTO che Ŕ pi¨ l'eccezione che la regola -_- Per il resto il Nido Ŕ un'esperienza bellissima per un bambino

  9. #9
    Partecipante L'avatar di Cygnus-A
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    Riferimento: asilo nido

    Ciao steff,

    Citazione Originalmente inviato da steff1988 Visualizza messaggio
    Per˛, come potenziale mamma, credo sarei molto angosciata :S Ho lavorato con gente molto seria, ma SO PER CERTO che Ŕ pi¨ l'eccezione che la regola -_- Per il resto il Nido Ŕ un'esperienza bellissima per un bambino

    Molto dipende da cosa intendi per gente "molto/poco" seria.
    Esempio: negli asili comunali in genere hai, per una classe di circa 25 bimbi, 2 figure con curriculum professionale (e stipendio relativo) e una serie di figure "ausiliarie" che hanno un curriculum meno ricco. Per tenere i costi abbordabili, in genere l'organizzazione Ú di questo tipo: ore 9-16 i bimbi sono seguiti dal personale professionale. Ore 7.30-9.00 e 16.00-17.30 i bimbi sono seguiti dal personale ausiliario (talvolta Ú presente anche una figura professionale).

    Nelle due fasce orarie in cui si suppone che il numero di bimbi sia inferiore, rispetto all'ora di punta, in genere sono attive ragazze che stanno studiando scienze dell'educazione, oppure che lavorano in cooperative dedicate (a cui il Comune si Ú rivolto), insomma, personale che ancora non ha un curriculum ricchissimo (e non Ú pagato al pari delle "dade principali"). Infatti quello che fanno Ú, tipicamente, mettere insieme i bimbi e lasciargli fare gioco libero, controllando che non si facciano male...

    Io avevo l'abitudine di avvicinarmi di tanto in tanto al nido e osservare un po' da fuori, non vista, cosa succedeva all'interno: nelle ore di punta vedevo i bimbi fare attivitß pi˙ strutturate (esempio, lavori con differenti tipi di pasta, o con i chiodini colorati, ecc...), mentre nel tardo pomeriggio si vedeva una massa di bimbi urlanti che giocavano...

    Quindi, certamente negli asili Ú attivo personale con curriculum differente (-> i bimbi non sono sempre seguiti con la stessa cura e attenzione), perˇ...da qui a trattare "male", direi che c'Ú ancora ampio margine.
    Io mi sono sempre basata su due criteri : 1) il comportamento generale delle mie bimbe 2) le opinioni delle altre mamme e i loro racconti.

    Per quanto riguarda i baby-club e gli asili privati il discorso cambia. Infatti, una volta bastava che uno avesse un diploma di scuola magistrale (che oggi non so a cosa sia equiparato) per poter aprire un baby-club e assumere personale a sua discrezione.
    In questo caso anche io andrei molto cauta e direi che l'ideale Ú poter raccogliere informazioni da mamme che hanno giß avuto esperienze nel posto di interesse (-> passaparola).

    Ciao

    Elena

  10. #10
    Partecipante Assiduo L'avatar di steff1988
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    Riferimento: asilo nido

    Per gente seria parlo pi¨ di SERIETA' a priori che di preparazione. Avendo lavorato anche io in un asilo, ho visto donne con il semplice diploma che facevano un lavoro migliore di ragazze neo-laureate.
    Parlo di quella serietÓ che ti spinge a stare attenta al bambino, a non lasciarlo sporco 10 ore [per poi pulirlo solo 2 min prima che entri il genitore], serietÓ anche in cucina, pulizia.. Oltre che nella relazione con il bambino.Parlo d qst, non d preparazione

  11. #11
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    Riferimento: asilo nido

    Steff, io non dubito della tua esperienza personale, ma vedi, tu come madre puoi solo avere un controllo (o comunque, diciamo eseguire delle verifiche) sulle cure "dirette" al bambino. Mi spiego meglio:

    A nessuna etß (nido, elementari, ecc...) tuo figlio ti potrß dare dei feedback sulla pulizia in cucina, o meglio ancora, sulle abitudini igieniche di chi ci lavora. Supponiamo che tu e le altre mamme abbiate visto che i locali sono mantenuti ben puliti, e che il Comune si preoccupi di controllare che le norme di legge vengano rispettate: non potrai comunque mai sapere se la cuoca starnutisce sulla minestra, o se quella che prepara i pasti che vengono da fuori lo fa con correttezza (se la frittatina cade per terra, che fa ? La butta o la rimette nel piatto ?). D'altronde questo non lo puoi sapere neanche quando vai al ristorante...

    Relativamente invece alla cura diretta dei bambini hai elementi in pi˙ per valutare: la conoscenza personale di chi fa la "dada" (tu stessa ti sarai trovata nella condizione di consigliare o sconsigliare un posto in cui lavoravi), le condizioni in cui trovi tuo figlio (ha irritazioni da pannolino ? Quando lo vai a prendere Ú pulito ? Se vai in orari diversi dal solito come lo trovi ? Quando ti soffermi a osservare non vista, com'Ú la situazione generale ? Ecc...), le esperienze delle altre mamme (da quanto tempo il loro bimbo Ú nell'asilo ? Lasciano i loro bimbi solo qualche ora qualche giorno, oppure Ú un asilo comunale a tempo pieno ? Ecc...), l'esperienza del personale stesso che ci lavora (immagino che tu per prima avrai denunciato in qualche modo i casi di reale incuria che avrai incontrato...e 10 ore senza cambiare un pannolino sono assolutamente a un livello di denuncia, almeno al gestore del servizio, anche perchÚ un pannolino non tiene pi˙ di un certo numero di "evacuazioni" varie...che dopo un po', come ben sai, da qualche parte escono :-)).

    Tieni anche presente due cose importanti :
    1) Escludendo i casi da denuncia (al titolare, o peggio ancora alle autoritß), ciˇ che viene considerato "cura" di livello accettabile Ú molto soggettivo. A me Ú capitato di uscire con le mie bimbe e tornare accorgendomi solo allora che una aveva il pannolino pieno...d'altronde se la bimba, diciamo di 8 mesi, non piange e io sto facendo la spesa...da quanto tempo sarß stato con il pannolino sporco? Ripeto, sicuramente non 10 ore, ma magari 2 o 3 sÝ. Ora, una dada che lascia mia figlia con il pannolino sporco per 3 ore come la considero ? Io tenderˇ a dire che non Ú il massimo, ma se mia figlia non ha mai irritazioni e in generale Ú ben pulita do per scontato che si tratti di casi sporadici che non hanno conseguenze. Un'altra mamma, pi˙ esigente di me in questo senso, magari lo troverebbe inaccettabile (per quanto, a buon senso, immagino non la denuncerebbe per incuria).

    2) Quando diventerai mamma, il tuo punto di vista cambierß radicalmente. Se da lavoratrice ogni posto vale l'altro (almeno pi˙ o meno), da mamma (credo, anche considerando quello che scrivi) prenderai un bel po' di informazioni prima di affidare tuo figlio a un nido piuttosto che a un altro, e insieme a te ci saranno almeno una ventina di altre mamme che GIUSTAMENTE pretenderanno quella serietß di cui parli.
    Magari alcuni dei posti in cui hai lavorato li scarterai a priori. O forse, riaggiusterai la tua scala di valutazione (ad esempio, se hai fatto la frittatina e ti cade per terra, e tuo figlio di 18 mesi piange disperato perchÚ sono le 20.00 e ha fame e sonno...magari ci soffi sopra e gliela dßi lo stesso )

    In conclusione vorrei ri-sottolineare che non metto in dubbio la validitß della tua esperienza, ma ci sono anche casi diversi (forse anche a seconda della zona in cui si vive: in un paesino di provincia Ú forse meglio che in una grande cittß) in cui la mancanza di serietß, quando si parla di cura alla persona e in particolare ai bambini, Ú un'eccezione e non una regola.

    Quindi a mio parere Ú meglio non generalizzare troppo, nÚ in un caso nÚ nell'altro, e DOCUMENTARSI sempre bene, ma soprattutto DENUNCIARE (urbi et orbi) i casi di reale incuria/mancanza di igiene/ecc... (e non, magari, limitarsi a togliere il proprio bimbo dal posto in questione ).

    Ciao

    Elena

  12. #12
    Partecipante Assiduo L'avatar di steff1988
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    Riferimento: asilo nido

    Ql che hai scritto m ha fatto riflettere molto Anche perchŔ ho 21 anni, e ovviamente la mia esperienza Ŕ ancora MINIMA -purtroppo.

  13. #13
    benedetta14
    Ospite non registrato

    Riferimento: asilo nido

    Citazione Originalmente inviato da francesca s Visualizza messaggio
    Ciao! spero che, visto che sono passati un p˛ di giorni da quando hai scritto, la situazione sia migliorata. Lavoro da anni come educatrice d'asilo nido e ho potuto verificare come siano difficili i primi tempi d'inserimento, ma ti posso assicurare che il nido consente dei grandi progressi da un punto di vista relazione, sociale e cognitivo. I bambini hanno l'opportunitÓ di sperimentare delle gran belle situazioni con i pari e, credimi, (anche la letteratura lo conferma) le differenze tra i bambini che frequentano il nido e quelli no sono significative!
    Scusa, potresti darmi dei riferimenti circa lo sviluppo del rapporto con i pari del bambino? Come si relazionano con i pari i bambini di un anno di etÓ? Grazie.

  14. #14
    Partecipante L'avatar di Cygnus-A
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    Riferimento: asilo nido

    Citazione Originalmente inviato da benedetta14 Visualizza messaggio
    Scusa, potresti darmi dei riferimenti circa lo sviluppo del rapporto con i pari del bambino? Come si relazionano con i pari i bambini di un anno di etÓ? Grazie.
    Ciao,

    Io ti consiglio :
    "I bambini nella vita quotidiana - Psicologia sociale della prima infanzia"
    A cura di Francesca Emiliani
    Ed. Carocci

    Tutto il libro Ú molto interessante per quanto riguarda la triade famiglia-bambino-educatori. In particolare il capitolo 6.3 Ú dedicato alla cultura dei pari in etß 0-3 e trovi al suo interno ulteriori riferimenti.

    Come esperienza di vita personale (perˇ riferita a bimbi con 11 mesi di differenza, in quanto non ho avuto gemelli) io mi sono vista riflessa nelle mie azioni quotidiane, che mia figlia di 15 mesi cercava, a modo suo, di replicare sulla sorellina di 4 mesi.

    Esempi:

    - La piccola, nella palestrina, piangeva e la grande le andava vicino e cercava di consolarla con delle carezze, canzoncine abbozzate (ninna nanna ninna oh"), bacini "in aria" verso la sorellina, la quale per conto suo, si calmava.

    - In momenti di quiete, scambi di sorrisi. La grande portava dei giochi vicino alla piccola e si sdraiava nella palestrina accanto a lei.

    - Durante il bagnetto la grande cercava di pettinare o aiutarmi a lavare la piccola.

    Il pi˙ delle volte la grande imitava me, quindi la piccola se vogliamo fungeva da bambola "interattiva" :-). Altre volte perˇ sembrava cercare un qualche tipo di scambio: si sorridevano, la grande le diceva qualche parola abbozzata (le sue prima) tipo "Baavaa" (=Brava) oppure "Caaao" (=Ciao) e la piccola le "rispondeva" con qualche gorgheggio tipo "Ahum".

    Adesso ho altri due bimbi (ebbene sÝ, entusiasti delle prime due...ne abbiamo fatti altri due :-) perˇ il piccolo Ú maschietto) a una distanza di 15 mesi (lei adesso ne ha 18 e lui 3) e assisto a dinamiche che sono quasi identiche a quelle che c'erano tra la coppia di sorelle pi˙ grandi.

    Ciao

    Elena

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