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  1. #1
    rampoch79
    Ospite non registrato

    fratello paranoico-genitori anziani / aspetti legali

    Buongiorno a tutti,
    GRAZIE MOLTE A TUTTI QUELLI CHE VORRANNO DARMI UN CONSIGLIO
    premetto che non sono uno studente (ahimè) di psicologia o facoltà simili, dico ahimè perchè mi sarebbe stato molto utile..
    Per farla breve, mio fratello ha 39 anni e ormai da diversi anni ha disturbi di paranoia, accenni di schizofrenia ed un rapporto con gli altri molto problematico tanto che pian piano è rimasto isolato da tutti gli amici che aveva.
    Gia dal liceo ha dimostrato di essere una persona problematica ma, putroppo per lui, fino ai 30 anni è stato tutto camuffato dal suo essere "genio e sregolatezza" e "un po' fuori". Voglio dire che si è sempre sottovalutata la possibilità che ci fosse qualcosa di patologico, bollandola - con superficialità - come eccentricità ed eclettismo.
    Più volte ha iniziato senza terminare dei percorsi di terapia, anzi è sempre arrivato al penultimo step anche di qualsiasi "accertamento" dei suoi problemi.
    Con molta astuzia e molta lucidità ha sempre evitato con conclamara il suo problema, tant'è che per lo stato italiano lui è un normale disoccupato, che passa la giornate sul divano su sky, che ogni tanto si mette in giardino a tirare a golf, che quando vuole si mette a giocare al bricolage (distruggendo gli utensili di mio padre). Detta cosi sembra una situazione tranquilla, in realtà il rapporto con i miei genitori di cui è ospite è logoro (li insulta, li accusa di avvelenarlo, gli sta addosso fino allo sfinimento su ogni cosa, rompe, lascia tutto in disordine, ecc...). I miei, per l'età, non sono in grado di mantenere una linea di comportamento coerente con la situazione e spesso cascano nelle sue provocazioni con delle litigate che li stanno letteralmente distruggendo. Luca (mio fratello) dice di non avere problemi, ma dice anche che gli abbiamo rovinato la vita e che c'è una figura (uno psicologo o un consulente) che ci guida e ci consiglia su come "incularlo".
    Ha dei precedenti (una quasi denuncia x molestie sessuali da una usa ex capa che lo ha obbligato a cambiare residenza - lui si era precedentemente trasferito in affitto a milano per starle davanti + una quasi denuncia per molestie dopo che ha seguito una ragazza fino a londra dopo che si era convinto che si fosse innamorata di lui ad un matrimonio di un amico comune in italia + uno sfratto da milano per morosità da oltre un anno- nonostante mio padre gli passasse i soldi per pagare l'affitto + 1 ricovero coatto un anno e mezzo fa quando ha dato di matto spaccando un mobile e minacciato i miei genitori).
    Questo è - moooolto a grandi linee - il quadro.
    A prescindere da quello che può essere il trattamento del suo problema (è difficile pensare di ridurlo ad un vegetale con gli psicofarmaci cosi come è difficile pensare che decida di curarsi vista la sua forte convinzione che il problema siamo noi) vorrei capire quali strumenti legali ha a disposizione la mia famiglia per allontanarlo dai miei genitori (se continua cosi, io credo fortemente che potrebbero morire di crepacuore) dato che gli istituti di cui avremmo bisogno sono chiusi da anni.
    La difficoltà maggiore è proprio dettata dal fatto che lui abbia gestito le cose in modo che non fosse scritto da nessuna parte il suo problema.
    Anche dal punto di vista penale, si è sempre risolto con un nulla di fatto e con patteggiamenti pagati monetariamente da mio padre.
    Se ci fosse uno storico, forse ci aiuterebbe, ma non c'è.
    Mi spiace per essere stato prolisso, ma era fondamentale inquadrare la situazione.
    GRAZIE MOLTE A TUTTI QUELLI CHE VORRANNO DARMI UN CONSIGLIO

  2. #2
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    21-06-2005
    Residenza
    toscana
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    490

    Riferimento: fratello paranoico-genitori anziani / aspetti legali

    Credo che in questo forum non si possano discutere casi personali.

    Io però consiglierei di rivolgervi ai servizi sociali della vostra zona per avere un parere o una consulenza.
    Ultima modifica di monicadal : 09-09-2009 alle ore 10.47.11

  3. #3
    rampoch79
    Ospite non registrato

    Riferimento: fratello paranoico-genitori anziani / aspetti legali

    in questo thread o in questo forum?

  4. #4
    Neofita
    Data registrazione
    09-02-2006
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    ROMA
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    1

    Riferimento: fratello paranoico-genitori anziani / aspetti legali

    Ciao, penso che il tuo caso richieda una risposta e qundi provo a darti un'indicazione.
    Non credo che sia sufficiente rivolgerti a medici o servizi sociali che ti lascerebbero con il tuo problema, anzi con il vostro problema perchè coinvolge tutta la famiglia.
    Vai da un avvocato. Qualcuno specializzato in problematiche della famiglia il quale potrà indicarti la strada legale percorribile.
    In bocca al lupo.
    Francesp

  5. #5
    Partecipante L'avatar di gabry_tou
    Data registrazione
    08-06-2008
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    42

    Riferimento: fratello paranoico-genitori anziani / aspetti legali

    Fammi indovinare...Avvocato?

    E' sempre facile attribuire le colpe di tutto quello che non va ad un'unica persona, mentre gli altri ne escono puliti, immacolati..perfetti!Al di sopra delle difficoltà di tutti..
    Farsi un esame di coscienza mai..
    Un fratello imperfetto..e l'altro..troppo perfetto per essere vero! Chissà quanto dev'essere stata dura sopportarlo..e facile da giudicare..

    Per "istituti di cui avremmo bisogno sono chiusi da anni" intendi per caso i manicomi? Complimenti per l'umanità!
    Lo sai che erano strutture che servivano solamente a tenere segregate come animali persone rifiutate dalla società perchè non troppo conformi alle loro idee?Ci rinchiudevano anche i bambini orfani, lo sai? Lì dentro non si era più una persona..e se ne avessi mai visitato uno, nella tua vita, inorridiresti anche solo di questa idea!
    Ultima modifica di gabry_tou : 11-09-2009 alle ore 22.30.27

  6. #6
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    10-02-2006
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    Tra le Alpi e gli Appennini
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    11,960

    Riferimento: fratello paranoico-genitori anziani / aspetti legali

    Citazione Originalmente inviato da rampoch79 Visualizza messaggio
    Buongiorno a tutti,
    GRAZIE MOLTE A TUTTI QUELLI CHE VORRANNO DARMI UN CONSIGLIO
    premetto che non sono uno studente (ahimè) di psicologia o facoltà simili, dico ahimè perchè mi sarebbe stato molto utile..
    Per farla breve, mio fratello ha 39 anni e ormai da diversi anni ha disturbi di paranoia, accenni di schizofrenia ed un rapporto con gli altri molto problematico tanto che pian piano è rimasto isolato da tutti gli amici che aveva.
    Gia dal liceo ha dimostrato di essere una persona problematica ma, putroppo per lui, fino ai 30 anni è stato tutto camuffato dal suo essere "genio e sregolatezza" e "un po' fuori". Voglio dire che si è sempre sottovalutata la possibilità che ci fosse qualcosa di patologico, bollandola - con superficialità - come eccentricità ed eclettismo.
    Più volte ha iniziato senza terminare dei percorsi di terapia, anzi è sempre arrivato al penultimo step anche di qualsiasi "accertamento" dei suoi problemi.
    Con molta astuzia e molta lucidità ha sempre evitato con conclamara il suo problema, tant'è che per lo stato italiano lui è un normale disoccupato, che passa la giornate sul divano su sky, che ogni tanto si mette in giardino a tirare a golf, che quando vuole si mette a giocare al bricolage (distruggendo gli utensili di mio padre). Detta cosi sembra una situazione tranquilla, in realtà il rapporto con i miei genitori di cui è ospite è logoro (li insulta, li accusa di avvelenarlo, gli sta addosso fino allo sfinimento su ogni cosa, rompe, lascia tutto in disordine, ecc...). I miei, per l'età, non sono in grado di mantenere una linea di comportamento coerente con la situazione e spesso cascano nelle sue provocazioni con delle litigate che li stanno letteralmente distruggendo. Luca (mio fratello) dice di non avere problemi, ma dice anche che gli abbiamo rovinato la vita e che c'è una figura (uno psicologo o un consulente) che ci guida e ci consiglia su come "incularlo".
    Ha dei precedenti (una quasi denuncia x molestie sessuali da una usa ex capa che lo ha obbligato a cambiare residenza - lui si era precedentemente trasferito in affitto a milano per starle davanti + una quasi denuncia per molestie dopo che ha seguito una ragazza fino a londra dopo che si era convinto che si fosse innamorata di lui ad un matrimonio di un amico comune in italia + uno sfratto da milano per morosità da oltre un anno- nonostante mio padre gli passasse i soldi per pagare l'affitto + 1 ricovero coatto un anno e mezzo fa quando ha dato di matto spaccando un mobile e minacciato i miei genitori).
    Questo è - moooolto a grandi linee - il quadro.
    A prescindere da quello che può essere il trattamento del suo problema (è difficile pensare di ridurlo ad un vegetale con gli psicofarmaci cosi come è difficile pensare che decida di curarsi vista la sua forte convinzione che il problema siamo noi) vorrei capire quali strumenti legali ha a disposizione la mia famiglia per allontanarlo dai miei genitori (se continua cosi, io credo fortemente che potrebbero morire di crepacuore) dato che gli istituti di cui avremmo bisogno sono chiusi da anni.
    La difficoltà maggiore è proprio dettata dal fatto che lui abbia gestito le cose in modo che non fosse scritto da nessuna parte il suo problema.
    Anche dal punto di vista penale, si è sempre risolto con un nulla di fatto e con patteggiamenti pagati monetariamente da mio padre.
    Se ci fosse uno storico, forse ci aiuterebbe, ma non c'è.
    Mi spiace per essere stato prolisso, ma era fondamentale inquadrare la situazione.
    GRAZIE MOLTE A TUTTI QUELLI CHE VORRANNO DARMI UN CONSIGLIO
    Le diagnosi citate chi le ha fatte, vista l'affermazione che non c'é nulla di scritto che comprovi i suoi comportamenti e ciò da cui derivano secondo voi familiari?


    In questo Forum c'é un servizio di "Benessere; servizi allaPersona", sezione "altre tematiche" che potrebbe essere utile al caso ed uno di Psicologia Legale; forse potrebbero aiutarvi ad inquadrare meglio la vostra situazione familiare, nel complesso.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 13-09-2009 alle ore 14.20.44
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  7. #7
    rampoch79
    Ospite non registrato

    Riferimento: fratello paranoico-genitori anziani / aspetti legali

    Citazione Originalmente inviato da gabry_tou Visualizza messaggio
    Fammi indovinare...Avvocato?

    E' sempre facile attribuire le colpe di tutto quello che non va ad un'unica persona, mentre gli altri ne escono puliti, immacolati..perfetti!Al di sopra delle difficoltà di tutti..
    Farsi un esame di coscienza mai..
    Un fratello imperfetto..e l'altro..troppo perfetto per essere vero! Chissà quanto dev'essere stata dura sopportarlo..e facile da giudicare..

    Per "istituti di cui avremmo bisogno sono chiusi da anni" intendi per caso i manicomi? Complimenti per l'umanità!
    Lo sai che erano strutture che servivano solamente a tenere segregate come animali persone rifiutate dalla società perchè non troppo conformi alle loro idee?Ci rinchiudevano anche i bambini orfani, lo sai? Lì dentro non si era più una persona..e se ne avessi mai visitato uno, nella tua vita, inorridiresti anche solo di questa idea!
    Complimenti perchè nella rapidità di giudizio mi hai bruciato sul tempo.
    Addirittura sei arrivato/a a giudicare la mia umanità. Non potendo elencare 15 anni di avvenimenti mi sono astenuto da parlare di soldi rubati, di piatti lanciati in testa ai miei genitori, di mobili spaccati, di nostri vestiti lanciati nel campo di fianco, nei quotidiani insulti che mia madre riceve sistematicamente quando cerca di cucinargli qualcosa di caldo... ma tu ovviamente sei stato toccato/a su un punto dolente.
    Io cerco solo di essere pragmatico: non si vuole curare (i suoi disturbi ci sono stati spiegati da diversi specialisti che hanno individuato una serie di esami a cui mio fratello non si è mai sottoposto interamente e che non hanno mai potuto completare una diagnosi vera e propria - di certo non ci siamo messi a giocare allo psichiatra noi familiari) + non c'è modo di portarlo fisicamente da qualunque specialista (l'unica da cui andava era una dott.ssa di un istituto designato dopo il suo TSO, con un incontro mensile in cui lei si beveva tranquillamente le sue menzogne e in cui ogni colloquio era identico al precedente e non c'era nessun progresso e nessun successo da parte di lei nello scardinare le "stronzate" -scusate ma non c'è altro modo di chiamarle- che diceva mio fratello tanto che prima dell'estate lei ha gettato la spugna indicandoci l'ennesimo dottore di milano) + i miei genitori per l'età ed il coinvolgimento emotivo non sono minimanente capaci di mantenere una linea di condotta nei suoi confronti = lui e loro non possono stare insieme . Non ho parlato di colpe, non faccio coincidere la persona con i suoi comportamenti (è evidente che non ha controllo sui propri pensieri) però ti faccio una domanda: SE IO TI TIRASSI UN PUGNO IN FACCIA, TI FAREBBE PIU' O MENO MALE SAPERE CHE IO SIA CONVINTO DI AVERTI FATTO UNA CAREZZA? A prescindere dall'irresponsabilità di mio fratello nelle sue azioni (sicuramente è più facile individuare le mancanze mie e dei miei genitori nei suoi confronti, prima tra tutte il fatto di averlo sempre giudicato), ti assicuro che è davvero difficile sopportarlo per cui continuando si arriverebbe ad un epilogo non troppo piacevole. Meglio un malato di quattro.

  8. #8

    Riferimento: fratello paranoico-genitori anziani / aspetti legali

    Citazione Originalmente inviato da rampoch79 Visualizza messaggio
    Buongiorno a tutti,
    GRAZIE MOLTE A TUTTI QUELLI CHE VORRANNO DARMI UN CONSIGLIO
    premetto che non sono uno studente (ahimè) di psicologia o facoltà simili, dico ahimè perchè mi sarebbe stato molto utile..
    Per farla breve, mio fratello ha 39 anni e ormai da diversi anni ha disturbi di paranoia, accenni di schizofrenia ed un rapporto con gli altri molto problematico tanto che pian piano è rimasto isolato da tutti gli amici che aveva. GRAZIE MOLTE A TUTTI QUELLI CHE VORRANNO DARMI UN CONSIGLIO
    Gentile signore,
    comprendo che la sua vicenda familiare sia molto dolorosa e richieda, innanzitutto, una profonda solidarietà soprattutto da parte di chi, come la maggior parte degli iscritti a questo forum, esercita, o studia per poter un giorno esercitare, la professione di psicologo e ha familiarità con la sofferenza mentale e con le enormi difficoltà che si possono incontrare nell'individuare quelle soluzioni complesse che la malattia mentale può richiedere, per continuare a tenere in piedi equilibri relazionali sempre fondamentali per quanto faticosi e disturbati.

    Oltre alla solidarietà, mi sembra, inoltre, che la vicenda che ci descrive necessiti di interventi operativi, che permettano, innanzitutto, di migliorare la convivenza di voi tutti con il disagio mentale, che si manifesta, come lei dice, principalmente in alcuni comportamenti di suo fratello.

    Per realizzare questi interventi non c'è modo di prescindere da un'adeguata diagnosi, dalla eventuale prescrizione del trattamento più adeguato (psicoterapeutico e/o farmacologico), della eventuale richiesta di presa in carico ai servizi di salute mentale territoriali (Dipartimento di Salute Mentale della ASL di competenza), che potranno valutare l'eventuale esigenza di un ricovero presso una comunità terapeutica.

    Senza, prima di tutto, un'adeguata valutazione diagnostica del disagio psichico non si può procedere alla progettazione di alcun intervento.

    Ritengo che i servizi di salute mentale territoriali siano, in questo momento, la struttura più idonea ad accogliere la sua domanda d'aiuto e a valutare la situazione, prendendo in considerazione, se del caso, la possibilità di ricovero o di collocamento presso strutture residenziali adeguate.

    Un sincero augurio,

    Carmen Pernicola, psicologa

    Ordine degli Psicologi del Lazio, n. 10410
    Carmen Pernicola
    Psicologa, CTP in cause civili e minorili, esperta nella valutazione del danno biologico psichico e dei danni non patrimoniali e nella tutela dei minori in cause di separazione e divorzio, psicologa oncologica, Consulente ACT (Acceptantion and Committment Therapy).
    Iscritta all'Ordine degli Psicologi del Lazio, n. 10410
    carmen.pernicola@fastwebnet.it

  9. #9
    Partecipante L'avatar di gabry_tou
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    Riferimento: fratello paranoico-genitori anziani / aspetti legali

    Concordo che la scelta migliore sia nel rivolgersi ai servizi territoriali, dove ci sono persone specializzate e che conoscono perfettamente questo tipo di realtà..
    Quello che avrei voluto sottolineare è che non è allontanando un problema che lo si risolve..

    E non si preoccupi, non mi ha punta sul vivo..
    Ho solo visitato un vecchio manicomio, ormai chiuso dopo la legge Basaglia, non poco tempo fa e le assicuro che la disperazione che traspariva da quelle mura è difficile da dimenticare.
    Ultima modifica di gabry_tou : 19-09-2009 alle ore 02.32.33

  10. #10

    Riferimento: fratello paranoico-genitori anziani / aspetti legali

    Ciao a tutti,
    vorrei dare la mia opinione su questo difficile problema.
    Se il fratello non ci vuole andare ai servizi psichiatrici non è che lo si può portare di forza,fra l'altro un tso è stato anche fatto da quello che ci racconta ma non ha portato risultati.
    Non credo che sia possibile per nessuno giudicare la posizione di rampoch. Personalmente valuto positivamente qualsiasi spinta verso il cambiamento (anche quando può alimentarsi nei conflitti e dinamiche intrafamiliari), soprattutto in casi come questi che per loro natura tendono alla cronicità.
    L'allontanamento del fratello dal nucleo familiare è auspicabile se non necessatia e porterebbe con tutta probabilità ad un miglioramente della qualità di vita di tutti.
    Pertanto trovo sensata l'idea di rivolgersi ad un avvocato anche se questa scelta sfocerebbe immagino in soluzioni piuttosto violente.
    Una possibilità, un tentativo di sbloccare la situazione senza ricorrere alle vie legali, potrebbe essere mettere a disposizione del fratello un appartamento dove vivere indipendentemente. Sarebbe un passo da inquadrare in nell'ottica più ampia di un progetto di indipendenza e autonomia a lungo termine.
    Si scorge con una certa chiarezza, infatti, dal racconto che la relazione del fratello con i genitori si caratterizza per una estrema dipendenza. E' questa problematica a mettere in scacco l'intera esistenza del nucleo familiare.
    E' questo legame di dipendenza che ha impedito, impedisce e con tutta probabilità impedirà l'autonomia di tuo fratello e ai genitori di risolvere questa situazione.
    Una possibilità che posso suggerirti e di affidare ad una persona esterna il compito di guidare il processo di emancipazione, inizialmente attraverso un attività di conselling con i suoi genitori e in un secondo momento eventualmente anche con tuo fratello.
    Un augurio,

    Matteo
    Ultima modifica di The Dormouse : 19-09-2009 alle ore 16.22.33

  11. #11
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: fratello paranoico-genitori anziani / aspetti legali

    Gli operatori psichiatrici e sociali, possono recarsi a domicilio, se il fratello del signore non volesse andarci, come potrebbe accadere, di persona per la prima volta; é proprio nell'ottica di un intervento e soluzione "non violenta" che, suppongo, da parte della moderatrice di questo thread, esperta del settore, sono state fornite al signore che ha descritto il problema della sua famiglia che si manifesta in suo fratello, le coordinate entro cui dovrà necessariamente muoversi (si potrà eventualmente rivolgere di persona anche a servizi e professionisti privati) ai fini di un progetto di svincolo e, se possibile di collocazione iniziale in una comunità e/o residenza protetta se realmente necessario e funzonale per lui e per loro. Ma per far questo, ci vuole necessariamente una diagnosi ed un progetto terapeutico, a meno di scacciarlo con l'inganno (il fatto che sia ritenuto malato non le rende automaticamente "incapace..", se fosse a ciò che si riferisce) o farlo "arrestare" per collocarlo in una "residenza alternativa" che porterebbe poi a tutti, serie sequele. A livello fondamentalmente, di salute familiare.

    Ps: Gentile rampoch, per il vostro problema, ciò che sarebbe inutile e deleterio sarebbe rivolgersi a dei counselor generici con nomi " variamente riferibili a 'qualcosa di attinente', ma non veramente del campo" , piuttosto che a dei reali professionisti della malattia/salute mentale, riconoscibili tramite l'iscrizione ad Albi Professionali legalmente Autorizzati e verificabili.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 19-09-2009 alle ore 19.36.45
    Gaia

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  12. #12
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    Riferimento: fratello paranoico-genitori anziani / aspetti legali

    Citazione Originalmente inviato da The Dormouse Visualizza messaggio
    Ciao a tutti,
    vorrei dare la mia opinione su questo difficile problema.
    Se il fratello non ci vuole andare ai servizi psichiatrici non è che lo si può portare di forza,fra l'altro un tso è stato anche fatto da quello che ci racconta ma non ha portato risultati.
    Non credo che sia possibile per nessuno giudicare la posizione di rampoch. Personalmente valuto positivamente qualsiasi spinta verso il cambiamento (anche quando può alimentarsi nei conflitti e dinamiche intrafamiliari), soprattutto in casi come questi che per loro natura tendono alla cronicità.
    L'allontanamento del fratello dal nucleo familiare è auspicabile se non necessatia e porterebbe con tutta probabilità ad un miglioramente della qualità di vita di tutti.
    Pertanto trovo sensata l'idea di rivolgersi ad un avvocato anche se questa scelta sfocerebbe immagino in soluzioni piuttosto violente.
    Una possibilità, un tentativo di sbloccare la situazione senza ricorrere alle vie legali, potrebbe essere mettere a disposizione del fratello un appartamento dove vivere indipendentemente. Sarebbe un passo da inquadrare in nell'ottica più ampia di un progetto di indipendenza e autonomia a lungo termine.
    Si scorge con una certa chiarezza, infatti, dal racconto che la relazione del fratello con i genitori si caratterizza per una estrema dipendenza. E' questa problematica a mettere in scacco l'intera esistenza del nucleo familiare.
    E' questo legame di dipendenza che ha impedito, impedisce e con tutta probabilità impedirà l'autonomia di tuo fratello e ai genitori di risolvere questa situazione.
    Una possibilità che posso suggerirti e di affidare ad una persona esterna il compito di guidare il processo di emancipazione, inizialmente attraverso un attività di conselling con i suoi genitori e in un secondo momento eventualmente anche con tuo fratello.
    Un augurio,

    Matteo
    difficile fare una diagnosi con così pochi elementi a disposizione, senza nemmeno aver sentito gli altri famigliari, senza avere un quadro dell'intero contesto.

  13. #13
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    Riferimento: fratello paranoico-genitori anziani / aspetti legali

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Gli operatori psichiatrici e sociali, possono recarsi a domicilio, se il fratello del signore non volesse andarci, come potrebbe accadere, di persona per la prima volta; é proprio nell'ottica di un intervento e soluzione "non violenta" che, suppongo, da parte della moderatrice di questo thread, esperta del settore, sono state fornite al signore che ha descritto il problema della sua famiglia che si manifesta in suo fratello, le coordinate entro cui dovrà necessariamente muoversi (si potrà eventualmente rivolgere di persona anche a servizi e professionisti privati) ai fini di un progetto di svincolo e, se possibile di collocazione iniziale in una comunità e/o residenza protetta se realmente necessario e funzonale per lui e per loro. Ma per far questo, ci vuole necessariamente una diagnosi ed un progetto terapeutico, a meno di scacciarlo con l'inganno (il fatto che sia ritenuto malato non le rende automaticamente "incapace..", se fosse a ciò che si riferisce) o farlo "arrestare" per collocarlo in una "residenza alternativa" che porterebbe poi a tutti, serie sequele. A livello fondamentalmente, di salute familiare.

    Ps: Gentile rampoch, per il vostro problema, ciò che sarebbe inutile e deleterio sarebbe rivolgersi a dei counselor generici con nomi " variamente riferibili a 'qualcosa di attinente', ma non veramente del campo" , piuttosto che a dei reali professionisti della malattia/salute mentale, riconoscibili tramite l'iscrizione ad Albi Professionali legalmente Autorizzati e verificabili.

  14. #14

    Riferimento: fratello paranoico-genitori anziani / aspetti legali

    se non e' stato ancora ufficialmente diagnosticato e' un po' un casino pero' queste sono delle possibilita':
    1-indormati sulla possibilita' che gli venga assegnato un amministratore di sostegno in modo che non vada a finire nei guai per cose economiche
    2-informati sulla pensione di reversibilita' per i tuoi genitori perche' un domani, venissero a mancare, non finisca abbandonato a se stesso
    3-cerca di fargli fare una diagnosi cosi' potrebbe essere meglio seguito e magari avere l'invalidita', visto che lui e' gia avanti con l'eta' -tanti enti non si accollano over 25
    4- il motivo per il quale hanno chiuso i manicomi e' che hanno fatto molti progressi nel campo della medicina e le terapie di oggi ti assicuro che non ti trasformano in un vegetale, a meno che uno non abusi anche di alcool e droghe
    5- cerca qualche associazione valida di parenti di persone con problemi di salute mentale perche' ti possono indirizzare bene

    e' vero che l'esperienza personale t'insegna piu' di un qualunque libro pero' le risposte che ho letto qui mi hanno lasciato di sasso....
    ...e voi dovreste essere professionisti- o futuri professionisti???? aiuto....

  15. #15

    Riferimento: fratello paranoico-genitori anziani / aspetti legali

    dimenticavo: al san paolo di milano a mio giudizio sono molto bravi e non si fanno 'infinocchiare' dai trucchetti che un malato si puo' inventare per non farsi diagnosticare bene. in che ospedale e' andato tuo fratello per il tso?

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