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  1. #1
    honejwell
    Ospite non registrato

    Lettera ad un amore mai vissuto

    Si son chiusi gli spazi, lo spirito vuoto e pieno allo stesso modo,il sapore di quel luogo dove avrei voluto viverti,
    quel luogo dove l'eterno esterno male non ha accesso?
    Dove le strade son distese di colori , e percorrerli senza mai macchiarsi, perche tu l'essenza del colore, quel luogo dove il grido del dolore interiore trova sollievo?
    Dove la purezza disseta l'io?
    Adesso non trova pace, si guarda intorno, si gira, si rigira inutilmente, non ci sei, le stanze oramai prive della tua essenza, piangeranno all'infinito il tuo silenzio.
    Di questo non hai colpa, solo la mia follia, la mia fottutissima follia, o i miei incubi che hanno travisato il tutto.
    La mia sana follia a fatto si che potessi erroneamente rannicchiarmi in fetale posizione, immerso nelle tue immense ali per potermi finalmente riposare e, che la tua pura protezione fosse eterna, ma la mia follia la mia fottutissima follia mi ha raggirato per l'ennesima volta.
    Forse la paura di lasciarti andare, in luoghi che vanno oltre il limite stabilito, forse senza ritorno, dove non avrei potuto farti del male, perche regnante un'irreale purezza, e solo chi non ha motivo d'esistere può temere, tu immune da questo.
    La mia follia, la mia fottutissima sana follia mi allontana da te in sano modo, sereno, vivendoti come posso, solo in questo fottutissimo mondo reale, ho assaporato solo un'infinitesimale goccia del tuo essere senza dissetarmi, di quell'infinitesimale, te ne sono grato.
    Io ti porto con me e, quando vorrai vivermi
    CHIUDI I TUOI GRANDI OCCHI E SOGNA, LI' MI TROVERAI.

    (So d'esistere quindi soffro)

  2. #2
    L'avatar di Haruka
    Data registrazione
    30-11-2001
    Residenza
    Montreal - Canada
    Messaggi
    12,895
    Blog Entries
    4
    Te lo sposto in Dolce Vita dove sara' sicuramente piu' apprezzato

  3. #3
    honejwell
    Ospite non registrato

    Re: Lettera ad un amore mai vissuto

    Originariamente postato da honejwell
    Si son chiusi gli spazi, lo spirito vuoto e pieno allo stesso modo,il sapore di quel luogo dove avrei voluto viverti,
    quel luogo dove l'eterno esterno male non ha accesso?
    Dove le strade son distese di colori , e percorrerli senza mai macchiarsi, perche tu l'essenza del colore, quel luogo dove il grido del dolore interiore trova sollievo?
    Dove la purezza disseta l'io?
    Adesso non trova pace, si guarda intorno, si gira, si rigira inutilmente, non ci sei, le stanze oramai prive della tua essenza, piangeranno all'infinito il tuo silenzio.
    Di questo non hai colpa, solo la mia follia, la mia fottutissima follia, o i miei incubi che hanno travisato il tutto.
    La mia sana follia a fatto si che potessi erroneamente rannicchiarmi in fetale posizione, immerso nelle tue immense ali per potermi finalmente riposare e, che la tua pura protezione fosse eterna, ma la mia follia la mia fottutissima follia mi ha raggirato per l'ennesima volta.
    Forse la paura di lasciarti andare, in luoghi che vanno oltre il limite stabilito, forse senza ritorno, dove non avrei potuto farti del male, perche regnante un'irreale purezza, e solo chi non ha motivo d'esistere può temere, tu immune da questo.
    La mia follia, la mia fottutissima sana follia mi allontana da te in sano modo, sereno, vivendoti come posso, solo in questo fottutissimo mondo reale, ho assaporato solo un'infinitesimale goccia del tuo essere senza dissetarmi, di quell'infinitesimale, te ne sono grato.
    Io ti porto con me e, quando vorrai vivermi
    CHIUDI I TUOI GRANDI OCCHI E SOGNA, LI' MI TROVERAI.

    (So d'esistere quindi soffro)

  4. #4
    honejwell
    Ospite non registrato

    Re: Lettera ad un amore mai vissuto

    Originariamente postato da honejwell
    Si son chiusi gli spazi, lo spirito vuoto e pieno allo stesso modo,il sapore di quel luogo dove avrei voluto viverti,
    quel luogo dove l'eterno esterno male non ha accesso?
    Dove le strade son distese di colori , e percorrerli senza mai macchiarsi, perche tu l'essenza del colore, quel luogo dove il grido del dolore interiore trova sollievo?
    Dove la purezza disseta l'io?
    Adesso non trova pace, si guarda intorno, si gira, si rigira inutilmente, non ci sei, le stanze oramai prive della tua essenza, piangeranno all'infinito il tuo silenzio.
    Di questo non hai colpa, solo la mia follia, la mia fottutissima follia, o i miei incubi che hanno travisato il tutto.
    La mia sana follia a fatto si che potessi erroneamente rannicchiarmi in fetale posizione, immerso nelle tue immense ali per potermi finalmente riposare e, che la tua pura protezione fosse eterna, ma la mia follia la mia fottutissima follia mi ha raggirato per l'ennesima volta.
    Forse la paura di lasciarti andare, in luoghi che vanno oltre il limite stabilito, forse senza ritorno, dove non avrei potuto farti del male, perche regnante un'irreale purezza, e solo chi non ha motivo d'esistere può temere, tu immune da questo.
    La mia follia, la mia fottutissima sana follia mi allontana da te in sano modo, sereno, vivendoti come posso, solo in questo fottutissimo mondo reale, ho assaporato solo un'infinitesimale goccia del tuo essere senza dissetarmi, di quell'infinitesimale, te ne sono grato.
    Io ti porto con me e, quando vorrai vivermi
    CHIUDI I TUOI GRANDI OCCHI E SOGNA, LI' MI TROVERAI.

    (So d'esistere quindi soffro)

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