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Discussione: Attività e tempi...

  1. #1
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    18-02-2005
    Residenza
    Belluno
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    Attività e tempi...

    Eccomi ancora con qualche richiesta di info dai più 'esperti'...
    Quanto tempo ci può volere indicativamente per dire che "ha un senso" continuare a tenere in piedi l'attività di psicologo (ma potrebbe valere anche per lo psicoterapeuta)? ovvero lasciar perdere e 'cercare altre fonti...di reddito'?

  2. #2
    Partecipante Super Esperto
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    26-07-2003
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    743

    Riferimento: Attività e tempi...

    Credo che dipenda da quanto puoi aspettare...
    E da quali sono i tuoi parametri per stabilire che un'attività produce reddito...

    Per farti un esempio quando ho deciso di darmi al privato ho iniziato a muovermi verso settembre: il mio primo paziente è arrivato a maggio inoltrato.
    Ed era comunque 1, un pò poco per vivere.
    Anche adesso, a distanza di alcuni anni, che posso dire di avere un'attività "avviata" per quanto riguarda i pazienti privati rimaniamo nell'ambito di 4-5 pazienti.
    Sempre poco per vivere, solo che se li aggiungi a qualche scuola, qualche cooperativa, qualche associazione e varie... ne esce fuori un quadro più normale.

    Nei primi 2 o 3 anni di attività guadagnavo la metà di quello che guadagno ora (tenendo conto che ora posso dire di vivere del mio lavoro): ho potuto permettermi di aspettare, ho avuto una buona dose di fortuna iniziale che mi ha fatto comprendere che nel mio caso bastava avere pazienza (buoni contatti che prima o poi mi avrebbero chiesto sempre più lavoro), ho investito nella mia attività (soprattutto in formazione e contatti).

    Però c'è voluto qualche anno e una situazione di partenza comunque buona:
    -giovane età
    -possibilità di aspettare (non avevo responsabilità familiari o progetti a breve termine)
    -buoni contatti lavorativi (non sono partita da zero ma poco dopo la laurea ho trovato una collaborazione con un'associazione di circa 18 ore alla settimana, a me rimanevano da riempirmi le altre 22 ma comunque 18 c'erano)
    -buona dose di fortuna personale (ho avuto la fortuna di incontrare persone disponibili)
    -possibilità di formarmi "bene" e in campi non solo ben correlati fra loro ma anche facilmente spendibili (per intendersi niente cose che suonano bene ma si spendono male, tipo psicologia delle emergenze/criminologia).

    Rispetto a quando ho iniziato io (10 anni fa) però ora le cose mi sembrano più difficili perchè c'è tanta concorrenza e tanta corsa al ribasso: siamo in tanti e questo fa sì che si trovi sempre chi è disposto a fare lo stesso lavoro per meno o per niente (i volontariati...) e chi si butta senza averne le capacità, combinando gran danni e facendo scemare la fiducia nella categoria.

    Per tornare alla tua domanda: datti un tempo sufficientemente lungo per permettere che le cose si muovano (un anno, un anno e mezzo) ma nel frattempo se puoi creati una via di uscita (un part-time in un altro campo o altre fonti di reddito).
    Vimae

  3. #3
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    18-02-2005
    Residenza
    Belluno
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    162

    Riferimento: Attività e tempi...

    grazie Vimae per l'esauriente risposta...In effetti mi riferivo all'attività prof.le clinica, quei 4-5 pz a cui ti riferivi si intende 4-5 app.ti la settimana, vero?
    per il resto, ho un lavoro in tutt'altro ambito part time, e anche se lo stipendio è davvero misero è comunque 'certo', ovvio non ci vivi..., l'idea era di 'darmi' un tempo di massima per poi ev. 'lasciare' appunto l'attività da lib. prof.ta. altri ambiti 'psi' li ho valutati, ho anche collaborato con enti per un progetto, ed in tutta verità non so se vale la pena (sia in termini di risorse, del tipo si pattuisce tot. e poi quel tot 'sparisce'....per mancanza dei fondi che pensavano di avere....!?!?, sia in termini personali a livello di frustrazione e senso di sfruttamento...per aver ricevuto poco più di un rimborso spese..., oltre alle difficoltà di gestione organizzativa); poi il 'mercato' in termini di progetti, formazione, ecc. è saturo, nel senso che gli incarichi vengono dati sempre alle stesse persone, quindi...non c'è spazio x altri.

  4. #4
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
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    743

    Riferimento: Attività e tempi...

    I 4 o 5 pazienti sono una media dei pazienti che ho alla settimana, ma non sono necessariamente fissi.
    Nel senso che ne ho magari 2 o 3 in terapia (nel frattempo sono diventata psicoterapeuta) fissi e quindi diciamo che tendono a rimanere ogni anno, più altri 2 o 3 che fanno consulenze sporadiche o percorsi brevi.
    Quindi c'è il mese che ho 6 pazienti, poi per un paio di mesi torno ad averne 2, poi entra un terzo paziente che rimarrà fisso tutto l'anno (ma ormai siamo magari in febbraio) e per un mesetto ne ho 3, poi ne arriva un altro nuovo e andiamo a 4, poi quello nuovo finisce e torniamo a 3, poi ne arrivano 2 nuovi e andiamo a 5, poi i 2 nuovi vanno via ma intanto è giugno e anche i 3 fissi vanno in vacanza, quindi fino a metà settembre 0 pazienti!

    In quanto alle collaborazioni... un conto è se sono fisse (cioè tu sai che ogni anno o ogni mese puoi contare su un tot di ore con quell'associazione, certo poi dipende da quante ore sono), un conto se invece sporadiche (perchè poi rischi che ci sia un anno o anche 2 senza quelle entrate).

    In effetti credo sia buona l'idea di darsi un tempo, altrimenti rischi che poi sia troppo tardi anche per investire altrove ma che comunque oltre un certo livello con la psicologia non si vada.
    Vimae

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
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    1

    Riferimento: Attività e tempi...

    Ciao, Marata.
    In effetti non è facile dare risposta al tuo quesito in quanto molto dipende da una propizia congiuntura di vari fattori favorevoli:
    da quando si pubblicizza la propria presenza in studio a quando arrivano utenti può passare un pò di tempo, io ad esempio sono stata molto fortunata perchè nel mio caso è passata solo una settimana ed in 2 mesi sono arrivata a 5 pz. Sono stata fortunata ad incontrare una grande disponibilità ed ouverture del medico di base presso cui lavoro, fortunata perchè ho incontrato guarda caso la domanda già presente di un'utenza. Poi sicuramente considera che ci possono essere delle settimane in cui puoi avere meno pz, per non parlare delle ferie. Io ero molto scettica sulla potenziale risposta che avrei avuto ed invece i bisogni psicologici insoddisfatti sono molti e pressanti.
    Io ho fatto un salto nel buio, perchè non ho altre entrate oltre queste. Per questo io non avrei mai potuto aspettare troppo altrimenti sarei scesa sotto i ponti del tevere.
    Da questo vorrei dirti semplicemente di lanciarti, non ti preoccupare la domanda psicologica è enorme e sommersa, fai vedere che ci sei e sarai stupita anche tu del risultato.

  6. #6
    Partecipante Affezionato
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    12-07-2006
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    72

    Riferimento: Attività e tempi...

    Io credo che occorra considerare tanti aspetti come già descritto dagli altri..capacità di ottenere contatti, competenze professionali, fortuna e anche fiducia in se stessi e tanta pazienza e perseveranza...per quanto mi riguarda ho iniziato seriamente a settembre scorso, prima facevo altre cose come ad esempio l'educatore.
    Ho così investito parecchio in pubblicità (non avendo contatti e dopo scarsi risultati presso i medici di base) e devo dire che qualcosa si è mosso..non da viverci, ma rispetto a prima sicuramente meglio...ho avuto punte di 9 pazienti alla settimana, ovviamente discontinui e considerando anche percorsi brevi e di training autogeno, e ora, dopo l'estate, sono tornato a 4..non è molto ma rispetto a prima tutto sommato un miglioramento c'è stato..
    Ultima modifica di blackpsiko : 09-09-2009 alle ore 13.12.34

  7. #7
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    18-02-2005
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    Belluno
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    Riferimento: Attività e tempi...

    mmmm..., mi pare di capire che la cosa è davvero fluttuante, e in ogni caso si parla di ...anni per dire se ha senso o no continuare...
    grazie a tutti per aver condiviso la vostra esperienza

  8. #8
    Partecipante Super Esperto
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    27-03-2004
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    502

    Riferimento: Attività e tempi...

    Mamma mia ragazzi...leggere certi post è davvero disarmante...
    Oggi è una giornata no....!!!

  9. #9
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    3,140

    Riferimento: Attività e tempi...

    è una bella domanda, marata! Più che indicare dopo quanto tempo, direi dopo quanti tentativi: tantissimi e ancora di più! Però alla base deve esserci una minima analisi del contesto e dei suoi presumibili bisogni, se si offre una competenza di cui non c'è bisogno, non farei neanche mezzo tentativo, se invece si individua un bisogno che ancora non è stato soddisfatto e si possiede la competenza per soddisfarlo, allora insistere ...più o meno infinitamente! In presenza di questi 2 requisiti (bisogno non soddisfatto - competenza per soddisfarlo), se il mercato non risponde a volte è perché non si è riusciti a individuare il giusto canale promozionale, la giusta modalità di comunicazione, ecc, quindi occorre rifomulare la comunicazione, le strategie, ecc. E' veramente difficile sintonizzarsi con quello che la gente vuole e bisogna ritarare continuamente il proprio pottfolio di servizi!
    Insomma la scelta è a monte, nel "servizio" che si propone. Direi che se uno è spcializzato in vendita di frigoriferi, è inutile provare a proporsi in antartide, magari meglio che si sposta in equatore, probabilmente dovrà fare meno sforzi promozionali e troverà un mercato già più ricettivo. Ad esempio, in base alle ricerche (esempio: dalla Lombardia "La professione diafana", dalla Toscana, "L'immagine dello psicologo" di Carli, ecc.), non c'è una domanda di psicoterapia, invece la psicoterapia è uno dei servizi maggiormente proposti da chi si immette sul mercato. Quindi è chiaro che è difficile "incontrarsi". Al contrario, c'è un'elevata domanda di "crescita personale", ma pochissimi psicologi la propongono, e quindi viene soddisfatta da altre figure limitrofe (counselor, coach, pnl, centri olistici e spesso maghi e cialtroni...).
    Insomma bisogna fare tantissimi test anche in diversi periodi dell'anno e in diverse città, cercando il matching ottimale tra le proprie competenze e i bisogni del contesto in cui ci ci propone. Anche cambiare il canale promozionale può servire, a volte un servizio pubblicizzato attraverso un modo, non ottiene riscontro, pubblicizzato in un altro, invece sì.
    Il mercato è davvero imprevedibile e instabile, capita di proporre cose che si ritengono utili, invece non hanno nessun riscontro, e cose che invece non si sarebbe pensato potressero interessare, e invece vanno bene
    Ultima modifica di ste203xx : 23-12-2009 alle ore 18.00.57

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