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Discussione: Dubbi...

  1. #1
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Dubbi...

    Forse questa non è la sezione giusta per esporre il problema, in quanto qui si ragiona di sentimenti e di problemi di cuore. Ebbene, la situazione che sto per esporvi non ha nulla a che vedere con tutto ciò, ma è ugualmente un problema. I consigli hanno sempre pro e contro e spesso contribuiscono solo a far aumentare l'incertezza, sicchè non è di un consiglio che ho bisogno...eppure spero che mettere ogni cosa per iscritto mi possa servire, se non altro, a riordinare le idee. Cercherò di essere breve, ma ammetto di avere parecchie cose da dire.
    A differenza della maggior parte di voi, come sapete, io non ritengo la psicologia una vocazione, né una causa per la quale compiere sacrifici, né tantomeno ho mai pensato di indirizzare il mio futuro in una determinata direzione. Arrivati a un certo punto, lo studio non è per tutti, ma soltanto per chi se lo può permettere e ha la passione giusta -e anche le risorse temporali e finanziarie- per dedicarvisi al cento per cento. Da un lato io ammiro chi si sacrifica per studiare per tutta una vita e rincorrere sogni e passioni, ma dall'altro non credo a chi dice che la meritocrazia e la bravura verranno sempre e comunque a galla. Forse io mi trovo in una situazione particolare, ed è per questo che ragiono in un certo modo, ma credo che al primo posto debba venire innanzitutto la stabilità economica. Probabilmente il denaro non dà la felicità, ma di sicuro aiuta parecchio e in certi momenti è indispensabile.
    Per me l'università è un qualche cosa in più, un modo per ampliare la mia cultura personale, un mezzo per raggiungere un titolo in più...e tutto questo, inutile dirlo, non fa mai male.
    Se io non mi fossi mai iscritto all'università, di sicuro tutto per me sarebbe stato più difficile: non avrei mai apprezzato lo studio; non avrei mai avuto un metodo efficace per memorizzare gli argomenti importanti, anche quelli più noiosi; avrei sempre avuto la dipendenza dalle spiegazioni; non avrei mai capito tante cose e sarei rimasto fermo ai tempi della scuola. All'epoca, l'unica cosa che contava per me era raggiungere il massimo risultato col minimo sforzo; inoltre, consideravo ogni argomento come fine a se stesso e naturalmente non avevo la più pallida idea di come andasse la vita al di là delle quattro mura domestiche e scolastiche.
    Poi tutto cambiò all'improvviso, e io mi ritrovai a dover prendere in mano la mia vita praticamente da zero, senza nessuno che mi desse mano, senza nessuno che mi dicesse come comportarmi o sbrigasse certe faccende per me. La vita è imprevedibile e certe situazioni ti cambiano radicalmente, ti trasformano, t'obbligano a responsabilizzarti e a maturare...in altre parole, ti costringono a smettere di essere bambino e ti costringono a diventare uomo.
    Le responsabilità, che fino a poco tempo prima sembravano qualcosa di remoto, ti cascano in blocco tra le mani che nemmen te n'accorgi. Non si può più campare di illusioni, né fantasticare sul futuro con la consapevolezza di avere le spalle coperte; piuttosto, è necessario guardarsi intorno a 360 gradi, essere concreti il più possibile e soprattutto cogliere ogni occasione, con la consapevolezza che è vietato sbagliare e non sempre ci s'avrà una seconda possibilità.
    Forse sembrerà strano, ma io sono contento di trovarmi in questa situazione e non solo non rimpiango, ma ho completamente rimosso, quanto avvenne in passato. Non mi manca il non avere una famiglia, non mi mancano i consigli altrui che nel 90% si rivelarono essere sbagliati, e se potessi tornare indietro vorrei aver avuto questa mentalità da sempre. Purtroppo la vita è strana, e arriva un momento in cui l'unico modo per imparare certe cose è trovarsi alle strette e essere costretti a farle.
    Mi ritengo fortunato ad essere indipendente al cento per cento, ad aver imparato tutto da zero senza puntare esclusivamente sull'aiuto altrui, ad avere una casa tutta mia e un lavoro stabile, e mi sento soddisfatto dell'uomo che sono. Non al cento per cento, s'intende: la perfezione è un'utopia e il bello della vita è lottare per migliorarsi e avere sempre qualche piccolo obiettivo da poter raggiungere.
    Questa non voleva essere una riflessione filosofica sulle “tragicomiche avventure di un povero bischero”, in quanto il sottoscritto ha sempre detestato le chiacchiere inutili prive di concretezza...piuttosto, mi premeva spiegare il perchè di certi ragionamenti, che sicuramente a qualcheduno di voi possono sembrare strani, egocentrici, antipatici o eccessivamente materialisti. Una cosa è certa: nella vita in generale, e in particolare in questo periodo di crisi, è bene cercare di sperperare il meno possibile e un po' di sano materialismo non fa mica male.

    Come detto all'inizio, io m'iscrissi all'università per ampliare la mia cultura personale e conseguire un titolo in più, anche se sapevo perfettamente di non avere la passione, e soprattutto le risorse, per intraprendere un certo tipo di strada. A mio avviso, il gioco non vale la candela, ma questo è soltanto un personale punto di vista puramente discutibile.
    C'è chi dice che non è facile, per non dire impossibile, studiare e lavorare, e che gli unici lavori fattibili sono quelli part-time. Ebbene, io per esperienza posso dire il contrario. Le cose vanno un po' a rilento, inutile dirlo, ma secondo me il tempo si gestisce meglio se si sa di avere la giornata carica di impegni.
    Io ho vissuto l'università in maniera diversa rispetto a tanti di voi: non ho mai seguito le lezioni -e forse fu per questo che imparai a studiare da me-, non ho mai fatto la cosiddetta “vita universitaria” e ho sempre avuto tante cose da fare. Dopo tanto tempo mi sono sistemato definitivamente anche dal punto di vista lavorativo: come sapete, io lavoro come conducente di autobus presso la principale ditta di trasporto pubblico locale urbano della provincia di Firenze. Anche se so di essere l'ultimo arrivato e di non guadagnare 3000 € al mese, mi trovo di molto bene e sono sicuro che questo è il lavoro per me. I motivi per i quali lo scelsi sono molteplici, e vanno ben oltre la semplice passione per la guida e la certezza di un posto sicuro...però posso dire senza ombra di dubbio di trovarmi cento volte meglio nel lavoro, rispetto a come mi trovavo all'università.
    In quest'ultimo ambito, io ho sempre avuto l'impressione -e spesso ben più di un'impressione- di essere circondato soprattutto da gente superficiale, effimera, poco concreta e completamente priva di umiltà, che non ha mai vissuto certe esperienze e ragiona col portafogli pieno, come se le preoccupazioni e le responsabilità arriveranno in futuro e il lavoro sia un qualche cosa che prima o poi pioverà dal cielo solo per via di un titolo accademico o di un master da svariate migliaia d'euro.
    La vita è bella perchè è varia, questo sì, ma io mi sento lontano anni luce da certe persone, e passare la mia vita con gente a quella maniera non è di certo la mia massima aspirazione.
    Anche se non ho rispettato i canonici tre anni per il conseguimento del titolo triennale, io ho una media di tutto rispetto e gli esami vanno quasi sempre bene, nonostante il sistema di merda col quale son costretto a confrontarmi. Per questo, spero di laurearmi a breve, e naturalmente non ho mai pensato di abbandonare.
    Finora, tra borse di studio e collaborazioni part-time varie, io ho guadagnato all'incirca 5000 € solo con l'iscrizione all'università; per quest'anno, però, avevo deciso di iscrivermi come studente part-time. Purtroppo, però, il manifesto agli studi della mia università, seppur in maniera piuttosto ambigua, sostiene che chi fa parte dei corsi “a programmazione nazionale o locale” -ossia a numero programmato- non ha la possibilità di iscriversi come part-time.
    Quest'ultima opzione consentirebbe di rimanere in corso per un anno in più -in quanto c'è verso di dare al massimo 30 crediti, equivalenti a mezz'anno accademico tradizionale-, ma soprattutto consente di risparmiare il 50% sulle tasse.
    Io non ho il braccino corto per cinquant'euro, ma arrivati a un certo punto, visto che dal punto di vista lavorativo mi ritengo appagato, ma so che il mio lavoro è piuttosto impegnativo e non mi consente di fare più di tanto, per la prima volta in 4 anni mi domando se l'università non sia diventata troppo dispendiosa e per questo non sia meglio fermarsi.
    Ormai mi manca poco, è vero, ma io il denaro lo guadagno. penso di conoscerne il valore, e senza dubbio preferisco investirlo in maniera più redditizia piuttosto che versarlo a fondo perduto nelle casse di un'università che è sempre peggio.
    L'università, come già detto, per me è un qualche cosa in più, un optional, una cosa utile ma non indispensabile, per la quale posso spendere qualche risorsa ma di sicuro non mi sacrifico.
    Se c'è da spendere un centinaio d'euro di tasse, ben venga; ma se ne devo spendere 5-600, mi comincia a venire qualche dubbio. E' come se io vedessi una camicia che mi garba e costa una sessantina d'euro scontata del 50%...ci posso anche pensare, 60 € non sono tanti. Ma se invece rivedo la stessa camicia senza lo sconto, penso che dopotutto non me ne fo di nulla e posso tranquillamente farne a meno.
    Lo so, l'università non è una camicia, ma il succo è lo stesso. Io non so assolutamente come comportarmi, so che il tempo per decidere non manca, ma mi conosco e so anche che rischio di arrivare all'ultimo momento che non ho ancora preso una decisione.
    Mi dispiacerebbe mandare tutto all'aria ora che mi manca poco, e io non ho mai avuto l'abitudine di lasciare le cose a mezzo....però, la cosa rischia di diventare troppo dispendiosa in termini economici. Dopotutto, io sono un autista di autobus, non vorrei mai fare lo psicologo e in ogni caso so che tra il diploma e una laurea triennale in psicologia c'è poca differenza, per non dire punta, almeno in ambito lavorativo. Nel mio ambito lavorativo, invece, la laurea è un titolo puramente irrilevante.
    Grazie all'università, come già accennato, finora il sottoscritto ha guadagnato parecchi soldi e ne ha spesi pochi; ma il denaro, si sa, va e viene, e senza dubbio è più facile farlo andare che farlo venire.
    I consigli che ho ricevuto finora dicono più o meno in questo modo...tutti hanno pro e contro e non è facile mettere questi ultimi sul piatto della bilancia.
    Una cosa è certa: il tempo passa, e non mi riesce prendere la benchè minima decisione. In ogni caso, comunque, so di intraprendere una strada senza ritorno: per questo, prima di qualunque azione, voglio esser sicuro ne valga la pena.
    Scusate la lunghezza del post, questo è ciò che penso.

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di Alejandrina
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    Riferimento: Dubbi...

    Partendo dal presupposto, che si come facoltà, non è il massimo, anzi direi, per molti versi, neanche il minimo!!,mi viene da porti una domanda: cosa vuoi realmente?
    Hai detto che dell'università, non ti interessa molto,e soprattutto se pensi che tra il diploma e la laurea ci sia poca differenza, allora mi verrebbe da dirti, lascia perdere, perchè personalmente, se devo fare una cosa del genere, la faccio per convizione.
    Con questo non voglio criticare chi abbandona l'università, ci mancherebbe.
    Inoltre è vero, i soldi hanno un valore, ma secondo me è altrettanto vero, che se hai durato fatica e pagato le tasse fino ad ora..... ormai finisci; ma ti dico anche, a mio modesto parere, che se non sei più che convinto di voler studiare, e non hai entusiasmo per questo... bhè allora ci penserei seriamente
    ".. Considerando che l'amore non ha prezzo..
    Lo pagherò offrendo tutto l'amore
    tutto l'amore che ho.. "

  3. #3
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: Dubbi...

    Il problema in questo caso è di natura esclusivamente economica: premesso che, come già detto, io non ho mai speso un cent di tasse da quando sono all'università -ma ne ho guadagnati circa 5000 grazie a borse di studio e collaborazioni part-time-, io continuerei volentieri, ma mi pare esagerato spendere 5-600 € per dare cinque-sei esami l'anno -100 € a esame-, in quanto più di tanto so di non poter fare.
    Con l'iscrizione part-time nemmen mi sarei posto il problema, in quanto avrei speso una bischerata, ma visto che non c'è verso di fare in quel modo, il problema me lo pongo eccome.
    Non è questione di impegno, di fatica, di voglia o di motivazione: io il mio l'ho sempre fatto, ho costruito una buona media e non ho mai trovato difficoltà particolari.
    Però ho tante altre cose, il lavoro viene al primo posto e l'università, che non mi dà di certo uno stipendio, è una cosa secondaria, fattibile se non troppo dispendiosa in termini economici.
    100 € in più o in meno per me sono importanti, visto che mi fo un culo tanto per guadagnarli e non mi va di buttarli per dare du'esami a crocette in un'ex fabbrica.

  4. #4
    Postatore Epico L'avatar di Alejandrina
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    Riferimento: Dubbi...

    Citazione Originalmente inviato da fabrighiglie Visualizza messaggio
    Il problema in questo caso è di natura esclusivamente economica: premesso che, come già detto, io non ho mai speso un cent di tasse da quando sono all'università -ma ne ho guadagnati circa 5000 grazie a borse di studio e collaborazioni part-time-, io continuerei volentieri, ma mi pare esagerato spendere 5-600 € per dare cinque-sei esami l'anno -100 € a esame-, in quanto più di tanto so di non poter fare.
    Con l'iscrizione part-time nemmen mi sarei posto il problema, in quanto avrei speso una bischerata, ma visto che non c'è verso di fare in quel modo, il problema me lo pongo eccome.
    Non è questione di impegno, di fatica, di voglia o di motivazione: io il mio l'ho sempre fatto, ho costruito una buona media e non ho mai trovato difficoltà particolari.
    Però ho tante altre cose, il lavoro viene al primo posto e l'università, che non mi dà di certo uno stipendio, è una cosa secondaria, fattibile se non troppo dispendiosa in termini economici.
    100 € in più o in meno per me sono importanti, visto che mi fo un culo tanto per guadagnarli e non mi va di buttarli per dare du'esami a crocette in un'ex fabbrica.
    Se il problema, è solo ed esclusivamente di natura economica, e non puoi, o comunque ti scoccia, spendere 5/600 euro in tasse, allora.. la scelta purtroppo è automatica.
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    Lo pagherò offrendo tutto l'amore
    tutto l'amore che ho.. "

  5. #5
    Partecipante Super Figo L'avatar di luna__pi
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    Riferimento: Dubbi...

    senti, non conosco la tua situazione e non conosco te, però francamente se ti manca poco a sto punto farei uno sforzo e finirei (anche a costo di rovinare la media) so che una laurea è ben poca soddisfazione soprattutto se mi dici che non è il tuo fine. Però nella vita non si sa mai...potresti anche pentirti di non averla presa (non necessariamente per una motivazione lavorativa). Magari tra 7 anni ti prende la voglia di farti un master di 1 livello che trovi interessante o la specialistica o un corso post lauream...
    credo che il mio consiglio non abbia aggiunto niente di utile e non ti abbia aiutato molto...
    non si smette di giocare perchè si invecchia
    ma si invecchia perchè si smette di giocare

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  6. #6
    fabrighiglie
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    Riferimento: Dubbi...

    Citazione Originalmente inviato da luna__pi Visualizza messaggio
    senti, non conosco la tua situazione e non conosco te, però francamente se ti manca poco a sto punto farei uno sforzo e finirei (anche a costo di rovinare la media) so che una laurea è ben poca soddisfazione soprattutto se mi dici che non è il tuo fine. Però nella vita non si sa mai...potresti anche pentirti di non averla presa (non necessariamente per una motivazione lavorativa). Magari tra 7 anni ti prende la voglia di farti un master di 1 livello che trovi interessante o la specialistica o un corso post lauream...
    credo che il mio consiglio non abbia aggiunto niente di utile e non ti abbia aiutato molto...

    La media conta il giusto, ma per fortuna ho sempre conseguito voti decenti e superato gli esami al primo e unico colpo senza aver mai seguito.
    Master di primo livello? Specialistica? Corso post lauream? Io credo che certe cose le debba fare solo chi è appassionato e pensa di sfruttarle da un punto di vista lavorativo; diversamente è soltanto uno spreco di tempo e di denaro. Per quanto mi riguarda, l'obiettivo è finire il prima possibile, perchè son rimasto talmente disgustato da quanto ho visto in questi anni che non voglio più sentir parlare di psicologia e soprattutto di torretta.
    Ho capito come funziona l'ambito ho capito come l'è l'ambiente, e sinceramente non solo non fa per me, ma mi fa venire il desiderio di fuggire lontano.
    Voi vu'volete fare le psicologhe, e fate benissimo a impegnarvi per cercare di diventarlo; io, invece, non solo mi sento completamente inadatto e refrattario verso certe cose, ma ho altre esigenze e ho anche 25 anni...
    Come già detto a più riprese, spendere un centinaio d'euri per un titolo del quale non me ne fo di nulla, ma che comunque m'è servito per tanti altri motivi, mi pare fattibile; viceversa, spenderne 5-600 o anche di più, e conseguirlo giusto per, comincia a diventare una spesa eccessiva.
    Il tuo consiglio non m'è servito? No, io non cerco consigli, bensì opinioni, e mi fa piacere sentire anche chi la pensa in maniera diversa da me

  7. #7
    Partecipante Super Esperto L'avatar di FranZinTheSky
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    Riferimento: Dubbi...

    uhm.. sono le tre di notte ed ho finito ora di studiare e.. non mi dispiace il punto è che quel che studio mi aiuta a capire il mondo intorno a me, mi è piacevolmente strumentale per raggiungere alcuni dei miei obiettivi extra lavorativi, e credo fermamente di volere che la mia vita professionale ruoti attorno a quello che ora sto studiando (e spero apprendendo correttamente:>). come dire, trovo soddisfazione in quello che questa facoltà mi sta dando. ti faccio il punto della mia situazione per darti un termine di confronto. sei sicuro ti spaventino i 5-600 euro di tasse -all'anno-? perchè.. un altro modo di vedere la cosa è che il tuo lavoro di soddisfa, ti realizza e non trovi quella motivazione in più per procedere parallelamente con l'università. oppure è subentrata la noia, dei dubbi di contenuto circa gli studi che seguiamo. o, cosa più probabile, allargando il quadro di osservazione della situazione microscopica che hai descritto, in un contesto più ampio riferito alla tua vita avverti altri fattori che al momento collidono con la scelta universitaria. in breve a mio parere da quel che leggo la questione della tasse non mi pare rilevante, lavori e 5-600 euro all'anno si spendono normalmente per cose trascurabilissime e molto meno importanti della porpria istruzione. tutto quello che posso consigliarti e di trovare il vero problema che ti spinge a chiederti se rimanere o mollare. poi potrai fare una scelta priva di scrupoli o rimpianti. in bocca al lupo!

  8. #8
    Postatore Epico L'avatar di ZingarellaOps
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    Citazione Originalmente inviato da fabrighiglie Visualizza messaggio
    Voi vu'volete fare le psicologhe, e fate benissimo a impegnarvi per cercare di diventarlo; io, invece, non solo mi sento completamente inadatto e refrattario verso certe cose, ma ho altre esigenze e ho anche 25 anni...

    Queste tre righe sono abbastanza esplicative secondo me !
    Ho letto il tuo intervento alla stregua di Franz...forse in cuor tuo già sai cosa fare ma cerchi solo di rafforzare la tua decisione!Magari la questione tasse è solo uno specchietto per le allodole...qualcosa che possa giustificare la tua scelta!

    Quando hai scritto che sei rimasto disgustato,che vorresti fuggire quanto prima....beh....ti comprendo eccome....ma se non ho mai fatto la rinuncia agli studi è perchè nonostante tutto questa è l'unica strada che mi permetterà di diventare quello che voglio essere...una psicologa!

    Mi son permessa di scriverti perchè cercavi solo opinioni....e la mia non pretende essere altro!

    Ascoltati.....farai quello che è sicuramente meglio per te...adesso,in questo frangente di vita...poi chissà.....
    Ultima modifica di ZingarellaOps : 01-09-2009 alle ore 13.07.13

  9. #9
    fabrighiglie
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    Riferimento: Dubbi...

    La noia subentrò subito, quando m'accorsi di come funziona il "sistema" della facoltà e capii da che genere di gente ero circondato...ma la vita, si sa, non è sempre rose e fiori e bisogna saper guardare oltre l'apparenza.
    Io ce la misi tutta per cercare di sconfiggere certi pregiudizi e pensare che tutto sommato c'era anche dei lati positivi, ma con tutta la buona volontà, non m'è mai riuscito. La facoltà è un'ex fabbrica -della Sidol, marca di lucido per ottoni- fatiscente e sudicia, disordinata e completamente priva di servizi, con una segreteria che fa cacare, gente che se la tira a bestia e non ha capito nulla e professori per lo più ignoranti e sbruffoni che ti trattano come un bischero e ti guardano dall'alto in basso solo perchè posseggono un posto di lavoro, ottenuto con chissà quale raccomandazione. Per non parlare dei libri e delle slide scritti da questi ultimi, spesso noiosi e perfino pieni di errori di ortografia, che non leggerebbe nessuno se non fossero obbligatori per il superamento degli esami.
    In un certo senso, tutto ciò fu provvidenziale, perchè mi permise a suo tempo di prendere le distanze da un certo ambiente, preparare tutti gli esami da me e costruire finalmente un valido metodo di studio. Non per vantarmi, ma dopo aver convissuto con certi argomenti inutili e noiosi, e aver imparato da zero a padroneggiarli per bene, io credo di essere in grado di studiare qualsiasi cosa.
    Il metodo di studio m'aiutò a preparare gli esami per le patenti e i certificati professionali, nonchè a superare selezioni e concorsi e procurarmi il posto di lavoro che ricopro tuttora.

    Ebbene, questa è l'unica cosa che l'università m'ha dato...non solo non è poco, ma mi fu e mi sarà utile nella vita, indipendentemente dall'uso che ne farò. Anche se è giusto ricordare che io non ho mai vissuto l'università come la maggior parte di voi, e non ne avrei mai avuto la possibilità.

    Tutto questo, finora, m'è costato ben poco -se paragonato al guadagno ottenuto tramite borse di studio e agevolazioni varie-, ma ora rischia di diventare eccessivamente dispendioso. L'aspetto economico non è una scusa: io ho uno stipendio, duro fatica a guadagnarmelo -a differenza, fo per dire, di quegli scansafatiche della segreteria di psicologia- e sinceramente 5-600 € preferisco metterli da parte piuttosto che regalarli a un'università che fa sempre più cacare, ti tratta sempre peggio e per la quale ogni scusa è buona per metterti in difficoltà.
    La voglia, come già detto, è scomparsa da un po', ma sinceramente non mi va di lasciare le cose a mezzo....purchè ciò non comporti spese eccessive. E 5-600 € non sono mica pochi, specie se paragonati ai servizi non offerti dall'ateneo in generale e dalla facoltà in particolare.

    OT: Messaggio numero 2600!
    Ultima modifica di fabrighiglie : 01-09-2009 alle ore 15.04.50

  10. #10
    Partecipante Super Esperto L'avatar di FranZinTheSky
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    Riferimento: Dubbi...

    non ti concentrare sui servizi dell'ateneo. quello che dici è vero riguardo la facoltà ed è sotto gli occhi di tutti. ma è anche vero che non sono molti i professori che hanno il coraggio di proporci per i loro esami programmi che prevedano lo studio (e l'acquisto) di testi scritti tutti da loro (vedi tatarelli che mi è rimasto molto impresso:>). quando questo non si verifica entri in un sistema che è quello della comunità scientifica e significa evoluzione, apprendimento di concetti ai quali altrimenti non saresti forse mai arrivato. ed avrai anche una possibilità in più di cambiare la tua vita se un giorno lo desiderassi, professionalmente intendo. insomma non mollare, non credo sia la cosa migliore. e poi per i 600 euro l'anno.. sono 50 euro al mese.. l'abbonamento di una palestra.. pensaci.

  11. #11
    fabrighiglie
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    Riferimento: Dubbi...

    Franz: codesto ragionamento è giusto fino a un certo punto. Premesso che l'università si differenzia dalla scuola perchè dovrebbe garantire più autonomia nella preparazione dello studente, da queste parti c'è parecchi professori che non solo t'obbligano a comprare le mattonate scritte da loro, ma pretendono addirittura libri rigorosamente originali.
    Inoltre, tanti ti trattano come un bischero per i motivi che t'ho detto, non mostrano la benchè minima empatia nei tuoi confronti e spesso ti fanno sentire una merda se non sei disposto ad assecondare i loro capricci.
    Per quanto riguarda le opportunità lavorative, io ora ho un posto fisso nel quale mi trovo bene, che rientra negli studi che ho fatto -dopotutto anche le patenti e i certificati professionali fanno parte dello studio-, e che soprattutto m'offre delle garanzie.
    Ragion per cui, al momento mi sento appagato....e di certo, se un giorno volessi cambiare lavoro, non andrei mai a fare una professione che non fa per me e per la quale sono necessari anni di studio e sacrifici e centinaia d'euro....senza offesa per nessuno!

  12. #12
    Postatore OGM L'avatar di !!!Psiche!!!
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    Riferimento: Dubbi...

    Ciao Fabri,
    m'intrometto anch'io.

    Allora, io mi iscrissi all'università 2 anni fa e tu sei stato uno dei miei "appoggi", possiamo dire, per questa nuova esperienza. E da studentessa fuori sede, sei stato un aiuto prezioso e per questo non smetterò mai di esserti grata.

    Fin dalle prime volte, però, ricordo che la tua idea della Torretta era quella attuale (cioè quella che hai più volte scritto nei post precedenti), che non si discosta troppo dalla realtà, sia ben chiaro!

    Io continuo a studiare, a fare sacrifici, a dover dipendere dai miei dal punto di vista economico (i lavoretti che faccio non bastano per l'uni, ovviamente) e a dover sopportare la situazione Torrettiana , perchè sto inseguendo un sogno, perchè le cose che studio mi piacciono e mi piacerebbe anche avere un futuro in quest'ambito (se non sarà, poi, pace, nemmeno io posso permettermi e nemmeno voglio farmi mantenere a vita, ma almeno non rimpiangerò il fatto di non averci provato). Tu, ora, che motivazioni hai?

    Io, al tuo posto, certamente finirei l'università, anche perchè poi ti mancano davvero pochissimi esami, oltretutto, ok che l'hai fatto per allargare le tue conoscenze, ma senza il pezzo di carta (che alla fin fine serve a poco, è vero) della triennale, non ti è riconosciuto nulla dei sacrifici fatti fin'ora e a questo punto 500 euro io ce li investirei in questo. Tanto ormai il lavoro sicuro ce l'hai e non saranno quei 500 euro in meno a cambiarti la vita.

    Dall'altra parte, ti conosco abbastanza, da dire che se continuerai sarà quasi un miracolo , perchè alla fin fine della laurea non ti è mai interessato molto (come hai detto più volte), oltretutto ora non avresti più guadagni economici dall'uni, ma solo perdite.

    La scelta sta a te, anche se mi sembra che tu l'abbia già presa. Io, da parte mia, ti ho scritto quello che ne penso.
    In bocca al lupo in ogni caso!
    Ultima modifica di !!!Psiche!!! : 01-09-2009 alle ore 17.26.19
    "Lavora, come se non avessi bisogno dei soldi;
    Ama, come se nessuno ti abbia mai ferito;
    Balla, come se nessuno ti stesse guardando;
    Canta, come se nessuno ti stesse sentendo;
    Vivi, come se il Paradiso fosse sulla Terra"



  13. #13
    Postatore OGM L'avatar di hoppy347
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    Riferimento: Dubbi...

    Citazione Originalmente inviato da !!!Psiche!!! Visualizza messaggio
    Ciao Fabri,
    m'intrometto anch'io.

    Allora, io mi iscrissi all'università 2 anni fa e tu sei stato uno dei miei "appoggi", possiamo dire, per questa nuova esperienza. E da studentessa fuori sede, sei stato un aiuto prezioso e per questo non smetterò mai di esserti grata.

    Fin dalle prime volte, però, ricordo che la tua idea della Torretta era quella attuale (cioè quella che hai più volte scritto nei post precedenti), che non si discosta troppo dalla realtà, sia ben chiaro!

    Io continuo a studiare, a fare sacrifici, a dover dipendere dai miei dal punto di vista economico (i lavoretti che faccio non bastano per l'uni, ovviamente) e a dover sopportare la situazione Torrettiana , perchè sto inseguendo un sogno, perchè le cose che studio mi piacciono e mi piacerebbe anche avere un futuro in quest'ambito (se non sarà, poi, pace, nemmeno io posso permettermi e nemmeno voglio farmi mantenere a vita, ma almeno non rimpiangerò il fatto di non averci provato). Tu, ora, che motivazioni hai?

    Io, al tuo posto, certamente finirei l'università, anche perchè poi ti mancano davvero pochissimi esami, oltretutto, ok che l'hai fatto per allargare le tue conoscenze, ma senza il pezzo di carta (che alla fin fine serve a poco, è vero) della triennale, non ti è riconosciuto nulla dei sacrifici fatti fin'ora e a questo punto 500 euro io ce li investirei in questo. Tanto ormai il lavoro sicuro ce l'hai e non saranno quei 500 euro in meno a cambiarti la vita.

    Dall'altra parte, ti conosco abbastanza, da dire che se continuerai sarà quasi un miracolo , perchè alla fin fine della laurea non ti è mai interessato molto (come hai detto più volte), oltretutto ora non avresti più guadagni economici dall'uni, ma solo perdite.

    La scelta sta a te, anche se mi sembra che tu l'abbia già presa. Io, da parte mia, ti ho scritto quello che ne penso.
    In bocca al lupo in ogni caso!

    Ciao! Mi sembra che il parere di Psiche sia molto saggio.....Di situazioni universitarie difficili,e a volte frustranti per uno studente,penso che se ne trovino dappertutto,per cui tralascerei questa come motivazione a lasciar perdere.Per il resto,anche a me pare di capire verso quale decisione tu sia orientato.....io non mollerei tutto,soprattutto se per finire ti manca poco,ma ovviamente,se credi che la spesa sia eccessiva rispetto a ciò che potresti ottenere,fai ciò che ritieni giusto. In bocca al lupo anche da parte mia!
    Membro del Club del Giallo - Tessera n° 12


  14. #14
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: Dubbi...

    Beh, al momento io ho un obiettivo principale: concentrarmi sul lavoro e cercare di impegnarmi il più possibile. Cosa che non è semplice, visto che guidare un bus urbano con 100 passeggeri per le dissestate e trafficate strade di Firenze non richiede soltanto un buon occhio per la guida. E' un lavoro in cui è richiesto un grande senso di responsabilità, un'ottima predisposizione al rapporto col pubblico, la massima serietà, cortesia e disponibilità anche quando la gente meriterebbe tutt'altro. C'è da rispettare degli orari, c'è da seguire dei turni flessibili -e secondo me uno dei tanti lati positivi è proprio questo-....potrei continuare fino a domattina, ma di certo non è come scaldare una seggiola alla segreteria studenti di psicologia.
    In ogni caso, una dei tanti requisiti necessari è avere una buona vista, un'ottima salute, la mente lucida e i riflessi pronti, ragion per cui non mi posso permettere di studiare fino alle 3 di notte se alle 6 devo montare in deposito e tutte le volte ho la responsabilità di un mezzo che vale svariate centinaia di miglia d'euro e dell'incolumità di tante persone.
    La laurea è un qualche cosa in più che mi garberebbe ottenere, ma di sicuro al momento non è la mia priorità numero 1...se potessi farla con calma e spendere 100 € l'anno per dare una trentina di crediti, la farei senza pensarci su du'volte...dopodichè, una volta ottenuta, non voglio più sentir parlare di psicologia: non fa per me.
    Per quanto riguarda il riconoscimento dei sacrifici, beh, io credo che se ora ho un posto di lavoro che mi soddisfa, tutto sommato lo devo all'università, ma non di certo alla laurea triennale in psicologia generale e sperimentale...
    Comunque, si guarderà....in teoria, il termine ultimo per decidere è a fine mese, ma in pratica vorrei prendere una decisione entro una settimana.
    Ultima modifica di fabrighiglie : 01-09-2009 alle ore 18.27.06

  15. #15
    quasi psicologa
    Ospite non registrato

    Riferimento: Dubbi...

    Fabri un ultimo sforzo e termina gli esami! Una volta laureato poi spero che continuerai....spero per te anche se non ti conosco! Si lo so è dura ma non mi sembri mica uno stupido....stringi i denti e vai avanti! Arriva alla meta e poi decidi....con affetto

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