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Visualizzazione risultati 1 fino 4 di 4
  1. #1
    Partecipante Super Esperto L'avatar di trudinaa
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    21-11-2007
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    640

    18enne che crede di poter comandare... che fare?

    Ciao a tutti! Cosa può fare la mamma di un adolescente (18 anni) che vorrebbe poter comandare? Premetto che la mattina lavoricchia e fa anche ripetizioni per via dei debiti a scuola (ma la madre gli deve stare col fiato sul collo...), poi però la sera per esempio, vorrebbe tornare sempre tardi... l'ultima volta alle 4.40!!! certo, è stata l'unica volta, ma come si fa!!! la madre è disperata, e la capisco... e lui dice " se ci possono tornare quelli più piccoli di me, perchè io no!" Mah! Certo che è dura... E la madre di questo ragazzo è di mezza età, con altri figli più grandi, quindi non è che è una ragazza anche lei...
    Io vorrei darle qualche consiglio, confortarla, ma cosa dirle? o meglio, cosa suggerirle??

    Io sono contro le mani.... Ma questa madre ci prova a parlare di continuo e a spiegargli le cose... Cosa rimane da fare?

    Spero di ricevere i vostri consigli...

    Grazie!

    Ultima modifica di trudinaa : 27-08-2009 alle ore 11.19.45

  2. #2
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    20-09-2004
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    Riferimento: 18enne che crede di poter comandare... che fare?

    Buongiorno, trudinaa

    Dal mio punto di vista c'è una sola cosa da fare: pareggiare i conti tra libertà e responsabilità. Le due cose vanno assieme. Quindi, se il ragazzo chiede maggiore libertà, direi di accettare. A patto che da parte sua vi sia maggiore responsabilità.

    Prendiamo la questione dell'orario di rientro: sinceramente, che differenza fa rientrare ad un'ora piuttosto che ad un'altra? Semmai è come viene utilizzato il tempo trascorso fuori casa che può preoccupare. Quindi, fossi io il genitore, direi che può rientrare a qualunque ora, basta che poi riesca ad alzarsi dal letto per lavorare e non si lamenti del fatto che ha sonno e non può studiare.

    Insomma, a 18 anni una persona è (legalmente, ma non solo) un adulto, e come tale andrebbe trattato. E come tale dovrebbe sapersi comportare.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di noemi2004
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    30-05-2005
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    Riferimento: 18enne che crede di poter comandare... che fare?

    Salve trudinaa, in effetti la situazione non è semplice anche a causa dell'età del ragazzo che è grande e quindi difficilmente controllabile. Concordo con Guglielmo quando afferma di mettere un livello uguale di responsabilità e libertà e aggiungerei che potrebbe essere utile intervenire con punizioni e limiti nel momento in cui questo livello non viene mantenuto costante dal ragazzo: in altri termini, ti permetto di tornare più tardi la sera se la mattina ti alzi comunque presto per studiare, se tu non rispetti questo accordo la sera non esci (per esempio) o qualche altra cosa. La cosa però dovrebbe essere ben chiara: si parla da adulto ad adulto (vuole essere grande? iniziamo a fargli provare sulla pelle come discutono i grandi!!!) con il ragazzo e gli si spiegano le condizioni magari negoziandole anche con lui. Alla fine però la situazione deve essere ben chiara per tutti; una specie di 'contratto'. Secondo me qui viene la parte più difficile sopratutto per il genitore: rispettare sempre e comunque l'accordo!!! nel mondo esterno se non si rispettano le regole si paga un prezzo, perchè dovrebbe essere diverso a casa???
    Un modo potrebbe essere questo...ovviamente aggiustato caso per caso!!!
    Saluti
    Rachele Agostini

  4. #4
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
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    Residenza
    Ancona
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    61

    Riferimento: 18enne che crede di poter comandare... che fare?

    Buon giorno Trudinaa, concordo con le rifllessioni dei colleghi, ma vorrei inserire un'ulteriore argomententazione... Certo immagino sia una situazione difficile da gestire per questa mamma, non ci parli di un padre, non so se questi sia assente e per quale motivo... La prima cosa su cui credo dovremmo soffermarci è cercar di dare un significato all'atteggiamento di questo ragazzo; ci dici che la mamma prova a parlargli di continuo... Ma cerca di spiegarle le sue ragioni o di capire quelle del figlio? Comprendere il significato "vero" del comportamento del ragazzo ci sarà utile, non per giustificarlo, ma per trovar una soluzione affinchè il bisogno sia soddisfatto diversamente... Può esserci una situazione familiare difficile per cui serve in qualche modo distrarre o attirare l'attenzione? O ci sono altre difficoltà per cui il ragazzo cerca di farsi vedere, o cerca qualcuno capace di dare limiti che da solo non riesce a darsi? Sono solo alcune delle ipotesi... Un'altra cosa su cui vale la pena soffermarci, secondo me, è il tuo ruolo; non ci dici molto rispetto a questo... Credo che se fosse la mamma di questo ragazzo a chiedere aiuto direttamente sarebbe già un passo in più verso una maggior consapevolezza e capacità di gestire la difficoltà, credo che l'aiuto più grande che tu possa darle sia segnalarle questo sito, ove se vuole può anche scegliere un esperto (anche nella sua regione) per aver una consulenza specifica.
    Facci sapere.
    Buona giornata

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