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  1. #1
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Stiamo chiedendo troppo ai nostri figli?

    E lo so che la maggior parte di chi scrive qui non ha ancora figli... però un po' di opinioni al riguardo mi piacerebbe sentirle.

    Lo spunto per aprire questa discussione lo prendo dal "Corriere della Sera", di oggi, 25 agosto. Un articolo sulle nuove regole per la scuola media inferiore, a firma Isabella Bossi Fedrigotti (cioè, mica pizza e fichi). Ve lo riporto:

    Stiamo chiedendo troppo ai nostri figli?

    Una scuola più dura e una sfilza di attività «intelligenti» per riempire le loro giornate. Forse serve una tregua...

    Che le scuole medie, scuole dell’obbligo e, dunque, con garanzia quasi assoluta di promozione, fossero l’anello debole del nostro sistema scolastico era cosa nota: fino a oggi lasciavano approdare alle superiori alunni spesso poco preparati, destinati a frequentissime bocciature. Giusto, perciò, intervenire in quei tre anni cruciali durante i quali si finiva per dissipare il tesoretto di formazione ed educazione accumulato nel corso delle elementari, il cui livello è, a detta di tutti, sempre rimasto piuttosto alto.
    Stando ai nuovissimi programmi, d’ora in poi ottenere i voti più alti agli esami di terza media sarà molto ma molto più difficile, in proporzione forse anche più difficile che conseguire valutazioni eccellenti alla maturità. Con l’inizio dell’anno scolastico le famiglie si troveranno ad affrontare una scuola (dell’obbligo) che non conoscevano. Una scuola con regole più dure, basate su rigore, impegno e meritocrazia. Un passaggio importante e sicuramente positivo.
    Ma l’ansia che prenderà molti genitori è forse un’altra: dal rendimento nello studio al tempo (presunto) libero fuori dalle aule, stiamo forse chiedendo troppo ai nostri figli? La spinta all’eccellenza in tanti campi è in linea con la nuova competitività che contrassegna la società e con un mercato del lavoro globale che non ha più nulla di familiare e di domestico, nulla di rassicurante e protettivo. Regole che molto probabilmente non pochi immigrati di seconda generazione — cinesi in testa— hanno, stando alle cronache scolastiche, già pienamente assorbito. Il che dovrebbe fornire a tutti una ragione in più per riconoscerle e accettarle.

    Resta il tormento di una pressione fortissima che costringe ragazzi di undici, dodici o tredici anni a inseguire attività e risultati travolgendo gli spazi di un’autodeterminazione più naturale. La ricerca di un giusto equilibrio passa da una porta strettissima: non sarà facile mantenere una linea saggia, senza sbandamenti. Vengono in mente a questo proposito certe famiglie, residenti soprattutto nelle grandi città, che costringono i figli a una serie di impegni extrascolastici fatti di sport, di studio di lingue, di corsi di ogni sorta, di pressanti allenamenti fisici e mentali che occupano in modo «intelligente» quasi tutte le loro giornate. Un avvocato dei figli — se esistesse — chiederebbe ragionevolezza e tregua ai genitori: quello che conta è far capire ai giovanissimi che la vita è strada sicuramente in salita, ma non va affrontata divorando i tempi di una crescita che ha bisogno di ancorarsi — con lo studio — a poche cose preziose e formative.
    Però, vorrei capire alcune cose... le butto lì, per sentire un po' di pareri vostri.

    a) Non è curioso che le proteste contro gli eccessivi impegni caricati sui ragazzi vengano proprio da questi settori della borghesia italiana che ha sempre (e da sempre) puntato sul "duro lavoro" come strumento di ascesa sociale? Insomma, da che mondo è mondo, la caratteristica di quelle che un tempo si chiamavano "divisioni di classe" è sempre stata che i poveri lavoravano talmente tanto che di "attività extracurricolari" non se ne parlava proprio, mentre i ricchi avevano il tempo per tutte le attività extracurricolari che volevano... Come dire, ho qualche dubbio che lavorare dieci ore al giorno come muratore sia più leggero del lavorare dieci ore al giorno saltando tra inglese, tennis, nuoto, scacchi, educazione all'affettività, ballo latino-americano e analisi dei linguaggi visivi (cioè guardare la tv).

    2) Ma come mai le proteste contro l'eccessivo carico cognitivo vengono sempre da chi crea le condizioni perché questo carico cognitivo ci sia? Ma non erano i signori del Corriere (assieme a molti altri, of course...) a sostenere che occorrono competenze sempre più sofisticate e diversificate onde emergere nella società fluida? Non sono i soloni di Confindustria a sostenere che le nuove gnerazioni devono abituarsi fin da piccole a precarietà, flessibilità, insicurezza perché rappresentano altrettante opportunità? E, adesso che tutti ne sono convinti, mi venite a dire "Contrordine compagni"? A me mi puzza...

    c) Ma i dati scientifici sulla psicologia dell'età evolutiva vanno a favore o contro la tesi dell'immarcescibile isabella?

    Agli opsiani l'ardua sentenza....

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  2. #2
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Stiamo chiedendo troppo ai nostri figli?

    secondo me più che aumentare la scuola agli alunni, bisognerebbe fare dei corsi ai genitori per fargli imparare che il figlio che fa le medie non è super-man ma un ragazzino (poco più che bambino) che si deve anche divertire e giocare otre che studiare, che non è meno importante dello studio. Nella vita non c'è solo l'inglese, la matematica e la geografia, ma anche altri valori e abilità che si imparano solo "giocando" con gli altri (giocare nel senso winnicottiano)

  3. #3
    Partecipante Leggendario L'avatar di Haidy2009
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    Riferimento: Stiamo chiedendo troppo ai nostri figli?

    Grazie willy x questa riflessione interessante...a volte si legge in superficie, mentre bisognerebbe tentare di capire(come inviti a fare tu) i retroscena e gli interessi di chi ha il potere di decidere come devono andare le cose...
    ciao!
    "Non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi". Confucio

  4. #4
    Postatore OGM L'avatar di hoppy347
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    Riferimento: Stiamo chiedendo troppo ai nostri figli?

    Citazione Originalmente inviato da haidiPsy Visualizza messaggio
    Grazie willy x questa riflessione interessante...a volte si legge in superficie, mentre bisognerebbe tentare di capire(come inviti a fare tu) i retroscena e gli interessi di chi ha il potere di decidere come devono andare le cose...
    ciao!

    Pienamente d'accordo!
    Membro del Club del Giallo - Tessera n° 12


  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di claudiapitt
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    Riferimento: Stiamo chiedendo troppo ai nostri figli?

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    secondo me più che aumentare la scuola agli alunni, bisognerebbe fare dei corsi ai genitori per fargli imparare che il figlio che fa le medie non è super-man ma un ragazzino (poco più che bambino) che si deve anche divertire e giocare otre che studiare, che non è meno importante dello studio. Nella vita non c'è solo l'inglese, la matematica e la geografia, ma anche altri valori e abilità che si imparano solo "giocando" con gli altri (giocare nel senso winnicottiano)
    purtroppo questo problema non è limitato ai ragazzini delle medie...certe richieste assurde in termini di impegno fisico e intellettuale, alcuni genitori le impongono anche ai bimbi delle scuole materne e in alcuni casi perfino al nido!!!




    Credi nell'amore a prima vista o devo ritornare?

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