• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 6 di 6
  1. #1
    Johnny
    Ospite non registrato

    Web invece del 'lettino' per la depressione

    a parte l'ignoranza del giornalista che accosta la terapia cognitivo-comportamentale al "lettino" di Freud (se non tirano in ballo Freud non sono contenti) voi cosa ne pensate di questa notizia?

    http://www.ansa.it/opencms/export/si...646241361.html


    WEB INVECE DEL 'LETTINO' PER LA DEPRESSIONE

    ROMA - La psicoterapia potrebbe cambiare volto e divenire virtuale: invece che la classica seduta di fronte al proprio specialista, il paziente potrebbe essere trattato attraverso il web. Infatti uno studio britannico dimostra che la depressione si può guarire online, con una psicoterapia 'faccia a faccia', ma virtualmente, con lo psicologo, senza necessità di andare nel suo studio.

    E' quanto dimostrato da David Kessler della NIHR National School for Primary Care Research presso l'Università di Bristol in uno studio su 297 pazienti con depressione tenuti sotto controllo per un periodo complessivo di otto mesi. Secondo quanto riferito sulla rivista Lancet, sedute di psicoterapia, in particolare di terapia cognitivo-comportamentale, effettuate online in tempo reale funzionano e potrebbero essere un'alternativa valida ai normali cicli di psicoterapia nello studio dello psicologo, smaltendo anche le liste d'attesa. Non è la prima volta che si sente parlare di internet per effettuare cure psicologiche, per esempio in America sono sempre più in voga percorsi di aiuto psicologico contro l'insonnia completamente su Internet.

    E' di un mese fa la pubblicazione, sulla rivista The Archives of General Psychiatry, che convalida l'uso di programmi terapeutici online contro l'insonnia; uno di questi si chiama SHUTi ed è un percorso guidato di nove settimane che si svolge interamente online realizzato da ricercatori dell'Università della Virginia. In questo studio britannico, invece, il disturbo che si è cercato di curare online, con successo, è il 'male di vivere', la tristezza esistenziale che affligge sempre più persone. Gli esperti hanno considerato 297 individui con diagnosi di depressione e a parte di loro (gruppo di intervento) hanno proposto un ciclo di terapia cognitivo-comportamentale online.

    A quattro mesi dall'inizio della terapia il 38% dei pazienti trattati online è guarito dalla depressione contro il 24% del gruppo di controllo seguito solo dal medico di medicina generale; a 8 mesi, il 42% contro il 26% del gruppo di controllo. "Il numero di pazienti per i quali la terapia comportamentale online diverrà sempre più fattibile e preferibile crescerà - ha concluso Kessler - e la terapia online potrà rappresentare una soluzione laddove l'accesso a servizi psicologici è scarso o per persone di madre lingua diversa da quella del luogo in cui vivono; la psicoterapia online offre la stessa flessibilità e grado di risposta di quella faccia a faccia ed è appropriata anche per la cura della depressione grave, in più offre l'opportunità di una riflessione e revisione come parte del processo terapeutico, che può aumentarne l'efficacia".

  2. #2
    Partecipante Figo L'avatar di disappear
    Data registrazione
    14-01-2008
    Messaggi
    864

    Riferimento: web invece della

    tralasciando i commenti sulla metodologia on line, lo studio citato mi sembra poco valido...dal momento che i due gruppi sono stati sottoposti a trattamenti diversi: uno psicoterapeutico e l'altro esclusivamente medico (quindi presumibilmente solo farmacologico)...non è che sono una grande cima con le ricerche, ma credo che sarebbe stato più idoneo sottoporre entrambi gruppi ad una psicoterapia (nella fattispecie a quella cognitivo-comportamentale): il gruppo sperimentale a quella online e quello di controllo a quella convenzionale...

  3. #3

    Riferimento: web invece della

    Da anni rispondo on line e gratuitamente a richieste che potrebbero arrivare ad uno studio psicoterapeutico (sono stato psicoterapeuta vent'anni e docente alla Scuola Superiore di Psicoterapia dell'Analisi Immaginativa di Cremona, ma ho smesso non volendomi iscrivere all'Albo). Non ho statistiche in merito, ma ritengo che il dialogo via email possa mantenere qualche portata di ordine terapeutico. Certo, la gestione del transfert è solo da inventare, perché la risposta del "cliente" è sempre mediata, e non c'è la possibilità di utilizzare abreazioni, tuttavia, un counseling di sostegno appare possibile. Credo, comunque, che per proporre un servizio del genere a pagamento sia necessaria una ricerca in gruppo con verifiche presso la persona, un po' come si sta facendo per le lauree on line, che richiedono gli esami di presenza.
    Cordiali saluti!

  4. #4
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
    Data registrazione
    13-11-2008
    Residenza
    Provincia di Roma
    Messaggi
    6,395

    Riferimento: web invece della

    Citazione Originalmente inviato da disappear Visualizza messaggio
    tralasciando i commenti sulla metodologia on line, lo studio citato mi sembra poco valido...dal momento che i due gruppi sono stati sottoposti a trattamenti diversi: uno psicoterapeutico e l'altro esclusivamente medico (quindi presumibilmente solo farmacologico)...non è che sono una grande cima con le ricerche, ma credo che sarebbe stato più idoneo sottoporre entrambi gruppi ad una psicoterapia (nella fattispecie a quella cognitivo-comportamentale): il gruppo sperimentale a quella online e quello di controllo a quella convenzionale...
    Le cose non stanno proprio così...
    Così come ti consiglio di fare sempre ogni volta che leggi una notizia che ti interessa in campo scientifico ( ma non solo... ) sui giornali italiani, ho cercato la fonte da cui la notizia stessa è tratta: i giornalisti italiani sono, notoriamente, ignoranti e superficiali ( in materie scientifiche: in altri campi, invece, sono, spesso, semplicemente in malafede... ).
    Dunque: la notizia originale è qui Bristol University | News from the University | Cognitive Behavioural Therapy online
    e leggendola si capisce chiaramente che, in realtà, AMBEDUE i gruppi hanno ricevuto il normale trattamento medico antidepressivo... Quello esaminato, rispetto a quello di controllo, però, ha ricevuto IN PIU' un trattamento psicologico a distanza.....
    Ciò che è stato testato, in sintesi, è la presenza di un effetto positivo misurabile del trattamento psicologico a distanza ( in aggiunta al "normale" effetto terapeutico del trattamento farmacologico... ), senza nessun riferimento o paragone ad un analogo trattamento psicologico dal vivo.
    -



    PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!

  5. #5
    Partecipante Figo L'avatar di disappear
    Data registrazione
    14-01-2008
    Messaggi
    864

    Riferimento: web invece della

    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio
    Le cose non stanno proprio così...
    Così come ti consiglio di fare sempre ogni volta che leggi una notizia che ti interessa in campo scientifico ( ma non solo... ) sui giornali italiani, ho cercato la fonte da cui la notizia stessa è tratta: i giornalisti italiani sono, notoriamente, ignoranti e superficiali ( in materie scientifiche: in altri campi, invece, sono, spesso, semplicemente in malafede... ).
    Dunque: la notizia originale è qui Bristol University | News from the University | Cognitive Behavioural Therapy online
    e leggendola si capisce chiaramente che, in realtà, AMBEDUE i gruppi hanno ricevuto il normale trattamento medico antidepressivo... Quello esaminato, rispetto a quello di controllo, però, ha ricevuto IN PIU' un trattamento psicologico a distanza.....
    Ciò che è stato testato, in sintesi, è la presenza di un effetto positivo misurabile del trattamento psicologico a distanza ( in aggiunta al "normale" effetto terapeutico del trattamento farmacologico... ), senza nessun riferimento o paragone ad un analogo trattamento psicologico dal vivo.
    hai ragione doctor...controllare le fonti delle notizie è sempre buona cosa ...in effetti mi sembrava strano che un tale studio fosse stato strutturato in questa maniera...sottoporre entrambi i gruppi al trattamento farmacologico e solo il gruppo sperimentale alla psicoterapia online dà senso allo studio e inoltre fornisce non solo validi ma anche interessanti risultati...

  6. #6
    Partecipante Leggendario L'avatar di crimson981
    Data registrazione
    19-01-2008
    Residenza
    provincia di Napoli
    Messaggi
    2,187

    Riferimento: web invece della

    Citazione Originalmente inviato da disappear Visualizza messaggio
    hai ragione doctor...controllare le fonti delle notizie è sempre buona cosa ...in effetti mi sembrava strano che un tale studio fosse stato strutturato in questa maniera...sottoporre entrambi i gruppi al trattamento farmacologico e solo il gruppo sperimentale alla psicoterapia online dà senso allo studio e inoltre fornisce non solo validi ma anche interessanti risultati...
    io però il terzo gruppettino con trattamento medico+CBT "live" ce l'avrei messo...(e magari anche un quarto con trattamento medico+attività on-line qualsiasi - social forum, giochi on line, ecc - non si sa mai...)
    John Coltrane-"Acknowledgement" (A Love Supreme part 1)
    http://www.youtube.com/watch?v=pcG7Vk_rzcA

    Andrew Hill-"Refuge":
    http://www.youtube.com/watch?v=cJSdceL1qA4

    Andrew Hill-"Subterfuge":
    http://www.youtube.com/watch?v=ssVVhb0ILcM

Privacy Policy