• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 6 di 6
  1. #1
    L'avatar di Haruka
    Data registrazione
    30-11-2001
    Residenza
    Montreal - Canada
    Messaggi
    12,897
    Blog Entries
    4

    Bari, telefono anti-molestie in università

    Dopo lo scandalo dei test di ammissione, le cui risposte erano cedute alle studentesse in cambio di favori sessuali, l'Ateneo corre ai ripari. Con un "punto di ascolto" a cui denunciare attenzioni sgradite

    BARI - Hai un professore che si prende qualche confidenza di troppo? L'addetto alla segreteria ti fa delle avance? Niente panico. Se sei iscritta (o, perché no, iscritto) all'università di Bari, tra qualche giorno avrai addirittura la possibilità di denunciare chi ti pare ad un “punto di ascolto” telefonico, email e fax, che “garantirà l'anonimato e che permetterà qualsiasi denuncia di disagi o di molestie di vario genere”. Il nuovo dispositivo, presentato con una certa pomposità dal rettore, Giovanni Girone, è la risposta del maggiore ateneo pugliese allo scandalo dei test di ammissione, le cui risposte erano cedute alle studentesse in cambio di favori sessuali.

    L’inchiesta ha portato all'arresto del funzionario dell'ufficio relazioni con il pubblico della facoltà di Scienze della Formazione, e all'iscrizione sul registro degli indagati di altri tre dipendenti universitari, tra cui il segretario amministrativo della stessa facoltà.

    Il caso è scoppiato esattamente un mese fa. Una giornalista di Repubblica, fingendosi studentessa, è riuscita ad incastrare Pino Specchia, il funzionario dell'Urp che in cambio di qualche piccola "attenzione" sessuale avrebbe dato alla giovane donna copie dei test di ammissione. L'uomo arrivò anche ad allungare le mani sull'avvenente cronista, ma subito dopo venne immobilizzato dai carabinieri che aspettavano al di fuori dell'ufficio in abiti borghesi. E' stato poi lo stesso Specchia a mettere il pubblico ministero, Roberto Rossi, sulle tracce degli altri funzionari coinvolti nella vicenda. Il segretario, Gino Del Fonso, si sarebbe procurato i test ottenuti a sua volta da due addetti dell'ufficio copie.

    Dopo alcuni giorni di detenzione, Specchia ha ottenuto gli arresti domiciliari, tornando a casa dalla moglie che, in un certo senso, lo ha perdonato: "Se ha sbagliato - ha dichiarato la donna ad un quotidiano locale - lo ha fatto per troppa bontà". Intanto, a suo carico restano le accuse di violenza sessuale, peculato e abuso di ufficio.

    Dal canto suo, l'università barese, la più frequentata di Puglia ed una delle più grandi del Mezzogiorno, ha cercato di reagire con autorevolezza al discredito gettatogli addosso da queste vicende. Il Cda ha quindi affidato ad un'équipe di "saggi" una inchiesta di interna. Sono emerse grosse responsabilità, spalmate sui vari livelli amministrativi e dirigenziali, e qualche leggerezza di troppo nella gestione del personale. Grazie ai lavori della commissione, infatti, è venuto finalmente fuori che già in passato Specchia aveva avuto problemi relazionali con il pubblico, mentre Del Fonso era iscritto, con ottimo profitto, alla stessa facoltà di cui era segretario.

    -

    Che ne dite? nn si corre il rischio di avere il problema inverso? Magari studenti che si mettono di comune accordo per creare problemi a qualche prof troppo severo, coperti dall'anonimato?

    E nn parliamo dei commenti della moglie di Specchia.. troppa bonta'

  2. #2
    Che dire, io ero nel consiglio di facoltà quando ne parlarono (essendo un rappr degli studenti ed essendo anche stato interrogato qualche settimana fa sulla vicenda). Io, in fin dei conti, la vedo una cosa giusta da farsi per il semplice fatto che la facoltà deve SOTTOLINEARE la responsabilità di POCHI e non di tutto il sistema (come sembra dedursi dalle ultime righe dell'articolo)!

    Per ogni operazione di copisteria, erano presenti, a turno, uno o due membri della commissione (i professori che avevano compilato i test), si alternavano ininterrottamente. Il problema é stato, almeno per quest'anno, quello riguardante i macchinari, non sempre funzionanti, che hanno costretto gli addetti a spostarsi da un luogo all'altro in cerca di fotocopiatrici funzionanti (in totale, 3 cambi!!!). Oltre a questo le fotocopiatrici moderne possono mantenere nella memoria le fotocopie, permettendo a chiunque ne capisca un minimo di stamparsi una copia anche diverse ore dopo. Il via-vai all'economato (luogo in cui si sono fatte le copie) ha inevitabilmente causato la fuoriuscita di copie (ne basta una per combinare un macello), ma purtroppo la possibilità di trovare una copisteria sconosicuta in qualche paesino della provincia barese é praticamente impossibile (come sottolineò il preside della facoltà Massaro in Consiglio) perché la sorveglianza dovrebbe aumentare ancor di più!

    Forse posso accettare la leggerezza nella gestione del personale addetto, ma chi poteva sospettare di un uomo, Delfonso, che per la nostra facoltà ha fatto di tutto, lavorando più del dovuto e dimostrandosi sempre disponibile con gli studenti (infatti le molestie non appartengono a Delfonso, ma solo a Specchia).

    Io non condanno l'Università, non condanno la facoltà non condanno i professori: io condanno solo quei pochi individui che hanno effettivamente commesso il reato, che hanno preso una copia del test e ne hanno ricavato profitti o "piaceri" di qualunque genere. Questi POCHI individui sono da condannare, e non l'istituzione in sè.

    Io sono all'interno dei consigli di facoltà, come altri 14 studenti, e posso dire, ad oggi, che della mia facoltà mi fido: il nome dell'Università degli Studi di Bari é stato macchiato dal nome di POCHI individui e questi devono pagare per quello che hanno fatto!

  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di LaRoby
    Data registrazione
    29-12-2002
    Residenza
    vagabondando alla ricerca di me stessa...
    Messaggi
    1,348
    Si è vero... potrebbe aversi il problema inverso... sempre che le denunce telefoniche siano veramente prese in considerazione. In ogni caso penso che laddove si voglia tenere conto delle segnalazioni, allora si dovrebbe predisporre un sistema per verificare la veridicità delle stesse.

    Per il resto... perdonate lo scetticismo, ma non credo che la responsabilità sia davvero di così poche persone. Però è solo una mia opinione "quasi-infondata".
    "Anche a me piacerebbe condividere il resto della vita con una persona, ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perchè non c'è di meglio. La medaglia d'argento. Conosco un sacco di persone che stanno con la medaglia d'argento, la seconda classificata, piuttosto che star sole." (Il giorno in più - F. Volo)

  4. #4
    Originariamente postato da LaRoby
    Per il resto... perdonate lo scetticismo, ma non credo che la responsabilità sia davvero di così poche persone. Però è solo una mia opinione "quasi-infondata".
    La cosa su cui ha maggiormante battuto Massaro é proprio che la responsabilità sia ristretta ad una cerchia di persone, poche persone, che hanno combinato questo fattaccio. E' anche interesse della facoltà, di noi studenti in primis, quella di restituire dignità alla nostra Università...e se per primi sono gli studenti a non crederci...

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di LaRoby
    Data registrazione
    29-12-2002
    Residenza
    vagabondando alla ricerca di me stessa...
    Messaggi
    1,348
    Mi spiace io so qualche particolare che non mi consente di fidarmi... anche se non si riferisce alla storia dello scandalo di quest'anno.
    "Anche a me piacerebbe condividere il resto della vita con una persona, ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perchè non c'è di meglio. La medaglia d'argento. Conosco un sacco di persone che stanno con la medaglia d'argento, la seconda classificata, piuttosto che star sole." (Il giorno in più - F. Volo)

  6. #6
    Originariamente postato da LaRoby
    Mi spiace io so qualche particolare che non mi consente di fidarmi... anche se non si riferisce alla storia dello scandalo di quest'anno.

Privacy Policy