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Visualizzazione risultati 1 fino 5 di 5
  1. #1
    Matricola L'avatar di savina73
    Data registrazione
    18-02-2005
    Residenza
    bologna
    Messaggi
    17

    co.co.pro. e inquadramento professionale

    ciao a tutti,sono una psicologa e psicoterapeuta che fino a qualche giorno fa lavorava presso una cooperativa sociale,pensavo come psicologa e supervisore ma scdendomi per la terza volta il co.co.pro. in giugno hanno pensato bene di mandarmi in vacanza adducendo come motivazione che i minori residenziali e quelli del centro diurno svolgendo le attività estive a luglio e tornando a casa ad agosto non avrebbero avuto bisogno del sostegno psicologico, le riunioni meglio sospenderle col caldo,etc.... Ho accettato, visto che il contratto scadeva a metà giugno, ma ho lavorato fino alla fine del mese per fare incontri di chiusura con l'utenza, stilato le relazioni psicologiche in scadenza,... dandoci appuntamento ai primi di luglio per programmare il lavoro di sett. e qui ho trovato una considerevole riduzione di orario di lavoro ove la motivazione era che secondo il reg.reg. le comunità familiari e di prima accoglienza non sono obbligate ad avere lo psicologo e quindi loro danno in di più, che per il centro diurno socio-educativo potevo limitare i colloqui ad uno al mese e che le supervisioni e riunioni di èquipe sarebbero state abolite perchè "gli educatori meno parlano e più lavorano!" "..quindi ricominciamo dall'a-b-c-". Ho accettato anche questo senochè quest'oggi mi chiamano per inviare per posta le relazioni di luglio (in genere ne produco in un mese circa una decina, revisionando appunti e avendo chiara la situazione attuale del ragazzo) ma ho ricordato che gli accordi non prevedevano un'anticipazione delle relazioni dei mesi estivi (in cui non sono sotto contratto, non vedo i ragazzi,..) salvo quelle di giugno e qualcuna di luglio già consegnata ma che il resp. mi aveva dato il 1 sett. come data utile per il riordino delle attività psicologiche, ovviamante se lo sono inventato l'accordo secondo cui avrei dovuto inviarle poichè speravano che facessi il lavoro "a gratis" a casa per conservare il posto di lavoro asett., purtroppo ho dato picche e dopo una mezz'ora mi chiama un intermediario per riferirmi per conto di.. che per quella COSA a sett. non se ne fa niente e che se per sett. trovo un'altra cosa posso farlo tranquillamente (grazie per il permesso accordatomi!).
    Bella storia vero? mi piacerebbe avere delle info da voi su come comportarmi e se ciò che mi hanno detto è vero, ora vorrei denunciarli o fare vertenza poichè nel contratto non si parla di competenze psicologiche ma lavoro di natura socio-assistenziale, poi il lordo dichiarato nel cocopro non corrisponde al tot. versato nelle buste paga(il primo è inf. al 2o), ho lavorato senza contratto nei periodi a cavallo tra un contratto e l'altro, gli orari e i giorni di lavoro erano pressocchè fissi (tranne una minima flessibilità tra entrata e uscita) e non so che altro. sapreste darmi info che possano essermi utili quando andrò dal consulente del lavoro o dal legale? grazie per lo sfogo accetto qualsiasi risposta che possa essermi o esservi utile in questa giungla delle cooperative soc. in cui vige la regola del PADRONE e del lavoratore sfruttato e sottomesso.
    savia'73

  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di chiccarella
    Data registrazione
    24-02-2008
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    366

    Riferimento: co.co.pro. e inquadramento professionale

    Eh... bella schifezza le cooperative! Pensa che io da gennaio devo ancora avere 4000 euro... e, quando ho chiesto chiarimenti riguardo ai pagamenti, mi sono sentita rispondere "hai abbozzato fino ad ora..."... questo ti fa capire quanta schifezza ci sia e, soprattutto, quanta poca professionalità caratterizzi la gente che si fa portavoce di simili idiozie (gente che, tra le altre cose, nel 99% dei casi è psicologo/a, aimè!).
    Loro giocano molto sul fatto che il lavoro non si trova, ma se ti rivolgi al sindacato passeranno un gran brutto quarto d'ora... e credo che tu avrai il tuo risarcimento!
    Non so tu, ma io nella mia esperienza in cooperativa posso dire di aver sentito commenti e discussioni fra colleghi che erano una vergogna... totale mancanza di rispetto per la professione e per le persone. L'unica cosa che mi porto dietro, e che sarà utile, è il curriculum... alla fine ho avuto delle grosse responsabilità come psicologa e questo è quello che conta, ma se devo dire di essere cresciuta umanamente e professionalmente direi una bugia. Non ho trovato possibilità di confronto, ma solo gente che passava le proprie giornate a urlarsi dietro improperi per poi farsi seghe mentali pensando "avrò fatto bella figura?? adesso mi rispetterà?" (il tutto è uscito da bocche psicologiche... poveri pazienti!)... insomma un'esperienza negativa al 90%, purtroppo! Per questo motivo penso che dobbiamo cercare qualcosa di più costruttivo e respirare quell'aria malsana il mmeno possibile!
    Comunque, prova a sentire il sindacato anche solo a titolo informativo... poi deciderai... nessuno ti obbliga a fare una vertenza se non ti conviene!
    In bocca al lupo!
    Chicca

  3. #3
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    21-06-2005
    Residenza
    toscana
    Messaggi
    490

    Riferimento: co.co.pro. e inquadramento professionale

    Purtroppo dalle cooperative sociali ( e pure sociali si chiamano? ) escono sempre più spesso situazioni di sfruttamento e di lavoratori sottopagati o peggio al nero.
    Il problema della vertenza è che in genere la voce si sparge e nessuna cooperativa vorrà più assumerti. Se decidi di farla cerca di avere quante più prove scritte che testimoniano il tuo lavorare in più rispetto ai periodi di contratto e persone disposte a testimoniare a tuo favore.
    Buona fortuna per il tuo lavoro

  4. #4
    Matricola L'avatar di savina73
    Data registrazione
    18-02-2005
    Residenza
    bologna
    Messaggi
    17

    Riferimento: co.co.pro. e inquadramento professionale

    grazie per il vostro aiuto, finalmente ho avuto il tempo di godermi le vacanze e respirare un bel po' di aria pulita in questo periodo, anche se a costo zero,ovviamente! Se da un lato ho il problema di trovare lavoro altrove sono davvero felice di non dovere respirare quell'aria, in quel clima e con certa gente. Certo più mi guardo attorno più mi accorgo che sono tutti di una stessa pasta anche se si presentano in diverse spoglie, mi piacerebbe dare un taglio con il privato sociale. Purtroppo, avete ragione rispetto al fatto che si tende a far leva sulla poca richiesta di figure professionali come la nostra e sul mancato riconoscimento della stessa.
    Probabilmente mi rivolgerò ad un avvocato e non ho fiducia nel sindacato del posto. Le carte che son poche e non so se sono del tipo che mi avete suggerito....vedremo più in là...
    Il mio c.v. è buono ma loro tendono a svalutarti come persona e come professionista, offrendoti magari un lavoro educativo ma di responsabilità e che all'occorrenza possa attingere dalle tue specifiche competenze. Come si suol dire vogliono "la botte piena e la moglie ubriaca", tanto ad un tuo:"No grazie" c'è un neo professionista pronto a fare esperienza, tanto a loro non importa la continuità o meglio la stabilità negli interventi per l'utenza e per gli operatori stessi, per uno che va dieci ne arrivano.
    savia'73

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di pabla1973
    Data registrazione
    23-04-2005
    Messaggi
    230

    Riferimento: co.co.pro. e inquadramento professionale

    hai provato a chiedere consulenza all'ordine?
    ragazzi, cmq che tristezza...

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