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  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di MIRCODORI
    Data registrazione
    16-09-2002
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    TRENTO
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    161

    Diventare libero professionista

    Ciao a tutti. Mi permetto di aprire una nuova discussione su un tema già affrontato poichè non sono riuscito a trovare le informazioni di cui ho bisogno.
    Ho una laurea specialistica in ps. clinica e sono iscritto all'albo.
    Attualmente sono educatore a 25 ore settimanali presso una scuola privata. Avendo molto "tempo libero" sto considerando l'idea di affiancare al lavoro dipendende quello di libero professionista, ma i dubbi sono davvero tanti..

    Da qualche giorno sto setacciando il web alla ricerca di informazioni, guide o testi utili, in grado di sostenere i miei primi passi, ma fino ad ora non ho trovato un granchè.
    La mia idea è quella di subaffittare uno studio di un medico di base (per 1 o 2 pomeriggi alla settimana) con cui (non solo con lui) accordarmi sull'invio di alcuni pazienti. Mi dedicherei al counselling ed eventualmente alla diagnosi.
    Oltre a questo vorrei tenere aperta la possibilità di svolgere tali attività anche presso qualche casa di riposo.

    Tra le tante domande, ve ne pongo qualcuna:

    - Qual'è il miglior modo di approcciarsi ai medici di base nella richiesta di invio dei pazienti?
    - Esiste la possibilità legale di lasciare una percentuale del fatturato al medico che ha inviato il paziente? (o siamo nel campo delle tangenti??)
    - Conoscete qualche guida o libro che fornisca informazioni utili sull'avvio dell'attività di libero professionista?
    - E' possibile - verosimile lavorare come libero professionista presso case di riposo o ospedali? Magari a proggetto?

    Grazie a chiunque abbia la gentilezza di aiutarmi.
    Mirco

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di MIRCODORI
    Data registrazione
    16-09-2002
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    TRENTO
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    161

    Riferimento: Diventare libero professionista

    Caspita quanti consigli.. uno alla volta per favore!

  3. #3
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
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    743

    Riferimento: Diventare libero professionista

    Citazione Originalmente inviato da MIRCODORI Visualizza messaggio
    La mia idea è quella di subaffittare uno studio di un medico di base (per 1 o 2 pomeriggi alla settimana) con cui (non solo con lui) accordarmi sull'invio di alcuni pazienti.
    Tra le tante domande, ve ne pongo qualcuna:

    - Qual'è il miglior modo di approcciarsi ai medici di base nella richiesta di invio dei pazienti?
    - Esiste la possibilità legale di lasciare una percentuale del fatturato al medico che ha inviato il paziente? (o siamo nel campo delle tangenti??)
    - Conoscete qualche guida o libro che fornisca informazioni utili sull'avvio dell'attività di libero professionista?
    - E' possibile - verosimile lavorare come libero professionista presso case di riposo o ospedali? Magari a proggetto?

    Mirco
    ACCORDI CON IL MEDICO
    Secondo me se ti poni nell'ottica di "accordarti per l'invio di pazienti" con il medico rischi di partire con il piede sbagliato.
    Il medico non è lì per procurarti pazienti: è lì per curare i suoi pazienti.
    Tu puoi offrirgli un servizio in più: qualora ci fosse bisogno di un professionista psicologo tu ci sei.
    Punto, niente accordi, niente percentuali.
    Certo il fatto di lavorare nel suo stesso studio sarà una comodità per tutti perchè:
    -vicino agli utenti (se hanno quel medico con quello studio si presume abitino in zona, quindi minori spostamenti)
    -possibilità di conoscersi (frequentando il suo studio vi vedrete/incrocerete e questo può dare più fiducia per fare l'invio: "guardi, non la mando mica da uno sconosciuto preso a caso sulle pagine gialle: lo conosco personalmente e so che è una persona seria e ben formata".
    -possibilità di avere uno scambio/confronto con il medico per aggiornarlo sulla situazione e seguire meglio il paziente.
    L'invio di pazienti non è un favore che il medico fa a te, ma a quel punto è un servizio in più che può offrire ai suoi pazienti.
    Senza accordi: se serve c'è questo servizio, se non serve non ci sono invii.

    PERCENTUALE
    Sì, messa così sa un pò di tangente...
    Forse sarebbe megli parlare di affitto ad ore: paghi la stanza per ogni ora che la usi.
    Se il medico fa invii avrà quindi più ore (ovviamente gli paghi anche le ore che usi per pazienti inviati da altri, quindi funziona solo con chi ti dà la stanza).
    Altrimenti di solito si affitta la stanza per la mezza giornata e via.

    GUIDA
    Dal punto di vista fiscale ti conviene sentire un commercialista.
    Per marketing e strategie spulciando il forum trovi tante informazioni di cosa da fare ma anche da non fare (es volantinaggio!).

    OSPEDALI E CASE DI RIPOSO
    Gli ospedali, essendo pubblici, tendono ad assumere con concorso (più o meno regolare).
    Per le case di riposo è più semplice dato che sono private o convenzionate e quindi hanno meno vincoli.
    Puoi proporti direttamente per delle consulenze (ma sarebbe meglio avere un buon curriculum con esperienza specifica in quel campo o conoscere qualcuno che ti segnali che a quella struttura serve un professionista, perchè se non l'hanno mai avuto probabilmente non hanno idea che gliene possa servire uno...).
    Oppure puoi proporre dei progetti (es una formazione per operatori su qualche tematica, stimolazione cognitiva per i degenti,...).
    Vimae

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
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    Milano
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    1,975

    Riferimento: Diventare libero professionista

    Gli ospedali, essendo pubblici, tendono ad assumere con concorso (più o meno regolare).
    Come sei diplomatica, cara Vimae! ;-)

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di MIRCODORI
    Data registrazione
    16-09-2002
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    161

    Riferimento: Diventare libero professionista

    Grazie tante Vimae. Davvero gentile e puntuale!

  6. #6
    barbara.pt
    Ospite non registrato

    Riferimento: Diventare libero professionista

    Ciao Mirco!
    Come procede la tua idea di attività? sei andato avanti?
    Volevo sapere una cosa da te..hai trovato notizie interessanti a livello FISCALE? io ho trovato -finalmente- uno studio in affitto a partire da settembre ma non so come muovermi su partita iva..etc..etc..!
    Soprattutto: conviene iniziare a pagare tutto se non abbiamo la certezza di avere pazienti?!?!?!?

  7. #7
    Partecipante Figo L'avatar di klaudia82
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    862

    Riferimento: Diventare libero professionista

    ciao mirco, io credo che tu poss aproporti in qualsiasi ambiente in quanto sei abilitato.
    credo che gli studi dei medici siano provinciali e non privati quindi magari non esiste affitto ma piuttosto una concessione da parte dell'azienda sanitaria o da chi altro...

    ah, anche io provengo da TRENTO!

  8. #8
    Partecipante Assiduo
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    Belluno
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    Riferimento: Diventare libero professionista

    Citazione Originalmente inviato da klaudia82 Visualizza messaggio
    ciao mirco, io credo che tu poss aproporti in qualsiasi ambiente in quanto sei abilitato.
    credo che gli studi dei medici siano provinciali e non privati quindi magari non esiste affitto ma piuttosto una concessione da parte dell'azienda sanitaria o da chi altro...

    ah, anche io provengo da TRENTO!
    non ho certezza ma penso che il medico di base sia un lib. prof.ta convenzionato con la sanità pubblica, quindi posso immaginare che le spese di studio siano a suo carico

  9. #9
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: Diventare libero professionista

    oltrei a consigli già ricevuti, aggiungerei, riguardo all'prroccio con i medici, di essere quanto più specifico possibile: cioè, non presentandoti come "psicologo", con il titolo generico, ma come "psicologo che si occupa di ansia", oppure di depressione, ecc, cioè, indicare una patologia specifica così da sapere quali casi può inviarti. La cosa meno utile è presentarsi come psicologo che fa "consulenze", non riescono a capire di cosa ti occupi e tantomeno i pazienti cosa ricevono, dunque, sìì più specifico possibile così che anche il medico possa associarti a una specifica "patologia" e ricordarsi meglio chi inviarti.

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