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  1. #1
    Partecipante
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    13-06-2008
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    identificazione genitore

    Volevo un chiarimento su come sia possibile, ovvero, quale processo si attivi concretamente e come funzioni, riguardo all'identificazione di un bambino nella fase fallica con il genitore dello stesso sesso. Cioè, come può identificarsi? Attraverso un'associazione organica, attraverso tratti somatici, da un'alterazione percettiva?
    ciao

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di Saoshyant
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    Riferimento: identificazione genitore

    Dal mio punto di vista la domanda che stai ponendo non è chiara perciò, sebbene non credo la mia risposta ti sia troppo utile, ti posso dire che probabilmente una delucidazione potresti ottenerla leggendo 'Tre saggi sulla teoria sessuale', di Freud (1905, credo).
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  3. #3
    Partecipante
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    13-06-2008
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    Riferimento: identificazione genitore

    non ti è chiara la domanda e mi consigli un libro per avere delucidazioni su una cosa non chiara? Dimmi cosa devo spiegare meglio.

  4. #4
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: identificazione genitore

    L'identificazione rimanda a processi psichici di assunzione di determinate funzioni mentali e di assimilazione di aspetti intra ed interpsichici. E' dunque un processo complesso che di organizzazione di significati psichici, in gran parte inconsci.
    La letteratura psicoanalitica è molto ricca e non si ferma necessariamente al modello pulsionale cui accenni (fase fallica), ma vede teorie che poggiano su fondamenta differenti.
    Ad ogni modo potresti leggere, oltre ovviamente all'opera freudiana, uno scritto di Ferenczi (Sull'introiezione) e la Klein, se vuoi partire dalla teoria classica, e poi Winnicott, Bion, e via fino ai teorici contemporanei che si occupano di infant observation (Esther Bick, Dina Vallino Macciò) e infant research (Lou Sander, Daniel Stern, Ed Tronick).

    Saluti
    gieko

  5. #5
    Partecipante
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    13-06-2008
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    32

    Riferimento: identificazione genitore

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    L'identificazione rimanda a processi psichici di assunzione di determinate funzioni mentali e di assimilazione di aspetti intra ed interpsichici. E' dunque un processo complesso che di organizzazione di significati psichici, in gran parte inconsci.
    La letteratura psicoanalitica è molto ricca e non si ferma necessariamente al modello pulsionale cui accenni (fase fallica), ma vede teorie che poggiano su fondamenta differenti.
    Ad ogni modo potresti leggere, oltre ovviamente all'opera freudiana, uno scritto di Ferenczi (Sull'introiezione) e la Klein, se vuoi partire dalla teoria classica, e poi Winnicott, Bion, e via fino ai teorici contemporanei che si occupano di infant observation (Esther Bick, Dina Vallino Macciò) e infant research (Lou Sander, Daniel Stern, Ed Tronick).

    Saluti
    ti ringrazio; per quanto riguarda Freud quale opera tratta più specificatamente l'argomento?
    Ma in ogni caso, per ciò che concerne i processi psichici inerenti all'identificazione mi ero posto il problema - considerando sempre la teoria freudiana - per cui negli omosessuali tale identificazione con il genitore dello stesso sesso non avviene. Mi chiedevo appunto il perché, se magari la vicinanza e/o la lontananza, le difficoltà nell'approccio affettivo da parte di un genitore potessero essere determinanti oppure no. Nel caso in cui, ad esempio, un bambino (maschio) fosse cresciuto solo dalla madre, come può giustificarsi l'avvenuta identificazione con un genitore uomo? (poiché non credo che in tutti questi casi si cresca un figlio omosessuale). E ad esempio - entrando nel campo della fantasia che in un altro post mi hai rimproverato di fare - nel caso in cui un bambino fosse privato di qualsiasi interazione sociale con un genitore fino alla fase successiva a quella fallica (non ricordo il nome adesso, intendo quella dopo i 6 anni, quella in cui c'è una sorta di sospensione "sessuale", fino ai 12 mi pare), ecco in questo ipotetico caso, credi che i processi psichici subirebbero delle "deviazioni" o sarebbero dunque incompleti? E un'ultima cosa: ammesso che tale teoria sia corretta, è giustificabile per te definire più "sano" un bambino cresciuto coerentemente nelle varie fasi freudiane rispetto ad un altro che non c'è riuscito? (ovviamente rimanendo in campo psicologico, senza allusioni socialmente discriminanti).

  6. #6
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: identificazione genitore

    Oltre al già citato "Tre saggi sulla teoria sessuale" puoi consultare anche "Psicogenesi di un caso di omosessualità femminile", piuttosto che "Un ricordo di infanzia di Leonardo Da Vinci".
    Quanto alle altre domande, prima di risponderti vorrei sapere per quale motivo ti interessa esclusivamente l'ottica freudiana classica (parlare di fasi risulta veramente anacronistico) e per quale motivo poni queste domande.

    Saluti
    gieko

  7. #7
    Partecipante
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    13-06-2008
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    Riferimento: identificazione genitore

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Oltre al già citato "Tre saggi sulla teoria sessuale" puoi consultare anche "Psicogenesi di un caso di omosessualità femminile", piuttosto che "Un ricordo di infanzia di Leonardo Da Vinci".
    Quanto alle altre domande, prima di risponderti vorrei sapere per quale motivo ti interessa esclusivamente l'ottica freudiana classica (parlare di fasi risulta veramente anacronistico) e per quale motivo poni queste domande.

    Saluti
    proprio perché l'anacronistica suddivisione in fasi mi sembra piuttosto il tentativo di indirizzare un convincimento aprioristico. Per quanto interessante possa essere l'intuizione di Freud non riesco a convincermi della settarietà e della linearità di un processo estremamente complesso. L'unica cosa che mi attrae maggiormente (e indispettisce allo stesso tempo) è la presunta rivalità/amore tra il bambino e il genitore e il tentativo di spiegazione dell'omosessualità, che appunto in parte deriverebbe da una mancata identificazione con il genitore dello stesso sesso.
    Oltre a rispondere alle precedenti domande (e ti ringrazio ancora), quali altri approcci credi siano innovative? O comunque quelle che credi più interessanti e che toccano i temi sopra descritti?

  8. #8
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: identificazione genitore

    Teniamo presente che Freud si muoveva all'interno di un dato contesto epistemico e teorico ove i processi di sviluppo e la spiegazione dell'omosessualità trovavano una collocazione coerente. Oggi ci può sembrare lineare e semplicistico parlare di "fasi" ed immaginare processi di sviluppo psichico come quelli descritti dalla teoria classica, però ci sono ancora intuizioni interessanti e da cui poi si sono sviluppati studi e teorie successivi.
    Se ti interessa in particolare il tema dell'identità sessuale ritengo che sia estremamente interessante - anche se di non semplice comprensione - il modello di Muriel Dimen, della quale in italiano trovi alcuni scritti nel volume da lei curato insieme a Goldner, La decostruzione del genere (Il saggiatore).

    Saluti
    gieko

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