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  1. #1

    La lettera dei corleonesi a berlusconi

    Salve a tutti, in questi giorni è saltata fuori una lettera della mafia a Silvio Berlusconi. IL pezzo di carta della lettera è stato ritrovato a casa del figlio di Vito Ciancimino, ex sindaco mafioso di Palermo, ORA morto, strappato a metà; quindi metà delle cose CHE la mafia ha scritto a Berlusconi ce le SIAMO perse!
    Come sempre naturalmente di queste notizie se ne sente parlare, più CHE parlare bisbigliare, un giorno PeR poi magicamente scomparire, come le strisciette CHE si vedono sfrecciare nella parte bassa dello schermo televisivo durante le televendite truffa con scritto IL costo della chiamata o qualche cosa del genere!!!
    La tv e i giornali hanno semplicemente detto di questa lettera minatoria inviata dalla mafia tra la fine degli anni 80' e l'inizio anni 90' a Berlusconi, nella quale la mafia voleva DA lui una tv. Giustamente, poveretti avranno pensato: se una tv c'è l'ha Berlusconi perchè noi no?!?!?!!!
    CMQ, torniamo seri, c'è infatti poco DA ridere in quanto NoN si tratta del "semplice" losco affare o del classico furbetto del quartiere o del mafiosetto CHE si rivolge a Berlusconi. A scrivere la lettera infatti è stato Riina in persona oppure qualche suo stretto collaboratore. Riina, o chi PeR lui scriveva, ha passato la lettera poi a Provenzano, CHE l'ha passata a Ciancimino, CHE tramite Dell'Utri(attuale senatore della Repubblica italiana, nonché fondatore di Forza Italia) l'ha recapitata a Berlusconi.
    A me poi è venuta una curiosità: "Ma perchè nessuna tv e sopratutto nessun giornale ha pubblicato la lettera tra la mafia (quella delle stragi degli anni 90', NoN quella silenziosa, invisibile e CHE risiede in Parlamento di OGGI) e Berlusconi???"
    Ecco la risposta: "Sapete come si rivolge la mafia a Berlusconi? Come lo chiama???"
    NoN dottor Berlusconi, Cavaliere Berlusconi, Imprenditore Berlusconi, ma Riina, o chi PeR lui, si rivolge a Berlusconi chiamandolo Onorevole Berlusconi!!! Ma Berlusconi tra la fine degli anni 80' e l'inizio degli anni 90', data riportata DAI giornali, NoN è ancora sceso in politica!!! Berlusconi diventò Onorevole soltanto nel Marzo del 94'! Quindi è molto probabile CHE la lettera risalga a QUANDO Berlusconi diventò presidente del Consiglio, nel 94', o CMQ al massimo durante la sua campagna elettorale (tanto tutti sapevano CHE poi avrebbe vinto lui).
    Quindi sappiamo CHE Berlusconi mantenne i contatti con la mafia anche QUANDO ricoprì la carica di presidente del Consiglio.
    In questa lettera la mafia scrive inoltre, cosa naturalmente NoN detta DAI media, all'Onorevole Berlusconi CHE “ la mafia gli darà un appoggio CHE NoN sarà di poco alla sua posizione politica”. In cambio, come HO già detto la mafia vuole DA Berlusconi una tv, altrimenti ci sarà un "evento luttuoso". Tramite un intercettazione telefonica(ORA capite perchè danno così fastidio le intercettazioni!) di Berlusconi e IL suo socio immobiliarista Renato Della Valle, all'epoca indagato PeR bancarotta (strano CHE PeRò tutti questi amici di Berlusconi siano indagati o condannati o PeR mafia, corruzione, falso in bilancio, bancarotta!!! NoN trovate CHE sia strano un uomo così potente ma anche "onesto" e "leale" (così si è autodefinito l'altro giorno) come Berlusconi, sia circondato DA gente del genere!??? mah!), si sente dire Berlusconi CHE farà fuggire dall'Italia IL figlio Pier Silvio perchè hanno minacciato di ucciderlo e di "esporre IL corpo in Piazza Duomo". Inoltre in questa intercettazione Berlusconi dice a Renato Della Valle queste testuali parole: "se fossi sicuro di togliermi questa roba dalle palle, pagherei tranquillo, così almeno NoN rompono più i coglioni. " Fa piacere sentire un presidente del Consiglio CHE dice di voler pagare tranquillamente IL pizzo alla mafia. Pensate voi CHE tipo di lotta alla mafia possa fare quest'uomo!!!

    A me CMQ ORA sorgono delle importanti domande DA fare a Berlusconi:
    1) Perchè NoN ha denunciato alle forze dell'ordine queste minacce DA parte della mafia?
    2) Perchè NoN ha detto mai a nessuno di questo contatto tra Riina e/o Provenzano con lei?
    3) Cos'ha risposto a questa lettera?
    4) La mafia ha detto CHE in caso NoN gli venisse data una rete televisiva ci sarebbe stato un "evento luttuoso". Perfortuna questo evento luttuoso NoN c'è stato, quindi lei ha dato un tv alla mafia?
    5) Perché Riina, invece di usare le Poste Italiane, usa la posta celere CHE è formata dalla staffetta Provenzano / Ciancimino padre / Dell’Utri PeR arrivare a Berlusconi?
    Si saranno mica conosciuti questi soggetti?
    Berlusconi conosceva Ciancimino?
    Dell’Utri conosceva Ciancimino?
    Berlusconi o Dell’Utri conoscevano Ciancimino, Provenzano, Riina o uno di questi alternativamente?
    E QUANDO Berlusconi riceve una lettera firmata DAI corleonesi CHE gli porta Dell’Utri NoN gli chiede “ ma dove l’HAI trovata? Chi te l’ha data?” dice “ ah, conosci Provenzano, Riina e Ciancimino?” oppure NoN glielo chiede perché già lo sa CHE Dell’Utri li conosce?! Oppure NoN glielo chiede perché anche lui li conosce?


    Naturlamente queste domande NoN riceveranno mai delle risposte, anche perchè NoN verrano mai poste dagli pseudogiornalisti CHE abbiamo in tv. Spetterebbe al popolo, ai cittadini chiederle ed ESIGERE delle risposte... Le avremo mai? Mistero!

  2. #2

    Riferimento: La lettera dei corleonesi a berlusconi

    L'Espresso finalmente ha pubblicato il testo della lettera dei Corleonesi a Berlusconi. Eccolo qui:

    "... posizione politica intendo portare il mio contributo (che non sarà di poco) perché questo triste evento non ne abbia a verificarsi.Sono convinto che questo evento onorevole Berlusconi vorrà mettere a disposizione le sue reti televisive".

    Potete vederla direttamente voi qui: Berlusconi e Cosa Nostra: la lettera | L'espresso | Multimedia

  3. #3
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Brisa
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    Riferimento: La lettera dei corleonesi a berlusconi

    Nella discussione "la realtà Berlusconi", ho postato un'inchiesta in cui Enzo biagi, riferendosi al nostro presidente del Consiglio dice:
    “…un signore che ha fatto la politica perché questo gli ha permesso di attraversare un momento di crisi personale, lo dico perché me l’ha detto lui. Mi ha detto che doveva entrare in politica perché lo facevano saltare per aria”

    Questa lettera è la prova di ciò che diceva Biagi, semmai ci fosse qualcuno che voglia mettere in dubbio le sue parolae.

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    Riferimento: La lettera dei corleonesi a berlusconi

    Nessuno chiaramente che s'interroga se la lettera sia autentica o meno.

  5. #5

    Riferimento: La lettera dei corleonesi a berlusconi

    Citazione Originalmente inviato da **Ayax** Visualizza messaggio
    Nessuno chiaramente che s'interroga se la lettera sia autentica o meno.
    Eh??? Ma hai letto quello che ho scritto??? La lettera è stata ritrovata a casa del figlio di Ciancimino. Sai chi era Ciancimino e che contatti aveva con Riina, Provenzano e company???
    Ad inderrogarselo comunque sono già stati gli inquirenti, che glielo hanno chiesto anche a Ciancimino jr.
    Ti consiglio comunque una rilettura al post iniziale.

  6. #6
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    Riferimento: La lettera dei corleonesi a berlusconi

    Purtroppo per te ho letto e ho capito che (sempre secondo il tuo ragionamento) è sufficiente rinvenire nella casa di un condannato per mafia una lettera (della cui autenticità è lecito dubitare, fino a prova contraria) per tacciare di "mafiosità" il destinatario di quella lettera.

    Quindi se Ciancimino avesse scritto a Madre Teresa di Calcutta, all'epoca, significava che anche lei era mafiosa o collusa con la mafia?

    Bah....

  7. #7

    Riferimento: La lettera dei corleonesi a berlusconi

    Citazione Originalmente inviato da **Ayax** Visualizza messaggio
    Purtroppo per te ho letto e ho capito che (sempre secondo il tuo ragionamento) è sufficiente rinvenire nella casa di un condannato per mafia una lettera (della cui autenticità è lecito dubitare, fino a prova contraria) per tacciare di "mafiosità" il destinatario di quella lettera.
    Non se questo destinatario risulta del tutto estraneo a questioni mafiose precedenti.
    Comunque questo lo stabiliranno e in parte lo hanno già stabilito i magistrati.
    Comunque siccome la lettera non l'ha ricevuta Madre Teresa di Calcutta, ma Berlusconi vediamo che contatti ha questo con la mafia:
    1) Il padre di Berlusconi ha fatto il direttore di una banca che secondo Falcone e Borsellino riciclava soldi mafiosi.
    2) Ti sei mai chiesto come ha fatto Berlusconi, che da giovane per guadagnare da vivere suonava sulle barche, a diventare così ricco?
    Tra il 1978 e 1983 arrivarono in contanti alla Fininvest 113 miliardi di lire. Ma un complicato sistema di società holding, tra le quali passò il danaro, rese impossibile individuarne la provenienza. Su questo infatti il dottor Giuffrida, tecninco della Banca d'Italia, incaricato dalla Procura di Palermo, ha avviato le sue indagini. Giuffrida, tramite quel complicato sistema di holding di cui parlavo prima (che tradotto in parole più povere significherebbe società fantasmi in paradisi fiscali, paradisi bancari, ecc...), è giunto ad una soluzione: "PROVENIENZA DI QUESTI SOLDI IGNOTA".
    Berlusconi intorrogato, alla domanda da dove son piovuti questi soldi ha risposto: "MI AVVALGO DELLA FACOLTA' DI NON RISPONDERE".

    3) Berlusconi ospitò in casa sua, per ben 2 anni, un mafioso: Vittorio Mangano, condannato successivamente per DROGA, MAFIA, OMICIDIO.
    In questi due anni di alloggiamento di Mangano ad Arcore successero degli eventi piuttosto "strani":
    Ci furono rapimenti, scomparvero dalla Villa d'Arcore oggetti preziosi, furono piazzati vari ordigni ad Arcore e Mangano durante questo periodo fu prelevato varie dalla polizia e portato a San Vittorio per poi tornare ad Arcore come nulla fosse successo.
    Ma poi ti sei mai chiesto perchè Berlusconi diede il posto di stalliere della sua Villa d'Arcore, che si trovava in Brianza, ad un siciliano??? Eppure nella Brianza, terra agricola, penso che c'erano molti stallieri disponibili? PErchè ha preso questo siciliano, per lo più MAFIOSO??? mah!
    4) Il braccio destro di Berlusconi è Dell'Utri, condannato in primo grado per COLLUSIONE MAFIOSA. In questa sentenza inoltre si legge che Dell'Utri faceva da tramite tra Berlusconi e alcuni ambienti della mafia siciliana.
    Quella lettera credo che sia importante per capire che tipo di contatti c'erano tra questi.
    Nel mio primo intervento ho fatto in grassetto delle domande, alla quali penso tutti quanti siamo interresati a delle risposte. NOn credi?

  8. #8
    Partecipante Leggendario L'avatar di Haidy2009
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    Riferimento: La lettera dei corleonesi a berlusconi

    Grazie Tyler D. per questa notizia! non ne ero a conoscenza e condivido le tue considerazioni!
    "Non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi". Confucio

  9. #9
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    Riferimento: La lettera dei corleonesi a berlusconi

    Citazione Originalmente inviato da Tyler_Durden Visualizza messaggio
    Non se questo destinatario risulta del tutto estraneo a questioni mafiose precedenti.
    Comunque questo lo stabiliranno e in parte lo hanno già stabilito i magistrati.
    Comunque siccome la lettera non l'ha ricevuta Madre Teresa di Calcutta, ma Berlusconi vediamo che contatti ha questo con la mafia:
    1) Il padre di Berlusconi ha fatto il direttore di una banca che secondo Falcone e Borsellino riciclava soldi mafiosi.
    2) Ti sei mai chiesto come ha fatto Berlusconi, che da giovane per guadagnare da vivere suonava sulle barche, a diventare così ricco?
    Tra il 1978 e 1983 arrivarono in contanti alla Fininvest 113 miliardi di lire. Ma un complicato sistema di società holding, tra le quali passò il danaro, rese impossibile individuarne la provenienza. Su questo infatti il dottor Giuffrida, tecninco della Banca d'Italia, incaricato dalla Procura di Palermo, ha avviato le sue indagini. Giuffrida, tramite quel complicato sistema di holding di cui parlavo prima (che tradotto in parole più povere significherebbe società fantasmi in paradisi fiscali, paradisi bancari, ecc...), è giunto ad una soluzione: "PROVENIENZA DI QUESTI SOLDI IGNOTA".
    Berlusconi intorrogato, alla domanda da dove son piovuti questi soldi ha risposto: "MI AVVALGO DELLA FACOLTA' DI NON RISPONDERE".

    3) Berlusconi ospitò in casa sua, per ben 2 anni, un mafioso: Vittorio Mangano, condannato successivamente per DROGA, MAFIA, OMICIDIO.
    In questi due anni di alloggiamento di Mangano ad Arcore successero degli eventi piuttosto "strani":
    Ci furono rapimenti, scomparvero dalla Villa d'Arcore oggetti preziosi, furono piazzati vari ordigni ad Arcore e Mangano durante questo periodo fu prelevato varie dalla polizia e portato a San Vittorio per poi tornare ad Arcore come nulla fosse successo.
    Ma poi ti sei mai chiesto perchè Berlusconi diede il posto di stalliere della sua Villa d'Arcore, che si trovava in Brianza, ad un siciliano??? Eppure nella Brianza, terra agricola, penso che c'erano molti stallieri disponibili? PErchè ha preso questo siciliano, per lo più MAFIOSO??? mah!
    4) Il braccio destro di Berlusconi è Dell'Utri, condannato in primo grado per COLLUSIONE MAFIOSA. In questa sentenza inoltre si legge che Dell'Utri faceva da tramite tra Berlusconi e alcuni ambienti della mafia siciliana.
    Quella lettera credo che sia importante per capire che tipo di contatti c'erano tra questi.
    Nel mio primo intervento ho fatto in grassetto delle domande, alla quali penso tutti quanti siamo interresati a delle risposte. NOn credi?

    Ah ho capito il tuo modo di ragionare....partiamo dalla PRESUNZIONE/CONVINZIONE che Tizio sia mafioso e iniziamo a cercare le prove della sua colpevolezza....qualcosa, una lettera, un'indiscrezione, un incontro "scomodo" salterà fuori no ?

    Non c'è che dire, un modus operandi degno dei migliori regimi di Polizia....

  10. #10
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Laverita
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    Riferimento: La lettera dei corleonesi a berlusconi

    Insomma, o ammettiamo che il caso esista oppure è evidente (anche avvalendosi di un metodo induttivo e non deduttivo) che la costellazione di queste rilevanze possa farci pensare ad eventuali contatti di Berlusconi con la mafia! Preferisci dirlo così? Apprezzo chi non generalizza e chi è voce contraria però mi pare evidente da quello che leggo che sarebbe lecito ipotizzare una collusione. Certo, fino a prova contraria, come dici tu, non possiamo dire niente.

    Dobbiamo comunque ricordare che siamo lo stesso paese in cui 4 poliziotti che pestano a morte un 18enne si beccano 3 anni e 6 mesi a testa e un tossicodipendente (perchè recidivo) si becca 3 anni per aver rubato, per fame, un pacco di biscotti.

    Saluti
    Leonardo
    Taz = Stile di vita.

  11. #11

    Riferimento: La lettera dei corleonesi a berlusconi

    Citazione Originalmente inviato da **Ayax** Visualizza messaggio
    Ah ho capito il tuo modo di ragionare....partiamo dalla PRESUNZIONE/CONVINZIONE che Tizio sia mafioso e iniziamo a cercare le prove della sua colpevolezza....qualcosa, una lettera, un'indiscrezione, un incontro "scomodo" salterà fuori no ?
    No, son questi indizi che mi fanno avere la convinzione che tizio sia colluso con la mafia. Non ho detto mafioso, ma colluso con la mafia. Il termine "mafioso" è antico e significica "colui che fa parte dell'organizzazione mafiosa". Questo termine venne coniato quando la mafia e lo Stato erano due cose diverse, quando la mafia (come dicevano i Corleonesi negli anni 70') era "L'Anti-Stato".
    Ora la mafia è nello Stato e lo Stato è nella mafia.
    Poi comunque quei 4 punti che ti ho elencato sono un "antipasto".
    Sai in quante intercettazione tra mafiosi puro sangue si sente il nome del nostro attuale Presidente del Consiglio, che però all'epoca non era tale! E per poi non parlare dell'appoggio che Provenzano diede a Forza Italia e tante altre cose per le quali ho la convinzione di dire ciò dico.



    Citazione Originalmente inviato da Laverita Visualizza messaggio
    Dobbiamo comunque ricordare che siamo lo stesso paese in cui 4 poliziotti che pestano a morte un 18enne si beccano 3 anni e 6 mesi a testa e un tossicodipendente (perchè recidivo) si becca 3 anni per aver rubato, per fame, un pacco di biscotti.

    Certo, a me la cosa che da più fastidio è che ci son cittadini semplici e onesti che prottegono questi potenti!
    Ancora non abbiamo capito che la giustizia tutela solo i potenti e lo continua a fare perchè siamo noi in primo luogo che proteggiamo questi potenti!

  12. #12
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    Riferimento: La lettera dei corleonesi a berlusconi

    Citazione Originalmente inviato da Tyler_Durden Visualizza messaggio
    Poi comunque quei 4 punti che ti ho elencato sono un "antipasto".
    Sai in quante intercettazione tra mafiosi puro sangue si sente il nome del nostro attuale Presidente del Consiglio, che però all'epoca non era tale! E per poi non parlare dell'appoggio che Provenzano diede a Forza Italia e tante altre cose per le quali ho la convinzione di dire ciò dico.
    Beh, se "si sente il nome" pronunciato da mafiosi e se tu ne hai la convinzione (dico tu, per dire quelli che la pensano come te...) allora arrestiamolo e buttiamo la chiave...


    Certi argomenti mi lasciano il dubbio se sia più pericoloso Berlusconi o quelli che si propongono come democratica alternativa a Berlusconi...

    Alla fin fine sono solo regolamenti di conti tra poteri e sottopoteri (e poveri stronzi senza tornaconto alcuno che vanno dietro sia agli uni che agli altri).

  13. #13
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Riferimento: La lettera dei corleonesi a berlusconi

    ...è come se io volessi fare una ricerca sperimentale e anzichè di confutare una ipotesi cercassi solo argomenti che me la verificassero.
    Tyler Durder, come nick era meglio se sceglievi " l'-antiPopper "

  14. #14

    Riferimento: La lettera dei corleonesi a berlusconi

    In una delle intercettazioni un mafioso chiede a Dell'Utri di farsi prestare soldi da Berlusconi.
    Ora ne posto un altra: quella alla quale facevo riferimento nel mio primo post, con Renato della Valle (all'epoca indagato per bancarotta):

    BERLUSCONI - Renato...

    DELLA VALLE - Ciao, Silvio.

    BERLUSCONI - Come stai?

    DELLA VALLE - Bene. È appena partito Franco Carraro.

    BERLUSCONI - Ah, sì? Dov’è andato?

    DELLA VALLE - Andava giù a Roma.

    BERLUSCONI - Era lì da te?

    DELLA VALLE - Sì.

    BERLUSCONI - Allora...

    DELLA VALLE - È stato ieri sera al processo.

    BERLUSCONI - Diavolo di un uomo, sempre in mezzo ai ministri.

    DELLA VALLE - Eh, be’. Ieri ho parlato, poveretto, con Nicolazzi [Franco Nicolazzi, Psdi, ministro dei Lavori pubblici, in quei giorni sotto inichiesta per le tangenti sulle «carceri d’oro», nda].

    BERLUSCONI - Mmh.

    DELLA VALLE - M’ha telefonato.

    BERLUSCONI - Oggi questi stronzi del mio «Giornale» gli han messo un titolo in prima pagina del cazzo.

    DELLA VALLE - Eh, ho visto.

    BERLUSCONI - Ma son proprio dei figli di troia, guarda.

    DELLA VALLE - Mmh.

    BERLUSCONI - E non so più cosa fare io. Mamma mia, non so più cosa fare.

    DELLA VALLE - M’ha telefonato: era giù da matti per ’sta storia qui. Lo sai la cosa triste? Che lui proprio non c’entra niente, eh.

    BERLUSCONI - Ma lo so.

    DELLA VALLE - Quello non c’ha una lira, eh. Mah!

    BERLUSCONI - Guarda...

    DELLA VALLE - Come andiamo, Silvio?

    BERLUSCONI - Eh?

    DELLA VALLE - Come andiamo?

    BERLUSCONI - Ma, guarda, vado male da un punto di vista fisico, perché mi è venuto... c’ho un’artrosi, più un... un po’ di altri dolori. Mi sono bloccato sulla sinistra, dietro, tutto.

    DELLA VALLE - Ma va!

    BERLUSCONI - E allora sono messo male fisicamente. E poi c’ho tanti casini in giro, a destra, a sinistra. Ce n’ho uno abbastanza grosso, per cui devo mandar via i miei figli, che stan partendo adesso per l’estero, perché mi han fatto estorsioni... in maniera brutta.

    DELLA VALLE - Oh, Madonna!

    BERLUSCONI - Una cosa che mi è capitata altre volte, dieci anni fa, e... Sono ritornati fuori.

    DELLA VALLE - Senti, Silvio...

    BERLUSCONI - Mmh.

    DELLA VALLE - Eh, va be’, no... hai St. Moritz, se no ti dicevo: se vuoi mandarli anche qui a casa mia, non ci son problemi, eh.

    BERLUSCONI - Grazie, ma li mando molto più lontano.

    DELLA VALLE - Ah.

    BERLUSCONI - Sai, siccome mi hanno detto che, se, entro una certa data, non faccio una roba, mi consegnano la testa di mio figlio a me ed espongono il corpo in piazza del Duomo...

    DELLA VALLE - Oh, Madonna!

    BERLUSCONI - E allora son cose poco carine da sentirsi dire e allora, ho deciso, li mando in America e buona notte.

    DELLA VALLE - Senti, ma vai anche tu... fuori.

    BERLUSCONI - Eh, io c’ho un po’ di cosette qua da fare.

    DELLA VALLE - Eh, ma chi se ne frega, Silvio. Però insomma, se... se t’han dato una data, fino a quella data lì, vai anche tu.

    BERLUSCONI - Ma, vedi, no, io sono qui difeso... per casa...

    DELLA VALLE - Se vuoi venire qui a casa mia...

    BERLUSCONI - Ascolta...

    DELLA VALLE - Devono passare sul mio cadavere, eh.

    BERLUSCONI - Così ci mettono la bomba in du... ci fan saltare in due. (ride)

    DELLA VALLE - No!

    BERLUSCONI - ...(incompr. per sovrapposizione delle voci) uno (ride)

    DELLA VALLE - Ma cosa vuoi che faccian saltare. La bomba...

    BERLUSCONI - Senti un po’... tutto bene lì, i ragazzi, tutto bene?

    DELLA VALLE - Sì, sì, tutto bene.

    BERLUSCONI - Tua moglie?

    DELLA VALLE - Mi rattrista ’sta cosa, cazzo.

    BERLUSCONI - Eh, va be’, cosa ci vuoi fare? Senti, tua moglie sta bene?

    DELLA VALLE - Bene, bene.

    BERLUSCONI - Senti... io... niente, ero in debito anche di una risposta su Tanzi.

    DELLA VALLE - Eh.

    BERLUSCONI - Francamente non mi è venuto in mente un Cristo (ride) (...)

    DELLA VALLE - Senti... quando è quella scadenza?

    BERLUSCONI - Di Rizzoli?

    DELLA VALLE - No, no, no, la scadenza di quei de... delinquenti lì che t’han detto...

    BERLUSCONI - Fra sei giorni.

    DELLA VALLE - Perché non prendiamo l’aereo domani, molliamo tutto e andiamo a fare un giro?

    BERLUSCONI - No, io son qui con...

    DELLA VALLE - Anch’io. Sapessi i casini che c’ho in ballo io, non ne hai idea.

    BERLUSCONI - Eh.

    DELLA VALLE - Però, vaffanculo, andiamo... andiamo in giro per il mondo. Eh, se quelli hanno un Grumond (fonetico, parola non certa) che va forte come noi, ci beccano. Ma proprio da stare un giorno in un posto, un giorno in un altro.

    BERLUSCONI - Sì, va be’, ma, avendo allontanato l’oggetto, capisci?

    DELLA VALLE - Sì, va be’, ma, Silvio, se sono sei giorni...

    BERLUSCONI - No, son preoccupato piuttosto per il Paolo, così, insomma.

    DELLA VALLE - Be’, Paolo, scusa, portiam via anche lui.

    BERLUSCONI - Eh, sì. Va be’.

    DELLA VALLE - Ragazzi, il mondo si ferma, eh.

    BERLUSCONI - Va be’, lo so, lo so.

    DELLA VALLE - Eh.

    BERLUSCONI - Va be’.

    DELLA VALLE - Facciamolo... Silvio, facciamolo davvero.

    BERLUSCONI - Ma no, dài. Io c’ho tante cose da fare qui. Io poi non ci credo a quelle robe lì, lo sai.

    DELLA VALLE - Hai paura di diventare povero?

    BERLUSCONI - No.

    DELLA VALLE - Sei giorni?

    BERLUSCONI - No.

    DELLA VALLE - Dài. Andiamo a fare sei giorni i pirla per il mondo.

    BERLUSCONI - No, no, ma io ti dico sinceramente che, se fossi sicuro di togliermi questa roba dalle palle, pagherei tranquillo, così almeno non rompono più i coglioni.

    DELLA VALLE - Eh, lo so, ma solo che questi qui... poi te lo... ci provano ancora, eh. Be’, ma, Silvio, avrai tutta la collaborazione che serve, no?

    BERLUSCONI - Sì, sì, tutti quanti. Sono molto... sono molto bravi.

    DELLA VALLE - Eh.

    BERLUSCONI - Va be’. Senti, Renato...

    DELLA VALLE - Mi dispiace molto, Silvio.

    BERLUSCONI - Ci sentiamo (...)

    E vabbé non ti basta che in questa intercettazione Berlusconi dice che ha ricevuto minacce, che "se, entro una certa data, non fa una roba, gli consegnano la testa di suo figlio a lui ed espongono il corpo in piazza del Duomo...". Se non ti basta che ha detto che pagherebbe tranquillamente il pizzo ai mafiosi "così la smettono di rompere i coglioni".
    Ecco un altra intercettazione Berlusconi-Dell'Utri:
    E' il 28 novembre 1986, scoppia una bomba a casa di Berlusconi in via Rovani. Si pensa che sia stato Mangano:

    Silvio: Pronto?

    Marcello: Pronto.

    Silvio: Marcello!

    Marcello: Eccomi!

    Silvio: Allora, è Vittorio Mangano.

    Marcello: Eh!

    Silvio: ...che succede se ha messo la bomba.

    Marcello: Non mi dire!

    Silvio: Sì.

    Marcello: E come si sa?

    Silvio: E... da una serie di deduzioni, per il rispetto che si deve all'intelligenza.

    Marcello: Ah, è fuori?

    Silvio: Sì, è fuori [fuori dal carcere, in libertà].

    Marcello: Ah, non lo sapevo neanche.

    Silvio: Sì; questa cosa qui, da come l'ho vista fatta con un chilo di polvere nera, una cosa rozzissima, ma fatta con molto rispetto, quasi con affetto... è stata fatta soltanto verso il lato esterno. Secondo me, come un altro manderebbe una lettera o farebbe una telefonata, lui ha messo una bomba.

    Marcello: Alla Mangano, sì sì.

    Silvio: Un chilo di polvere nera, cioè proprio il minimo...

    Marcello: Sì, sì, cioè proprio come dire mi faccio sentire, sono qui presente.

    Silvio: Sì. Uno: "ma è arrivata una raccomandata, caro dottore?" Lui ha messo una bomba.

    (risate)

    Marcello: Lui non sa scrivere!

    (risate)

    Silvio: Su con la vita!

    Silvio: (...) la verità ai carabinieri gli ho detto, (...) telefonata, io trenta milioni glieli davo. Scandalizzatissimi. "Come trenta milioni?! Come?! Lei non glieli deve dare, noi l'arrestiamo!" Gli dico: "Ma nooo, su', per trenta milioni!" Poi mi hanno circondato la villa, no? (...) sera siamo usciti, io ([e fedele?]) dalla macchina, paurosissimi (...)

    Marcello: Ormai non sei uscito più.

    Silvio: Poi casomai vediamo.

    Marcello: Va be', sentiremo

    Successivamente si scoprirà che la bomba non è stata messa da Mangano, che era ancora in galera, ma dal clan Santapaola. Strano! perchè un clan mafioso di Catania avrebbe dovuto mettere una bomba a casa di quest'uomo milanese così "onesto"!?!


    Ora, dai, continuate a dire che queste, dal mio primo post all'ultimo, siano solo coincidenze. SOLO COINCIDENZE CHE INFANGANO UN UOMO "LEALE" E "ONESTO" (così si è autodefinito l'altra settimana) CHE FA TANTO COSI' BENE PER L'ITALIA!!!
    Ayax, se in Italia abbiamo i "poteri" e "sottopoteri" di cui parli il merito è dei cittadini come te che se ne strafregano alla grande!
    Ma poi se come dici tu, i politici, di qualsiasi schieramento politico, fanno tutti schifo in egual modo, perchè stai difendendo così spudoratamente e ai limiti del possibile Berlusconi?


    "Potete ingannare tutti per qualche tempo, o alcuni per tutto il tempo, ma non potete prendere per il naso tutti tutto il tempo." Abraham Lincoln

  15. #15
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Riferimento: La lettera dei corleonesi a berlusconi

    su su, a leggere queste intercettazioni c'è solo l'evidenza che Berlusconi sia una vittima. Sugli antecedenti solo farneticazioni.

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