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  1. #1
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    11-04-2002
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    torino
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    un consiglio ...
    mi sto accingendo a chiedere una Tesi in Ps.Dinamica su un argomento che mi interessa tantissimo e di cui sono protagonista, mi domando e chiedo consiglio, l'interesse personale è fondamentale per avere la motivazione "giusta" per intraprendere il lavoro culmine del progetto formativo ma ... esserne "dentro" quanto pregiudicherà correttezza, etica e professionalità?

  2. #2
    Ospite non registrato
    Non so bene a cosa alludi perché non spieghi né in cosa sei dentro né in che modo ha i intenzione di organzzare il tuo lavoro di tesi, ma per la mia esperienza personale, ti do' ragione quando dici che essere "dentro" garantisce una maggiore motivazione, ma certamente è più rischioso. non penso che a priori si possa dire che questo pregiudica sempre un lavoro, ma certamente richiede una maggior attenzione, cautela, e direi anche una certa "competenza psicologica", per garantirti la discriminazione e la gestione di aspetti complessi di un tema (coinvolgimento personale, lavoro di ricerca, aspettative e etica professionale). potrebbe essere un buon modo per mettersi alla prova, non credi?
    ciao chiara

  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    11-04-2002
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    torino
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    grazie Chiara, forse mi serviva solo un po' d'incoraggiamento, hai perfettamente ragione sulla vaghezza del mex lasciato peò sono proprio in fase iniziale in cui tante idee si rincorrono cozzando tra loro, è un bel rumore sentire i pensieri farsi strada.
    La traccia (ancora vaga) è la seguente :
    ripercussioni sulla successiva gravidanza di aborto spontaneo/volontario ...

  4. #4
    Ospite non registrato
    Il tema che vuoi trattare è molto delicato e non è assolutamente facile gestire le prorie dinamiche in relazione a dinamiche così coinvolgenti.
    una cosa che potresti fare secondo me è chiarire bene a cosa è legata la tua forte motivazione: come mai hai scelto proprio questo tema? perché farci un lavoro teorico? vuoi eventualmente fare una parte sperimentale? se si in che modo? E soprattutto: quali sono i tuoi obiettivi nel portare avanti il tuo lavoro di tesi? fare un lavoro di ricerca che ritieni interessante? fare un approfondimento personale di determinate dinamiche? fare qualcosa di utile? capire meglio creti processi? soddisfare una curiosità?
    io credo che la propria storia sia sempre fondamentale nel determinare le scelte che si operano e le strade che si percorrono, il risultato a cui si arriva però dipende in gran parte dalla relazione che noi abbiamo con queste esperienze, con quanto le abbiamo elaborate e fatte nostre. in questo caso l'essere "dentro" può diventare un punto di forza, come un etnografo che può essere un osservatore partecipante che è parte attiva di una relazione, senza per questo rimanere così coinvolto da inficiare il suo lavoro di ricerca.

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    11-04-2002
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    torino
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    so che è difficile, terribilmente difficile, mi ha già allertato la mia meravigliosa prof.non di meno pensiamo di fare un 80% di lavoro di ricerca con interviste, il mio desiderio è trovare modalità di ascolto e accoglienza per un evento (frequentissimo)altamente traumatico per una donna che viene accolto molto spesso dal pers.medico e non solo, con fredda indifferenza e banalizzazione dietro la maschera delle statistiche (è frequente appunto)e il mio punto di partenza è proprio questo, perchè un evento non è mai tanto traumatico quanto lo è il disconoscimento della sua pregnanza da parte degli "altri" significativi ... credo ..

  6. #6
    Ospite non registrato
    Capisco cosa provi nel dover (voler) affrontare un argomento che ti tocca così da vicino. Io mi sono allontanata completamente dai miei interessi a causa di una malattia e mi sono avvicinata alla psicologia della salute. A volte abbiamo bisogno di esplorare tutte le possibili angolature di un dolore per poterci guardare allo specchio senza aver voglia di piangere.Io mi sento così,e ho avuto i tuoi stessi timori, ma traggo una grande forza dalla condivisione e dall'esplorazione di esperienze che vivo come uniche ma che non lo sono poi così tanto. Ti abbraccio

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