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Discussione: Il dolore del parto

  1. #1

    Il dolore del parto

    Buon giorno a tutti/e,
    Dal punto di vista psicologico, il dolore del parto ha una qualche funzione nell'attaccamento fra madre e figlio? E' vero che il dolore del travaglio serve alla donna a separarsi dal bambino immaginario (che sta ancora dentro) e ad accettare il bambino reale (che si è appena partorito)?

    Grazie mille per le risposte!!!

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di cocca1982
    Data registrazione
    20-12-2007
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    110

    Riferimento: Il dolore del parto

    ciao-...io ho fatto la tesi sul dolore e si, ho sentito parlare di questo...ma nella mia tesi ho invece trattato l'importanza del trattamento del dolore anche nel parto...in quanto il dolore è un evento altamento stressante che ha delle conseguenze negative a livello biologico sulla madre e sul feto...se vuoi ti invio la parte della mia tesi che tratta proprio di questo

  3. #3
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    13-09-2009
    Residenza
    Ancona
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    61

    Riferimento: Il dolore del parto

    Buon Giorno EffeEffe, non ci hai raccontato da cosa nasce questa tua curiosità, ma cerco di rispondere ugualmente. Se è vero che il dolore fa parte delle esperienze di elaborazione di vari tipi di lutto (tra cui includiamo anche ogni tipo di distacco affettivo) non è tanto lo stare male ad essere importante, ma il riuscire a sentire quello che proviamo. Un parto molto doloroso non fa bene nè alla mamma nè al bambino, ma un parto con una giusta dose di dolore è fisiologico e può esser affrontato con preparazione e consapevolezza... Oggi si parla anche di tecniche per partorire senza dolore, credo che la soluzione migliore è che si scelga con tranquillità ciò che sentiamo di più adatto al nostro caso confrontandoci con i nostri medici di riferimento. La cosa più importante è che si viva bene la scelta che verrà presa... Una mamma serena riesce a trasmettere anche al suo bambino tranquillità e sicurezza, poi per l'attaccamento avrà tempo di lavorare su sè stessa e sul legame con suo figlio...
    Buona giornata.
    Dott.ssa Francesca Ciancio

  4. #4
    Neofita
    Data registrazione
    22-01-2005
    Residenza
    galliate
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    7

    Riferimento: Il dolore del parto

    buongiorno EffeEffe,
    il dolore è un evento prima di tutto fisiologico e ha la funzione primaria di segnalare qualcosa, in questo caso di avvertire la madre della comparsa delle contrazioni e quindi dell'imminenza della nascita; è inoltre la conseguenza della posizione eretta assunta dalla nostra specie in un certo periodo dell'evoluzione umana. in sostanza il dolore è una risposta fisiologica dell'organismo, mentre l'attaccamento è un complesso di risposte tra due individui che non possono essere risolte nell'episodio del dolore. oltretutto il dolore nel parto non è continuo ma segue le contrazioni e aiuta la madre a capire quando deve spingere e quando no. il dolore è un evento che non può spiegare l'attaccamento della madre al proprio bambino, perchè l'attaccamento è un complesso di pensieri, emozioni, atteggiamenti, comportamenti influenzati da diversi fattori tra i quali per esempio il tipo di attaccamento che la madre ha ricevuto dai propri genitori e che influenza la sua relazione con il nuovo nato in maniera quasi esatta. il dolore del parto, soprattutto se prolungato, molte ore per intenderci, influisce sicuramente sulle prime risposte della madre al bambino, ma il fatto di vedere il figlio uscito dalle proprie viscere è già una ricompensa per la madre e fa dimenticare l'esperienza del dolore. se posso aggiungere una nota personale, l'esperienza del dolore del parto mi ha fatto crescere e lo rifarei mille volte perchè è un'esperienza unica e incredibile che ti fa capire quanto noi siamo un mezzo e non fine per la natura che ci sta intorno. il difficile è dare un significato all'esperienza del parto e del suo dolore, cosa che può essere fatta in caso di difficoltà con uno psicologo.
    auguri
    Dr.ssa Carla Lacchini

  5. #5

    Riferimento: Il dolore del parto

    Buongiorno EffeEffe,
    il parto è estremamente legato all'esperienza del dolore. Sono d'accordo con la collega Lacchini, quando dice che "è qualcosa di fisiologico che ha la funzione primaria di segnalare qualcosa".
    Tuttavia, il dolore legato al parto è anche influenzato da fattori psicologici e anche dalle aspettative che la futura madre possiede a riguardo.
    Durante i 9 mesi precedenti, infatti, spesso ascolta i racconti del dolore provato da madre, sorelle, amiche, colleghe... racconti arricchiti da più o meno particolari, ma che comunque preparano la donna all'esperienza del dolore.

    Esistono però delle strategie per affrontare al meglio il momento del parto.
    Ormai in tutti gli ospedali vengono organizzati corsi in preparazione al parto, in cui viene insegnato anche il Training Autogeno Respiratorio (RAT), che deriva dal training Autogeno di Schultz, più complesso e completo, e che consente alla futura mamma di apprendere una serie di comportamenti atti a favorire la messa in atto del rilassamento.

    Esistono, inoltre, corsi di preparazione alla gravidanza e al parto che si propongono di accogliere e di accompagnare la donna lungo il percorso che la porterà al parto, offrendole strumenti che la renderanno sicura di sé, pronta, con un compagno preparato, in poche parole serena.

    Nello specifico, per la preparazione al parto, la tecnica ipnotica si inserisce proprio sulla componente psicologica modulando così la percezione del dolore e la sua tolleranza: lo stimolo doloroso c’è, ma non si prova sofferenza, il lato disturbante non è più un nemico incontrollabile nel nostro corpo.
    ---------

    ---------

  6. #6

    Riferimento: Il dolore del parto

    Ciao! Scusate l'intromissione, mi sono appena iscritta a questo forum sperando di trovare qualche suggerimento per una ricerca che sto facendo. Premetto che non sono una psicologa ma una biologa e attualmente sto frequentando un master in area clinica. Con altre ragazze stiam portando avanti un progetto sulla tematica "Dolore nel parto". Pensiamo di trattare l'argomento, considerando il dolore associato alle varie tipolgie di parto, i vari tipi di anestesie e le tecniche alternative di gestione del dolore; quello che non riusciamo a capire o a chiarirci è il ruolo del dolore da un punto di vista "psicologico" (nn so se è il termine corretto) nel rapporto madre e figlio. Al di là della sofferenza fisica, che ruolo ha il dolore nel parto?? Qualcuno di voi può aiutarci in qualche modo? Sareste così gentili da consigliarci qualche libro, articolo, link o altro?

    Vi ringrazio!

  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    04-08-2003
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    Latina-Roma
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    Re: Il dolore del parto

    ciao effe effe, sicuramente la teoria che hai riportato è molto suggestiva, di matrice psicodinamica, ma non supportata da dati sperimentali. Cioè non si può dire se effettivamente il dolore del parto serva effettivamente a separarsi dal bambino immaginario e ad accettare il bambino reale. Anche perché questo processo non sempre è così immediato, anzi è molto complesso e spesso ci vuole tanto tempo per conoscersi reciprocamente tra madre e neonato. Non è detto che debba subito scoccare il colpo di fulmine tra mamma e neonato. In consultorio molte mamme si sentono in colpa perché hanno impiegato più tempo a conoscere e capire il bambino, senza provare quell'amore a prima vista che riferivano altre mamme, ma non per questo dovevano sentirsi meno "mamme" delle altre, anzi. Inoltre, accettare la teoria che hai riportato, rischia di colpevolizzare le mamme che partoriscono con il cesareo, che a volte hanno comunque dei "complessi di inferiorità" rispetto alle mamme che partoriscono in modo naturale, ma non devono assolutamente sentirsi così e nessuno deve farle sentire "meno" mamme. Stessa cosa per chi sceglie la peridurale. Non è l'assenza del dolore o la sua intensità a "qualificare" come mamme o a determinare il distacco dal bambino immaginato, si rischia altrimenti di far persistere un vecchio retaggio biblico, che esaltata il dolore e condannava la madre (nella genesi c'è scritto "tu, uomo, lavorerai con sudore; tu, donna, partorirai con dolore"). Per ch ila vive può essere anche un'esperienza emotiva che innesca riflessioni, legata a significati profondi, ma chi non la vive per necessità (cesareo) o scelta (peridurale), non deve sentirsi meno delle altre e non deve pensare che non avendola vissuta, è mancato qualcosa di necessario per l'attaccamento e quant'altro. Lo dico perché in consultorio spesso succedeva proprio questo

  8. #8
    Partecipante L'avatar di fiori di campo
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    Riferimento: Il dolore del parto

    Credo che nel decorso e conseguentemente spesso nel dolore del parto, a meno di evidenti problemi legati alla morfologia della pelvi o alla posizione del feto, influiscano molto fattori psicologici quali ansia per insufficiente conoscenza del processo fisiologico, paure trasmesse da altri o conseguenti a un parto precedente difficile ecc..
    Il dolore del parto se supera una certa soglia forse potrebbe comportare qualche problema nella futura relazione madre-bambino, ma se invece si mantiene nei limiti di un parto fisiologico credo abbia un'importante funzione nel favorire l'attaccamento della madre al neonato. Infatti tutto ciò che costa impegno, fatica e in questo caso anche un certo dolore che tuttavia è molto mitigabile e quasi eliminabile dalla pratica del rilassamento R.A.T., determina una "valorizzazione" dell'impegno stesso e del risultato raggiunto tramite esso. In altre parole il neonato che all'inizio è comunque una sorta di estraneo da conoscere è tuttavia in genere oggetto di forte attaccamento da parte della madre e ciò avviene con ogni probabilità anche perchè "è costato" un notevole sforzo.
    Si apprezza di più ciò che ci è costato un maggiore impegno.

  9. #9

    Riferimento: Il dolore del parto

    Citazione Originalmente inviato da cocca1982 Visualizza messaggio
    ciao-...io ho fatto la tesi sul dolore e si, ho sentito parlare di questo...ma nella mia tesi ho invece trattato l'importanza del trattamento del dolore anche nel parto...in quanto il dolore è un evento altamento stressante che ha delle conseguenze negative a livello biologico sulla madre e sul feto...se vuoi ti invio la parte della mia tesi che tratta proprio di questo
    ciao..sto scrivendo anche io una tesi sul dolore del parto,dal punto di vista ostetrico e con una parte di psicologia riguardante la relazione madre - bambino e anche col partner..o cmq tutti i possibili effetti psicologici del dolore, positivi e negativi...Puoi darmi un aiuto per il materiale? ho cercato un pò in giro ma non trovo molto..Tu su cosa ti sei basta?? Grazie in anticipo

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