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  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di chinoppi
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    09-06-2005
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    Legge 328 cosa ne pensate?

    Un saluto a tutti, ho aperto questa discussione per avere pareri, commenti, esperienze sul campo, progetti approvati su quella che ormai è il nuovo statuto del Welfare nazionale: la legge 328. Legge 328 che, detta in modo molto semplice, toglie dalla spesa nazionale alcune prestazioni sanitarie fino al 2000 non a carico del cittadino. Da quella data lo psicologo ha avuto la possibilità di fare associazioni, progetti, aprire cooperative, ecc. soprattutto nei riguardi di un determinato target: disabili; tossicodipendenze; minori; malati psichici gravi, ecc.
    Questa legge in effetti può dare la possibilità, magari nel tempo, di poter lavorare in qualche struttura, ma, e qui arrivo alla mia perplessità, la sensazione mia personale è che questo tipo di approccio non funzioni in Italia nel senso che fai tutto tranne che lo psicologo, le remunerazioni sono sempre standard (1000 euro al mese), la possibilità del passaggio al privato te la tolgono, le aree in cui arrivano i soldi sono sempre le stesse dove il modello cattolico regna sovrano ed occlude il fare "veramente" un percorso serio, e così via.
    Datemi feedback colleghi e forza e coraggio!!

  2. #2
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Legge 328 cosa ne pensate?

    Ciao, non sono una tua collega ma una assitente sociale e secondo me ci sono delle inesattezza in quello che scrivi

    Nella 328 ( la conosco a memoria dopo averla studiata per gli esami di organizzazione dei servizi sociali e l'esame di stato per assitente sociale) non si parla mai di psicologi e delle loro funzioni,nè di altri temi legati alla materia sanitaria, sebbene l'integrazione sociosanitaria sia menzionata nella legge.

    Cioè la legge 328 non parla del welfare in generale ( come parli tu) ma dell'assistenza sociale. Quindi è assolutamente errato dire che toglie dalla spesa nazionale alcune prestazioni sanitarie che fino al 2000 non erano a carico del cittadino in quanto non tocca assolutamente nè le spese sanitarie nè gli interventi sanitari

    Cioè in definitiva per le spese istituisce un fondo sociale nazionale da destinarsi a coprire le spese di assitenza sociale delle regioni e dei comuni, ma non tocca per nulla il fondo nazionale sanitario che è una cosa a se stante e nemmeno i L.E.A. ( livelli essenziali di assitenza) cioè quelle prestazioni che come dici tu devono essere garantite a livello sanitario dalla spesa pubblica hanno nulla a che fare con i Liv.E.A.S ( livelli essenziali di assistenza sociale) che sono contenuti nella 328 e dopo 8 anni ancora non sono entrati in funzione, e non ci entreranno mai ( perchè dal 2005 l'assitenza sociale è passata alle regioni con la riforma del titolo V della costituzione) e adesso fanno fede per noi ( ho visto che anche tu sei toscano ) le leggi regionali 40 ( settore sanitario) e 41 ( ass. sociale) del 2005 che hanno preso il posto della 328.



    Forse ti sei sbagliato e invece della 328 intendevi il dpcm del 14 febbraio 2001 ( atto di indirizzo per le prestazioni sociosdanitarie) oppure una delle due riforme sanitarie degli anni 90 Il decreto legge 502/92 oppure la cosiddetta riforma ter cioè la legge 419 del 1998 e il successivo decreto 229/99???

    Oh scusami se sono stata troppo pedante o troppo tecnica, e sono andata un pò off topic, ma mi sembrava giusto fare delle precisazioni... se ti va ne riparliamo e se it va possiamo anche parlare del variegato mondo del privato sociale in toscana, che conosco piuttosto bene per le mie esperienze lavorative
    Ultima modifica di monicadal : 23-06-2009 alle ore 23.43.29

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di chinoppi
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    Riferimento: Legge 328 cosa ne pensate?

    Ti ringrazio comunque della risposta che è molto dettagliata e mi offre alcune info che non conoscevo. Diciamo che un punto mi interessa molto del tuo passaggio, ed è per questo che ho aperto la discussione ed è il seguente: Nella 328 ( la conosco a memoria dopo averla studiata per gli esami di organizzazione dei servizi sociali e l'esame di stato per assitente sociale) non si parla mai di psicologi e delle loro funzioni,nè di altri temi legati alla materia sanitaria, sebbene l'integrazione sociosanitaria sia menzionata nella legge....ecco appunto!
    Nel senso che questa legge ha aperto sicuramente delle strade, ma la mia sensazione è che questo approccio integrato releghi la psicoterapia a qualcosa che è tutto tranne che psicoterapia, ma diventi pedagogia, educazione, assistenzialismo...ecc.
    In effetti per un assistente sociale forse, in questo contesto, si può trovare anche a suo agio, per uno psicoterapeuta la mia opinione è che si ritrova (seppure con un progetto validissimo e di tutto rispetto socio-comunitario) con il fare il pedagogista a mille euro al mese!! Tutto qua

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di chinoppi
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    Riferimento: Legge 328 cosa ne pensate?

    uuuuummm...con tutto il rispetto per le mille euro al mese che con i tempi che corrono

  5. #5
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Legge 328 cosa ne pensate?

    Citazione Originalmente inviato da chinoppi Visualizza messaggio
    Nel senso che questa legge ha aperto sicuramente delle strade, ma la mia sensazione è che questo approccio integrato releghi la psicoterapia a qualcosa che è tutto tranne che psicoterapia, ma diventi pedagogia, educazione, assistenzialismo...ecc.

    Allora, nella 328 non si parla di psicologi nè di altre professioni sanitarie perchè è una legge fatta di proposito per l'assistenza sociale quindi si menziona ( e tra l'altro anche poco) L' integrazione sociosanitaria ma solo dal punto di vista di chi lavora nell'assistenza. L'integrazione sociosanitaria è venuta prima cioè nel 98/99 nelle leggi che riformano la sanità, è da lì che parte l'integrazione.

    Quanto alla professionalità dello psicologo nelle strutture socio assitenziali ( comunità, centri diurni, case famiglia etc. ) oppure nelle cooperatice sociali ci sono due strade.

    1) fare la professione di psicologo e quindi fare psicoterapia o test o comunque un lavoro terapeutico all'interno delle strutture ( ma secondo me ci sono pochi posti di lavoro così poi non so...) e questa sarebbe la corretta interpretazione dell'integrazione sociosanitaria.

    2) Fare ( anche se si ha la laurea in psicologia) l'educatore, operatore di comunità, operatore di strada ecc.

    Quest'ultima strada è quella forse più seguita dalle strutture del no-profit che assumono psicologi....e ti dico ci sono anche tanti assistenti sociali che fanno gli educatori, anche io l'ho fatto all'inizio ma con tutto il rispetto x gli educatori non era il mio lavoro, mi piaceva ma mi lasciava insoddisfatta

    PErchè succede questo? PErchè si assumono assitenti sociali e psicologi per fare gli educatori?

    MAh, forse gli educatori mancano in toscana, e comunque questo è possibile perchè gli educatori non hanno un albo professionale. Altrimenti col cavolo che potevano assumere noi e voi per fare l'educatore. Da una parte è una fortuna perchè perlomeno si lavora, dall'altra è un'arma a doppio taglio perchè facciamo un lavoro che non è il nostro.

    Credo che la causa quindi sia più da ricercare nelle stranezze del mercato del lavoro che nella 328 ( anzi la 328 dice espressamente, se ben ricordo, che le figure lavorative che operano nel sociale devono essere delineate dalle regioni)

    Integrazione sociosanitaria significa che per alcuni tipi di bisogno complessi c'è bisogno di entrambe le professionalità, sia quelle sanitarie che quelle del sociale. Sono state individuate 5 aree di bisogni che devono essere trattate congiuntamente da operatori sia sociali che sanitari: LE aree ad alta integrazione sociosanitaria. Anziani, disabilità, area materno infantile ( minori) tossicodipedenze, disagio mentale.

    In questi campi le prestazioni sono integrate, cioè sia di tipo sanitario che di tipo sociale. PRestazione integrata non significa che un professionista del campo sanitario lavora nel sociale. ( o viceversa) singnifica che i due professionisti lavorano congiuntamente in equipe!!! Ma ognuno manenedo la sua specificità professionale.

    Cioè non è che con l'integrazione uno psicologo lavora nel sociale oppure noi possiamo andare a fare una prestazione sanitaria.
    con l'integrazione le assistenti sociali lavorano nelle ASL ma facendo la parte assitenziale, così come uno psicologo che lavora in una struttura socioassistenziale dovrebbe comunque fare il suo lavoro, che è quello che si è scelto e non essere relegato a fare altro!!!



    ...e dei mille euro ne volgiamo parlare???? vabbè che oggi come oggi mille euro sono un miraggio per tanti, ma possibile studiare tanti anni e poi gudagnare meno di un oss ( con tutto il rispetto per gli oss)
    Ultima modifica di monicadal : 24-06-2009 alle ore 01.29.36

  6. #6
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    Riferimento: Legge 328 cosa ne pensate?

    Scusate ho scritto un " trattato"

  7. #7
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    Riferimento: Legge 328 cosa ne pensate?

    Invece ti dico grazie per la chiarezza con cui mi stai rispondendo. In effetti ora i nostri commenti sembrano essere più comuni e condivisi, anche se la mia opinione è che la 328 è fatta ad hoc da chi voleva che il settore "PSI" si rivolgesse ad aree e target di cui la medicina non ha interesse (soprattutto economico) e voglia di occuparsi. Nel fare questo si è speculato, a mio avviso, sulla forza-lavoro molto presente in qualsiasi territorio di psicologi, in modo tale da poter "scaricare" le aree problematiche e senza possibilità di profitto ulteriore, su figure professionali che hanno bisogno di lavorare. Ma fare il "crocerossino" è l'antitesi dello psicoterapeuta, a questo punto molto meglio un educatore professionale serio e preparato, oppure come te una assistente sociale con competenze molto maggiori rispetto all'agire concreto e pragmatico, di fronte alle problematiche sociali odierne.

  8. #8
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    Riferimento: Legge 328 cosa ne pensate?

    Citazione Originalmente inviato da chinoppi Visualizza messaggio
    Invece ti dico grazie per la chiarezza con cui mi stai rispondendo. In effetti ora i nostri commenti sembrano essere più comuni e condivisi, anche se la mia opinione è che la 328 è fatta ad hoc da chi voleva che il settore "PSI" si rivolgesse ad aree e target di cui la medicina non ha interesse (soprattutto economico) e voglia di occuparsi. Nel fare questo si è speculato, a mio avviso, sulla forza-lavoro molto presente in qualsiasi territorio di psicologi, in modo tale da poter "scaricare" le aree problematiche e senza possibilità di profitto ulteriore, su figure professionali che hanno bisogno di lavorare. Ma fare il "crocerossino" è l'antitesi dello psicoterapeuta, a questo punto molto meglio un educatore professionale serio e preparato, oppure come te una assistente sociale con competenze molto maggiori rispetto all'agire concreto e pragmatico, di fronte alle problematiche sociali odierne.
    Scusa, ma dov'è che la 328 parla di psicologi?

  9. #9
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    Riferimento: Legge 328 cosa ne pensate?

    Da nessuna parte naturalmente nello specifico, è con il termine "integrazione socio-sanitaria" che gli Psicologi si sono inseriti, per farsi approvare progetti e poter aprire una associazione congiuntamente con altre figure professionali (comunità, cooperative, associazioni, sportelli, ecc.). La 328 nasce con l'idea secondo me di massificare e omogeneizzare lavori e professioni differenti per un unico scopo: riempire i buchi della sanità di cui i medici non gli interessa nulla perchè non c'è da guadagnarci nulla!!!

  10. #10
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    Riferimento: Legge 328 cosa ne pensate?

    Prospettiva interessante.
    L'unica cosa in cui mi permetto di dissentire è la nota tecnica ( tra l'altro ininfluente ai fini del tuo ragionamento) cioè che + che la 328 l'integrazione sociosanitaria è introdotta dalla 419/99 art 3 septies e 3 opties in cui sono descritti dettaglaitamente le aree dell'integrazione ( tossicodipendenze, disabili anziani ecc) scusa la pignoleria.

    Veniamo alle tue analisi/supposizioni.

    Chi può dire se dietro all'integrazione c'è l'interesse della lobby medica che vuole relegare certi ambiti di intervento difficili e poco remunerativi ad altre professionalità? Non l'avevo mai vista sotto questa luce, ma non è da escludere adesso che me lo fai notare.

    Io personalmente poi nell'integrazione ci credo poco proprio perchè in questo modo si sviliscono le professionalità specifiche
    ad esempio cosa ci serve la laurea specialistica in progettazione e gestione dei servizi sociali se poi si da la possibilità ad altri con altre lauree di fare progetti per aprire o dirigere una struttura??? Era nella finalità di queste professioni ( ad esempio lo psicologo) aprire una struttura? Fare un progetto? Era questo quello per cui aveva studiato?? Io esco dall'università e so esattamente in teoria a chi rivolgermi per aprire ( ad esempio) una casa famiglia. Quali normative devo prendere in mano per i requisiti. QUali leggi.Come fare un progetto per un bando. Altri professionisti sanitari avranno studiato altre cose...

    Sì, è vero, il benessere della persona è unico e globale e al benessere contribuiscono molti servizi diversi, ma non sarà come dici tu una scusa per risparmiare risorse ???

    E l'integrazione del settore pubblico istituzionale con il settore del privato sociale non è forse ( spesso) una corsa al ribasso?

    PEr cui se io lavoro per un comune prendo tot e se faccio lo stesso identico lavoro con una cooperativa che appalta il servizio al comune prendo meno? E magari il lavoro è lo stesso,l'ufficio lo stesso, ma lo stipendio cambia...in meno
    Ultima modifica di monicadal : 24-06-2009 alle ore 18.47.54

  11. #11
    Partecipante Assiduo L'avatar di chinoppi
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    Riferimento: Legge 328 cosa ne pensate?

    uuuummmm...ho la sensazione che incominciamo a dire la stessa cosa o quasi! In effetti noi psicologi non siamo così preparati in ambito progettuale, giuridico, ecc. come voi assistenti sociali, però negli ultimi anni (guarda caso dopo la riforma sanitaria) ci dicono che c'è questa possibilità e legittimamente lo psicologo si incomincia ad interessare di materie di cui non ha mai avuto interesse, altrimenti faceva un'altra laurea. Comunque c'è qualcosa che non torna, a me dispiace per la mia categoria ma nella 328 è molto più pertinente un approccio socio-sanitario assistenziale e ri-abilitativo, che lascia poco spazio alla psicoterapia. La domanda schietta è questa: "Come cavolo fa a convivere in una stessa organizzazione l'assistente sociale, gli educatori, il parrocco che ti ha dato il fondo, il neuropsichiatra che non vedi mai ma che passa tutto da lui, la donnina oss che tira moccoli come l'arena, la donnina osa della Bielorussia, ed infine il responsabile delle cooperative che deve fare sempre il quadro del bilancio che non c'è!??"
    Senza neppure la supervisione (auspicabilmente esterna) perchè nella 328 in Italia non è ancora presente!!!!! Help

  12. #12
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Legge 328 cosa ne pensate?

    Ma, sì probabilmente diciamo la stessa cosa solo che io come esperta pignolissima delle leggi ho voluto specificare alla perfezione l'origine dell'integrazione.

    Cioè il percorso con il quale si è arrivati alla 328 che è considerata la legge che ( finalmente , quella prima risaliva al 1890) riorganizzava tutto il sistema dei servizi sociali. Forse per questo non prevede la psicoterapia?

    Mah....oltre che dei servizi sociali comunali e dell'assistenza pubblica si occupa anche del riordino delle strutture assitenziali e nelle strutture poteva starci dentro anche un riferimento alle figure nn sociali che ci lavorano e una definizione specifica delle loro competenze.

    Non lo so mi paicerebbe sapere il parere di altri tuoi colleghi che lavorano nel sociale. Come si trovano, cosa pensano, sono contenti. Da quello che leggo in giro su questo forum un pò di lamentele ci sono, ma per tanti anche una qualsiasi opportunità lavorativa, per estranea che sia, è sempre un traguardo ambito, anche se certo che non sono le loro aspirazioni.

    Quasi tutti gli psicologi che conosco sono disperati perchè non riescono a trovare lavoro e si inventano di tutto....

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