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  1. #1

    Approccio psicoterapeutico per il futuro

    Ciao a tutti. E' giunto per me il momento di iscrivermi alla scuola di psicoterapia. Ce ne sono diverse che mi interessano, anche di differenti indirizzi. La mia domanda è: Ci sarà un indirizzo (cognitivo-comportamentale, psicodinamico, sistemico) più promettente di altri per il lavoro futuro? E soprattutto, per lavorare a livello internazionale non comincerà ad essere obsoleto un approccio psicodinamico? Vi prego se qualcuno ha qualche informazione me lo faccia sapere.... sono molto indecisa..

  2. #2

    Riferimento: Approccio psicoterapeutico per il futuro

    Sono d’accordo con te sul fatto che un approccio esclusivamente Psicodinamico non è in grado di dare le risposte che l’attuale società richiede, andrebbe meglio un approccio integrato che insegni sia la psicodinamica, che rimane sempre molto interessante, ma la integri alla sistemica e che insegni delle tecniche più d’avanguardia

  3. #3

    Riferimento: Approccio psicoterapeutico per il futuro

    Ciao, anche io ho moltidubbi. ho sentito parlare dell’Istituto Imago di Napoli dove attraverso lo Psicodramma lavorano in modo sistemico rispetto alle relazioni e psicodinamico per l’analisi del profondo, ed utilizzano tecniche di lavoro corporeo. Magari potresti provare a contattarli e farci sapere se ti hanno dato qualche utile informazione.

  4. #4
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    05-11-2007
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    COMO
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    503

    Riferimento: Approccio psicoterapeutico per il futuro

    Scuso la brevità della risposta, ma credo che una scuola debba avere un suo modello teorico di riferimento. Insegnare un po' di tutto e nulla nello specifico rischia di non formare realmente: credo poco in questi approcci "integrati"...
    Le richieste della società? Se intendete una pseudosoluzione rivolta ad eliminare i sintomi temporaneamente che presto sfoceranno in altri sintomi... vi do ragione. Come sempre ciò che conta sono gli obbiettivi che ci si prefigge e a che livello si vuole lavorare...
    Almeno io così credo...

  5. #5

    Riferimento: Approccio psicoterapeutico per il futuro

    In sostanza credo che farò una scuola sistemica ma farò comunque i due anni di analisi, vi sembra una stupidaggine?

  6. #6
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
    Data registrazione
    25-03-2008
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    Lecce
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    Riferimento: Approccio psicoterapeutico per il futuro

    Citazione Originalmente inviato da ninetta20 Visualizza messaggio
    E soprattutto, per lavorare a livello internazionale non comincerà ad essere obsoleto un approccio psicodinamico?
    Ah si?...a parte quell'internazionale...poi ci spieghi dov'è che dicono queste cose..

    Saluti,
    Luigi

  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
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    Riferimento: Approccio psicoterapeutico per il futuro

    Citazione Originalmente inviato da ninetta20 Visualizza messaggio
    Ciao a tutti. E' giunto per me il momento di iscrivermi alla scuola di psicoterapia. Ce ne sono diverse che mi interessano, anche di differenti indirizzi. La mia domanda è: Ci sarà un indirizzo (cognitivo-comportamentale, psicodinamico, sistemico) più promettente di altri per il lavoro futuro? E soprattutto, per lavorare a livello internazionale non comincerà ad essere obsoleto un approccio psicodinamico? Vi prego se qualcuno ha qualche informazione me lo faccia sapere.... sono molto indecisa..
    ciao
    onestamente non so se esiste un approccio più "promettente" (anche perchè se ci fosse, con la carenza di lavoro che c'è per noi giovani psicologi, probabilmente saremmo per il 90% iscritti lì ), ma posso provare a raccontarti come io ho scelto la scuola di psicoterapia e cosa penso a riguardo

    penso che la scelta di una scuola di psicoterapia sia da ponderare molto attentamente, sia perchè ce ne sono davvero tantissime, sia perchè ti richiede un impegno (in termini di studio, tirocinio e eventuale analisi) non indifferente...quindi, se si sceglie senza essere pienamente convinti, si rischia di imbarcarsi in un percorso estenuante e poco proficuo, con il rischio che questa demotivazione poi si ripercuota sui pazienti e sulla qualità del tuo lavoro
    credo piuttosto che la scuola di psicoterapia sia un "abito" che ciascuno si sente cucito addosso e che ci deve stare comodo e farci stare bene, altrimenti si rischia di "buttare i soldi" giusto per "averlo nell'armadio"

    personalmente, ho scelto (e l'anno prossimo inizierò a frequentarla) una scuola ad indirizzo sistemico comparato ...la teoria sistemica è "l'abito in cui sto comoda io", il metodo di lavoro a cui mi sento di appartenere di più. Anche a me avevano detto che l'approccio comparato non era molto valido (proprio perchè esistono scuole comparate che insegnano un po' di tutto e niente di approfondito) ma io ho capito di non essere una teorica pura, sono interessata più ad avere strumenti concreti di lavoro, mentre il percorso teorico è qualcosa che penso di dovermi costruire personalmente, in modo critico e sulla base dei diversi ambiti in cui mi troverò a lavorare

    inoltre, sempre a titolo personale, credo che sia importante per uno psicoterapeuta conoscere e anche avvalersi di più approcci diversi (anche perchè non è detto che lo stesso tipo di approccio serva per tutti i pazienti)

    detto questo, se non sei convinta piuttosto fermati un anno e impiegalo per fare qualche corso, conferenza, master ecc. ecc che ti permetta magari di sperimentarti sul campo e di capire meglioc he fare...

    detto ciò...non ho capito cosa vuol dire l'allusione che hai fatto all'uso della psicoterapia a livello internzazionale... forse non ho capito bene io, ma se vuoi andare a fare la terapeuta all'estero, credo che o sei bilingue (e quindi conosci un'altra lingua alla perfezione) o davvero sia impossibile
    però magari questo non l'ho capito io

    a presto
    Chiara
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  8. #8

    Riferimento: Approccio psicoterapeutico per il futuro

    Grazie Arwen di aver speso tanto tempo a rispondermi. Non conosco molto bene l'approccio sistemico perchè studiando a Torino la formazione è quasi essenzialmente psicodinamica; ho deciso però di provarla perchè vorrei ampliare la mia formazione oltre la dinamica e non mi dispiace l'idea di una teapia rivolta più nel sociale. Inoltre la mia tutor aveva quest'orientamento e visto nell'applicazione non mi sembra affatto male. La domanda sulla psicoterapia era una semplice curiosità poichè non conosco sufficientemente altre cultur e so già comunque che il nostro titolo è valido in tutti i paesi della Comunità Europea.
    Ho deciso infine di far l'analisi poichè la ritengo necessaria per fare un simile lavoro in modo efficace.
    Grazie ancora dei consigli.

    Anna

  9. #9

    Riferimento: Approccio psicoterapeutico per il futuro

    Ciao ragazzi volevo chiedervi se l'approccio sistemico-relazionale prevede anche la terapia di gruppo..oppure è rivolata solo al singolo, alle famiglie e alle coppie?

  10. #10
    Partecipante L'avatar di pierluigi1970
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    Riferimento: Approccio psicoterapeutico per il futuro

    L'apporccio sistemico relazionale non prevede un metodo di per il gruppo, la metodologia che affronta il gruppo in maniera piu completa di tutte le scuole è l'approccio Gruppoanalitico, che ritengo personalmnte, la formazione psicoterapeutica piu completa, in quanto sia la relazionale che la sistemica che la cognitiva e affini si rifanno alla stessa. Chiaramente la scelta di un individuo è dettata da cio che gli si addice di più e che egli comprende meglio nel suo sistema di vissuti.

  11. #11

    Riferimento: Approccio psicoterapeutico per il futuro

    Citazione Originalmente inviato da turiddu macca Visualizza messaggio
    Ciao ragazzi volevo chiedervi se l'approccio sistemico-relazionale prevede anche la terapia di gruppo..oppure è rivolata solo al singolo, alle famiglie e alle coppie?

    Che io sappia è l'orientamento stesso che a volte ti richiede di relazionarti in seduta con due o più persone, non è però una terapia di gruppo vera e propria.

  12. #12
    Partecipante L'avatar di pierluigi1970
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    Riferimento: Approccio psicoterapeutico per il futuro

    L'orientamento ti da una metodologia per approcciarti all'individuo singolo o a più individui, per fare una terapia di gruppo hai bisogno di strumenti e di metodologia che acquisisci attraverso formazioni che comprendono questo tipo di approccio come la Gruppoanalisi che oltre a rifarsi al metodo psicoanalitico si poggia anche sulla teoria dei sistemi complessi, quindi includendo l'apporto dei rapporti sociali. Se cosi non fosse tutti potrebbero fare terapia di gruppo. Per approfondimenti consiglio : La psicodinamica dei gruppi. Teorie e tecniche, oppure di leggere gli appunti di C. Neri sul sito Funzione Gamma, e cercare anche di capire le differenze che intercorrono tra terapia di gruppo, applicata dal modello sistemico, terapia in gruppo , applicata dal modello psicoanalitico e terapia attraverso il gruppo, applicata dal modello gruppoanalitico.

  13. #13
    Partecipante Affezionato L'avatar di thymos80
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    Riferimento: Approccio psicoterapeutico per il futuro

    Per la mia esperienza posso dirti che gli Enti e le strutture private, SOLITAMENTE, preferiscono una specializzazione cognitivo-comportamentale. La mia scelta è stata del tutto diversa (GESTALT) e non mi sono pentita affatto. Forse sarebbe più utile per te che scegliessi l'indirizzo che più si addice alla TUA inclinazione e formazione, senza preoccuparsi più di tanto di quello che ricerca il mercato.
    Buona fortuna!!!

  14. #14
    Partecipante L'avatar di pierluigi1970
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    Riferimento: Approccio psicoterapeutico per il futuro

    Mi trovo molto daccordo con ciò che dice thymos80, purtroppo è vero che molte strutture preferiscono l'indirizzo cognitivo, questo va legato però al fatto che l'indirizzo cognitivo usa un orientamento molto vicino alla sociologia, quindi sostanzialmente si distacca parecchio dai concetti prettamente psicodinamici, psicoanalitici, gestaltici, ecc. della pratica psicoterapeutica. Si potrebbe dire che è un'approccio per ''tutti'', il fatto stesso che nella formazione non sia inclusa una terapia personale, la dice lunga. inteso come una metodologia piu vicina ad una comprensione sociale del problema ma che esclude la componente intrasoggettiva, escludendo conseguentemente una parte intersoggettiva. Chiaramente va detto che quando nelle strutture si ha bisogno di un approfondimento o di un ampliamento del problema e si ha bisogno di andare a toccare quelle dinamiche interne che guidano l'individuo nelle sue scelte, la struttura soffre di grandi incompetenze e come solito succede che si indirizza l'utente verso un professionista privato. Rimanendo a cio che dice thymos80 è essenziale che la scelta venga effettuata non basandosi su cio che potrebbe essere la psicologia del fututro,perchè penso sinceramente che potrebbero anche uscire nuove tecniche, o che si approfondiscano quelle gia esistenti,ma studiando e leggendo su cio che ti offre un approccio invece che un altro e scegliendo in base a cio che ti completa di più rispetto a ciò che tu sei e vorresti essere. Ognuno di noi sceglie in base a cio che è. purtroppo spesso accade il contrario. Un libro che ti posso consigliare è Manuale di psichiatria e psicoterapia del Prof. Nicola Lalli, tieni conto che è un manulae di 1200 pagine circa costa come due libri, ma è molto completo, vi sono riportati tutti gli approcci e anche tutte le metodoligie di intervento e tutti i tipi di patologie con innumervoli casi clinici. Ciao

  15. #15

    Riferimento: Approccio psicoterapeutico per il futuro

    Grazie ragazzi di aver risposto alla mia richiesta, alla fine mi sono iscritta all'istituto emmeci, una scuola sistemica di Torino, in questo modo mantengo la mia base psicodinamica ma mi oriento verso la sistemica, che tra l'altro credo sia l'ideale per l'età evolutiva che a me interessa maggiormente. Credo infine, per esperienza personale, che la scuola cognitivo-comportamentale sia un pò un fuoco di paglia, poichè non togliendo il problema all'origine si ripresenta immancabilmente sotto qualche altra forma!!
    Grazie ancora a tutti, spero di aver fatto una buona scelta.

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