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  1. #1
    Partecipante Esperto L'avatar di lauramir
    Data registrazione
    01-10-2004
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    308

    Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    Ciao a tutti, come voi anche io mi preparo per Padova, ed ora che sto studiando molto di più potrò finalmente partecipare attivamente anche io alle discussioni.
    Innanzitutto approfitto della vostra preparazione per chiedervi un pò di cose su cui ho dei dubbi riguardo i progetti.

    1) Il progetto va redatto in prima o in terza persona?
    2) Qual'è la differenza sostanziale tra i progetti di prevenzione e promozione della salute? Io mi confondo con gli obiettivi. Tipo sul fumo voi che mettereste in entrambi i casi?
    3) Ho visto che la commissione nella tracca mette dei punti da seguire, ma noi dobbiamo metter solo quelli o possiamo aggiungerne altri?
    4) è importante l'ordine con cui svolgiamo il progetto? Tipo prima obiettivi o prima popolazione bersaglio?
    5) Io metto sempre queste fasi: premessa e analisi del problema; obiettivi generali; obiettivi specifici; popolazione bersaglio; (teoria di riferimento solo se mi verrà richiesta); attività; tempi e costi; metodologia; risorse umane; risorse strumentali; valutazione. Secondo voi vanno bene?
    6) secondo che sia un progetto di sostegno, di prevenzione, di promozione, ecc le fasi sono sempre le stesse?

    Vi ringrazio già da ora.

  2. #2
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    07-03-2009
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    127

    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    Citazione Originalmente inviato da lauramir Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, come voi anche io mi preparo per Padova, ed ora che sto studiando molto di più potrò finalmente partecipare attivamente anche io alle discussioni.
    Innanzitutto approfitto della vostra preparazione per chiedervi un pò di cose su cui ho dei dubbi riguardo i progetti.

    1) Il progetto va redatto in prima o in terza persona?
    2) Qual'è la differenza sostanziale tra i progetti di prevenzione e promozione della salute? Io mi confondo con gli obiettivi. Tipo sul fumo voi che mettereste in entrambi i casi?
    3) Ho visto che la commissione nella tracca mette dei punti da seguire, ma noi dobbiamo metter solo quelli o possiamo aggiungerne altri?
    4) è importante l'ordine con cui svolgiamo il progetto? Tipo prima obiettivi o prima popolazione bersaglio?
    5) Io metto sempre queste fasi: premessa e analisi del problema; obiettivi generali; obiettivi specifici; popolazione bersaglio; (teoria di riferimento solo se mi verrà richiesta); attività; tempi e costi; metodologia; risorse umane; risorse strumentali; valutazione. Secondo voi vanno bene?
    6) secondo che sia un progetto di sostegno, di prevenzione, di promozione, ecc le fasi sono sempre le stesse?

    Vi ringrazio già da ora.
    ciao laura!
    1-io lo metto in terza persona
    2-la differenza è che i progetti di prevenzione prevengono un comportamento disfunzionale, quelli di promozione promuovono un comportamento positivo. nel caso del fumo, quando il progetto previene sarà basato sull'informare sugli aspetti nocivi; se invece è di promozione verranno proposti ad esempio comportamenti antitetici all'uso del fumo (esempio educazione alla salute)
    3-io seguo sempre i punti proposti dalla commissione, perchè a volte strafare si rivela pericoloso
    4-l'ordine è importante, ma non fondamentale
    5-i punti che proponi secondo me vanno bene, visto che sono quelli seguiti anche dai progetti di rollo
    6-le fasi dei progetti a grandi linee sono sempre quelle!

    spero di esserti stata utile...questo è quello che so io...anche se la terza prova rimane un mistero!

  3. #3
    Partecipante Esperto L'avatar di lauramir
    Data registrazione
    01-10-2004
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    308

    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    Grazie mille, sei stata celere e grandiosa. Ho visto che il Prof. Rollo mette anche i rischi. Magari li inserisco pure.

  4. #4
    Partecipante Esperto L'avatar di lauramir
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    01-10-2004
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    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    Ciao, un altro dubbio sul progetto, se inserisco i riferimenti teorici chiaramente devo essere coerente nelle metodologie e nelle attività. Ma se sto facendo per esempio un progetto di prevenzione o di promozione e volessi usare la teoria cognitivo-comportamentale nelle attività sarebbe sbagliato mettere incontri di gruppo per esempio? Voi che mettereste?
    Io ho letto invece che per i progetti suddetti si potrebbe usare come riferimento teorico l'approccio di psicologia della salute volto alla prevenzione o promozione della salute (teoria bio-psicosociale o una cosa dle genere), secondo voi lo contesterebbero?

  5. #5
    Partecipante
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    01-06-2009
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    58

    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    Ciao Laura, io purtroppo rispetto alle teorie di riferimento mi arrendo nel senso che farò una premessa ed analisi del contesto tipo quelle di nel testo di Rollo ma non saprei a che riferimenti teorici rifarmi dato che non li conosco specifici per ogni posibile argomento ne ho info epidemiologiche per ogni argomento e non saprei a cos'altro riferirmi con principi teorici..e il contesto credo speti a noi ipotizzarlo..morale io non credo riuscirò ad inserirli..

  6. #6
    Partecipante Esperto L'avatar di lauramir
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    01-10-2004
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    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    Ottimo, in alto mare come me! Ihih! Mal comune mezzo gaudio. Io cmq ci ho ragionato un pochino e, sempre se dovessero chiedermi il riferimento teorico, altrimenti non lo metto, userei nei progetti di promozione della salute l'approccio bio-psicosociale della salute e tutte le attività sarebbero coerenti. Per quello di prevenzione secondo cosa mi chiedono metterei o cognitivo-comportamentale (tipo per prevenzione ansia e depressione, tossicodipendenza, quindi tecnica avversiva, gestione dell'ansia, desensibilizzazione, sert, ecc) o sistemico-familiare (disturbi dell'alimentazione, gruppi, anche dipendenza ecc). Ma non s se sia giusto. Però ci andrò penso un pò ad improvvisazione.
    Secondo te come andrebbe questo mio ragionamento?

  7. #7
    Partecipante Assiduo
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    07-03-2009
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    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    ciao ragazze non vi nego che per la terza prova sono nel panico!

    io per a livello teorico sto vaga..ho visto che anche rollo non ha mai approfonodito molto questo aspetto...come dice laura l'approccio di psicologia della salute promuove comportamenti positivi e previene quelli negativi, in un approccio bio-psico-sociale... ma questo è un riferimento teorico?? mah non ne capisco nulla!
    altra cosa che ho trovato:
    -metodolgie attive di gruppo (circle time, brainstorming, preparazione opuscoli etc)
    -metodologie basate sulla psicologia umanistica (ascolto rispettoso e empatico, espressione del sè e delle emozioni...)


    io tra i progetti di prevenzione ho fatto:
    fumo
    alcool
    droghe
    disturbi comportamento alimentare
    obesità
    bullismo
    abbandono scolastico
    hiv
    sportello scolastico

    tra quelli di promozione
    educazione sessuale
    educazione alimentare (che è anche di prevenzione

    tra quelli di supporto:
    depressione
    alcolismo
    tossicodipendenza
    dca
    pazienti psichiatrici


    avete qualche consiglio???
    ragazze mancano 15 giorni e sto calvario FORSE finirà! mi sta rovinando la vita!

    un abbraccio a tutte!

  8. #8
    Partecipante Esperto L'avatar di lauramir
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    01-10-2004
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    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    Io proporrei di trascrivere ognuno un suo progetto per confrontarli. Proporrei di metterne uno di prevenzione, uno di promozione e uno di sostegno. Magari da persone diverse. Che ne dite? Lo scriverò più tardi, ditemi quale vi interessa. Ora sto scappando.

  9. #9
    Partecipante
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    01-06-2009
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    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    Ciao Laura, scusa se non ti ho più risp..io non ho il tempo di mettermi a provare a scrivere progetti..leggo quelli di Rollo e poi farò del mio meglio nel proporre attività logiche..di più non riesco..

  10. #10
    Partecipante L'avatar di Akiropita82
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    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    Ciao ragazze io ho una proposta...anche io farò la terza prova e scrivo progetti poco prima di andare a letto..non vi dico i risultati comunque che ne dite..io ci ho pensato e quest'anno potrebbe uscire un progetto di psicologia dell'emergenze considerando il terremoto che ha colpito l'Abruzzo!! Oppure pensavo ad un progetto per favorire il sostegno dei familiari ammalati di Alzheimer.,.allora in questo caso ci potremmo confrontare su questi due temi senza scendere nei dettagli ma anche qui fare un lavoro molto schematico...che ne dite?

  11. #11
    Partecipante L'avatar di Akiropita82
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    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    pER QUANTO riguarda il progetto sui familiari ammalati di Alzheimer, la De Beni durante il suo corso di psicologia dell'invecchiamento ha parlato molto di questo tema e di come la malattia rappresenti una doppia morte: quella del paziente ma anche quella dei cari che devono assistere a così tanta sofferenza!!

    Stasera provo a scrivere qualcosina su questi temi ora mi occupo della prima prova!!

  12. #12
    Partecipante Assiduo
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    07-03-2009
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    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    grazie per le dritte akiropita!
    hai ragione, vista la tragedia in abruzzo! tra l'altro non so se a pd o in altra facoltà è uscito un progetto di supporto a soggetti con dptds...grazie davvero, non ci avevo proprio pensato!

    allora mi informo e domani ci scambiamo qulache idea in proposito!

  13. #13
    Partecipante Esperto L'avatar di lauramir
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    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    Dai si....anche io stasera provo a svilupparli entrambi. Io ho anche fatto la tesi sul DPTS...
    Ultima modifica di lauramir : 11-06-2009 alle ore 20.45.18

  14. #14
    Partecipante Esperto L'avatar di lauramir
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    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    Dunque, io per la psicologia dell'emergenza lo svilupperei così (di sostegno):

    Premessa e analisi della domanda
    Scriverei una premessa sulla psicologia del''emergenza, di cosa si occupa, dei disastri, dei risvolti psicologici, del fatto che coinvolge anche i soccorritori e le famiglie annesse. Scriverei che il progetto si propone come piano sostenitore delle persone coinvolte in catastrofi e in particolare nel terremoto dell'Abruzzo.

    Obiettivi generali
    Sostegno ai soggetti coinvolti nel terremoto dell'Abruzzo

    Obiettivi specifici
    -sostenere e monitorare che tipo di impatto emotivo l’evento traumatico ha avuto sulle persone coinvolte nel disastro sia in individualmente che in gruppo
    -incrementare l'ascolto da parte degli operatori sanitari
    -informare sul DPTS e sugli interventi possibili
    -favorire l'elaborazione del trauma e contenerlo
    -sviluppare le risorse residue dei pazienti

    Destinatari
    Persone coinvolte nel terremoto dell'Abruzzo di diverse fasce di età.

    Attività
    - attività d'emergenza per le prime fasi successive all'impatto traumatico.
    - colloqui di sostegno e di ascolto e gruppi di auto-aiuto con lo scopo di sostenere i pazienti e farli parlare delle emozioni che stanno vivendo in questo momento. Cadenza bisettimanale. Istituzione di un centro di ascolto psicologico.
    - Seminari e videoproiezioni per incrementare le conoscenze sul DPTS
    - Interventi di contenimento ed elaborazione del trauma e del suo impatto emotivo rivolti a bambini, insegnanti, adolescenti, adulti e anziani. Quindi agire nelle scuole, nei centri giovanili, nelle case di riposo, personale soccorritore.
    - Tecniche di gestione dello stress per favorire l'attivazione delle risorse residue

    Metodologia
    - colloqui assertivi ed empatici psicologici e sostegno medico
    - colloqui di contenimento e formazione di gruppi di auto-aiuto
    - seminari e videoproiezioni
    - colloquio e somministrazioni di questionari per accertare il probabile DPTS
    - tecnica defusing-debriefing

    Risorse Umane
    Equipe composta da psicologi, medici, 118, assistenti sociali, pedagogisti, tecnici operativi, professori universitari

    Risorse strumentali
    videoproiettore, opuscoli e brochure sul DPTS, aule seminariali

    Tempi e costi
    Il progetto di sostegno richiederà almeno 8 mesi e sarà finanziato dalla regione Abruzzo che stanzierà una cifra di 18.000 € (sono pochi???)

    Rischi
    La non disponibilità delle persone coinvolte. La difficoltà nel reperire ausili dato il rischio di nuove scosse di terremoto

    Validazione e valutazione
    Le attività proposte sono state monitorate per tutto l'intero svolgimento del progetto attraverso delle supervisioni. Nel corso di suddetti mesi gli strumenti utilizzati sono stati ritenuti validi. Difatti nella fase finale del progetto si è notato come le persone sottoposte alle attività abbiano sviluppato le proprie risorse residue ed abbiano ripreso la loro vita normale con una percentuale del 90%. Il progetto è dunque stato valutato e ritenuto valido per il raggiungimento degli obiettivi proposti.


    Com'è secondo voi? Le fasi? Ho scritto papalate???
    Ultima modifica di lauramir : 13-06-2009 alle ore 13.27.39

  15. #15
    Partecipante L'avatar di Akiropita82
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    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    ...ci provo anche io:

    TITOLO: Sosteniamoci

    Premessa ed analisi:
    A fronte della tragedia che ha colpito L'abruzzo lo scorso Aprile, e considerando l'elevato numero di soggetti coinvolti e attualmente vittime di condizioni sfavorevoli risulta necessario un intervento che sia in grado di offrire sostegno ai terremotati al fine di prevenire eventuali disturbi psico-fisici ma anche di sostenere qualora fossero già presenti.
    A tal proposito, risultano interessanti alcune ricerche secondo le quali persone coinvolte in grandi tragedie, necessiterebbero di "valvole di sfogo" per poter elaborare IL VISSUTO EMOTIVO che contrariamente causerebbe danni alla salute psico-fisica.
    Alla luce di quanto appena riportato, trova una giustificazione il seguente progetto.

    DESTINATARI: soggetti colpiti dal Terremoto Abruzzese.
    e olontari

    OBT GENERALE: offrire sostegno alla popolazione abruzzese stravolta dal terremoto e prevenire eventuali disturbi.

    OBT SPECIFICI:
    -ridurre il malessere e gli stati ansiosi dei terremotati (training di rilassamento)
    -aumentare il senso di sicurezza dei soggetti terremotati
    -aumentare il senso di competenza, controllo nonchè di autoefficacia dei volontari coinvolti

    METODOLOGIA E ATTIVITA':
    lA METODOLOGIA ATTIVATA, sarà di tipo prevalentemente attiva-partecipativa nel dettaglio sarà organizzata secondo il seguente schema:

    1) verranno organizzati gruppi di auto-aiuto durante i quali ognuno dei soggetti partecipanti avrà la possibilità di riportare le proprie paure e sofferenze. Il tutto verrà gestito da un terapeuta esperto in psicologia dell'emergenza, il quale provvederà ad ristrutturare certe convinzioni irrazionali e disfunzioanli per il soggetto associando all'ascolto attivo anche training di rilassamento corporeo.
    Queste attività saranno organizzate in base alle richieste del momento, dunque non è possibile prevedere i tempi con precisione.

    2) Per aumentare il senso di sicurezza delle vittime terremotate, verranno organizzati degli incontri informativi nella tenda principale del campo con cadenza bisettimanale,
    nte i quali i presenti verrano informati costantemente degli interventi previsti per la ricostruzione delle città colpite. Il tutto verrà organizzato in collaborazione deiolontari che provvederanno all'aggiornamento delle informazioni contattando le strutture coinvolte e competenti.

    3) I volontari verranno coinvolti in attività informative e formative gestite da uno psicologo. Durante la formazione, verrà consegnato del materiale e verranno inoltre organizzati role plaing per favorire l'apprendimento di abilità comunicative efficaci.

    TEMPI: Il presente progetto avrà la durata di 6 mesi.

    RISCHI: difficoltà nel reperire volontari perchè insufficienti, resistenze da parte della popolazione colpita;

    RISORSE: idem al progetto di sopra

    COSTI: vi do una bella notizia. Ho seguito il corso svoltosi a maggio presso l'università di padova e i tutor hanno detto che non serve inserire la voce costi perchè non conosciamo le tariffe. Io infatti, metterò solo la voce per far capire alla commissione che so della sua esistenza

    VALIDAZIONE: EX ANTE: QUESTIONARIO Beck Depression Inventory per valutare lo stato di malessere. Questionario sull'autoefficacia per i volontari di apprendimento sui principale contenuti della psicologia dell'emergenza.

    IN ITINERE: coinciderà con il monitoraggio del progetto, per individuare eventuali defaillancesche ostacolano il raggiungimento degli obt, in modo da effettuare una risistematizzazione dei punti critici

    EX-POST: Stessi questionari per fare il confronto tra il prima e il dopo, in più aggiungerei un questionario per valutare il gradimento del progetto.

    Magari ci metterei un controllo dopo 6 mesi dalla fine del progetto.

    Questo è lo schema che ci hanno detto di seguire, inoltre cci hanno detto che il progetto può anche essere di una sola pagina l'importante è sfiorare tutti i punti...e di stare calmi.
    Spero di aver messo tutto...che ne dite. A me quello di Lauramir piace, tocca tutti i punti e non dice assurdità quindi direi che va benone

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