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Visualizzazione risultati 1 fino 8 di 8
  1. #1
    Partecipante Esperto L'avatar di LETIZIA@
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    11-09-2006
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    266

    Attuare un invio psicoterapico dopo una psicodiagnosi

    Cari colleghi; sono in una situazione particolare: per un puro scopo d'esercitazione (mi servivano dati per il mio corso!!), ho somministrato una batteria di test psicodiagnostici(TAT, DFU, DFI/C, Millon, Sacks, Wartegg etc..) ad una persona che conosco da tempo e con la quale ho una relazione d'amicizia. La suddetta in questione ha avuto in passato, circa 10 anni fa, una serie di disagi psicologici quali depressione, abuso di sostanze e problemi di condotte alimentari. Attualmente dopo una terapia psichiatrica praticava allora sembrava agli occhi "comuni" completamente rimessa; ebbene dopo averla casualmente sottoposta a queste prove (poichè lei si era offerta), notavo puntualmente dei risultati inquietanti; alla fine tutti i test effettuati hanno messo in evidenza un disturbo border line di personalità; tratti spiccatamente antisociali; disturbi paranoidi.
    Personalmente ho sempre pensato che lei avesse dei tratti border, ma scoprire che è qualcosa di più patologico e radicato mi ha messo in allarme; una cosa è intuire, altro è condurre una analisi più clinica, anche se non volutamente...
    morale della favola: sono preoccupata per lei in quanto ultimamente vive un periodo molto stressante e la vedo decisamente più instabile. Voglio e sento che devo consigliarle una psicoterapia, ma senza entrare nel particolare di ciò che ho "visto" attraverso i riultati dei test. Cerco un modo soft per convincerla a farsi aiutare; non è facile perchè lei è molto compiacente (fintamente) e manipolatoria.
    Cosa potrei dirle per far venire fuori una sua motivazione?
    C'è l'aspetto del paranoide per cui potrebbe reagire male, sentendosi controllata da me.
    Io nn sono ancora psicoterapeuta per cui vorrei semplicemente agire come psicologa e determinare un invio, perchè la situazione è seria!
    Qualcuno può darmi un consiglio su come muovermi?
    Grazie!

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
    Data registrazione
    19-04-2005
    Residenza
    Roma provincia
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    3,590

    Riferimento: Attuare un invio psicoterapico dopo una psicodiagnosi

    Si è offerta lei vero per i tuoi test? E non ti ha chiesto come è andata?

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

    Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa

  3. #3
    Partecipante Esperto L'avatar di LETIZIA@
    Data registrazione
    11-09-2006
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    266

    Riferimento: Attuare un invio psicoterapico dopo una psicodiagnosi

    Citazione Originalmente inviato da Calethiel Visualizza messaggio
    Si è offerta lei vero per i tuoi test? E non ti ha chiesto come è andata?
    Lei sapeva che dovevo condurre test vari per il corso e si è mostrata propensa, curiosa: con i primi 3 test (figura umana, famiglia e sacks) abbiamo discusso un pò dei risultati, ma i risultati "patologici" sono precipatati successivamente e non ne abbiamo ancora parlato; lei sa che un o due test non sono sufficienti per descrivere una persona, per cui rimanda a me, alla fine una eventuale restituzione (lei li vede più come dati statistici, calcoli, ecco)
    io vorrei sono decisa a parlarle, ma temo di compromettere il nostro rapporto di amicizia e non sono sicura di come devo condurre questa conversazione!

  4. #4

    Riferimento: Attuare un invio psicoterapico dopo una psicodiagnosi

    ciao letizia, trovandomi nella tua stessa situazione e, potrebbe essere il caso visto che anch'io sto somministrando da allieva non ancora esperta test, scinderei e di tanto i rapporti. nel senso che, credo non esista un modo soft per dire "secondo me avresti bisogno di una psicoterapia", a maggior ragione se lei si è sottoposta ai tuoi test non perchè ne avesse lei esigenza o fosse stata mandata da un tuo collega.
    è certo che si sentirebbe "fregata" da te (e per questo non di certo bisogna avere delle vene paranoidee)....ricordati che si è sottoposta per farti un favore! purtroppo credo che in questo caso tu non possa farci niente. metti in evidenza le sue risorse, se proprio vuole da te una restituzione e non sai come ovviare.

  5. #5
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
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    743

    Riferimento: Attuare un invio psicoterapico dopo una psicodiagnosi

    Ma quelli del corso, quando hanno chiesto di somministrare test a destra e a manca, non vi hanno messo in guardia da questi rischi?
    Io credo che i responsabili del corso siano stati piuttosto superficiali a mettere degli allievi, non esperti del test e soprattutto della relazione clinica, in una situazione simile...
    Non si dovrebbe insegnare in questo modo, sulla pelle della gente: saper usare un test non significa solo farne la siglatura ma saperlo usare all'interno di una relazione, nella consapevolezza di ciò che si fa.
    Secondo me i docenti del corso hanno mancato e vi hanno messo in una situazione scorretta dal punto di vista deontologico (non si somministrano test a conoscenti/amici/parenti), se si vuol far impratichire gli allievi gli si forniscono protocolli trascritti o si fa applicare il test in condizione di supervisione (tirocinii, stage).
    Chi insegna a colleghi ad usare dei test dovrebbe essere meno superficiale....

    Ti consiglierei, a questo punto, di parlarne con i docenti stessi che hanno suggerito di somministrare test ad amici e parenti lasciandovi soli in una situazione così delicata e rischiosa.
    Magari li aiuterà a riflettere sui rischi dell'improvvisazione senza strumenti di tutela...
    Vimae

  6. #6
    Partecipante Esperto L'avatar di LETIZIA@
    Data registrazione
    11-09-2006
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    Riferimento: Attuare un invio psicoterapico dopo una psicodiagnosi

    Grazie a tutti per le risposte...
    Vimae hai ragione per certi versi, ma in verità i miei tutor mi hanno addestrata a certi rischi, ti dirò...
    Io avevo bisogno di esercitazioni, molte esercitazioni, per cui è stata mia la responsabilità di praticarli ad una mia conoscente....mai e poi mai loro mi hanno consigliato di somminictrarli ad amici e parenti, scherzi?
    Mi prendo personalmente la responsabilità di ciò che ho commesso; non pensavo di trovarmi in simile situazione, immaginavo solo di avere info. ulteriori su una pesrona di cui conosco già vita, morte e miracoli (in quanto anamnesi) e volevo in parete capire quanta respondenza avrei avuto facendole dei test... questo è quanto!
    Ciò mi servirà da lezione per il futuro....

  7. #7
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
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    Riferimento: Attuare un invio psicoterapico dopo una psicodiagnosi

    C'è una norma del codice deontologico che vieta di lavorare con amici e parenti, probabilmente proprio per il rischio che si creino queste dinamiche.
    Se già hai fatto dei test senza che vi fossero le condizioni per farlo, forse conviene fermarsi qui e non fare restituzioni per le quali non ci sono le condizioni (non c'è setting, non c'è relazione terapeutica, non c'è stata domanda/bisogno di consultazione che abbia necessitato i test).
    Tieni per te quelle informazioni e cerca di non fartene influenzare nel rapporto quotidiano con lei.
    Le informazioni che tu avevi su di lei erano le stesse che poteva avere chiunque la conoscesse bene, le informazioni che hai acquisito tramite i test sono invece solo tue e quindi ora hai tu il peso di gestirle...

    E la prossima volta che hai bisogno di esercitarti... fallo con sconosciuti o in contesti "protetti": colleghi, che sapendo che è un'esercitazione e conoscendo il test possono decidere di non svelarsi, o tirocinii.
    Vimae

  8. #8

    Riferimento: Attuare un invio psicoterapico dopo una psicodiagnosi

    qui nn è questione di codice deontologico?oh ma scherziamo? nn sbasta sgrigliare un test per diverntare ESPERTO PSICODIAGNOSTA..occorrono le esercitazioni pratiche...e ditemi voi come si può fare altrimenti se nn si decide di somministrarli ad amici e parenti? la questione è un' altra a mio riguardo....è la consegna del compito che si sbaglia in partenza...bisogna chiarire fin da subito che è un semplice compito, nel senso vero del termine che i nostri docenti ci assegnano, ma che proprio in quanto ancora discenti noi nn saremo ancora in grado di poter fornire una valida restituzione....se fosse vero il caso contrario nn avremmo bisogno di esercitarci!!!!!!!!!!!!!!!!!

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