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  1. #1
    Partecipante
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    Counseling: Esercizio abusivo della professione

    ORDINE DEGLI PSICOLOGI DELLA LOMBARDIA

    n. 22 del 25 maggio 2009

    LO PSICOLOGO E L'ATTIVITA' DI COUNSELING

    Nel numero 3 di Opl Informa del 22/01/09 Ordine degli Psicologi della Lombardia abbiamo manifestato l’intenzione di promuovere delle azioni positive a tutela della professione.
    In tal senso desideriamo ora esprimere delle considerazioni su quelle figure professionali che, pur non essendo regolamentate, tendono ad intervenire su aree psicologiche e relazionali, di competenza dello psicologo, rischiando di ingenerare confusione nell’utenza.

    In questo ambito sta lavorando il Gruppo di Lavoro “Tutela della Professione” (tutelaprofessione@opl.it)
    Il counseling ed il counselor non sono professioni riconosciute dall’ordinamento normativo italiano; tuttavia sempre più spesso si sente invece parlare del counselor, come professionista che può intervenire in vari ambiti della vita relazionale e sociale degli individui, per aiutarli ad affrontare i momenti di crisi.

    Occorre, pertanto, far chiarezza sulle competenze soprattutto per mettere in guardia gli utenti da possibili abusi di professione.
    Va innanzitutto precisato che l’attività di counseling psicologico rientra a pieno titolo nelle competenze dello psicologo. Lo psicologo può pertanto esercitare il counseling senza necessità di alcuna ulteriore specializzazione.
    In Italia, la professione dello Psicologo è regolamentata (link alla legge 56/89): cioè lo Stato indica i requisiti minimi necessari per esercitarla.
    In altri termini, lo psicologo ha una normativa di riferimento, un percorso formativo obbligatorio, ha l'obbligo di iscrizione ad un albo professionale; pertanto non è possibile che chiunque possa definirsi psicologo.
    Chi, senza essere psicologo, esercita il counseling, non ha una normativa di riferimento e corre il rischio di sconfinare nell’abuso di professione.

    Non esiste un Ordine professionale che certifichi il possesso dei requisiti necessari per l’esercizio della professione di counselor, né un Codice Deontologico in base al quale si possa eventualmente sanzionare la violazione delle norme nel rapporto con l’utenza, i colleghi, la società.

    In particolare

    LO PSICOLOGO:
    · è dottore, in quanto è richiesto il diploma di laurea;
    · è iscritto a un Ordine professionale
    · è vincolato ad un specifico codice deontologico
    · le sue competenze sono definite dalla Legge di Ordinamento della professione dello psicologo (L. 56/89);
    · può essere psicoterapeuta, poiché la psicoterapia è una specializzazione post lauream riservata a psicologi e medici iscritti ai rispettivi Ordini professionali; Il counselor non psicologo non possiede alcuna delle caratteristiche sopra elencate. Nel dettaglio lo psicologo
    · esercita la consulenza psicologica in diversi ambiti e contesti sociali
    · esercita il counseling psicologico
    · insegna la psicologia in qualsiasi contesto sia formativo che esperienziale
    · trae, dalle informazioni che ottiene, anamnesi, diagnosi o prognosi psicologica, anche utilizzando test psicodiagnostici
    · esercita la psicoterapia, se è anche psicoterapeuta Il counselor non psicologo non può svolgere nessuna delle attività sopra elencate.

    Si comprende, dunque, l’utilità per i cittadini di rivolgersi allo psicologo ogni qualvolta si trovino a vivere situazioni che li espongono a delle difficoltà individuali, relazionali, esistenziali e che non riescono ad affrontare senza un aiuto specialistico.

    La competenza dello psicologo, appositamente formato, li tutela dall’esposizione ad altri operatori che, mancando dei riferimenti scientifici e normativi necessari, possono indurre aspettative infondate, illusorie e ambigue.


    Il Presidente Il Vicepresidente Il Segretario Il Tesoriere
    E. Molinari G. Gambardella C. Martello F. Merlini




  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di milena78
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    più chiaro di così...
    Milena

  3. #3
    Partecipante Esperto
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    toscana
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Aggiungo che secondo la legge 84 del 1993 legge di riordino della professione di assitente sociale
    noi assitenti sociali possiamo "con autonomia tecnica professionale e di giudizio" quindi senza bisogno di altri requisiti o specializzazioni ulteriori che non siano compresi nel nostro corso di studi

    - OPERARe IN TUTTE LE FASI DELL'INTERVENTO PER LA PREVENZIONE, IL SOSTEGNO E IL RECUPERO DI PERSONE, FAMIGLIE, GRUPPI E COMUNITÀIN SITUAZIONI DI BISOGNO E DI DISAGIO

    -LA PROFESSIONE DI ASSISTENTE SOCIALE PUÒ ESSERE ESERCITATA IN FORMA AUTONOMA O DI RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO

    anche noi abbiamo un albo, un ordine ( la quale paghiamo la quota di iscrizione) e un Codice Deontologico che la nostra utenza nei servizi pubblici e i nostri clienti negli studi privati

    Anche noi possiamo svolgere interventi di counselling ai nostri clienti senza bisogno di ulteriori qualificazioni o corsi.

    PErsonalmente mi augurerei che anche il mio ordine prendesse posizione contro il proliferare di counsellor formati in modo non regolamentato da nessuna legge e nessuna regola che si improvvisano professionisti dell'aiuto senza esserlo

  4. #4
    Neofita
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    1

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    A quuesto punto gradirei sapere se una studentessa universitaria al quinto anno di specializzazione (priva di laurea e di iscrizione all'Albo) e temporaneamente "volontaria" presso un'ASL, può essere impiegata da un CTU in sede di perizia per il Tribunale, in qualità di ausiliaria ed in piena autonomia (il bambino durante i colloqui non ha mai visto altra persona al di fuori della studentessa) con le seguenti mansioni? - colloqui clinici con un minore di 12 anni per un periodo di 4 mesi al fine di accertarne eventuali sofferenze psicologiche e definire il vissuto del bambino in regime di separazione dei genitori; attività definita dal CTU, in perizia, come..."intervento clinico approfondito nel tempo". Nella restituzione fatta al CTU, con tanto di comparsa in perizia del proprio intervento, oltre alle varie osservazioni e alle trascrizioni di quanto riferito direttamente dal bambino, viene evidenziato in maniera esplicita il legame di attaccamento del minore con la madre (insicuro) e con il padre (buono). Esternazione che attesta un'attività di somministrazione del test di "strange situation procedure", piuttosto complessa ed indispensabile per poter definire tale tipo di attaccamento, ma che agli atti non risulta tra i lavori psicodiagnostici svolti in perizia. Oltre a non risultare agli atti, io ed il mio ex marito non abbiamo mai partecipato ad alcun test, limitandoci ad accompagnare mio figlio presso il Centro ASL.
    Confido in un'opinione poichè in tal caso ci troviamo di fronte a molto più di counseling.
    Sarà esercizio abusivo?

  5. #5

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Psicogattopardo, non so se indovino il significato del tuo post nè quello delle risposte che hai ricevuto (nè della loro relazione).
    Spero quindi di non andare ot con la mia riflessione.

    Premesso che non è possibile vietare ad uno fare couseling o qualsiasi altra cosa. Nel senso che non puoi vietare ad uno di parlare con un altro in cambio di soldi e di chiamare come preferiscono quello che stanno facendo.
    Ecco premesso questo, il documento che hai postato mi sembra di una banalità e inutilità sconcertanti. Anzi sarebbe sconcertante se non venisse subito in mente l'ipotesi della campagna elettorale. Che altro fine possono avere le vane affermazioni fatte dall'ordine?

    adesso mi sono letto la sentenza.
    Anche io come Piccinini stento a credere che sia vera. Se è vera è comunque fuori dal mondo, assurda. Basata sull'ipotesi che sia effettivamente possibile discernere fra counseling e psicologia clinica.

    Per quanto ingiusta la sentenza non reca nessun danno alla psicologia, non credo che otterrà nessuna pubblicità.
    Il danno, anche qua trovo corretta la ricostruzione di Piccinini, se lo fa la psicologia che per difendere il suo mercato di anime si mette a definirlo per difetto. Si costruisce un confine e si trova tagliata fuori da mercato del benessere che là fuori intanto continua a prolificare.

    Piccinini, a cui va il merito di questa analisi così acuta, purtroppo ne fa il solito uso strumentale e applica il suo brillante modello al soggetto sbagliato, l'ordine degli psicologi invece che a se stesso, che, nel momento in cui vuole "definire la vera differenza fra counselor, psicologo e psicoterapeuta"(cito a memoria dall'articolo di Piccinini), cade nella stessa trappola che ci aveva svelato.
    Ultima modifica di curumullo : 04-06-2009 alle ore 02.30.17

  6. #6
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Piccinini, a cui va il merito di questa analisi così acuta, purtroppo ne fa il solito uso strumentale e applica il suo brillante modello al soggetto sbagliato, l'ordine degli psicologi invece che a se stesso, che, nel momento in cui vuole "definire la vera differenza fra counselor, psicologo e psicoterapeuta"(cito a memoria dall'articolo di Piccinini), cade nella stessa trappola che ci aveva svelato.
    Sono d'accordo e aggiungo che l'acuta analisi di N. Piccinini cade nel momento in cui finisce essa stessa per schiacciare la psicoterapia sul modello medico, reiterando in questo modo l’errore che già fu con la Legge Ossicini e l’istituzione di un elenco di psicoterapeuti. Fino a che resteremo nella dicotomia: psicologia/benessere; psicoterapia/psicopatologia saremo imbrigliati in quello stesso problema che cerchiamo di risolvere, forse è questo il primo cambiamento culturale da compiere, ma non possiamo accusare solo l’Ordine degli Psicologi di questo, ma innanzitutto noi stessi come singoli professionisti e cultori della nostra materia.

    Saluti,
    ikaro

  7. #7
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Vorrei informare (perchè a questo punto credo sia meglio) i laureati in scenze dell' educazione, assistenti sociali e quant' altro, compresi gli studenti di psicologia che ancora non hanno capito, che qui, essendo un forum per gli psicologi professionisti e/o in formazione, si deve parlare di COUNSELING PSICOLOGICO che non ha nulla a che fare con altri tiipi di counseling, perchè se no si fa solo tanta confesione!!!!!!!! Il counseling psicologico è aperto solo ai laureati in psicologia!!!! Gli altri possono fare il counseling, specificando di che tipo di consulenza si tratta!! Bisogna fare attenzione perchè ci possono essere serie conseguenze penali per chi tenta di imbrogliare e l'ignoranza non è una giustificazione!! CIAO CIAO
    Ultima modifica di porpora2004 : 07-08-2009 alle ore 01.16.20

  8. #8

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    ma dai. Allora l'Ordine degli Psicologi esiste davvero.

    Ma noo, è solo una illusione; non sono capaci di far nulla.

    Chi ci crede è un grande illuso.

    Sveglia Psicologi (2)

  9. #9
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da porpora2004 Visualizza messaggio
    Vorrei informare (perchè a questo punto credo sia meglio) i laureati in scenze dell' educazione, assistenti sociali e quant' altro, compresi gli studenti di psicologia che ancora non hanno capito, che qui, essendo un forum per gli psicologi professionisti e/o in formazione, si deve parlare di COUNSELING PSICOLOGICO che non ha nulla a che fare con altri tiipi di counseling, perchè se no si fa solo tanta confesione!!!!!!!! CIAO CIAO
    Porpora (magnifico colore, un po' altezzoso, forse),
    a me sembrava che il sito fosse aperto a studenti di Psicologia e professionisti di settori molto vicini alla Psicologia (sopra ha scritto anche un Assitente Sociale)...
    In ogni caso ci sono almeno 3 Thread aperti sul Counseling e nessun psicologo ha saputo definire la differenza fra <<Counseling psicologico>> e <<Counseling>>.
    Io sono un laureando in Psicologia ed esercito il Counseling...ho dato diverse definizioni del Counseling e spiegato i Modelli a cui mi ispiro (per la formazione che ho acquisito in almeno una decina d'anni).
    Chi svolge (e non solo vuol discutere) la professione di Counselor-Psicologo può definire il <<Counseling psicologico>>, ma ciò non è stato assolutamente fatto: è stato solo detto che tutte le definizioni portate in questo e altri 3D erano sovrapponibili al C.P.!
    E che in base ai Modelli teorici di livello superiore (psicoanalitici, ecc.) era criticabile...bla, bla, bla...
    Ma l'esperienza?? Il provare un Modello nell'incontrare l'Altro? La verifica dei Modelli teorici o meno? Di questo ne hanno parlato altri professionisti (Assistenti Sociali, ecc.), ma nessuno psicologo! Tranne quelli iscritti o che hanno frequentato (ma anche che non hanno risposto quando ho chiesto se frequentavano...) Scuole di Psicoterapia per mettere in opposozione Counseling e Psicoterapia.
    Questa è la sintesi di tutte le discussioni riguardo il Counseling. A parte la sentenza ultima sull'<<esercizio abusivo della professione di psicoterapeuta>> e non di Psicologo (che anzi è stato differenziato nei contenuti professionali dallo Psicologo, nella stessa sentenza).
    Intanto il mercato, così come si è strutturato (lo psicologo solo come psicoterapeuta o psicoterapeuta mancato) continua a proliferare [e non <<prolificare>>, in Italiano!].
    Ultima modifica di IT_Modeler : 07-08-2009 alle ore 11.26.55
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  10. #10
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da pitagora71 Visualizza messaggio
    A quuesto punto gradirei sapere se una studentessa universitaria al quinto anno di specializzazione (priva di laurea e di iscrizione all'Albo) e temporaneamente "volontaria" presso un'ASL, può essere impiegata da un CTU in sede di perizia per il Tribunale, in qualità di ausiliaria ed in piena autonomia (il bambino durante i colloqui non ha mai visto altra persona al di fuori della studentessa) con le seguenti mansioni? - colloqui clinici con un minore di 12 anni per un periodo di 4 mesi al fine di accertarne eventuali sofferenze psicologiche e definire il vissuto del bambino in regime di separazione dei genitori; attività definita dal CTU, in perizia, come..."intervento clinico approfondito nel tempo". Nella restituzione fatta al CTU, con tanto di comparsa in perizia del proprio intervento, oltre alle varie osservazioni e alle trascrizioni di quanto riferito direttamente dal bambino, viene evidenziato in maniera esplicita il legame di attaccamento del minore con la madre (insicuro) e con il padre (buono). Esternazione che attesta un'attività di somministrazione del test di "strange situation procedure", piuttosto complessa ed indispensabile per poter definire tale tipo di attaccamento, ma che agli atti non risulta tra i lavori psicodiagnostici svolti in perizia. Oltre a non risultare agli atti, io ed il mio ex marito non abbiamo mai partecipato ad alcun test, limitandoci ad accompagnare mio figlio presso il Centro ASL.
    Confido in un'opinione poichè in tal caso ci troviamo di fronte a molto più di counseling.
    Sarà esercizio abusivo?
    alla faccia del counseling, questo è un intervento coi fiocchi che richiede fior di professionalità, nonché una grande esperienza accumulata. Credo che neanche i giovani psicologi forse se la sentirebbero mai di sobbarcarsi i primi anni una procesura così complessa e rischiosa. Mi chiedo chi abbia affidato una cosa così grande e delicata ad una persona che, pur diligente, preparata e volenterosa, non ha i criteri minimali (iscrizione all'albo) per farlo.

  11. #11
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Forse non c' è bisogno di andare molto lontano. Il counseling non può essere lo stesso per tutti, già la frase COUNSELING PSICOLOGICO non significa la stessa cosa di counseling pedagogico, ad esempio.
    La verità è che ci si attacca al termine COUNSELING senza capire dietro questo termine, straniero, cosa ci sia. Il termine "counseling" si riferisce semplicemente ad una consulenza e gli utenti devono sapere di che tipo di consulenza si tratti (consulenza commerciale, immobiliare, psicologica..) prima di decidere di usufruirne o meno.
    Non è etico per nessun professionista o meno prendere in giro gli utenti.

    Volendo dare una definizione al couseling psicologico si può dire che non si tratta certamente di psicoterapia, ma sicuramente se fatto con la giusta competenza può essere d'aiuto all' utente, nel capire quall' è il suo problema (in questo caso psicologico) e che strada prendere per poterlo risolvere. Tutto questo aiutato da uno psicologo professionista, tutto qui. Logico che poi, possiamo discutere su quale metodo utilizzare, con quale approccio, ecc.
    Ultima modifica di porpora2004 : 07-08-2009 alle ore 22.34.15

  12. #12
    Johnny
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    se invece di "counseling" dicessimo "sostegno psicologico", non sarebbe tutto più semplice?

  13. #13
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da porpora2004 Visualizza messaggio
    Forse non c' è bisogno di andare molto lontano.
    Volendo dare una definizione al couseling psicologico si può dire che non si tratta certamente di psicoterapia, ma sicuramente se fatto con la giusta competenza può essere d'aiuto all' utente, nel capire quall' è il suo problema (in questo caso psicologico) e che strada prendere per poterlo risolvere. Tutto questo aiutato da uno psicologo professionista, tutto qui. Logico che poi, possiamo discutere su quale metodo utilizzare, con quale approccio, ecc.
    Purtroppo questa non è una definizione, o meglio è una definizione troppo vaga...si precisa solo che dev'essere esercitata da <<uno psicologo professionista>>, ma come già detto, non solo da me, anche in altri 3D sul Counseling, visto che nn è stabilito l'iter formativo dello <<psicologo professionista>> del Counseling, cioè Psicologo-counselor...che cosa in particolare deve poter fornire per <<risolvere il problema>>?

    e che strada prendere per poterlo risolvere. [...] tutto qui.
    E' quel <<tutto qui>> che è complesso...purtroppo o per fortuna.

    Non è etico per nessun professionista o meno prendere in giro gli utenti.
    A proposito di prendere in giro: ho il dubbio che alcuni laureati, ritenendosi <<professionisti>>, possano <<prendere in giro>> un cliente ugualmente, anzi con più responsabilità di altri.
    Per quelli <<meno>>, cioè non professionisti, c'è poco da dire.
    Ultima modifica di IT_Modeler : 08-08-2009 alle ore 01.19.35
    psi_net

  14. #14
    Partecipante Assiduo
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    catanzaro
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Si forse con quel "tutto qui", ho semplificato un pò troppo. In effetti non è cosi semplice, il counseling psicologico, come ogni attività professionale nel campo della psicologia, deve essere anch'esso studiato e approfondito.
    Ultima modifica di porpora2004 : 09-08-2009 alle ore 18.41.52

  15. #15
    Partecipante Super Esperto L'avatar di trudinaa
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da pitagora71 Visualizza messaggio
    A quuesto punto gradirei sapere se una studentessa universitaria al quinto anno di specializzazione (priva di laurea e di iscrizione all'Albo) e temporaneamente "volontaria" presso un'ASL, può essere impiegata da un CTU in sede di perizia per il Tribunale, in qualità di ausiliaria ed in piena autonomia (il bambino durante i colloqui non ha mai visto altra persona al di fuori della studentessa) con le seguenti mansioni? - colloqui clinici con un minore di 12 anni per un periodo di 4 mesi al fine di accertarne eventuali sofferenze psicologiche e definire il vissuto del bambino in regime di separazione dei genitori; attività definita dal CTU, in perizia, come..."intervento clinico approfondito nel tempo". Nella restituzione fatta al CTU, con tanto di comparsa in perizia del proprio intervento, oltre alle varie osservazioni e alle trascrizioni di quanto riferito direttamente dal bambino, viene evidenziato in maniera esplicita il legame di attaccamento del minore con la madre (insicuro) e con il padre (buono). Esternazione che attesta un'attività di somministrazione del test di "strange situation procedure", piuttosto complessa ed indispensabile per poter definire tale tipo di attaccamento, ma che agli atti non risulta tra i lavori psicodiagnostici svolti in perizia. Oltre a non risultare agli atti, io ed il mio ex marito non abbiamo mai partecipato ad alcun test, limitandoci ad accompagnare mio figlio presso il Centro ASL.
    Confido in un'opinione poichè in tal caso ci troviamo di fronte a molto più di counseling.
    Sarà esercizio abusivo?

    Per quello che so io, non si potrebbe nemmeno assistere ai colloqui, se non con l'autorizzazione, figuriamoci il prendersene carico una persona che non ha nè laurea nè abilitazione! ASSURDO! Per cose importanti come può esserlo questa situazione, ma anche se fosse stata una cosa più semplice! La colpa sarà di chi l'ha permesso, e anche di chi ha accettato!!!!
    Mah!

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