• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 13 di 13
  1. #1
    Partecipante Super Figo L'avatar di Simysimy
    Data registrazione
    23-08-2006
    Residenza
    Genova
    Messaggi
    1,966

    La politica di oggi:un'amara riflessione.

    Questo topic nasce da una mia amara riflessione: tanti processi e fattori hanno portato alla politica odierna,che mi pare sia riducibile a "proberlusconi" e "controberlusconi". Questo si vede sui telegiornali,sui giornali,sui siti internet,sui forum (spesso anche qui) e ciò mi rattrista infinitamente; pare che la vita dell'Italia ormai dipenda da cosa fa il premier,chi è il premier,perchè ha fatto così,perchè non ha fatto colì.
    E io sono una delle prime ad attaccarlo in quanto come figura non mi è mai piaciuta.
    Premesso questo,ho addosso una infinita tristezza,nel vedere come gli italiani siano ridotti a "litigare" sempre e solo a causa della loro opinione riguardo una persona,perchè ormai è sempre più spesso tutto riconducibile a lui quando si parla di politica: siamo spaccati,divisi in due...totalmente influenzati da questa dicotomia pro-contro...senza però pensare al nostro benessere. E' come se fossimo tutti in un grande parlamento,non più a occuparci di noi stessi e delle nostre vite, ma ad attaccarci,a sostenere idee fini a se stesse,che non portano a un reale migliorameto.
    Ma questo è amor proprio? Gli italiani sono un popolo,o i protagonisti di un grande reality che ogni giorno ci offusca di più la mente?
    Esitono ancora dei valori? Esistono la cooperazione è l'altruismo? Esiste la comprensione? L'empatia? L'onestà?
    Perchè ormai ci guardiamo tutti con sospetto. Tizio x è di destra,è berlusconiano,è cattivo e disonesto. Tizio y è di sinistra,è giustizialista,è cattivo e non ama la vita e la famiglia.
    Ormai mi pare che si proceda per antipatie e simpatie: ma qualcuno ha ancora a cuore se stesso? Perchè ci siamo lasciati incantare e trasportare in sterili polemiche da persone che non sanno neanche che esistiamo e non sono minimamente interessate al benessere di questo paese?
    Perchè ci siamo autostereotipati in questo modo?
    Ma è veramente questo il mondo che vogliamo?
    Perchè non ci preoccupiamo di migliorarci l'un l'altro e aiuutarci,invece di pensare solo agli attacchi? Perchè non ci chiediamo cosa porta il nostro vicino a dire e fare certe cose? Lui sa che cosa è bene per lui? Ognuno di noi sa cosa è bene per se stesso?Ma è bene per un popolo essere così diviso???
    Ultima modifica di Simysimy : 30-05-2009 alle ore 14.12.19
    ...non solo godere del risultato,ma di tutto il cammino...

    Pace Amore e Rispetto sembrano essere un po' fuori moda,nonostante tutto io ci credo ancora...


  2. #2
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
    Data registrazione
    16-10-2004
    Residenza
    Topadilegnopoli
    Messaggi
    23,702

    Riferimento: La politica di oggi:un'amara riflessione.

    Io semplicemente prendo atto che la maggioranza degli italiani non è interessata a questa dicotomia, semplicemente guarda il proprio orticello e i propri affari.
    Ci sono moltissime e tantissime persone che si impegnano per un mondo migliore, un italia migliore cercando il benessere per tutti; ci sono molte più persone che cercano il benessere personale a scapito del prossimo.
    Non è un bene secondo me per il paese, ma la mia percezione è questa, ed è difficilmente trasformabile, dato che gli italiani da sempre sono il popolo dei furbetti, e sono sempre stati rappresentati da furbetti
    Sulla questione proBerlusconi o contro, trovo che Storace ci abbia visto giusto, dicendo che gli italiani non votano Berlusconi perchè dice la verità, votano Berlusconi perchè piace...e da qui nascono molte considerazioni.
    "Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
    This is a blog
    This is not a link.

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di Tania1979
    Data registrazione
    19-01-2007
    Residenza
    Sicilia
    Messaggi
    3,032

    Riferimento: La politica di oggi:un'amara riflessione.

    eh si è proprio un'amara e reale situazione quella che viviamo.Purtroppo secondo me l'uomo si mette in politica solo per ricavarne interessi che riguardano sè ,parenti,amici .Alla fine si proclamano difensori del benessere collettivo ma si sa che alla fine il benessere è personale.Basterebbe pensare a cio' che Non stanno facendo per le vittime dell'abruzzo,sarebbe bastata una riduzione degli stipendi dei politici non dico per sempre ma per un paio di mesi ,e devolverli alle persone dell'abruzzo...si risolverebbero tanti problemi.

  4. #4
    Partecipante Figo L'avatar di superfabio
    Data registrazione
    23-04-2009
    Residenza
    Milano provincia
    Messaggi
    814

    Riferimento: La politica di oggi:un'amara riflessione.

    Simysimy...
    la tua firma dice tutto.
    ...e così, guardando l’altro, l’uomo vedeva sé stesso, e odiava...
    (da LA VIA, IL VIAGGIO E LE LACRIME PERSE)

  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
    Data registrazione
    13-11-2008
    Residenza
    Provincia di Roma
    Messaggi
    6,395

    Riferimento: La politica di oggi:un'amara riflessione.

    Citazione Originalmente inviato da Simysimy Visualizza messaggio
    Questo topic nasce da una mia amara riflessione: tanti processi e fattori hanno portato alla politica odierna,che mi pare sia riducibile a "proberlusconi" e "controberlusconi". Questo si vede sui telegiornali,sui giornali,sui siti internet,sui forum (spesso anche qui) e ciò mi rattrista infinitamente; pare che la vita dell'Italia ormai dipenda da cosa fa il premier,chi è il premier,perchè ha fatto così,perchè non ha fatto colì.
    E io sono una delle prime ad attaccarlo in quanto come figura non mi è mai piaciuta.
    Premesso questo,ho addosso una infinita tristezza,nel vedere come gli italiani siano ridotti a "litigare" sempre e solo a causa della loro opinione riguardo una persona,perchè ormai è sempre più spesso tutto riconducibile a lui quando si parla di politica: siamo spaccati,divisi in due...totalmente influenzati da questa dicotomia pro-contro...senza però pensare al nostro benessere. E' come se fossimo tutti in un grande parlamento,non più a occuparci di noi stessi e delle nostre vite, ma ad attaccarci,a sostenere idee fini a se stesse,che non portano a un reale migliorameto.
    Ma questo è amor proprio? Gli italiani sono un popolo,o i protagonisti di un grande reality che ogni giorno ci offusca di più la mente?
    Esitono ancora dei valori? Esistono la cooperazione è l'altruismo? Esiste la comprensione? L'empatia? L'onestà?
    Perchè ormai ci guardiamo tutti con sospetto. Tizio x è di destra,è berlusconiano,è cattivo e disonesto. Tizio y è di sinistra,è giustizialista,è cattivo e non ama la vita e la famiglia.
    Ormai mi pare che si proceda per antipatie e simpatie: ma qualcuno ha ancora a cuore se stesso? Perchè ci siamo lasciati incantare e trasportare in sterili polemiche da persone che non sanno neanche che esistiamo e non sono minimamente interessate al benessere di questo paese?
    Perchè ci siamo autostereotipati in questo modo?
    Ma è veramente questo il mondo che vogliamo?
    Perchè non ci preoccupiamo di migliorarci l'un l'altro e aiuutarci,invece di pensare solo agli attacchi? Perchè non ci chiediamo cosa porta il nostro vicino a dire e fare certe cose? Lui sa che cosa è bene per lui? Ognuno di noi sa cosa è bene per se stesso?Ma è bene per un popolo essere così diviso???
    Le tue considerazioni sono giustissime: il punto, però, è CAPIRE perchè siamo arrivati a questo punto, quale sia il meccanismo che ci ha portati a quella che qualcuno, forse esagerando, ma non troppo, ha chiamato una guerra civile a bassa intensità...
    Non so quanti anni tu abbia, immagino un ventina o poco più, come la maggior parte degli iscritti al forum... E, come tutti i tuoi coetanei, a causa di una scuola che non riesce a rinnovarsi, conosci, probabilmente, meglio la storia della Grecia antica che quella dell'Italia moderna....
    Io ho 40 anni e mi interesso alla politica da quando ne avevo 15...
    Mio padre era impegnato in politica a livello locale: ed, essendo come tutti in famiglia, un appassionato difensore delle cause perse, era impegnato in un piccolissimo partito ( il PLI ) che non contava un tubo. Per di più, essendo un inguaribile onesto, forse addirittura esageratamente, parossisticamente onesto, non è mai riuscito a combinare granché.... Gli Italiani riconoscono a naso le persone oneste e si guardano bene dal votarle: per cui, al massimo, riusciva a racimolare qualche centinaio di voti e, dalla politica, non ha mai ricavato nulla, rimettendoci solo un sacco di soldi e tempo.
    Però mi ha passato, tra le mille altre cose di cui gli sarò eternamente grato, anche il gusto di CAPIRE le cose, di guardare al di là di ciò che appare per cogliere l'essenza dei problemi.
    Io, quindi, ho precisa memoria del come e perchè siamo arrivati ad una situazione come quella che tu, giustamente, denunci e che, altrettanto giustamente ti addolora.
    Non te ne parlo, però, diffusamente: dovrei scrivere un trattato e non mi leggerebbe nessuno...
    Una cosa, però, voglio dirtela: Berlusconi è diventato il centro della vita politica nazionale ( e non solo... ) perchè ha stravolto la regola cardine della democrazia: questa prevede che gli elettori scelgano i loro rappresentanti e che, alla scadenza della legislatura, decidano se rinnovargli la fiducia oppure no.
    Ovviamente ( così succede in tutte le democrazie... ) operano tale decisione sulla base di una loro valutazione dei risultati ottenuti: se io, dopo 5 anni, penso di stare meglio di prima e penso che la situazione generale del mio Paese sia migliorata per effetto dell'azione di un politico, lo rivoto, altrimenti non lo faccio e scelgo qualcun altro.
    Bene: il punto, però, è: qual è lo strumento che tutti noi utilizziamo per fare tale valutazione? Non certo la nostra situazione economica personale ( nel 2005 stavamo certamente peggio che nel 2000 e oggi stiamo sicuramente peggio che un anno fa... ) e neanche i criteri obiettivi macroeconomici del Paese ( PIL, debito pubblico... ) sempre drasticamente peggiorati durante i governi Berlusconi...
    E allora?
    E allora bisogna riconoscere che il nostro strumento cognitivo principe per valutare la situazione del Paese è l'INFORMAZIONE, le notizie che ci arrivano addosso in ogni momento... Dai giornali, certo, ma soprattutto dallo strumento principe di interazione col mondo: quello che per la grande maggioranza delle persone, è l'UNICO strumento di informazione : la TELEVISIONE.
    E bada bene: quando dico informazione non mi riferisco certo a programmi specialistici ( Report, Annozero, Ballarò.. ) che vengono seguiti SOLO da persone GIA' informate per i fatti loro e che, certo, non cambiano idea per ciò che vedono in quelle trasmissioni: il loro effetto, da questo punto di vista, è zero. E non mi riferisco neanche solo ai TG, anche se hanno sicuramente un forte potere di indirizzo visto che penetrano a tradimento nelle nostre case mentre stiamo cenando....
    M riferisco soprattutto ai programmi del mattino e del pomeriggio, programmi APPARENTEMENTE non politici e che, invece, hanno un fortissimo potere di indirizzo: perchè colpiscono persone ( le casalinghe in primis... ) che non hanno una cultura politica specifica e che sono, pertanto, più vulnerabili e permeabili ai messaggi subliminali ( siete psicologi o studenti di psicologia, non sta a me spiegarvi queste cose.... ).
    Bene: in Italia, lo sappiamo tutti, c'è una anomalia GIGANTESCA che non ha pari in un nessun altro Paese del mondo democratico: l'informazione, soprattutto quelle più "efficace" nel senso che dicevo prima, quella televisiva, è largamente controllata da uno dei principali attori politici.
    E' questo attore che decide QUALE interpretazione dei fatti dobbiamo dare: basta mettere una notizia in rilievo oppure darla in un trafiletto ( o non darla per nulla... ) e la nostra sensazione di come vanno le cose nel nostro Paese cambia radicalmente.
    E allora possiamo credere, a comando, se ci sia emergenza clandestini o meno; se ci sia un aumento del tasso di criminalità oppure se viviamo nel migliore dei mondi possibili: è semplicissimo, basta cambiare palinsesto.... Perchè ACCADE solo ciò che passa in televisione, se una cosa non compare in quello schermo, semplicemente NON ESISTE!!! E il COME appare determina come noi lo viviamo quell'evento: se pensiamo che l'emergenza in Abruzzo venga affrontata con efficacia oppure no; se l'emergenza rifiuti a Napoli sia stata risolta o semplicemente occultata.
    Se esiste e quanto sia grave la crisi economica e, soprattutto, DI CHI sia la colpa di tutto ciò che va male nel nostro Paese ( solo ed esclusivamente dei suoi oppositori, naturalmente: che, peraltro, sicuramente responsabilità, soprattutto di insipienza, ne hanno eccome... ).
    In pratica: attraverso l'informazione, è un attore politico che stabilisce COME noi dobbiamo valutare il suo operato e quello dei suoi opponenti.
    Insomma: il controllato stabilisce come i controllori ( noi... ) debbano giudicarlo....
    L'antagonismo forte esistente in Italia nasce da questo: dalla consapevolezza, purtroppo presente solo in una minoranza dei nostri concittadini, che in Italia si sta giocando una mano con le carte truccate... E che non ci sia la possibilità di modificare la situazione perchè finchè le carte quelle rimangono è impossibile riuscire a cambiare le sorti della partita.
    -



    PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!

  6. #6
    Partecipante Super Figo L'avatar di Simysimy
    Data registrazione
    23-08-2006
    Residenza
    Genova
    Messaggi
    1,966

    Riferimento: La politica di oggi:un'amara riflessione.

    Grazie per il tuo intervento Doctor,hai detto cose sacrosante,che nonostante i miei 26 anni (e la mia conoscenza maggiore della storia greca rispetto a quella contemporanea,perchè anche questo è vero )sono cose che penso anche io. Dunque in effetti siamo davvero così vulnerabili...ma proprio a proposito della storia,ho sempre pensato che non sia un caso che "certa" storia venga tralasciata dall'istituzione scolastica. Mi spiego: chi di voi a scuola ha studiato bene tutto ciò che è successo dal '48 in poi? Non so nemmeno se la storia contemporanea faccia parte dei programmi scolastici di medie e licei,e questo è un grosso problema: a partire dalla risoluzione della guerra fredda,io non riesco a pensare alla minaccia comunista,per il semplice fatto che non esiste più,e che comunque era qualcosa che toccava più gli Stati Uniti che noi.Ora,quando sento parlare di toghe rosse,mi viene proprio da ridere: capirei forse se fossimo,chessò,nel '64,ma adesso non si può più pensare ad una minaccia rossa.Capisco che poi sia usata diversamente come accezione,rispetto a quella originale,però non riesco davvero a capacitarmi di come tante persone pensino che "non voti Berlusconi,allora sei comunista".Se si studiasse la storia invece di guardare quei programmi che giustamente citavi tu,farebbe soltanto ridere,pensare ai "comunisti".
    Inlotre so che trasversalmente la politica è corrotta,e la corruzione non ha colore,ma sapendo questo,perchè le persone non si ribellano? Come si fa a ragionare in termini di "meno peggio"??? Scusate,ma se voi studiate per un esame puntate al 18 o al 30? E allora perchè in politica si punta al meno peggio?
    Se un paese è democratico dovrebbe essere legittimo chiedere un cambiamento della classe politica,se non va bene nessuno non si può pensare "quello di prima fa schifo,questo fa abbastanza schifo allora scelgo quello che fa abbastanza schifo" perchè da quello schifo dipendono le nostre vite,valiamo così poco? Ci diamo così poco valore? Non ci rendiamo conto di quanto la politica influenzi la nostra vita?
    E allora dovremmo essere disposti a fare di tutto per cambiare le cose,tagliare le radici che legano gli stessi politici alle stesse poltrone da decine di anni (pensate ad Andreotti...).Scusate se mi dilungo,ma il discorso mi sta a cuore,questo paese alla deriva anche,ma spesso mi sembra che stia a cuore solo a me e ad altre poche persone!
    ...non solo godere del risultato,ma di tutto il cammino...

    Pace Amore e Rispetto sembrano essere un po' fuori moda,nonostante tutto io ci credo ancora...


  7. #7
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
    Data registrazione
    16-10-2004
    Residenza
    Topadilegnopoli
    Messaggi
    23,702

    Riferimento: La politica di oggi:un'amara riflessione.

    Citazione Originalmente inviato da Simysimy Visualizza messaggio
    Come si fa a ragionare in termini di "meno peggio"??? Scusate,ma se voi studiate per un esame puntate al 18 o al 30? E allora perchè in politica si punta al meno peggio?
    Io credo che, continuando la metafora universitaria, invece di formare un gruppo studio affinchè tutti i componenti prendano 26, le persone preferiscano fare da sè con dei trucchetti per mirare al proprio 30 e lode.
    "Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
    This is a blog
    This is not a link.

  8. #8
    Partecipante Super Figo L'avatar di Simysimy
    Data registrazione
    23-08-2006
    Residenza
    Genova
    Messaggi
    1,966

    Riferimento: La politica di oggi:un'amara riflessione.

    Citazione Originalmente inviato da Biz Visualizza messaggio
    Io credo che, continuando la metafora universitaria, invece di formare un gruppo studio affinchè tutti i componenti prendano 26, le persone preferiscano fare da sè con dei trucchetti per mirare al proprio 30 e lode.
    Eh...mi sa che purtroppo hai ragione...decisamente hai ragione.
    ...non solo godere del risultato,ma di tutto il cammino...

    Pace Amore e Rispetto sembrano essere un po' fuori moda,nonostante tutto io ci credo ancora...


  9. #9
    Rappre on-line L'avatar di Jollysimo
    Data registrazione
    18-02-2008
    Residenza
    Genova
    Messaggi
    1,550

    Riferimento: La politica di oggi:un'amara riflessione.

    Condivido tutto quello che è stato detto in questo topic.
    In particolare mi piace molto la metafora della mano di carte: finchè le carte continueranno ad essere truccate il gioco non potrà proseguire in modo regolare.

    In questo particolare momento della vita mi trovo sempre più spesso a tentare di capire se abbiamo ancora una possibilità come paese, se con una nuova generazione di giovani idealisti si potranno cambiare le cose, si potrà sostituire la classe dirigente marcia e corrotta (di cui si è parlato nel 3d qua a fianco)... oppure se ormai è tutto troppo marcio e corrotto per tentare. Mi occupo di politica universitaria e vedo che già in piccolo molta della gente che se ne occupa è marcia fin da giovane.

    Non ho ancora trovato la risposta, o forse l'ho intravista e non mi è piaciuta.

    Quindi mi sono detto: credere che nulla ormai possa cambiare, che ormai siamo spacciati, è inutile. Non porta da nessuna parte, solo ad arrendersi.
    Quindi l'unica possibilità che abbiamo è provarci lo stesso. Provarci con determinazione e non arrendendosi. E' come nuotare contro corrente, è difficile... Ma se non si tenta nemmeno, se non si fa nemmeno una prova... sarà come spianare la strada al baro della partita.

    E difficile sostenere questa posizione, i motivi per essere disillusi sono tanti, e sono molto convincenti...
    MA
    non voglio arrivare a 60 anni vivendo in un paese che va in rovina e avere l'amarezza di non averci nemmeno provato.

    Tutto questo discorso per dire che la rassegnazione non porta da nessuna parte, quindi chi ha questi pensieri e queste consapevolezze dovrebbe (secondo me) dedicarsi in modo attivo alla politica, almeno provarci...
    IL PARADISO NON E UN POSTO DOVE ANDARE MA UN MODO DI VIVERE.....



    Forum della Facoltà di Scienze della Formazione di Genova

  10. #10
    Partecipante Affezionato L'avatar di LaLaiza73
    Data registrazione
    17-04-2008
    Residenza
    Settimo Milanese (MI)
    Messaggi
    112

    Riferimento: La politica di oggi:un'amara riflessione.

    Io, personalmente, non credo di essere un'illusa ma mi sento rappresentata da un partito. e ci credo.
    scusate se vado controcorrente e le schifezze che fa il Premier non mi abbattono ma mi danno la forza per lottare di più.
    Ciao

    "L'uomo è totalmente uomo solo là dove gioca"
    Friedrich Schiller

    GIOCHI DI RUOLO DAL VIVO: http://www.grvitalia.com
    GRVItalia... il gioco non è mai stato così vivo!

  11. #11
    Partecipante
    Data registrazione
    28-01-2009
    Residenza
    Padova
    Messaggi
    44

    Riferimento: La politica di oggi:un'amara riflessione.

    Secondo me il problema è la mancanza di responsabilità a cui ci stanno abituando da sempre.

    Pensa a quando il bambino piccolo cade per terra e si fa male, la madre arriva e gli dice:"Cattivo pavimento, cattivo pavimento":-)

    è un espediente per scaricare la rabbia del bambino, il punto è che crescendo molti sono rimasti lì. E' sempre colpa degli altri. Ognuno di noi fa le sue sciocchezze però non ce ne curiamo, invece quando lo fanno gli altri 'tragedia'.

    Peccato perchè quelli che se la passano peggio spesso sono anche quelli che si lamentano di più della sorte e non fanno nulla per cambiare.

  12. #12
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: La politica di oggi:un'amara riflessione.

    Il fatto che si parli di Berlusconi ogni 3x2, che i politici di turno facciano un'affermazione scandalosa e poi la rinneghino dopo nemmen 24 ore, che il superenalotto e il grande fratello la facciano da padroni e che i giornali siano sempre più filogovernativi e diano sempre più spazio al gossip, alla vita privata dei vip e a personaggi del calibro di Fabrizio Corona, la dice tutta su come è ridotto il nostro paese.
    A mio parere, questo è soltanto un modo per cercare di distrarre l'opinione pubblica dalla triste realtà e abituarla a "non pensare".
    In certi momenti, è normale che il cittadino perda fiducia nella politica e s'abitui a pensare solo per sè....

  13. #13
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
    Data registrazione
    13-11-2008
    Residenza
    Provincia di Roma
    Messaggi
    6,395

    Riferimento: La politica di oggi:un'amara riflessione.

    Citazione Originalmente inviato da fabrighiglie Visualizza messaggio
    In certi momenti, è normale che il cittadino perda fiducia nella politica e s'abitui a pensare solo per sè....
    Purtroppo, però, anche se noi non ci vogliamo occupare di politica, è sicuro che, prima o poi, la politica si occuperà di noi ( di fatto lo fa SEMPRE, anche se quasi mai ce ne rendiamo conto.... ).
    -



    PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!

Privacy Policy