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  1. #1
    Partecipante L'avatar di angelo89
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    sincronicità junghiana?

    esiste non esiste? avete mai assistito ad un evento che fosse spiegabile solo con essa?
    io penso di si ma non ne sono sicuro...

  2. #2
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: sincronicità junghiana?

    Credo che un evento non sia mai spiegabile solo in un modo. Ma mi sono capitati eventi per i quali ho pensato spesso alla sincronicità. In fondo, nell'inconscio, il tempo non esiste...

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  3. #3
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: sincronicità junghiana?

    Citazione Originalmente inviato da angelo89 Visualizza messaggio
    esiste non esiste? avete mai assistito ad un evento che fosse spiegabile solo con essa?
    io penso di si ma non ne sono sicuro...
    La medicina somatica è tuttora alle prese con l'indagine del rapporto tra psiche inconscia e materia: potrebbero anche essere lo stesso fenomeno osservato l'una dal di dentro, l'altra dal di fuori. Jung a tal proposito espose una nuova concezione che definì sincronicità. Questo termine indica la "coincidenza significativa" degli eventi esteriori con quelli interiori, che sono fra loro causalmente collegati. L'accento batte sulla parola significativa.
    Se un palloncino scoppia mentre mi soffio il naso, la coincidenza di eventi non è significativa. Si tratta solo di un caso, di una coincidenza. Ma, se compro un vestito blu, e per errore, il negoziante me ne manda a casa uno nero proprio il giorno che muore un mio caro parente, ecco che siamo in presenza di una coincidenza 'significativa'. I due eventi non sono causalmente collegati ma connessi dal significato simbolico che si attribuisce al colore nero. Il dott. Jung, quando in un suo paziente individuava simili coincidenze, avvalorate dai sogni del soggetto stesso, riteneneva che venisse attivato un archetipo nell'inconscio di tale individuo. Ad esempio la persona , sempre riferendoci all'esempio precedente, potrebbe anche aver fatto un sogno sul tema della morte e l'archetipo sottostante si manifestasse simultaneamente in eventi di carattere esterno ed interno. Il denominatore comune è un messaggio simbolico di morte.
    Certi eventi "amano" verificarsi insieme con altri e questo ci fa comprendere l'atteggiamento mentale dei cinesi che davanti a un evento si chiedono non cosa lo abbia causato, ma piuttosto che cosa "ama" verificarsi insieme con esso. Si può ritrovare lo stesso pricipio di fondo anche nell'astrologia. Si tratta di fornire una spiegazione alla coincidenza, che si diversifica totalmente da quella che si incentra in maniera diretta nel rapporto causa effetto.
    Elaborando il concetto di sincronicità, Jung ha indicato in che modo è possibile pervenire ad una più profonda comprensione delle interrelazioni fra psiche e materia.
    Gli eventi sincronici, si accompagnano spesso alle fasi cruciali del processo di individuazione , ma passano inosservati perchè il soggetto non presta attenzione alle coincidenze e a dare ad esse un significato in relazione al simbolismo dei suoi sogni.(Marie-Luise von Franz, Il processo di individuazione)
    Per rispondere alla tua domanda, io credo proprio che esiste e avviene anche se noi non ce ne rendiamo conto.
    Ciao
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: sincronicità junghiana?

    Citazione Originalmente inviato da angelo89 Visualizza messaggio
    esiste non esiste? avete mai assistito ad un evento che fosse spiegabile solo con essa?
    io penso di si ma non ne sono sicuro...
    Hanno avuto ''senso'' questi eventi? Vanno verso un significato che sfugge alla spiegazione causale? L'universo psichico se ne infischia delle sistemazioni causali...si pensi ai sogni. Personalmente ho vissuto e tuttora mi pare spesso di vivere ''coincidenze significative''. 'Inconscio', in fondo, è solo un nome che diamo a qualcosa di cui non sappiamo nulla...o comunque molto poco.

    Saluti,
    Luigi

  5. #5
    Partecipante Super Figo L'avatar di Hermes Ankh
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    Riferimento: sincronicità junghiana?

    Citazione Originalmente inviato da angelo89 Visualizza messaggio
    esiste non esiste? avete mai assistito ad un evento che fosse spiegabile solo con essa?
    io penso di si ma non ne sono sicuro...
    Io, angelo, distinguerei la tua domanda in due domande.

    Alla prima (esiste il fenomeno della "sincronicità"?) ti posso rispondere che, nella mia esperienza (sia in campo psicologico e psico-pedagogico, sia nel campo delle terapie energetico-vibrazionali) mi è capitato di incontrami con moltissimi casi di "coincidenze significative" (riguardanti me stesso ed altre persone) che potrebbero essere lette attraverso l'ipotesi della "sincronicità".

    Alla seconda (se ho assistito a un evento che possa essere spiegato solo con essa) risponderei no.
    Si tratta, ovviamente, di intenderci, in primo luogo, sul termine spiegazione (una spiegazione di tipo causale, ad esempio, non risulterebbe, comunque, adeguata a spiegare il fenomeno della "sincronicità"). A parte questo, i fenomeni di "coincidenze significative" che ho conosciuto avrebbero potuto essere spiegati anche secondo ipotesi diverse dalla sincronicità (ad esempio, ricorrendo, come fa la prospettiva vibrazionale, al concetto di Sensibilità psichica, oppure, come faceva l'antica sapienza esoterica, postulando una correlazione vibrazionale fra interno ed esterno, fra alto e basso e fra micro e macro, oppure, infine, ricorrendo ad alcuni concetti della fisica post einsteiniana -ad esempio, facendo riferimento alla teoria dei "passaggi curvi" di Lisa Randall, i fenomeni sincronici potrebbero essere letti, forse, come la proiezione di fenomeni pluridimensionali su di uno sfondo tridimensionale come quello in cui siamo abituati a muoverci).
    D'altra parte, il concetto stesso di sincronicità corre facilmente il rischio di trasformarsi in un concetto tautologico (per sincronicità si intende il fenomeno della presenza di "coincidenze significative" che, a loro volta, possono essere spiegate con il concetto di sincronicità).

    Io, per il momento, mi accontento di rilevare che esistono fenomeni di "coincidenze significative", che possiamo chiamare fenomeni di "sincronicità", ma che non siamo comunque in grado, allo stato attuale delle conoscenze umane, di spiegare in termini univoci.
    Ultima modifica di Hermes Ankh : 27-05-2009 alle ore 23.57.07


    "L'onda non riesce a prendere
    il fiore che galleggia:
    quando cerca di raggiungerlo
    lo allontana"

    (Rabindranath Tagore)

  6. #6
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: sincronicità junghiana?

    Citazione Originalmente inviato da Hermes Ankh Visualizza messaggio
    esistono fenomeni di "coincidenze significative", che possiamo chiamare fenomeni di "sincronicità", ma che non siamo comunque in grado, allo stato attuale delle conoscenze umane, di spiegare in termini univoci.
    Bè...ma è il carattere principale di queste esperienze sfuggire irrimediabilmente alla ''spiegazione''. Qualunque teoria futura non farà che snaturare tale fenomeno o comunque privarlo del suo potere destabilizzante. Una teoria univoca è l'accettazione condivisa in una griglia di conoscenze di un fenomeno costitutivamente ''destabilizzante'': in fondo queste esperienze non fanno che illuminare lo statuto di ''cifra rinviante'' delle cose. Se esse perdono tale possibilità rinviante per colpa di un sapere ''univoco'' non ci sarà più abbastanza spazio per la loro ''significatività'' o ''ulteriorità di senso''.

    Saluti,
    Luigi

  7. #7
    Partecipante Super Figo L'avatar di Hermes Ankh
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    Riferimento: sincronicità junghiana?

    Citazione Originalmente inviato da luigi '84 Visualizza messaggio
    Bè...ma è il carattere principale di queste esperienze sfuggire irrimediabilmente alla ''spiegazione''. Qualunque teoria futura non farà che snaturare tale fenomeno o comunque privarlo del suo potere destabilizzante. Una teoria univoca è l'accettazione condivisa in una griglia di conoscenze di un fenomeno costitutivamente ''destabilizzante'': in fondo queste esperienze non fanno che illuminare lo statuto di ''cifra rinviante'' delle cose. Se esse perdono tale possibilità rinviante per colpa di un sapere ''univoco'' non ci sarà più abbastanza spazio per la loro ''significatività'' o ''ulteriorità di senso''.

    Saluti,
    Luigi
    In effetti, la formulazione della mia frase finale (riferita all'ultima parte della domanda di angelo) puo risultare equivoca, soprattutto se presa a sé.
    Per quanto mi riguarda, credo (se ho compreso la tua posizione) di essere d'accordo con quanto dici, anche perché rispondente alla ormai lunga esperienza, da me maturata negli anni, di questi fenomeni.
    Non è mia intenzione, in ogni caso, ricercare - e neppure auspicare, per il futuro - spiegazioni "univoche" per le "coincidenze significative".
    Ultima modifica di Hermes Ankh : 28-05-2009 alle ore 23.50.17


    "L'onda non riesce a prendere
    il fiore che galleggia:
    quando cerca di raggiungerlo
    lo allontana"

    (Rabindranath Tagore)

  8. #8
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: sincronicità junghiana?

    Citazione Originalmente inviato da Hermes Ankh Visualizza messaggio
    In effetti, la formulazione della mia frase finale (riferita all'ultima parte della domanda di angelo) puo risultare equivoca, soprattutto se presa a sé.
    Per quanto mi riguarda, credo (se ho compreso la tua posizione) di essere d'accordo con quanto dici, anche perché rispondente alla ormai lunga esperienza, da me maturata negli anni, di questi fenomeni.
    Non è mia intenzione, in ogni caso, ricercare - e neppure auspicare, per il futuro - spiegazioni "univoche" per le coincidenze significative".


    Saluti,
    Luigi

  9. #9
    Partecipante Super Figo L'avatar di Hermes Ankh
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    Riferimento: sincronicità junghiana?

    In un precedente post ho utilizzato il termine “coincidenze significative” come se fosse un concetto evidente.
    Non so se il significato possa essere dato per scontato e non ho intenzione di impegnarmi in una discussione teorica in merito.
    Ritengo, però, utile - anche per rispondere alla domanda di angelo89 se qualcuno ha assistito ad un evento interpretabile attraverso il costrutto junghiano "sincronicità" - riportare un esempio di quello che intendo, tratto dall'ormai lungo repertorio di casi che mi hanno coinvolto direttamente o indirettamente.
    Ecco il racconto

    Qualche anno fa, ero stato invitato a tenere un seminario in una cittadina del centro-sud.
    Come spesso è mia abitudine, in situazioni simili, ho preso occasione da questo impegno per esplorare alcuni paesini dell'entroterra e della zona appenninica.
    Stavo dirigendomi, in auto, verso un paesino di montagna dove mi aspettava una mia carissima amica dei tempi dell'università.
    Arrivato ad un bivio, non essendo visibile alcuna indicazione stradale, ho scelto la strada “a lume di naso”, prendendo la direzione che mi pareva più probabile.
    Dopo appena 300-400 metri, prima di un'ampia curva che svoltava a destra, la macchina si è fermata di colpo, come se, ad un tratto, fosse venuta meno l'energia. Non c'è stato più modo di riavviarla.
    Ho cercato, allora, di chiamare il pronto intervento, ma il cellulare era completamente morto. Non era possibile neppure fare i numeri di emergenza.
    Ho pensato: non posso neppure telefonare a Nadia (la mia amica) per dirle che sono bloccato e che non riuscirò ad arrivare in tempo.
    Non potendo proseguire, sono sceso e mi sono diretto, a piedi, verso la curva per cercare di capire meglio in che situazione mi ero cacciato.
    Dopo la curva, una piccola strada secondaria (una specie di mulattiera) si immetteva, dalla sinistra, sulla via principale.
    Sulla mulattiera, posto in maniera non visibile da chi fosse venuto dalla strada principale, c'era un cartello con l'indicazione del paese verso cui ero diretto: ma la direzione era dalla la parte opposta a quella da me presa in precedenza.
    Se avessi proseguito con l'auto, sicuramente non l'avrei visto.
    Non essendoci altra forma di vita (il luogo sembrava non trafficato), sono tornato alla macchina, rassegnato ad aspettare il passaggio di qualcuno al quale chiedere soccorso.
    Quasi meccanicamente ho inserito la chiave nella macchina e... la macchina si è messa in moto.
    Stupito dall'insieme di circostanze in cui mi ero ritrovato, ho invertito il senso di marcia e sono ritornato nella direzione da cui ero venuto per raggiungere nuovamente il bivio e imboccare l'altra strada.
    Non avevo fatto ancora in tempo a completare l'inversione, che il cellulare (prima completamente morto) ha cominciato a squillare.
    Provate ad immaginare il mio stupore quando ho sentito la voce di Nadia, che mi aspettava al paese, chiedermi il senso dell'SMS che gli avrei inviato (!?), poco prima, privo di testo!


    "L'onda non riesce a prendere
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  10. #10
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    Riferimento: sincronicità junghiana?

    Ma cosa c'è di così strano nella sincronicità? A me sembra ovvio che certe strutture possano essere isomorfe sotto certi aspetti. In fin dei conti sfruttiamo questi metodi anche per prevedere come si muovono i pianeti usando un calcolatore. Il calcolatore non causa il movimento dei pianeti ma i simboli usati per rappresentarli localmente si "spostano" in modo "simile" a questi... In questo caso però abbiamo sfruttato noi un sistema locale che è "abbastanza isomorfo" al sistema più grande. Anche le lancette di due orologi distinti che si spostano sui rispettivi quadranti rappresentano eventi sincronici in cui nessuno dei due causa l'altro. Se si trovano molte corrispondenze ad un qualche livello di astrazione può darsi che si ha a che fare con sistemi isomorfi. Però secondo me non bisogna esagerare con queste idee che spesso sfociano nella pura e semplice superstizione.

    Un saluto

  11. #11
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: sincronicità junghiana?

    Non pensate che l'iniziare, per puro caso, un percorso analitico proprio il giorno del compleanno, possa essere considerato un caso di sincronicità?
    Saluti
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  12. #12
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    Riferimento: sincronicità junghiana?

    Esiste, esiste.

    Non solo è riscontrabile facilmente una volta che si conosce qualche insieme di codici simbolici e numerici, ma addirittura si possono rintracciare momenti particolarmente sincronici sia nel passato che nel futuro con semplici conti matematici.

    A volte i fattori coincidenti possono essere anche una decina insieme.
    Qualcuno mi parla dei problemi con il padre, poi noto che ha gli occhiali Ray-ban, siamo ad un bar al numero civico 19, al termine della discussione chiama il padre al cel, che non lo faceva mai.
    Faccio presente che nella simbologia dei tarocchi il 19 è il sole, il significato è il padre assente. I ray-ban, sono occhiali in cui vengono schermati i 'raggi' del sole quindi è un'altra barriera col padre. E così via.

    Quando gli elementi della sincronicità sono abbastanza stabili nella vita della persona, li chiamo manifestati, cioè manifestazioni dei suoi conflitti.

  13. #13
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: sincronicità junghiana?

    Citazione Originalmente inviato da Shahruz78 Visualizza messaggio
    Esiste, esiste.

    Non solo è riscontrabile facilmente una volta che si conosce qualche insieme di codici simbolici e numerici, ma addirittura si possono rintracciare momenti particolarmente sincronici sia nel passato che nel futuro con semplici conti matematici.

    A volte i fattori coincidenti possono essere anche una decina insieme.
    Qualcuno mi parla dei problemi con il padre, poi noto che ha gli occhiali Ray-ban, siamo ad un bar al numero civico 19, al termine della discussione chiama il padre al cel, che non lo faceva mai.
    Faccio presente che nella simbologia dei tarocchi il 19 è il sole, il significato è il padre assente. I ray-ban, sono occhiali in cui vengono schermati i 'raggi' del sole quindi è un'altra barriera col padre. E così via.

    Quando gli elementi della sincronicità sono abbastanza stabili nella vita della persona, li chiamo manifestati, cioè manifestazioni dei suoi conflitti.
    Questo tipo di coincidenza vale anche se i ray - ban sono da vista? Cioé vale ugualmente se il modello é quello ma per miopi o ipermetropi ad es? Oppure cambia il tipo di "calcolo" o di coincidenza?
    Gaia

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  14. #14
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    Riferimento: sincronicità junghiana?

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Questo tipo di coincidenza vale anche se i ray - ban sono da vista? Cioé vale ugualmente se il modello é quello ma per miopi o ipermetropi ad es? Oppure cambia il tipo di "calcolo" o di coincidenza?
    Dipende dai messaggi che ci sono:-)

    C'è un filo conduttore tra le cose che accadono, poi procedi come se fossi un investigatore. Magari un fatto ha 3 o 4 interpretazioni ragionevoli, poi ti accorgi che altri 2 fatti si accostano ad un significato preciso del primo, quindi tieni per buono questo e scarti le altre interpretazioni e cominci a raccogliere ulteriori notifiche (sempre che ci hai preso) su quello che hai intorno.

    Il senso è arrivare a capire in che meccanismo si è per poi prevedere tali fenomeni le volte successive, altrimenti diventa solo un giochetto infantile.

    ciao
    Ultima modifica di Shahruz78 : 13-08-2009 alle ore 13.37.35

  15. #15
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: sincronicità junghiana?

    Citazione Originalmente inviato da Shahruz78 Visualizza messaggio
    Dipende dai messaggi che ci sono:-)

    C'è un filo conduttore tra le cose che accadono, poi procedi come se fossi un investigatore. Magari un fatto ha 3 o 4 interpretazioni ragionevoli, poi ti accorgi che altri 2 fatti si accostano ad un significato preciso del primo, quindi tieni per buono questo e scarti le altre interpretazioni e cominci a raccogliere ulteriori notifiche (sempre che ci hai preso) su quello che hai intorno.

    Il senso è arrivare a capire in che meccanismo si è per poi prevedere tali fenomeni le volte successive, altrimenti diventa solo un giochetto infantile.

    ciao
    Quindi, in questo esempio, al posto degli occhiali ray - ban, se ho ben capito, avrebbe potuto esserci un altro elemento che esprimeva in quel contesto l'esistenza di una "barriera" nel rapporto tra il soggetto ed il padre da poter porre in rapporto con gli altri elementi già considerati, rafforzando l'impressione iniziale dell'esistenza di un conflitto padre - figlio; poi bisognerebbe considerare se anche questo elemento si ripresenta con regolarità tale da essere considerato un utile "indicatore" in situazioni simili ( sia come elementi presenti che tipo di problemi....) con altre persone?
    Mi sembrerebbe che in questi "calcoli" - se ho capito abbastanza -dovrebbero entrare varie conoscenze di diversi campi, al fine di un approccio forse olistico, transpersonale ed altro...
    Gaia

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