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Discussione: caso paziente

  1. #1

    caso paziente

    Ciao a tutti
    volevo chiedervi un consiglio
    come agireste se vi trovaste in relazione con una paziente di circa 30 anni con le seguenti caratteristiche:
    adolescenza passata tra problemi di anoressia e relativo controllo su tutto.
    é sempre stata fidanzata, anche di uomini di cui non era innamorata, tutto questo per non rimanere sola. Inoltre prende da anni un antidepressivo
    ha sempre avuto tutto quello che voleva, viziata dai genitori che si sentivano in colpa
    Si è da poco lasciata con il suo ex, rimamendo sola e per un breve periodo è riuscita a fare quello che non ha fatto in adolescenza, ossia uscire e divertirsi.
    Ora è ritornata con il chiodo fisso a lui, non ammette l'idea che lui non possa ritornare da lei, confonde l'amore con l'orgoglio, anche perchè dice di amarlo, per poi disconfermare il tutto con frasi tipo (si ma non provo attrazione verso di lui).
    Come procedereste?
    So che sono informazioni un pò così, all'acqua di rose e c'è molto altro dietro, è che mi sembra di essere in un momento "cristallizzato", in cui non so quanto possa fare per uscire dall'impasse, se lei è la prima a non volerlo.

    Grazie mille

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: caso paziente

    Ciao a tutti
    volevo chiedervi un consiglio
    come agireste se vi trovaste in relazione con una paziente di circa 30 anni con le seguenti caratteristiche:
    adolescenza passata tra problemi di anoressia e relativo controllo su tutto.
    é sempre stata fidanzata, anche di uomini di cui non era innamorata, tutto questo per non rimanere sola. Inoltre prende da anni un antidepressivo
    ha sempre avuto tutto quello che voleva, viziata dai genitori che si sentivano in colpa
    Si è da poco lasciata con il suo ex, rimamendo sola e per un breve periodo è riuscita a fare quello che non ha fatto in adolescenza, ossia uscire e divertirsi.
    Ora è ritornata con il chiodo fisso a lui, non ammette l'idea che lui non possa ritornare da lei, confonde l'amore con l'orgoglio, anche perchè dice di amarlo, per poi disconfermare il tutto con frasi tipo (si ma non provo attrazione verso di lui).
    Come procedereste?
    So che sono informazioni un pò così, all'acqua di rose e c'è molto altro dietro, è che mi sembra di essere in un momento "cristallizzato", in cui non so quanto possa fare per uscire dall'impasse, se lei è la prima a non volerlo.
    Alcune domande, se posso... Dove la vedi? Com'è arrivata da te? Cosa chiede?

    Saluti,
    ikaro

  3. #3

    Riferimento: caso paziente

    mi è stata inviata tramite un'altra collega e la sua richiesta iniziale è stata quella di intraprendere un percorso personale, per "stare bene".
    E soprattutto per superare questa sua paura di rimanere sola, che la porta a mettersi assieme agli uomini, con il fine di costruire una famiglia
    Ad esempio l'ultimo uomo che dice di non riuscire a dimenticare in realtà rappresenta la sua idea e speranza di costruire una famiglia...più che lui in se,
    In effetti i primi tempi era riuscita a fare cose per se stessa, abbiamo lavorato sulla sua autonomia ecc, ma ora sembra aver fatto "passi indietro",
    anche perchè le sue manifestazioni di dolore sono abbastanza plateali e passa tutto il tempo a piangere...

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
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    Milano
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    1,975

    Riferimento: caso paziente

    Ciao!
    Riparto con alcune domande, scusa se può sembrare un interrogatorio, ma mi sembra utile approfondire alcuni punti. Credo inoltre che sia ottima cosa fare una supervisione, al di là dei consigli che possiamo darti sul forum!

    mi è stata inviata tramite un'altra collega e la sua richiesta iniziale è stata quella di intraprendere un percorso personale, per "stare bene".
    "Star bene" è un'espressione molto comune, ma un po' generica, cosa significa per lei "star bene"? Cosa o chi le impedisce di "star bene"? Ha già una qualche pre-interpretazione del suo malessere? E come crede che un lavoro psicologico possa aiutarla?

    E soprattutto per superare questa sua paura di rimanere sola, che la porta a mettersi assieme agli uomini, con il fine di costruire una famiglia
    Dice qualcosa di più di questa paura di rimanere da sola? Perchè non può stare sola, da quando ha avuto inizio questa paura, la lega a qualcosa o qualcuno? Con il fine di costruire una famiglia... Anche qui, bisognerebbe capire qualcosa di più, costruire la famiglia a prescindere dall'uomo che incontra? Della sua famiglia dice qualcosa? Spero di sì, considerando che ha avuto problemi di anoressia in adolescenza, è un punto che andrebbe approfondito, purchè sia lei a parlarne...

    In effetti i primi tempi era riuscita a fare cose per se stessa, abbiamo lavorato sulla sua autonomia ecc,
    Da quanto la segui? Cosa intendi per abbiamo lavorato sulla sua autonomia ecc., da chi questa persona voleva rendersi autonoma?

    ma ora sembra aver fatto "passi indietro",
    anche perchè le sue manifestazioni di dolore sono abbastanza plateali e passa tutto il tempo a piangere...
    Non è necessariamente un male l'aver fatto passi indietro, anzi... Può essere l'occasione per rimettere in questione alcune cose. Una curiosità, nei tuoi confronti com'è?

    Saluti,
    ikaro

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