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  1. #1
    Partecipante Super Esperto
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    27-03-2004
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    502

    Certificato per rimborso psicoterapia da assicurazione...

    Una mia amica mi ha chiesto se potevo aiutarla in qualche modo, per farsi fare un certificato di richiesta di psicoterapia con relativa diagnosi che giustifichi il motivo,per ottenere il rimborso delle sedute di psicoterapia.
    In pratica nella sua assicurazioone c'è scritto che per essere rimborsata deve portare un certificato di...."uno psicologo,o uno psichiatra o un neurologo, che faccia una diagnosi e prescriva la psicoterapia, purchè sia un professionista che lavoro in ospedale, consultorio o cmq struttura pubblica.
    Ma lo psicologo, mica usa il ricettario, no??
    Quindi solo uno psichiatra o un neurologo, io credo possa farlo!
    Qualcuno sa se è così?

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    06-07-2004
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    Milano
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    1,975

    Riferimento: Certificato per rimborso psicoterapia da assicurazione...

    Una mia amica mi ha chiesto se potevo aiutarla in qualche modo, per farsi fare un certificato di richiesta di psicoterapia con relativa diagnosi che giustifichi il motivo,per ottenere il rimborso delle sedute di psicoterapia.
    In pratica nella sua assicurazioone c'è scritto che per essere rimborsata deve portare un certificato di...."uno psicologo,o uno psichiatra o un neurologo, che faccia una diagnosi e prescriva la psicoterapia, purchè sia un professionista che lavoro in ospedale, consultorio o cmq struttura pubblica.
    Ma lo psicologo, mica usa il ricettario, no??
    Quindi solo uno psichiatra o un neurologo, io credo possa farlo!
    Qualcuno sa se è così?
    Beh, se opera nel servizio pubblico la paziente accede pagando il ticket, l'impegnativa solitamente la prescrive il medico di base, dietro indicazione dello psicologo del servizio. A parte questo, credo che la questione del rimborso vada comunque trattata in psicoterapia, non è una cosa da poco...

    Saluti,
    ikaro
    Ultima modifica di ikaro78 : 10-05-2009 alle ore 23.21.06

  3. #3
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    27-03-2004
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    502

    Riferimento: Certificato per rimborso psicoterapia da assicurazione...

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Beh, se opera nel servizio pubblico la paziente accede pagando il ticket, l'impegnativa solitamente la prescrive il medico di base, dietro indicazione dello psicologo del servizio. A parte questo, credo che la questione del rimborso vada comunque trattata in psicoterapia, non è una cosa da poco...

    Saluti,
    ikaro
    No, non mi sono spiegata! Lei è in terapia da una Psicoterapeuta che lavora privatamente, e sulla sua assicurazione c'è scritto in maniera specifica che per ottenere il rimborso, deve presentare una richiesta di psicoter con realtiva diagnosi, fatta da una psicologa, o uno psichiatra o un neurologo!
    Poi...sul perchè voglia il rimborso...scusami, ma io sono in formazione come Psicoter cognitivo comportam, valuto ciò che vedo e osservo, e io osservo semplicemente che "se una persona può farsi rimborsare, una spesa non indifferente, non vedo perchè non debba farlo...", non ci trovo altri secondi fini!!!

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    06-07-2004
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    Milano
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    Riferimento: Certificato per rimborso psicoterapia da assicurazione...

    No, non mi sono spiegata! Lei è in terapia da una Psicoterapeuta che lavora privatamente, e sulla sua assicurazione c'è scritto in maniera specifica che per ottenere il rimborso, deve presentare una richiesta di psicoter con realtiva diagnosi, fatta da una psicologa, o uno psichiatra o un neurologo!
    Ah, ok ora mi torna, comunque non serve il ricettario!

    Poi...sul perchè voglia il rimborso...scusami, ma io sono in formazione come Psicoter cognitivo comportam, valuto ciò che vedo e osservo, e io osservo semplicemente che "se una persona può farsi rimborsare, una spesa non indifferente, non vedo perchè non debba farlo...", non ci trovo altri secondi fini!!!
    Ma infatti non ci sono secondi fini, però mi sembra che sottovaluti un aspetto importante, al di là dell'orientamento teorico.

    Saluti,
    ikaro

  5. #5
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: Certificato per rimborso psicoterapia da assicurazione...

    E' interessante, di che aspetto parli?
    Io chiedo sempre se hanno una qualche assicurazione e, in questo caso, se richiedono una formula particolare nella fattura per accedere al rimborso (una volta una signora è dovuta tornare dopo 3 mesi solo per farsi mettere una dicitura in più sulla fattura ai fini dell'assicurazione).
    E' vero che lavoro con bambini e questo lo chiedo ai genitori, però non ho mai pensato di "approfondirlo".
    Come quando, lavorando anche in una struttura pubblica, mi chiedono il giustificativo per il lavoro e lo rilascio senza approfondirlo, anche qui non mi sono mai posta il problema.
    L'ho sempre considerato un diritto che la persona che viene ha ed esercita...
    Dopotutto quell'assicurazione probabilmente la paga, quindi è giusto che ne usufruisca...

    Tu in che senso la tratteresti in seduta?
    Vimae

  6. #6
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    06-07-2004
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    Riferimento: Certificato per rimborso psicoterapia da assicurazione...

    E' interessante, di che aspetto parli?
    Io chiedo sempre se hanno una qualche assicurazione e, in questo caso, se richiedono una formula particolare nella fattura per accedere al rimborso (una volta una signora è dovuta tornare dopo 3 mesi solo per farsi mettere una dicitura in più sulla fattura ai fini dell'assicurazione).
    E' vero che lavoro con bambini e questo lo chiedo ai genitori, però non ho mai pensato di "approfondirlo".
    Come quando, lavorando anche in una struttura pubblica, mi chiedono il giustificativo per il lavoro e lo rilascio senza approfondirlo, anche qui non mi sono mai posta il problema.
    L'ho sempre considerato un diritto che la persona che viene ha ed esercita...
    Dopotutto quell'assicurazione probabilmente la paga, quindi è giusto che ne usufruisca...

    Tu in che senso la tratteresti in seduta?
    Mi è capitata recentemente una situazione di questo tipo. Riferendomi, in generale, al lavoro con pazienti nevrotici secondo l’orientamento psicoanalitico, io tratterei il pagamento come una questione strettamente clinica. In altre parole mi e vi chiedo: ai fini del lavoro, è la stessa cosa pagare o non pagare una seduta? O pagare una seduta sapendo che comunque recupererò questo denaro? Io credo che il pagamento -qualunque pagamento, ma della seduta in particolare- abbia anche un valore simbolico e questo ci dice qualcosa rispetto al valore che la seduta ha per il paziente: quanto è disposto a perdere, anche economicamente, per portare avanti la cura? Non credo che sia una questione di pertinenza psicoanalitica, anche perchè in altri orientamenti questo può essere letto in termini di motivazione (ma su questo lascerei la parola ai colleghi più esperti). Poi, il discorso dell’assicurazione (con annessa rassicurazione rispetto alla certificazione e alla diagnosi da parte del clinico, modo di trattare la cosa esattamente sul modello medico-sanitario…), introduce un elemento esterno al setting, che non si può risolvere solamente come un diritto che si esercita: perché, in altre parole, qualcuno o qualcosa deve rimborsarti per un lavoro che fai per te? Io credo che questo possa incidere sul percorso di cura, perché il rimborso delle sedute può deresponsabilizzare il paziente, esattamente come quando sono i genitori che pagano le sedute del figlio, anche quando questo ha una certa indipendenza e autonomia economica, o quando il servizio di consultazione è gratuito. Ricordo che Francoise Dolto, psicoanalista francese che si occupava soprattutto di bambini, introduceva anche per i suoi piccoli pazienti un pagamento simbolico delle sedute: un cioccolatino, un sasso, un piccolo giocattolo, una matita… Insomma, quando il bambino si privava di qualcosa di importante -quindi perdeva qualcosa- per il lavoro, questo assumeva un valore in più, esattamente come non è la stessa cosa pagare per avere qualcosa o riceverla in omaggio. Credo che, alla fine, possa anche andare il rimborso dell’assicurazione, purchè questa opzione venga trattata e non vada da sé, come un diritto: considerate inoltre che alcuni contratti di lavoro prevedono un’assicurazione, quindi non è detto che il paziente paghi davvero l’assicurazione o l’abbia scelta lui… Cosa ne pensate?

    Un saluto,
    ikaro
    Ultima modifica di ikaro78 : 13-05-2009 alle ore 11.56.01

  7. #7
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Certificato per rimborso psicoterapia da assicurazione...

    Condordo, è una riflessione che va assolutamente fatta. Va portata nella relazione con il paziente e considerata (ognuno secondo la propria metodologia di intervento). L'adozione di un sistema di rimborso, in altre parole, viene trattata. Al paziente poi la scelta su cosa fare, ma con almeno qualche ipotesi in più su ciò che accade.

    Saluti
    gieko

  8. #8
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: Certificato per rimborso psicoterapia da assicurazione...

    Ottima riflessione e in parte sono d'accordo, so anche io che è importante che il pz paghi da sè la terapia,se ad esempio è un ragazzo e ci sono dei genitori che potenzialmente potrebbero pagarla al suo posto!
    Ma io sono anche una persona estremamente pragmatica (non sarei cognitivista credo...altrimenti), e di questi tempi, nei quali tutti parlano di crisi, (anche quelli che non ne sono toccati!) e logico che ognuno cerchi di "risparmiare" su qualunque cosa (cmq in effetti la ragazza in questione ha un'assicurazione legata proprio al contratto di lavoro, quindi non paga nemmeno l'assicurazione perchè gliela paga la sua azienda!), ha già un figlio e ne aspetta un secondo (insomma di spese ne ha già abbastanza credo!!), so che anche nel corso della precedente gravidanza è stata in terapia (e dal fatto che ora solo si ponga il problema del rimborso, deduco, forse, che la volta precedente la pagasse di tasca propria!).
    Insomma, io darei un colpo al cerchio e uno alla botte, come si dice!!

  9. #9
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Certificato per rimborso psicoterapia da assicurazione...

    Ottima riflessione e in parte sono d'accordo, so anche io che è importante che il pz paghi da sè la terapia,se ad esempio è un ragazzo e ci sono dei genitori che potenzialmente potrebbero pagarla al suo posto!
    Ma io sono anche una persona estremamente pragmatica (non sarei cognitivista credo...altrimenti), e di questi tempi, nei quali tutti parlano di crisi, (anche quelli che non ne sono toccati!) e logico che ognuno cerchi di "risparmiare" su qualunque cosa (cmq in effetti la ragazza in questione ha un'assicurazione legata proprio al contratto di lavoro, quindi non paga nemmeno l'assicurazione perchè gliela paga la sua azienda!), ha già un figlio e ne aspetta un secondo (insomma di spese ne ha già abbastanza credo!!), so che anche nel corso della precedente gravidanza è stata in terapia (e dal fatto che ora solo si ponga il problema del rimborso, deduco, forse, che la volta precedente la pagasse di tasca propria!).
    Insomma, io darei un colpo al cerchio e uno alla botte, come si dice!!
    Pur nutrendo un certo rispetto per la filosofia del cerchiobottista, io credo che la cosa vada comunque trattata, e che non farlo (o addirittura proporlo) non sia comunque senza effetti, prima o poi il rimborso te la farebbe paghere!
    Ultima modifica di ikaro78 : 15-05-2009 alle ore 21.08.02

  10. #10
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: Certificato per rimborso psicoterapia da assicurazione...

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Pur nutrendo un certo rispetto per la filosofia del cerchiobottista, io credo che la cosa vada comunque trattata, e che non farlo (o addirittura proporlo) non sia comunque senza effetti, prima o poi il rimborso te la farebbe paghere!
    Beh, non lo proporrei nemeno io in effetti al pz, e cercherei di capire nel caso non si riuscisse ad ottenere il rimborso, cosa avrebbe intenzione di fare...e certo valuterei attentamente la risposta perchè se mi dicesse "se devo pagare senza rimborso,potrei non avere i soldi per fare la spesa e quindi mangiare..."sarebbe notevolmente diverso da "Beh...vediamo...se non mi danno il rimborso potrei smettere, in fondo non sto malissimo, posso rimandare ecc ecc.."

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