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  1. #1
    Lucas158
    Ospite non registrato

    Problema piscologico... mi sento "perso"

    E' un problema che ho sempre avuto, sento che il mondo del lavoro è una cosa dispersiva, mi sento "perso", non so che fare...
    Ho quasi 24 anni, sono diplomato con un buon voto, ora ho in mete di fare dei corsi di formazione, ma pensando al mio futuro, al mondo del lavoro, non so che pesci prendere, mi sento perso, non so se riesco a rendere l'idea..

    Non sono uno che semplicemente non ha voglia... Ho lavorato presso un'azienda familiare che mi portava via tantissimo tempo della giornata, e ciò nonostante non mi lamentavo...era mio dovere, quindi lo facevo tranquillamente... Poi è successa una cosa e non sono più andato, ma ora devo vedere che fare!

    Ma come già detto, il mio problema, fobia che sempre ho avuto pensando al lavoro, è la sensazione di trovarmi in mezzo ad un oceano, a bordo di una barchetta.... Vedo che più o meno tutti hanno già una chiara idea di cosa fare, o magari è solo apparenza...... Io mi sento proprio fuori questo mondo, come se non fosse alla mia altezza o non fosse ancora arrivata la maturità necessaria, ma ovvio che non è cosi...magari ho solo bisogno di entrarci per cominciare a sentirmi a mio agio, ma attualmente sono proprio PERSO, e io sono pure un soggetto ansioso.. non riesco a vivere tranquillamente se c'è un qualcosa che mi turba..... quindi questo causa anche varie preoccupazioni e tristezza dentro me....
    Potete dirmi fino a che punto è normale?

  2. #2
    tipete
    Ospite non registrato

    Riferimento: Problema piscologico... mi sento "perso"

    ho visto che non hai ancora ricevuto risposta quindi volevo darti almeno il benvenuto

  3. #3
    Partecipante Super Figo L'avatar di viola74
    Data registrazione
    20-06-2008
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    1,736

    Riferimento: Problema piscologico... mi sento "perso"

    Citazione Originalmente inviato da Lucas158 Visualizza messaggio
    E' un problema che ho sempre avuto, sento che il mondo del lavoro è una cosa dispersiva, mi sento "perso", non so che fare...
    Ho quasi 24 anni, sono diplomato con un buon voto, ora ho in mete di fare dei corsi di formazione, ma pensando al mio futuro, al mondo del lavoro, non so che pesci prendere, mi sento perso, non so se riesco a rendere l'idea..

    Non sono uno che semplicemente non ha voglia... Ho lavorato presso un'azienda familiare che mi portava via tantissimo tempo della giornata, e ciò nonostante non mi lamentavo...era mio dovere, quindi lo facevo tranquillamente... Poi è successa una cosa e non sono più andato, ma ora devo vedere che fare!

    Ma come già detto, il mio problema, fobia che sempre ho avuto pensando al lavoro, è la sensazione di trovarmi in mezzo ad un oceano, a bordo di una barchetta.... Vedo che più o meno tutti hanno già una chiara idea di cosa fare, o magari è solo apparenza...... Io mi sento proprio fuori questo mondo, come se non fosse alla mia altezza o non fosse ancora arrivata la maturità necessaria, ma ovvio che non è cosi...magari ho solo bisogno di entrarci per cominciare a sentirmi a mio agio, ma attualmente sono proprio PERSO, e io sono pure un soggetto ansioso.. non riesco a vivere tranquillamente se c'è un qualcosa che mi turba..... quindi questo causa anche varie preoccupazioni e tristezza dentro me....
    Potete dirmi fino a che punto è normale?
    Ciao,
    non so dirti se è normale, ma ti capisco benissimo... è vero che molti hanno già le idee chiare su cosa vogliono, ma non è così per tutti! io ho quasi 35 anni e 3 anni fa ho rimesso in discussione tutto il mio futuro iscrivendomi all'università...anche io mi sento persa e più vado avanti più mi aumentano i dubbi!! e alla mia età, avere ancora dubbi sul futuro è davvero tragico, o almeno lo è per me!
    stai tranquillo, hai 24 anni e mille possibilità! sei spaventato perché sei di fronte a nuove prospettive, dopo un lavoro che ti ha dato sicurezza.
    ma non ho capito una cosa...l'azienda presso cui lavoravi era della tua famiglia?

  4. #4
    Lucas158
    Ospite non registrato

    Riferimento: Problema piscologico... mi sento "perso"

    Citazione Originalmente inviato da viola74 Visualizza messaggio
    Ciao,
    non so dirti se è normale, ma ti capisco benissimo... è vero che molti hanno già le idee chiare su cosa vogliono, ma non è così per tutti! io ho quasi 35 anni e 3 anni fa ho rimesso in discussione tutto il mio futuro iscrivendomi all'università...anche io mi sento persa e più vado avanti più mi aumentano i dubbi!! e alla mia età, avere ancora dubbi sul futuro è davvero tragico, o almeno lo è per me!
    stai tranquillo, hai 24 anni e mille possibilità! sei spaventato perché sei di fronte a nuove prospettive, dopo un lavoro che ti ha dato sicurezza.
    ma non ho capito una cosa...l'azienda presso cui lavoravi era della tua famiglia?
    Ni, era dello zio di mio zio acquisito
    Litigai con lo zio del mio zio acquisito, e se adesso lo tenessi davanti non lo guarderei manco in faccia...ergo, meglio che ho finito di andarci

  5. #5
    Partecipante Super Figo L'avatar di viola74
    Data registrazione
    20-06-2008
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    1,736

    Riferimento: Problema piscologico... mi sento "perso"

    zio dello zio acquisito... vabè, comunque giocavi in casa!!
    non è esattamente come andare a lavorare da estranei, anche se devi pur sempre fare il tuo dovere. lo so per esperienza...ho lavorato per anni con dei parenti, e finché si va d'accordo ti senti comunque in famiglia!
    almeno credo che nella maggior parte dei casi sia così.
    quindi se adesso ti trovi davanti all'idea di fare le tue prime esperienze lavorative come dipendente di persone che non conosci e non ti conoscono... è assolutamente comprensibile se ti senti in ansia e perso in qualcosa che ti sembra più grande di te!
    non ci sono molte soluzioni...l'unica è buttarsi nell'esperienza, arrivandoci più preparato possibile, quindi se devi seguire dei corsi di formazione fallo, ti daranno una competenza e magari potrai sentirti più tranquillo e sicuro di te!

    se poi ti sembra che l'ansia e la paura siano problemi che ti impediscono di fare qualsiasi tentativo, e ti senti bloccato nell'andare avanti, allora potresti scrivere nel forum "Salute e benessere psicologico", che fa sempre parte di OPSonline. Lì potrai avere un'opinione da psicologi esperti!

    in bocca al lupo!

  6. #6
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ele crisa
    Data registrazione
    21-05-2007
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    cagliari
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    1,431

    Riferimento: Problema piscologico... mi sento "perso"

    ciao...secondo me non è grave quello che hai..anzi...penso che molte persone facciano qualcosa non perchè davvero pensino che quella sia la loro strada ma perchè vengono iinfluenzati o dalla famiglia o da altre persone..per cui non sentirti un anormale...anche se non sai "che farai da grande" o "lo scopo della tua vita" prova a concentrati su quello che ti piace..senza fretta..qualcosa ci sarà...avere paura è normale...affrontala pian piano...un bacione
    non dubitate che un piccolo gruppo di cittadini determinati e risoluti possa cambiare il mondo!!(Margareth Mead)cerco un medico...per il mio pc!!!
    ele

  7. #7
    Lucas158
    Ospite non registrato

    Riferimento: Problema piscologico... mi sento "perso"

    Citazione Originalmente inviato da viola74 Visualizza messaggio
    zio dello zio acquisito... vabè, comunque giocavi in casa!!
    non è esattamente come andare a lavorare da estranei
    A cosa ti riferisci precisamente? cosa cambia a parte eventuali rapporti familiari??

  8. #8
    Partecipante Super Figo L'avatar di viola74
    Data registrazione
    20-06-2008
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    Roma
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    1,736

    Riferimento: Problema piscologico... mi sento "perso"

    Citazione Originalmente inviato da Lucas158 Visualizza messaggio
    A cosa ti riferisci precisamente? cosa cambia a parte eventuali rapporti familiari??
    mi riferisco proprio ai rapporti familiari, anche se, nel tuo caso, si trattava di parenti acquisiti. credo, in base alle mie esperienze, che con i parenti ci sia un'atmosfera diversa, ci si potrebbe aspettare una maggiore fiducia, o al contrario, avere più timore di sbagliare e deludere. un datore di lavoro può a sua volta avere qualche esitazione a prendersela con il parente, nel caso il parente commetta qualche errore... è ovvio che poi dipende dalle persone, però secondo me lavorare tra parenti, così come tra amici, è diverso rispetto al lavoro con persone estranee, con cui il rapporto va costruito da zero.

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